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lunedì 24 febbraio 2020

CANCELLO MUSICATO. Pentagrammi tra cielo e cemento

Se i virus si potessero neutralizzare con le vibrazioni della musica... via etere!

SMARAGDOS, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito




©piero carbone 
(Palermo, febbraio 2020)

sabato 10 agosto 2019

INTERVISTA DI DIEGO ROMEO SU GRANDANGOLO. A proposito del racconto "L'uomo che ebbe due funerali" e altro


Grazie di cuore a Diego Romeo e a alla redazione di Grandangolo per l'intervista e lo spazio dedicati in occasione della pubblicazione del racconto L'UOMO CHE EBBE DUE FUNERALI inserito nella collana "Coup de foudre" diretta da Accursio SoldanoAulino Editore e che verrà presentato a Sciacca durante la rassegna "Il chiostro dei libri" (6-8 settembre 2019).
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L'intervista integrale si potrà leggere sul sito
https://www.grandangoloagrigento.it
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Grandangolo 31 del 10 agosto 2019




racconti@aulino.it


giovedì 25 aprile 2019

QUELL'INTUIZIONE MUSICALE PER RACALMUTO ANDATA A VUOTO. Un articolo ripescato del 1988


Domenica prossima si vota a Racalmuto. E' tutto un formicolio di contatti, un battagliare di comizi, un continuo professare amore per il paese. Anche io, anche se non mi candido, professo, se è lecito, come tanti altri che non si candidano, amore per il paese, e lo faccio riesumando un vecchio articolo.

Per una strana coincidenza mi è venuto tra le mani nella mattinata di ieri e a mezzogiorno, sceso in Piazza per l'aperitivo, incontro amici e il maestro Domenico Mannella che tanto si è prodigato per la promozione musicale nel territorio agrigentino, anche a Ribera e ad Agrigento, e, conversando amabilmente, faceva notare ad alcuni candidati lì presenti che nessun sindaco nei vari comizi programmatici aveva pronunciato la parola "musica".

Mi è sovvenuto dell'articolo che avevo rinvenuto in mattinata. E' del 1988: vi sono diverse testimonianze tra le quali quelle dello stesso Domenico Mannella e del direttore del Conservatorio  "Vincenzo Bellini" che allora andai a intervistare a Palermo.

Quello che hanno realizzato in campo musicale, seppure, in diverso modo e in diversa misura, i comuni agrigentini di Ribera e Bivona, rappresentava una bella intuizione anche per Racalmuto, ancor prima di Ribera. Intuizione andata a vuoto però. 

Il tempo ha dato ragione, ma è una scarsa consolazione perché rimane una ragione a perdere per la collettività. 
La vera programmazione culturale e politica dovrebbe essere sul tempo e non schiacciata in maniera piccina e miope sul presente o su se stessi e viciniori. Non c'è politica o comizio che tenga.
La tristezza del bilancio recente, non solo nel campo musicale, politico e non politico, la dice lunga.





"Malgrado tutto", marzo 1988






Ribera

https://www.istitutotoscanini.it/storia-dell-istituzione.html

Bivona

https://www.acmbivona.it/scuola-di-musica-g-lo-nigro/

Ieri in Piazza
con Domenico Mannella e Nicolino Marchese, presidente del Circolo di Cultura





giovedì 27 dicembre 2018

(S)PROPOSITI MUSICALI


...e se scrivessi una tarantella?





la musica in nuce c'è, anche se in fieri; c'è il titolo; mi sto lambiccando sul testo




sabato 11 novembre 2017

MUSICHE RITMI FELICITÀ. Smaragdoserie









Quando uno scopre una voce, un ritmo, e ne è rapito, quello che prova è semplicemente indicibile, e vorrebbe condividerlo con tutto il mondo: è stato di gioia, di felicità! Bambini si torna, felici con nulla, che è proprio tutto. Abbastanza insensato, no? Ma quante cose sensate non danno la felicità! Anima zingara? Forse.

Smargdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito



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Barcelona Gipsy balKan Orchestra


https://www.youtube.com/watch?v=2aP8h1OibK0
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https://www.youtube.com/watch?v=Oztvh92T7Zg
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Zajdi zajdi
**
Tramonta, tramonta chiaro sole
Tramonta, oscurati
Anche tu, chiara luna,
Scappa, annegati
Che diventi nera, tu, montagna, diventa nera, sorella
Che tutti e due diventiamo neri,
Tu per le tue foglie, montagna
Io, per le la mia giovinezza
Le tue foglie, montagna, sorella
Ritorneranno, ancora
La mia gioventù, montagna, oh, sorella,
Non ritornerà mai più.

