archivio e pensamenti
Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
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lunedì 14 settembre 2026
RENZO COLLURA METICOLOSO VISIONARIO. L'omaggio di Alfredo Marsala Di Vita
domenica 13 settembre 2026
E ANCORA ASPETTA
...e ancora aspetta
L'omu a jutu nni la luna
l'omu a jutu n capu Marti
Cerca, cerca e ma' ca trova.
Cerca l'anima gemella.
Si la trova, chi ci fa?
Ci fa sciarra, ci fa guerra.
"Sparau nni li parti di Missina
spararu nni li parti di Giurgenti
spararu a Leningradu, Cuba, n Cina,
spararu nni li parti d'Orienti"
dissi lu Gazzettinu.
"A Comisu scacciaru li buttuna".
Po'... cchiù nenti.
Duoppu cent'anni l'isula diserta
ancora va circannu la sò curpa.
Risposta cerca, l'addumanna a tutti
ma nuddru sapi nenti.
E ancora aspetta.
L’uomo è andato sulla luna. / L’uomo è andato su Marte. / Cerca, cerca e mai trova. / Cerca l’anima gemella. / Se la trova, che fa? / Bisticcia, (gli) fa la guerra. / "Hanno sparato dalle parti di Messina / hanno sparato dalle parti di Girgenti / hanno sparato < Lenigrado, Cuba, in Cina / hanno sparto dalle parti dell'Oriente" / ha comunicato il Gazzettino. / "A Comiso hanno premuto i bottoni" / Poi... niente. / Dopo cent'anni, isola deserta / ancora va cercando la propria colpa. / Cerca risposta, lo domanda a tutti / ma nessuno sa niente. // E ancora aspetta.
sabato 12 settembre 2026
QUANDO RENZO COLLURA - DI TUTT'ALTRO STILE PITTORICO - ACQUISÌ UN QUADRO DI JEAN CALOGERO
Nel 1977, anno dell'acquisizione dell'opera di Jean Calogero,
Direttore della Civica Galleria d'Arte Moderna "Empedocle Restivo" di Palermo
era il pittore Renzo Collura.
venerdì 11 settembre 2026
"ZMARÀGDOS" PRESENTATO DA AURELIO PES. Spettacolo realizzato dagli studenti fuori sede
Al Pensionato "San Saverio", quante chiacchierate "culturali" passeggiando sotto i portici con il Direttore della Biblioteca Aurelio Pes!
Non finiva mai di citare Goethe e la sua teoria del colore. Coltissimo, alto era il suo stile nella scrittura.
Ha sostenuto criticamente, e generosamente, i sogni e la creatività di tanti studenti universitari creativi.
Ha sostenuto anche lo spettacolo "Zmaragdos", arti in coordinamento e ricerche etnografiche che ho ideato e realizzato con un gruppo di studenti fuori sede.
Da quel momento, egli cercherà di affidare a un'idea che tutte compagini, e con altri uomini nei quali si riconosce, queste sue istanze profonde.
Nascerà allora in embrione un'idea di teatro, che è la forma
rituale in grado di generare dall'antico, un nuovo e più radioso
corpo, capace di simbolo, di trascendenza, d'un discorso insomma
più generale e umano.
"Zmaragdos, lo spettacolo voluto e interamente elaborato dagli
studenti fuori sede dell'Opera Universitaria, è nato proprio così
Credo sia stato Pietro Carbone il primo a tentar di cucire pertinacemente
intorno a sé una trama di apporti e di techiche, che assumevano via via
le sembianze di Salvatore Nocera, Gaetano Di Mora, Giacomo Sorce,
Giuseppe Agnello, Salvatore Buscemi, Angelo Baccarella, Filippo Cammarata:
questo artigiano, quello pittore, quest'altro attore o poeta o scultore.
Tutti, o quasi, talenti sommersi, che l'occasione non mancherà però di porre
in bella evidenza; ma anche così duttili da rapirsi dai ruoli prefissati, se è vero
che qui è poi anche il poeta a costruire la scena, l'artigiano
a occuparne lo spazio recitativo, e così via.
Ne verrà un'immagine sfaccettata, e pur congruente, di pietra
preziosa, specchio dei nostri volti e dei nostri desideri; abile
inoltre a racchiudere in unità le moltitudini che la animano
e la infuocano.
E queste moltitudini si esprimeranno con il gesto, con la voce,
con il canto, ipotesi di teatro totale che, attraverso il folklore
e la memoria, schiude all'orditura della semina la trama del ter-
riccio, al nostro essere individuale la sua dimensione naturale
cosmica.
Aurelio Pes
giovedì 10 settembre 2026
LA POESIA NON È FARINA, MA... SENZ'ESSIRI FARINA TI SAZZÌA
Poesia declamata al Convegno di Primavera dell'A.N.PO.S.DI.
(Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali)
tenutosi a Terrasini, in provincia di Palermo,
dal 10 al 14 maggio 2018 presso il complesso Città del Mare.
Presentazione di Mimmo Saltari, Presidente dell'A.N.PO.S.DI.





