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domenica 19 aprile 2020

L'ARTE DELLA SOLIDARIETÀ The Power Of Love - Giuseppe Mazzamuto (Vibraphone) con i Dirotta su Cuba e altri



Aderisco con piacere all'invito del maestro Giuseppe Mazzamuto di condividere ai miei amici e contatti il progetto di solidarietà, a cui egli ha collaborato,  in favore dell'Ospedale "Papa Giovanni" di Bergamo e gli anziani soli. 

Nel messaggio i nomi di altri artisti coinvolti nell'evento musicale:

"Ciao Piero, In questo video da poco pubblicato "The Power of Love" dove suono il Vibrafono con i Dirotta su Cuba, F. Bosso, Mietta, Silvia Mezzanotte ed altri Grandi Artisti è a sostegno della campagna organizzata dalla Fondazione Cesvi Onlus per l’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo e gli anziani soli. CONDIVIDI per raccogliere fondi!"





screen shot


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domenica 12 aprile 2020

BUONA PASQUA, AMICI, ANCHE QUEST'ANNO!

Anche dal legno più contorto si può ricavare la croce
col suo Mistero.



...sperando che dal tronco intorcigliato e aggrumato
 di questa silenciosa tempestad
di questa guerra desconocida
 si divincoli e sprizzi di nuovo la vita
 vitA viTA vITA VITA
in tutte le sue forme, anzi, 
nelle forme consuete: 
nulla escludendo, però, tutto sperando... 
e che 
- oltre il tempo ingrigito di 
coronavirus 
quarantene
distanziamento sociale 
 rischi di contagio, 
dispositivi di protezione, etc. - 
 la mascherina torni ad essere solo quella
 dell'innocuo refrain:
 Ti conosco, mascherina!
Magari rivolto allo stesso Covid-19
terribile e inaspettato. Scongiurato.






ph ©piero carbone 2017

martedì 31 marzo 2020

CHI È IL VERO NEMICO DELL'UOMO? Un grido, un allarme, una preghiera




peste di Atene
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morbo di Giustiniano,
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peste nera del Trecento
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colera
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vaiolo,
ribattezzata la “malattia democratica” perché uccideva tanto i poveri quanto i sovrani, come Luigi XV di Francia.
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Spagnola
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Asiatica
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influenza di Hong Kong - tipo di influenza aviaria
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Sars
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suina  - virus A H1N1.
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Coronavirus - Covid-19
"CO" =  corona, "VI" = virus, "D" =  disease e "19" = l'anno in cui si è manifestata

*
e tutto il resto
...




O uomini


O uomini, firmatili li guerri
La guerra è sulu una nni lu munnu. 

Firmati carri armati e bummi a manu
Ci vuonnu li duttura e midicini

Pi cu è saziu o muortu di fami
Sulu  una è la nimica di l’omu

La terra frii. L’aria s’avvilena.
Tuttu s’aggiusta ccu na quarantena?

2020



O uomini,  cessate con le guerre
La guerra è solo una nel mondo.

Fermate i carri armati e bombe a mano
Occorrono medici e medicine

Per chi è sazio o in preda alla fame
Solo una è la nemica dell’uono.

La terra  frigge (si surriscalda). L’aria si avvelena.
Tutto si aggiusta con la quarantena?



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ph ©piero carbone


sabato 28 marzo 2020

EVASIONE O DISPERAZIONE? O CONSOLAZIONE? Scrivere versi e racconti in tempi di crisi


Di settimana in settimana continua ad arricchirsi con contributi di vario genere la rubrica Cara Pandemia ti scrivo curata da Diego Romeo per il periodico "Grandangolo" che si può consultare sul sito: https://www.grandangoloagrigento.it



Dove sei minuscolo ente...?
di DON VINCENZO ARNONE

Non parrà strano il fatto di scrivere versi in un momento così difficile e inquietante come quello che viviamo: non è un atto di evasione, bensì il tentativo di leggere oltre il grave disagio e il rischio che corre tra la gente; il tentativo di vedere qualcosa che rimarrà anche quando tutto sarà finito.

Non è poca cosa cercare di vedere oltre la siepe e pensare al futuro nello sforzo di revisionare la nostra vita e i canoni che usiamo per le nostre scelte, di importanza più o meno primaria.


Oltretutto la storia della poesia ci insegna che in momenti drammatici e tragici, di gravi disagi e contraddizioni esistenziali ... ivi è pre- sente – per una sopravvivenza dignitosa e positiva - o la fede o la poesia o tutte e due insieme.


