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sabato 12 settembre 2026

QUANDO RENZO COLLURA - DI TUTT'ALTRO STILE PITTORICO - ACQUISÌ UN QUADRO DI JEAN CALOGERO

Nel 1977, anno dell'acquisizione dell'opera di Jean Calogero,

  Direttore della Civica Galleria d'Arte Moderna "Empedocle Restivo" di Palermo 

era il pittore Renzo Collura.

 




SU JEAN CALOGERO DA IA

Jean Calogero (pseudonimo di Giovanni Calogero, 1922–2001) è stato un artista catanese di fama internazionale, capace di fondere la tradizione siciliana con le avanguardie parigine, dando vita a un universo pittorico ricco di simboli e misteri. La sua opera è sospesa tra surrealismo, realismo magico e atmosfere oniriche, lasciando dietro di sé una serie di affascinanti "enigmi" visivi e concettuali che continuano a catturare l'osservatore.

Ecco i principali elementi misteriosi e ricorrenti che definiscono la sua poetica:

## 1. I paesaggi sospesi e senza tempo
Nelle sue tele, le città (spesso reinterpretazioni di Parigi o della sua amata Sicilia) appaiono come scenografie teatrali deserte o popolate da figure solitarie. Gli edifici sembrano galleggiare in un'atmosfera immobile, dove il tempo è cristallizzato. Questo contrasto tra elementi architettonici reali e un contesti impossibili crea un profondo senso di stranamento metafisico.

## 2. Le maschere e i personaggi del mito
La pittura di Calogero è densa di figure emblematiche:

* Arlecchini e Pulcinella: Non rappresentano la festa, ma la malinconia e il segreto della commedia umana.
* Donne angelicate e sognanti: Spesso ritratte con occhi grandi e profondi che non guardano lo spettatore, ma sembrano rivolti verso l'interno, custodi di una verità nascosta.
* Cavalieri e paladini: Richiamo all'opera dei pupi siciliani, simboli di una lotta eterna e idealizzata.

## 3. La coesistenza di opposti (Luce e Ombra)
Un grande enigma tecnico e concettuale di Calogero è la sua gestione cromatica. Utilizzava una tavolozza vivacissima, ricca di blu profondi, rossi accesi e ori, che tuttavia non trasmettono una gioia spensierata. Al contrario, i colori vibranti servono a illuminare una nostalgia latente e un senso di solitudine, creando un cortocircuito emotivo in chi guarda.

## 4. Il legame duale Parigi-Sicilia
Calogero visse a lungo a Parigi, dove ottenne i massimi riconoscimenti (come la Grande Medaglia d'Argento della città nel 1957), ma non recise mai il cordone ombelicale con la Sicilia. Il vero enigma della sua arte risiede in questa sintesi perfetta: come sia riuscito a trasformare i colori caldi, la terra e i miti mediterranei in un linguaggio universale, cosmopolita e profondamente surrealista, dialogando alla pari con giganti del tempo come Salvador Dalí e Max Ernst.

UN ARTICOLO SU RENZO COLLURA

Il Giorno " domenica 5 giugno 2016, ediz. di Lodi, Crema, Pavia.






venerdì 7 agosto 2020

A PROPOSITO DI RENZO COLLURA SU "TEMPO E ARTE". Nel 2016 una sua mostra negli spazi espositivi del Broletto di Pavia destinati all'arte contemporanea




Tempoearte - Direttore Responsabile: Riccardo Panigada // Autorizzazione del Tribunale di Padova n. 2307 del 22-01-2013
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STORIA DELL'ARTE ATTUALITÀ PROGETTI HOME
N. 16 2016 [ III ]
A proposito di Renzo Collura
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Renzo Collura non poteva saperlo. 
E non può quindi aver orientato scientemente la propria ricerca artistica alla gestione della sua memoria cosciente in funzione di un’analisi neuroestetica orientata alla creatività, inseguendo cioè con l’intùito il percorso dei sensi tra le connessioni che attivano aree cerebrali distinte, a seconda che la mente selezioni l’attenzione sul colore, piuttosto che sulla forma, e individui un significante intrinseco alle reminiscenze, o alla percezione contestuale, o alla propria genealogia, e ne metta a fuoco un significato simbolico.

