domenica 16 giugno 2019

UNA CARTOLINA DI BUFALINO


Questa cartolina di Gesualdo Bufalino rischiò due volte di non pervenirmi: la prima volta perché distrattamente dimenticata dentro un libro; la seconda volta a causa del codice di avviamento postale errato. Per fortuna i postini di una volta conoscevano tutti: è arrivata.



"Grazie per il puntuale, eccellente libretto (fa venir sete!) Un saluto caro. NB. Scritta tanti mesi fa, non impostata per distrazione, ritrovata per caso dentro un libro" - Gesualdo Bufalino .








Copertina del libro inviato a Gesualdo Bufalino con dedica


sabato 15 giugno 2019

PASCAL CATHERINE, IL PITTORE FRANCESE CHE DAL VIVO RIDIPINGE LA SICILIA. Fino al 23 giugno in mostra al Circolo di Cultura di Sciacca

Mostra di pittura
I COLORI DEL BELICE 
Circolo di Cultura - Sciacca 
dal 9 al 23 giugno 2019. 


I visitatori saranno accolti dall'Artista per tutto il periodo della mostra.
 pascalcatherinesicile@gmail.com



Francese, vive a Montevago in Sicilia. 
Ho conosciuto questo singolare personaggio casualmente l'estate scorsa sulla bianca e assolata piazza di Santa Margherita Belice intento a dipingere en plein air la facciata del Palazzo del Gattopardo. 

Ho approntato un'intervista col telefonino  https://www.youtube.com/watch?v=S8QT5zvP_rA&t=283s  e dalla conversazione più che intervista è venuto  fuori  un  personaggio a tutto tondo, con ricco mondo di interessi culturali e di conoscenze talvolta comuni, al termine dell'inusuale conversazione mi sembrava di conoscerlo già da tanto tempo liberandomi anche dell'interferenza del nome che per me era fino allora un cognome, Pascal, il cognome di Blaise, Blaise Pascal, l'amato studiato, letto e riletto.
Ma dopo questo incontro Pascal è diventato inequivocabilmente nome e Catherine ho percepito come cognome, una diversa associazione di suoni per una diversa associazione di funzione onomastica: Pascal Catherine.

Non solo con i suoni del nome, anche con i colori, in pittura, è avvenuta la stessa cosa ovvero lo stesso ribaltamento perché ho visto una Sicilia, familiare ai miei occhi tramite i vedutisti siciliani, ri-dipinta, e da un francese per giunta che tante aspettative genera, rigenerando a sua volta le visioni pittoriche della Sicilia a cui pavlovianamente la associamo, appunto a quella  dei vedutisti nostrani al di qua dal faro: Francesco Lojacono,  Antonino Leto, Ettore De Maria Bergler, Francesco Ardizzone Mancini, Giuseppe Patania, Tommaso Riolo, Francesco Zerilli, Giuseppe Sciuti, Antonino Leto, Michele Catti, Francesco Scarpinato...

Se i siciliani guardavano e dipingevano la Sicilia pensando alla Francia, questa volta è un francese che, senza dimenticare la Francia perché insita nelle sue radici, e pensando alla Sicilia, e vivendola in prima persona, la guarda e la dipinge. Anzi, la ri-dipinge.

Ribaltamento? Chiusura di un cerchio? Restituzione? Semplicemente vera pittura: non importa alla fine che del soggetto Sicilia si stia discorrendo. Pittura. 
Piero Carbone

P. S. 
Ringrazio Pascal Catherine per il disegno appositamente ideato per un mio racconto che verrà inserito nella deliziosa collana dell'editore Aulino  "Coup de foudre" curata da Accursio Soldano. 


Foto  e didascalie di Pascal Catherine



" In capo alla chiana "
Melo e noce
Olio su tavola telata
42 x 84

Pommier et noyer

Robinia pseudoacacia
Olio su carta Tibetana incollata su legno
36 x 34.5
Visto le incertezze climatiche , non mi sono lanciato in un grande quadro , ma nello studio di un albero , che spesso vedo all'ingresso dei paesi e che ha una fioritura piacevole



presentato alla galleria Elle Arte


La roccia "pirciata"
Cda Sajaro
Olio su tavola telata
46 x 63

Olio su tavola intelata
46 x 63
Scogli a Porto Palo

... questo quadro non mi è venuto bene , il clima politico non mi piace , ho pure amici che sostengono questo messaggio d'odio a qualunque forma bella di vita e d'onestà e mi rattrista molto , moltissimo per il fatto che le persone si fanno imbrogliare con una facilità sconcertante secondo le loro debolezze e paure ...