Non è un caso che in mezzo a tale situazione di smarrimento, di dis- orientamento, di paura e di scollamento della vita sociale, mi arriva- no versi di amici poeti: Guido Oldani di Milano e Franco Casadei di Cesena: versi secchi, stampati e precisi, quelli di Guido; e diremmo, più ariosi, speranzosi (“Può esserci di aiuto, nel silenzio delle case/ riascoltare il suono delle campane/ore che le nostre chiese sono vuote”.) quelli di Franco. O arrivino parole che invitano alla riscoperta del “ normale”, dell’abituale, “del casalingo”, dell’essenziale, come quelle dell’Abate Bernardo di San Miniato a Monte a Firenze che in mezzo a dotte citazioni, tuttavia ci invita , “col dono della salute, ad avere restituite persone e storie sulle cui spalle sarà festa grande per cucire tutti insieme quelle ali che nella penombra delle case e delle chiese deserte, stiamo progettando con fatica.”


Per tutti , questa è una quaresima dove il luogo-simbolo rimane il deserto. Non tanto la gloria del monte Tabor della Trasfigurazione, quanto la fatica di stare nella aridità del deserto; è la quaresima della notte dello spirito che rende un pò tutti più sensibili all’Essenziale, all’Unico, all’Eterno.


Questi miei versi che seguono mi sono stati suggeriti ai primissimi giorni della diffusione del coronavirus in Italia; stimolati dalla inaf- ferrabilità della sua presenza: Dove sei? Chi sei ? E dal senso di mistero che man mano si diffondeva in tutti.

Dove sei, minuscolo ente
che vaghi nell’aria così onnipotente?
Ombre confuse s’accalcanodense tra silenzi domestici;
bussa alle porte
dei cuori impauriti
nell’ora che abbuia.
Or dunque, chi sei?
Che scardini
inesauribile e lento
i miraggi agognati
onnipotenti e perenni.
Svela il tuo volto
tra le balze frondose
e noi come nani
ti guarderemo lontano
nella piana sognante.
Dove sei?



Fermati, virus!
di PIERO CARBONE
Cruna virus? 
Cruna crucis
T’â chiamari.
Nun sapiemmu
 D’unni vinni
Sta muschitta.

 Prima trasi
 Muta muta 
Di na hiacca
 C’addiventa
 Tiempu nenti
Porta aperta.

Cancia nomu 
Di cuntinuu
E fa minnitta.

L’omu cerca
-       chi pò fari lu mischinu? –
L’omu cerca
E po’ trova 
Lu vaccinu.

Ma quannu lu rimediu
 è attruvatu
Cancia di furma
E siemmu
 Puntu e a capu.

Rimediu?
Curpa?
Davanti a chiddru
Un c’è né tò
Né miu.

Fermati, Virus,
N nomu di Diu.

-->

Traduzione italiana:

Coronavirus?
Coronacrucis
Ti chiamo!

Questo moscerino
non sappiamo
da dove è venuto.

Prima entra
Muto muto
Da una strettoia
Che diventa
Tempo niente
Corridoio.

Cambia nome
Di continuo
E fa una strage.

L’uomo cerca
-       che può fare, poverino! -
L’uomo cerca
E poi trova
Anche il vaccino.

Ma quando il rimedio
È trovato
Cambia di forma
E siamo
Punto e a capo.

Rimedio?
Colpa?
Davanti a quello
Non c’è né tuo
Né mio.

Altolà, Virus,
-->
in nome di Dio.


12 marzo 2020

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I microbi ci chiamano “genere umano”...
di SILVIA LOTTI

(Artista multiforme che nelle sue opere di pittrice e scul- trice rivela il suo “amore candido, universale, incondizio- nato: per le cose, vive anche quando immobili, per le perso- ne, sempre raffigurate con gioia, per la natura, comunque avvolgente e benefica, per il creato e le sue semplici emozio- ni, sempre dolcemente e fiabescamente narrate”.
Anche in questo testo che ci ha inviato).

“La fragile creatura da tempo non stava bene e, pur così giovane, si stava ammalando seriamente. Alcuni dei batteri che il suo corpo ospitava l’avevano invasa. Avrebbero potuto rinforzarla, difenderla, e il piccolo corpo sarebbe anzi stato meglio. Invece, agendo da padroni, si erano fatti patogeni e rapidamente stavano aggredendo gli altri micro-organismi, i suoi tessuti, i suoi organi. Quei batteri, impazziti, avevano preso anche a eliminarsi fra loro perché restassero i più pericolosi e potessero crescere facendo più danno. Sviluppando, forse, contagio. Stava morendo. E non sembrava esserci cura. Finché un giorno la natura forní nuove risorse e la creatura reagì. Il suo sistema immunitario si fece più forte. La malattia smise, di colpo, di aggravarsi, forse giunta al suo “picco”. Non conosciamo il seguito di questo antico frammento, ma sappiamo che alcuni saggi quel popolo di microbi lo chiamano “genere umano”.
E gli uomini?
L’avevano chiamata “Terra”, loro, la creatura che abitavano, e quella volta, quella prezio- sa risorsa del suo sistema immunitario, impauriti, dissero che era un “virus”.




giovedì 26 marzo 2020

FERMATI, CRUCI NIVURA. Musica e voce di Antonio Zarcone - Testo di Piero...