Testo della canzone macedone Zajdi zajdi


screen shot:
http://lyricstranslate.com/it/zajdi-zajdi-jasno-sonce-tramonta-tramonta-ch.html


ph ©piero carbone 
(Museo internazionale delle marionette - Palermo) 

sabato 31 dicembre 2016

UN ANNO VA, UN ANNO VIENE. E LA MUSICA? Il tempo sia un pentagramma!

Auguri musicali


L'anno che sta per concludersi è iniziato con un quesito musicale, maturato a Sciacca in casa di Ignazio Navarra,  e con un augurio-pronostico ovvero che l'imminente anno sarebbe stato, se non armonico, almeno pieno di musica. 
E così è stato. 
Non sarebbe male si ripetesse ancora una volta per l'anno a venire.

Vale quindi ripeterlo, mentre per una musicale coincidenza, chiudo l'anno ritrovandomi sempre a Sciacca nel riaperto Teatro Samonà, ascoltando il repertorio del Mediterraneo Ensemble: 

Buon Anno con tanta Musica!


http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/01/musica-augurale-ma-cosa-ascoltera-mai.html



http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/01/musica-il-primo-dellanno-musica-tutto.html











la pagina facebook


il programma di sala





link correlato, a proposito di musica: la bella iniziativa a Roma di un eccezionale musicista siciliano.
Da ripetere in Sicilia?
Non mancano i luoghi importanti e suggestivi
https://www.youtube.com/watch?v=buNuAKDMFFg

che tristezza, quando il teatro chiuso era una terapia (sbagliata)!
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2014/08/il-teatro-chiuso-come-terapia.html


o quando un teatro fa le uova!





su you tube


venerdì 7 ottobre 2016

RACALMUTO, PAESE DELLA LIRICA. Una sommessa proposta

Mentre Lercara Friddi riscopre le origini siciliane del grande Frank Sinatra dedicandovi un museo e l'annuale My Way Festival, ripropongo alla cortese attenzione di coloro che per varia sensibilità vorranno cliccarlo, e soffermarvisi (a chi altri sennò?), il post del maestro Domenico Mannella sulla cui scorta vorrei lanciare, e credo fondatamente, una proposta: collocare dei cartelli agli ingressi principali del paese con su scritto:


IL PAESE DELLA LIRICA.

Pur col Teatro Regina Margherita chiuso, di cui ho scritto recentemente in Emozioni. Teatri di Sicilia, e per altri versi nel silenzio generale, specificatamente riguardo ai tenori nostri concittadini famosi, almeno cantino i cartelli.

E tuttavia preferibile di gran lunga è il silenzio se moltiplicate parole corrono il rischio di storcere in inane rumore. Anche un muto cartello, nel silenzio, potrebbe risultare eloquente, e risuonare di ricordi, di eletta musica, di applausi plateali, di sogni di gloria.


Per leggere il Post di Domenico Mannella cliccare il seguente link:





venerdì 19 ottobre 2012

GRATIS? NO, GRAZIE!




In attesa che il nostro amato teatro "Regina Margherita" di Racalmuto riapra finalmente con tutti i sacri crismi, cioè con le adeguate, complete e definitive autorizzazioni, su certi fatti e comportamenti del passato vale la pena di tornare a riflettere nella speranza di non cascarci nel futuro. Semplice a dirsi. Meno a farsi. Tuttavia, se non lo si dicesse, e non si credesse in ciò che si scrive, sarebbe peggio.  Ignorare il passato potrebbe funzionare da alibi. 

Un'altra semplice considerazione va fatta: non sempre le stesse opportunità si ripresentano una seconda volta.  Infatti, il Brass Group, di cui nel post si parla, e a cui va la nostra solidarietà,  oggi non potrebbe offrire quello che poté offrire nel 2007, impegnato com'è a sopravvivere a causa di difficoltà economiche. 





