mercoledì 19 dicembre 2018

A.M.A. MAREDOLCE. Il monumento inserito nell'Atlante dei Monumenti Adottati tramite la scuola che ne ha assunto il nome


Graditissimo messaggio ieri nella casella di posta elettronica: 
Il castello di Maredolce è stato inserito nell'Atlante nazionale dei monumenti adottati.

Il Castello di Maredolce è stato adottato dalla Scuola Media "Quasimodo" successivamente divenuta Istituto Comprensivo "Maredolce" assieme all Scuola Primaria "Oberdan".

Il messaggio è inviato dallo staff del comune di Palermo (Assessorato alla P.I.) che cura il Progetto in rete "La scuola adotta la città" ed è indirizzato ai docenti referenti delle varie scuole.

 La Fondazione "Napolinovantanove"  ha ideato 25 anni fa il progetto "Napoli apre le porte" per l'adozione dei monumenti chiusi o poco valorizzati, 
riproposto qualche anno dopo a Palermo dall'allora assessore  alla scuola Alessandra Siragusa.
Noi, come Istituto Maredolce, e prima come Scuola Media "Quasimodo", ci siamo sempre stati.



Carissimi,
dopo 25 anni dall’inizio del progetto e in questo terzo anno di attività dell’Atlante dei Monumenti Adottati che vede i monumenti di 1.100 scuole di 450 Comuni inseriti sul nostro www.atlantemonumentiadottati.it  e altri ancora in arrivo per la 4° edizione, colgo l’occasione per augurarvi un Natale sereno e un buon 2019. Anno che ci vedrà ancora una volta  uniti, con i ragazzi, nell’impegno gioioso di questo nuovo modo di “apprendere” la storia del patrimonio artistico italiano.
Vi allego una breve nota di Marco Rossi Doria riferita al progetto dell’adozione che riassume lo spirito che ci accompagna da sempre nel nostro lavoro e aggiungo la 4° Edizione del nuovo Bando per l’a.s. 2018-2019, con preghiera di farlo girare alle vostre scuole
Naturalmente il mio ringraziamento va a tutti voi  che state , insieme a noi, costruendo questo progetto che non ha uguali e che, come una palla di neve, continua a crescere e coinvolgere sempre più comuni, scuole e ragazzi di tutto il territorio nazionale.
Sempre con voi sulla pagina FB di adotta, vi invio i miei migliori saluti
Mirella Stampa Barracco


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Fondazione Napoli Novantanove
Via Martucci 69, 80121 Napoli
Tel. +39 081 667599
Tel./Fax+39  081 667399







Le immagini di questo Post sono lo screen shot, in data 18 dicembre 2018, del sito
www.atlantemonumentiadottati.it 

sabato 15 dicembre 2018

OGGI A GROTTE "RENZO COLLURA - WORK IN PROGRESS". Ci sarà idealmente anche Calogero Terrana







All'evento odierno, dedicato a Renzo Collura,  lui sarebbe stato sicuramente presente, avrebbe scattato delle foto, ne avrebbe scritto come aveva fatto tante altre volte, sarebbe stato contento e non soltanto e in quanto grottese ma perché sensibile all'arte e ammiratore di Renzo non solo in quanto pittore ma come figura poliedrica di artista e intellettuale. Avrebbe voluto che si valorizzasse maggiormente.
Mi riferisco all'amico  grottese Calogero Terrana, giornalista, critico, generoso cronista d'arte dei fatti culturali agrigentini.

Oggi avrei voluto pubblicare le sue foto, le uniche esistenti, sulla cerimonia di intitolazione di Piazza Fonte nel 1994 a Renzo Collura: tra le tante in mio possesso, momentaneamente non le trovo, ne trovo altre su vari artisti, noti e meno noti, tra cui Alfredo Marsala DI Vita, Andrea Carisi, Francesco Lo Iacono, Giampiero Cacciato, Stefania Moschitta, Pina Mazara, Mario Passarello, Luisa Lo Venere, Ezio Farinelli, Pippo Pagnotta, Turi Morello, Filippo Galletto, Giuseppe Maurizio Bognanni, Visconti, Giuseppe Carì... ve ne sono di Athos in occasione della mostra palermitana del 1995.
Tra tutte, invece, per il suo valore simbolico, ne pubblico una del 1982 donatami da lui stesso:  Calogero, in crociera, stringe la mano al capitano.
Ne siamo sicuri, l'avrebbe fatto personalmente anche oggi, con i promotori dell'evento, con i tanti amici presenti; da giornalista avrebbe "abbracciato" l'iniziativa culturale in favore di Renzo Collura, in presenza del figlio Athos, con foto e articoli.



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venerdì 14 dicembre 2018

L'ASSESSORE E GLI ESTINTORI ESTINTI. Roba da teatro! E invece... è realtà



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Quando ho messo piede nel Teatro comunale Regina Margherita da neo assessore, nel maggio del 2007, la prima cosa che ho notato sono state le targhette degli estintori "scaduti": riportavano la data del 2003! 

Risalivano semplicemente alla data di apertura del teatro stesso. Meno male che non ce n'è mai stato bisogno. Ma chi era il sindaco? chi amministrava il teatro? 

La supposta Fondazione Teatro era fantomatica, ma le persone con le varie cariche erano vere, e che persone! Gli estintori si dovrebbero ricaricare ogni sei mesi, in ogni caso dopo quattro anni sono veramente tanti perché mantengano intatta la loro carica. Uno dei primi atti del neo sindaco è stato quello di far ricaricare gli estintori scaduti (si vadano a vedere le carte). 

Alcuni ex amministratori e/o responsabili degli estintori scarichi invece hanno di che sindacare sull'operato degli altri: le ruote dell'efficienza degli altri le ritengono sgonfie e manco si ricordano che i loro estintori dentro il teatro di cui erano responsabili permanevano tristemente e pericolosamente vuoti. 
Altro che babbìo o colpi di spillo!


Foto di Calogero Terrana



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assessore alla cultura