L'erb'arancione

Olio su tavola telata
42 x 84

L'herbe Orange


La coda della volpe
Sciacca
Acquarello


La coda della volpe a SciaccaOlio su tavola telata, 42 x 84

Dal vivo .... ma morto di caldo !


Disegni

Sciacca . primi studi a matita
La coda della volpe




Una recente mostra a Palermo




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INAUGURATA LA MOSTRA DI PASCAL CATHERINE - Tele Radio ...

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6 giorni fa - I colori del Belice del pittore francese Pascal Catherine, è un viaggio nel paesaggio delle nostre terre, con i colori che cambiano con il ...

Pascal Catherine | Facebook

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Nel colore la luce - Peter BARTLETT, Pascal CATHERINE ... - ElleArte

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Ilaria Rosselli Del Turco - Ellissi I Olio su tavola. Peter BARTLETT - Trasparenza Acrilico e collage su tavola. Peter BARTLETT - Gold and green. Acrilico e ...

Pascal Catherine - Panormitania

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Recensione della mostra collettiva di pittura "Elogio della luce" alla Galleria Elle Arte di Palermo fino al 14 giugno... Continua » ...

VIDEO | Montevago, il pittore francese Pascal Catherine nominato ...

comunicalo.it/.../video-montevago-il-pittore-francese-pascal-catherine-nominato-custo... 


14 ott 2018 - Il pittore francese Pascal Catherine, da una trentina d'anni residente in Sicilia, nominato ieri durante la Sagra del Vino di Montevago “Custode ...

Il pittore francese Pascal Catherine, da una

https://www.culturelite.com/categorie/pagina.../facebook-id-1823838100987486.html


15 ott 2018 - Il pittore francese Pascal Catherine, da una trentina d'anni residente in Sicilia, nominato ieri durante la Sagra del Vino di Montevago “Custode.

Catherine Pascal (@catherine.pascal) • Foto e video di Instagram 

https://www.instagram.com/catherine.pascal/?hl=it


Follower: 464, seguiti: 2542, post: 1403 - Guarda le foto e i video di Instagram di Catherine Pascal(@catherine.pascal)

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8:07

INNCONTRO CON PASCAL CATHERINE MENTRE DIPINGE EN ...

Piero Carbone


YouTube - 19 lug 2018




Pascal Comelade "Les humeurs de Catherine"


fida le rebbec

YouTube - 25 mar 2013

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In mostra a Palermo i panorami siciliani dell'artista francese Pascal ...


https://newsicilia.it/cultura/in-mostra-palermo-i...siciliani...pascal-catherine/150523


4 mag 2016 - PALERMO – Ispirato da un verso de “L'isola dei poeti” di Giovanni Pascoli, l' artista francese Pascal Catherine inaugurerà la sua mostra negli ...









SAM CINO, ORIUNDO RACALMUTESE, DESIGNATO CITTADINO CANADESE ITALIANO DELL'ANNO 2019.

Congratulazioni!


FONDAZIONE "VEDOVA" A VENEZIA. Visite reali e visite virtuali

Girando, o girovagando, per Venezia, una vetrina e una locandina tra le tante hanno attirato la mia attenzione, erano legate entrambe al nome del famoso artista Emilio Vedova, all'omonima Fondazione e a una mostra in corso. 

Purtroppo non sono riuscito a visitarle, tutto non si può in un paio di giorni, visitai però una installazione ai Magazzini del sale: al ritorno a Palermo  avrei appreso che erano collegati alla Fondazione Vedova, ma avrei appreso tante altre cose, virtuose, su come è organizzata e cosa fa la Fondazione  Emilio e Annabianca collegandomi al sito https://www.fondazionevedova.org di cui vale la pena riportare alcune schermate. 

Ancora di più avrei capito cosa è una Fondazione culturale scaturendone l'ovvia considerazione che ci sono Fondazioni e Fondazioni quando non sono, come conia qualche malalingua, azzeccando, affondazioni.