Una domanda evocata invano venerdì 12 marzo 2010 (“E i 13 spettacoli gratuiti del Brass Group lasciati decadere mentre a due passi Agrigento si autocandida Città internazionale del Jazz?”) e che voglio riproporre ora, non tanto per averne una risposta che non ho avuto mai da nessuno, né per quel silenzio istituzionale ci sono stati solidali echi sulle nostrane gazzette, ma nell’auspicio e direi nella speranza che tutte le proposte buone e convenienti  vengano prese in considerazione e magari attuate.

Altrimenti tra il dire e il fare, tra il fare in un certo modo e nel suo opposto, tra il  costare molto e il costare poco, non ci sarebbe alcuna differenza. Fino ad arrivare alla profferta quasi paradossale e all’ancor più paradossale risposta: - gratis! - no, grazie!!
Eppure, paradossale sicuramente non è stata la Convenzione stipulata a suo tempo tra il Brass Group di Palermo e il Comune di Racalmuto. Anzi!





E’ vero che la Fondazione Brass Group riceveva finanziamenti dalla Regione Siciliana anche con lo scopo di divulgare la cultura musicale ma che lo facesse scegliendo, su proposta di un assessore del tempo, il teatro di Racalmuto e non quello di qualche altro comune, rappresentava per la realtà racalmutese un’opportunità e un privilegio.

In cambio cosa chiedeva il Brass Group?
Non il cachet  degli artisti, non il trasporto, non la pubblicità, non la Siae, non la rivendita onerosa dei biglietti, non l’assicurazione, non il vitto con menu à la carte né l’alloggio. Semplicemente l’accoglienza che si riduceva ad una bottiglia d’acqua e un po’ di frutta in camerino, una pizza e una bibita dopo lo spettacolo per gli artisti e solo per gli artisti. A nessun altro, dicasi nessun altro, era consentito usufruire di pizze e bibite oltre il numero convenzionato anzitempo con la pizzeria.

In realtà, il Teatro Margherita, reduce da ben altre accoglienze, disponeva di fondi da poter offrire un’accoglienza meno meschinella, solo che per la stagione 2007/2008 aveva a disposizione soltanto 8oo euro poiché tutte le carte e la maggior parte dei fondi erano stati “congelati” per via di un’inchiesta pregressa a carico della precedente gestione. Sugli 800 euro disponibili era da calcolare pure l’IVA. Insomma, le pizze dovevano essere sobrie e non certo in omaggio alla regina Margherita a cui il teatro era intitolato!

La seconda cosa che chiedeva il Brass Group era di esser tenuto in conto per un’eventuale consulenza gratuita o per un gratuito patrocinio in caso di spettacoli musicali da tenersi a Racalmuto e che si collegassero in qualche modo alla musica jazz. Condizione puntualmente disattesa. Mentre venivano fatti decadere gli spettacoli gratuiti in teatro altri a pagamento venivano proposti in piazza.

In conclusione, solo cinque spettacoli, sui diciotto disponibili, sono stati fruiti dagli spettatori racalmutesi e non, a due dei quali spettacoli ha avuto libero accesso un centinaio di entusiasti studenti delle scuole pubbliche di Racalmuto accompagnati dal prof Domenico Mannella, molto compiaciuto della speciale opportunità offerta ai ragazzi.




“Al signor sindaco, all'assessore alla cultura che non c'è, a quello che verrà (se verrà in tempo utile), al direttore del Teatro Margherita, ai consiglieri tutti, agli amanti della musica: nel 2007 il Comune di Racalmuto aveva stipulato una convenzione con il Brass Group di Palermo secondo la quale avrebbe usufruito gratuitamente in tre anni di ben 18 spettacoli con artisti di livello internazionale.

Come mai e perché, dopo il primo anno, si è lasciata cadere nel vuoto questa importante opportunità a costo zero?

Gli spettacoli della prestigiosa istituzione regionale con sede a Palermo avrebbero integrato e arricchito l'offerta del nostro Teatro, rispondendo tra l'altro alla sua originaria vocazione musicale; avrebbero inserito il Teatro nel circuito promozionale del Brass Group (che non è cosa di poco conto); avrebbero dato la possibilità a più persone di accedere al Teatro Margherita diversificando l'offerta, non potendo ampliare il numero dei posti disponibili o proporre repliche. I rapporti col Brass Group, inoltre, avrebbero dato la possibilità di estendere a Racalmuto la scuola di musica che conta nel capoluogo siciliano oltre trecento iscritti”.