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domenica 6 settembre 2020

UNA MALETA DE ROSAS / UNA VALIGIA DI ROSE. Immagini, suoni, sentimenti, oltre le lingue

Questi versi son nati così: imbattutomi nella parola "maleta", traduzione spagnola di valigia, in un manuale di conversazione italo-spagnola, non sono riuscito ad andare oltre perché la parola maleta, cioè la valigia, l'ho immaginata non piena di pantaloni, maglie, calzini e altri indumenti da viaggio ma di "rosas", sì, proprio così, rose ma con la parola e il suono spagnolo rosas: "Rosa, la rosa... (Pero aquella rosa...)", "¿Todas las rosas son la misma rosa?".  Non so perché, o forse per le tante  suggestioni provenienti dalla lettura e dall'ascolto di poesie e canzoni spagnole, fatto sta che "maleta" e "rosas" hanno generato il resto, in parte in spagnolo in parte in italiano, istantaneamente mi sono aiutato con un traduttore automatico per unificare il tutto; in attesa di specifiche consulenze e di eventuali modifiche e/o correzioni morfologiche mi è piaciuto condividerla così, nella sua genesi, e se volete nella sua forma grezza. Alla fine, dopo la  prima versione, "di getto",  è stata sistematicamente rimodellata*

Perché tanta urgenza nel pubblicarla, verrebbe da chiedersi? 
Perché di primo acchito mi sembrava spoglia, incompleta. In attesa che qualcuno, imbattendosi in essa,  magari la volesse rivestire, arricchire, rimpolpare con la musica, una certa musica, anche se non meglio definita o definibilissima e affine.  Un desiderio, non un appello, ché sarebbe stato presunzione. Semplicemente, un petalo di desiderio rosso da aggiungere agli altri nella maleta de rosas rojas.  Un petalo da ascoltare. Una valigia, comunque sia, per un viaggio colorato della fantasia, e del sentimento. P. C.



UNA MALETA DE ROSAS



Una maleta de rosas
sin espinas
sin tallo
sin restos de tierra oscura
una maleta de rosas rojas
para ti.

Solo pétalos
solo colores
solo aromas colorados
solo pensamientos
perfumados
para ti.

Vendré volando
vendré por mar
vendré a pie
con una maleta
llena de pétalos fragantes
llena de exilir rojo
para ti.

Vamos a brindar
mi amor
con copas transparentes
que reflejan
nuestro amor.

Brindemos
bebamos entre vasos alegres
alcemos
los cristales rojos
tú para mi
y yo para ti.

©piero carbone

Versione spagnola in collaborazione con Gloria Mas.

Palermo-Lima, 6 de septiembre de 2020




UNA VALIGIA DI ROSE

Una valigia di rose 
senza spine
senza gambo
senza residui di terra scura
una valigia di rose rosse
per te.

Solo petali
solo colori
solo odori colorati
solo pensieri
profumati
per te.

Verrò in volo
verrò per mare
verrò a piedi
con la valigia
piena di petali odorosi
piena di liquore rosso
per te. 

Brindiamo
amore mio
con i calici trasparenti
che riflettono 
il nostro amor.

Beviamo
libiam nei lieti calici
alziamoli
i cristalli rossi
tu per me
e io per te.

Palermo, 6 settembre 2020

©piero carbone




*
Ringrazio l'amica peruana Gloria Mas per i suggerimenti che mi ha generosamente fornito dopo la prima versione. 


martedì 27 agosto 2019

LETTERE D'AMORE DI CALIRI E ALTRI. Si presenta l'Antologia a Roccalumera



LETTERE D’AMORE
a cura di Aurelio Caliri 

Presentazione:
Lunedì 2 settembre, h. 19 
Roccalumera
presso il Centro Sociale “Papa Paolo II” sul Lungomare





All’evento parteciperà Aurelia Sergi Petroselli, moglie dell’indimenticabile sindaco di Roma Luigi Petroselli. Nel volume, già presentato presso l’Auditorium del Parco della Musica a Roma, c’è una sua toccante lettera d’amore.

Interverranno gli autori Giuseppe Mannino, Roberto Mailli, Aurelio Caliri e il prof. Matteo Licari che ha contribuito alla pubblicazione dell'antologia.  Coordineranno Carmelo Ucchino e Gaetano Busceni.

Il tema della pubblicazione è molto delicato, appassionante, e mette in luce ciò che ciascuno di noi custodisce gelosamente nel proprio intimo ma che improvvisamente sente il bisogno di esternare, di farne partecipi anche gli altri proprio perché ciò che è bello, emozionante, ciò che è basato sui nostri sentimenti più profondi, sul bisogno di verità di cui sentiamo l’impellenza, va condiviso con tutti coloro che sono sensibili a certi valori essenziali.

Il libro, formato cm. 24x17, pagine 176, è illustrato dai disegni a matita di Maria Leone che raffigurano esclusivamente donne , con uno stile assolutamente nuovo.

       
Contatti:
Aurelio Caliri . Via Malta, 43 - 96100 Siracusa
aureliocaliri1@gmail.com
Cell.: 349/1258842
                                     
Premessa di Aurelio Caliri

Qualcuno si chiederà perché mi sia venuta l’idea di questa nuova antologia. Dopo la pubblicazione di “Italo – Storie di animali”, a cui sono seguiti “Racconti di Natale”, “Eros”, “Emozioni – Teatri di Sicilia”, non avrei mai pensato di affrontare il tema dell’amore, visto poi in veste epistolare, genere considerato da molti ormai obsoleto, non in sintonia con i nostri tempi. 