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Foto n. 1, 2, 3, 4, 5 ©piero carbone

Le altre immagini sono ricavate in screen shot dal sito https://www.fondazionevedova.org


venerdì 14 giugno 2019

L'INTERVISTA DI ZIMMERHOFER SULLA FONDAZIONE SCIASCIA NEL 1997, MADRE DI TUTTE LE POLEMICHE. Tra passato e... presente

l'inchiesta
anno I n. 19
20/26 agosto 1997
Direttore responsabile Giulio Ambrosetti












Nota

All'origine di questo articolo ci sta la curiosità e l'interessamento di Wernel Ekl , un giovane regista tedesco innamorato della Sicilia e trapiantatosi a Palermo: quando intuì la mia delusione circa la gestione della Fondazione Sciascia al mio paese, che è Racalmuto, mi condusse nella redazione dell'Inchiesta, il combattivo periodico diretto e animato da un giornalista fuori dal coro, Giulio Ambrosetti, che,  con un manipolo di giovani giornalisti con fiuto di indagatori, e idealisti, conduceva battaglie inaudite, come I Siciliani di Fava a Catania insomma: le inchieste del coraggioso giornale, con pochi mezzi e tanto entusiasmo, esploravano territori da altri ignorati o prudentemente taciuti. 

Lo stesso Zimerhofer - ricordo -  appena il giornale era pronto, lo promuoveva attaccando per la città le locandine che lo pubblicizzavano col lo scotch. Poesia del giornalismo, insomma. Ma la poesia e il romanticismo col giornalismo si scontrano ferocemente, e infatti l'Inchiesta dopo una vita difficile ha chiuso i battenti. 
Va dato merito al giornalista  Giulio Ambrosetti  (giornalista poeta? romantico? chissà! giornalista di stoffa sicuramente) per avere lasciato traccia di fatti e comportamenti di pubblico interesse altrimenti passati in silenzio e ignorati, chiave interpretativa per aiutare a capire fatti e comportamenti che sono puntualmente, e qualche volta tristemente, seguiti.

Ricordo che andai a ritirare il giornale a Canicattì e al ritorno in paese Carmelo Gueli,  zolfataro, Lu Pipinu, politico di lungo corso, e altri amici, estimatori e curiosi piazzaioli  mi aspettavano ansiosi perché si era avuto sentore in paese che sarebbe arrivata la "bomba". La bomba arrivò, suscitò dibattiti, critiche, un politico dal marciapiede e dal drappello opposto a quello dove io mi trovavo, agitando le mani, poco letterariamente lanciò profezie alla Vittorio Alfieri, a me dirette: "Verrà un giorno!".
Era una minaccia?


All'articolo-bomba ( a quel tempo era impensabile dir male di Garibaldi e sollevare la benché minima  "ombra" su alcuni personaggi e su alcune cose ritenute "sacre" e fuori da ogni critica)  su l'Inchiesta seguì, a tambur battente, la replica piccata di Aldo Scimè, che allora era una potenza e ricopriva diversi, prestigiosi incarichi tra Racalmuto e Palermo (venivo apostrofato come "informatore"), ci fu la controreplica del giornale, ci furono le amare considerazioni di Salvatore Di Marco, la precisazione sul costo inferiore del sistema di allarme, e tutto  subito dopo ripiombò nell'inattivo silenzio. Fino alla polemica successiva. 

Intanto, mentre alcuni lucravano sul nome di Sciascia, sotto diversi aspetti e in diversi modi, incominciava a imbastirsi il racconto intorno alla Fondazione Sciascia di quelli che erano a favore e di quelli che erano contro. Categorie gestite in un certo modo per tanto tempo fino ai nostri giorni in cui assistiamo al ribaltamento di quelle categorie appioppate falsamente alle persone sbagliate. 
Gli eventi susseguenti avrebbero richiamato il monito che si leggeva sul frontespizio del Manicomio di Agrigento e che si sarebbe potuto apporre sulla facciata della Fondazione Sciascia" Non tutti lo sono, non tutti ci sono", facendo riferimento questa volta, in parafrasi, alla categoria degli "sciasciani".  Piero Carbone

P. S.
Istanza protocollata al n. 17 del 18/07/2014 per avere copia dei verbali delle sedute del consiglio di amministrazione della Fondazione Sciascia a cui ho partecipato come membro di diritto in quanto assessore alla cultura pro tempore del comune di Racalmuto. Attendo ancora uno straccio di risposta. In riferimento al dibattito attuale, fondatamente, vorrò fare le mie considerazioni su ciò che  è stato trascritto o non trascritto delle mie dichiarazioni di allora.