Lui vivente, né la risonanza magnetica funzionale, aveva ancora dimostrato tutto quanto oggi si può ammirare della fisiologia del pensiero in seguito a stimoli sensoriali o della volontà, né si potevano ancora immaginare sotto quanti aspetti l’epigenetica potesse condizionare la progenie. Meglio così. 

Meglio, perché Renzo Collura oggi risulta un antesignano naturale e spontaneo di quella ricerca artistica che oggi si direbbe vocata anche alle neuroscienze. 
I suoi quadri risultano infatti materiale di estremo interesse per essere studiati sotto un profilo culturale completo, quello in cui la scienza non può prescindere dall’arte e viceversa. 

La sua è un’arte figurativa, fortemente cromatica, la lettura eidetica ne risulta immediata, mentre i suoi spesso provocatori giochi tra distorsioni formali, forti contrapposizioni tematiche, e iperbolici paradossi, obbligano l’osservatore a individuare il messaggio intrinseco all’eloquenza metaforica dell’opera, per risalire al pensiero che lo ha generato in modo tanto sicuro, bello, e ricco sotto il profilo concettuale e storico-culturale.

Sensazioni, percezioni, pensiero autologo, linguaggio artistico, memorie personali e intellettuali, tracce storiche e filosofiche, è tutto così ben distinto, e al contempo amalgamato nei dipinti di Renzo Collura, che il loro impianto unitario, sempre profondamente emozionale, accompagna nella lettura dei quadri, facilitandne la fruizione attraverso molte chiavi di lettura, naturalmente disponibili a seconda di quelle di volta in volta accessibili all’osservatore. 

Il disegno delle forme segue uno stile figurativo classico, ma assolutamente originale, da cui emerge chiaramente la raffinata personalità dell’autore. Si trattava di un uomo che riusciva, e riesce tuttoggi, mediante la sua imperitura opera artistica, a indurre serenità, talora attraverso un’ironia palese, ma delicata perfino nella raffigurazione di più che mai espliciti teschi che rappresentano sulla scena pittorica la prolixitas mortis.

Pavia, negli spazi espositivi del Broletto destinati all’arte contemporanea, dedica a Renzo Collura dal 4 al 19 giugno una mostra retrospettiva, che sarà inaugurata il giorno precedente all’apertura, e il cui percorso espositivo si snoda attraverso settanta opere (suddivise tra disegni e pitture), realizzate dagli anni ’70 al 1989.

“Renzo Collura (1920 – 1989) – Una retrospettiva”, organizzata e
promossa dal Centro Studi Milano ‘900 in collaborazione con il
Settore Cultura del Comune di Pavia, e il patrocinio del Comune di
Palermo, è curata da Rolando Bellini, il catalogo edito da “I
Quaderni” del Centro Studi Milano ‘900, riporta contributi critici
di: Rolando Bellini, Piero Carbone, Philippe Daverio, Marco Marinacci, Erica Tamborini, Susanna Zatti.


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EDITORIALE
Roma: il teatro della meraviglia
STORIA DELL'ARTE
Donato Sartori: dalla maschera al mascheramento urbano
ATTUALITÀ
Il teatro nei luoghi della storia
eventi
A proposito di Renzo Collura
Escher: la mente matematica che intuitiva teoremi e li scriveva con l’arte
interviste
Conversazione sull’arte con Paolo Schiavocampo
PROGETTI audiovisivi
L’elica infinita a effetto Droste di Escher
documentari
L’opera grafica: il teatro della memoria
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Tempoearte - Direttore Responsabile: Riccardo Panigada // Autorizzazione del Tribunale di Padova n. 2307 del 22-01-2013
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mercoledì 20 dicembre 2017

SE NE È ANDATA SIMONETTA PUCCINI. Custode della memoria dello zio Giacomo e responsabile della Casa Museo di Torre del Lago

Athos lo ha annunciato qualche giorno fa con una lapidaria, delicatissima nota su Facebook:
 con lei aveva lavorato d'intesa e con amicizia  a tanti progetti, altri ce n'erano in procinto. 
Una grave perdita.

Foto di Pierino Sacchi: 
Simonetta Puccini con Athos Collura a Pavia il 2 giugno 2015 
allo Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto di Pavia,
 in occasione della retrospettiva dedicata a Renzo Collura

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Salvatore Puma: E lucean le stelle
https://www.youtube.com/watch?v=FklRREwOYtQ
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Luigi Infantino: Una furtiva lagrima
https://www.youtube.com/watch?v=AXo0bEp2SrY