Ma, dopo una telefonata di Alessandra, la figlia di un mio caro amico, direttore di un teatro di Catania, la quale mi comunicava la scomparsa del padre, è scattato in me qualcosa, un forte rimpianto, un dolore condiviso con una nuova amica, Alessandra, che prima non conoscevo. 

Mi confidava che i rapporti col padre erano stati sempre conflittuali, burrascosi, ma che nell’ultimo periodo entrambi si erano finalmente compresi, riavvicinati, e durante il ricovero in ospedale lei era stata sempre vicino a lui, aggrappata a lui, mano nella mano. La dolcezza della sua confidenza, le parole appassionate, poetiche, che il suo tormento le dettava, mi hanno molto emozionato. Pensavo istintivamente: perché non cercare in qualche modo di colmare il vuoto causato da una così grave perdita, magari con una lettera, un messaggio …? 

E, di conseguenza, mi è balenata un’idea: perché non invitare i miei amici a scrivere una lettera d’amore? Di sicuro avrebbero condiviso con entusiasmo il mio invito, come era capitato le altre volte. A questa mia intuizione, è stato come se un fiotto vivido di luce invadesse la mia mente, come se una sorta di porta dorata si schiudesse davanti ai miei occhi, dalla quale venivano verso di me i miei Autori, sorridenti, affettuosi, che mi abbracciavano. 

Come in un sogno. E ho ricordato le precedenti esperienze assieme a loro, l’attesa dei loro racconti, il piacere intenso nel leggerli, i commenti, la gioia. Per giorni, per mesi, fino alla stesura finale. E mi è sembrato che tutti i miei pensieri noiosi d’un tratto si dissolvessero e tornassi finalmente felice, libero.



Nell’arco di una giornata ho fatto più di cento telefonate e ho ritrovato i miei amici, alcuni che non sentivo da tanto tempo, ed è stato bellissimo.


Alessandro Quasimodo, che con generosità aderisce sempre ai miei progetti, mi ha suggerito di inserire anche alcune lettere di Abelardo ad Aloisa. 

Gli ho risposto che quelle lettere sono forse le più belle al mondo, ma che il mio intento era un altro: incontrarmi idealmente con lui e con gli altri, perché questo è forse lo scopo vero delle mie sfide letterarie. 
Quando le affronto, col loro sostegno, è come se vibrassi di entusiasmi nuovi, di emozioni nuove, come se nuove fantasie ed energie si sprigionassero dentro di me grazie alle quali riesco a scacciare – come già ho detto – il tedio dell’esistenza e ritrovare la libertà perduta. 

Per finire, non posso non accennare a un fatto che mi ha lasciato senza parole. 
Nicolò Mineo, dopo appena un giorno che aveva accolto il mio invito, col quale lo informavo anche che avevamo almeno un mese di tempo per stendere i nostri scritti, mi ha inviato “Lettera di Francesca Malatesta a Dante Alighieri”. 
E’ stata una sorpresa assoluta, soprattutto per la sua straordinarietà e bellezza. 

Si tratta di una pagina di alta letteratura, propria di un maestro quale egli è, una pagina che rappresenta un messaggio originale e moderno di solidarietà, di pietà, di poesia. 

Penso che, a prescindere da questa pubblicazione, esso si divulgherà dappertutto, resterà nel tempo, patrimonio delle generazioni future. 
E penso che sono stato io a dare lo spunto all’Autore e ciò, forse stupidamente, mi inorgoglisce, come se anch’io ne abbia un po’ di merito. 

Ma, riflettendo ancora, mi chiedo: la lettera di Mineo non è rivolta forse, oltre che a Dante, anche a me, a tutti noi che ci cerchiamo e fantastichiamo? 
E ancora: questa mia premessa non è anch’essa una delle tante lettere in tema, qui raccolte, indirizzata di rimando ai miei amici? Premessa - lettera d’amore?


Autori


Franco Arabia – Maria Teresa Asaro – Antonio Ballista – Alberto B. - Enzo Battaglia – Laura Bruno – Aurelio Caliri – Stella Maria Caliri – Salvatore Camilleri – Stella Caminiti – Bruno Canino – Alessandro Cannavò – Antonella Carbonaro –Gino Carbonaro - Pino Caruso – Lucia Castello – Matteo Collura – Alessandra di Mari – Roberto Fai - Josina Fatuzzo – Maria Ferrari Acciaioli – Marinella Fiume – Salvatore Fiume – Virginia Foderaro – Aldo Forbice – Angelo Fortuna – Giovanna Genovese – Giorgio Giannone – Giuseppe Giardina – Aristide Germano Livagri – Biagio Giompapa – Aurelio Grimaldi – Dario La Ferla – Matteo Licari – Leonardo Lodato – Luigi Lombardi Satriani – Rocco Lombardo – Dante Maffia – Roberto Mailli – Paola Manciagli - Giuseppe Mannino – Alda Merini – Rino Mignali – Nicolò Mineo - Renzo Montagnoli – Francesco Nicolosi – Alessandra Nicotra – Roberta Nicotra – Maria Emanuela Oddo – Eugenio Orciani – Enzo Papa – Francesca Parisi – Lidia Pizzo – Linda Pizzo – Salvatore Quasimodo - Flora Restivo- Salvatore Romeo – Paola Rubino – Sergio Sciacca – Antonio Sparatore – Ludovica Spinella – Antonio Staglianò – Carmelo Strano – Mariella Ubbriaco – Marilena Vita – Antonio Zanoletti – Salvo Zappulla.

Tra gli autori che hanno aderito al progetto anche Mons. Antonio Staglianò, il Prof. Angelo Fortuna e il Prof. Enzo Papa, tre netini illustri.

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