FERMATI
Testo di ©Piero Carbone
Musica di ©Antonio Zarcone

I
Cruci nivura
Cruci nivura
T’ê chiamari!
Nun sapennu
D’unni vinni
Sta muschitta.

Prima trasi
Muta muta
Di na hiacca
C’addiventa
Tempu nenti
Porta aperta.

Rit.
Fermati Fermati Fermati
Cruci nivura
Fermati Fermati Fermati
N nomu di Diu.

II
L’omu cerca
Chi po' fari 
Lu mischinu? –
L’omu cerca
Chi po' fari?
Lu vaccinu.

E quannu lu
 rimediu
è truvatu
Cancià di furma
E semmu
Puntu a capu.

Rit.

III
Davanti a iddru
Un c’è né miu
né tò
Mancu dugana
ccu lu paisi tò.

Davanti a iddru
Un c’è né miu
né tò
La stessa sorti
a tutti nn'attuccò..

Rit.







Traduzione italiana

I
Croce nera
Croce nera
Ti chiamerò!
Non sappiamo
Da dove è venuto
Il moscerino.

Prima entra
Muto muto
Da una fessura
Che diventa
Tempo niente
Porta aperta.

Rit.
Fermati Fermati Fermati
Croce nera
Fermati Fermati Fermati
In nome di Dio.

II
L’uomo cerca
Che può fare
Poverino?
L’uomo cerca
Che può fare?
Il vaccino.

E quando il rimedio
è trovato
Cambia la forma
E siamo
Punto e a capo.

Rit.

III
Davanti a lui
Non c’è né mio
Né tuo.
Manco dogana
Col paese tuo.

Davanti a lui
Non c’è né mio
Né tuo.
La stessa sorte
a tutti ci toccò.

Rit.


Traduzione inglese di Gaetano Cipolla
I
A black cross
A black cross
I have to call you
I don’t know
whence it came
this mosquito
to our shore.
First it enters
then it changes
in no time
a small gash
soon becomes
an open door

Refrain
Stop, stop, stop!
You, black cross
Stop, stop, stop!
In the name of God

II
Man is trying,
but there’s nothing 
he can do.
Wretched man,
what can he do?
A vaccine
When a vaccine
has been found
the disease
will change its form
and we must
begin again.
III
With this illness 
con questo male
there’s no mine 
there’s no yours, 
neither customs 
nor frontiers 
can keep this 
away from us.


 Português

Traduzione di Eduardo Chiarelli
                                                       
Para Cruz negra

I
                                               Cruz negra
                                                       Cruz negra
                                                    Vou- te chamar!
                                               Não sabemos de onde veio
                                                            O bicho
                                                     Primeiro entra
                                                        Pela calada
                                                     Por uma racha
                                                       Que se torna
                                                              Logo
                                                   Porta escancarada.
                                               
                                                          Refrão
                                                     Para Para Para
                                                         Cruz negra
                                                     Para Para Para
                                                   Em nome de Deus
                                                                II
                                                  O Homem procura
                                               Mas o que pode fazer
                                                      Coitadinho?
                                                  O homem procura
                                                 O que pode fazer?
                                                      Uma  vacina
                                               E quando o remédio
                                                   For encontrado
                                                    Muda de forma
                                                 E tudo volta ao mesmo

                                                            Refrão
                                          
                                                         Perante ele
                                                    Não há nem meu
                                                           Nem teu
                                                     Nem alfândega
                                                      Com o teu país.
                                                         Perante ele
                                                 Não existe nem meu
                                                             Nem teu.
                                                        A mesma sorte
                                                     A todos nos calhou.
                                                                Refrão
Traduzione araba

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     I.          
صليب أسود
صليب أسود
سأناديك!                                                                                                                                                                                                                                        
لا ندري 
من أين اتت 
هذه البعوضة
تلج بداية
بصمت بصمت 
 عبر فتحة
لتتحول الى
 باب مفتوح
(الفرقة)
قف قف قف 
أنت، صليب أسود
قف قف قف 
 باسم الربّ
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 II.          
يحاول الانسان 
لكن دون جدوى
مسكين؟                                                                                                                          
لقاح
الى حين الوصول الى علاج 
يتغير الشكل
ونحن
نقطة إلى السطر
(الفرقة)
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              III.          
أمامه
لم يعد لدي
 ولا لديك
لا وجود لجمارك 
مع بلدك
أمامه
لم يعد لدي
ولا لديك
نفس المصير
غمرنا جميعا
(الفرقة)

-->
Traduzione araba di Soumaya Bourougaaoui