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sabato 6 gennaio 2024

MIEI TESTI MUSICATI DA ALTRI COMPOSITORI. Post in progress...

 Aggiornamenti in corso

Silvestro SAMMARITANO, Il musico


Sciroccu di l'arma. - Musica di Ezio Noto

Ummira - Musica di Angelo Indaco

Dimmi, mamma - Musica di Aurelio Caliri

Deci, cientu citaleni - Musica di Domenico Mannella

Deci, cientu citaleni - Canta Piera Lo Leggio

Deci, cientu citaleni - Arrangiamento di Angelo Indaco

Inno di Maredolce - Musica di Maridina Saladino

O Amico delle notti senza sonno. - Musica di Emanuele Giacopelli

O Vergine del Monte - Musica di Domenico Mannella

Grati ti siamo ancora. Inno a San Gerlando - Musica di Luigi Balistreri

Vita di issara - Musica di Giuseppe Maurizio Piscopo

Fannu ancora maraviglia - Musica di Joe Baiardo



Repertorio con musiche di Antonio Zarcone:
1
6
7
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9
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                                             Bronti cantannu (parte iniziale del video)
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Cantu di Issara
13
Ballata di Scilla e Cariddi
14
Pupara e paladini


Traduzioni



Non ancora eseguite

Lustru di luna - Musica di Giuseppe Maurizio Piscopo

Ballata a mio padre. Musica di Luigi Balistreri (spartito disponibile su richiesta)






giovedì 14 giugno 2018

MUSICA E PITTURA TRA SALE E ZOLFO. Il quadro donato da Mariella Ramondo

ph ©archivioepensamenti

Quando Mariella Ramondo ha ascoltato Deci, cientu citaleni, un accorato canto ispirato al duro e rischioso lavoro nelle nostrane miniere di sale e zolfo,  ha subito pensato al suo quadro e maturato il proposito che non poteva trattenerlo ancora e solo per sé ma avrebbe voluto condividere la sua  rievocazione pittorica con altri.

In realtà, il quadro, dedicato anch'esso ai lavoratori delle miniere di una volta,  era stato esposto in diverse mostre, ma nel donarmelo ha voluto congiungere quasi fisicamente il quadro al canto per rafforzare, con diverso linguaggio,  le stesse emozioni, lo stesso messaggio. Destinatario ideale pertanto è anche il coautore per la parte musicale di Deci, cientu citaleni ovvero il maestro Domenico Mannella.

Ma questo dono ambisce ad una ulteriore meta dal momento che gli autori provengono da una realtà mineraria che dovrebbe coltivare ancora di più, e istituzionalmente, la memoria dei nostri padri che nel passato hanno lavorato nelle gallerie e nei cunicoli delle nostre miniere purgando sostentamento per sé, ricchezze per gli altri, a costo di sofferenze, malattie e morte.

Alcuni paesi (il mio, purtroppo,  manca in questo elenco virtuoso) hanno musei  e percorsi tematici, altri potrebbero apprestarsi a realizzarli ).

Magari in uno di questi il quadro di Mariella Ramondo potrebbe trovarvi collocazione ideale.


E intanto, grazie.



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In occasione di "Panormus - La scuola adotta la città", sabato 19 maggio 2018.
L'ex mulino del sale San Filippo,  dove ho ricevuto per felice casualità il quadro, si trova all'angolo tra  via San Ciro e via Re Federico a Palermo ed è stato da poco restaurato mantenendo l'identità di museo di se stesso, ha anche la valenza di contenitore culturale di cui usufruisce il quartiere Brancaccio. 



Il mulino del sale San Filippo prima del restauro
ph ©piero carbone

Il mulino del sale San Filippo prima del restauro, tra via San Ciro e via Re Federico;
davanti al mulino si trovano le statue dedicate a san Gaetano da Thiene e a Padre Pino Puglisi
ph ©piero carbone



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Mariella Ramondo, Fatica - Storie e Preghiere, Settembre 2007, Palermo.
Olio su tela 77x86 cm.


ph ©p.c.
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Il canto "Deci, cientu citaleni". 
Alcune interpretazioni
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1
Coro Terzo Millennio
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2
Piera Lo Leggio

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3
Angelo Indaco










Foto di Mariella Ramondo e Domenico Ortolano, tranne quelle diversamente indicate.

sabato 5 maggio 2018

UNA NOTA TIRA L'ALTRA: E LE PAROLE SI TINSERO DI INDACO. Ummira


Dopo avere arrangiato in versione jazz Deci, cientu citaleni (testo mio e musica di Domenico Mannella), Angelo Indaco, amico di Domenico,  originario di Canicattì ma operante come musicista e compositore in Olanda, mi ha inviato una melodia perché vi aggiungessi le parole, l'ho fatto e per farne amalgama completerà con gli adeguati arrangiamenti la melodia iniziale. Anticipo il testo e la notizia, curioso e desideroso di ascoltare la versione definitiva. Intanto, un'amica cantante, apprezzata tra l'altro da Angelo, venuta a sapere del progetto,  si è detta disponibile a cantarla. Ma questo Angelo ancora non lo sa.
Schermata you tube


UMMIRA
Musica di Angelo Indaco
Parole di Piero Carbone


Nzocch’è sta ma Sicilia ca
ti puortu comu ummira,
mi pari cumpagnia ma 
ti stringiu e stringiu aria.

Unni mi giru giru c’è
spini ricordi hiavuru
di fimmina ca mi talia 
e dici sugnu ccà.

Di fimmina spugliata
di notti n fantasia.
Ci si o nun  ci si
ti stringiu a mia.

E datimi lu suli
e datimi lu mari
lu mari e suli, no,
iu vuogliu a tia.


Post correlati:
Un'improvviszione di Angelo Indaco alla fisarmonica

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Da una sua compilation

*
Deci, centu citaleni











Le immagini sono tratte da videoclip su you tube 


mercoledì 24 febbraio 2016

IL "NOSTRO" TENORE "DRAMMATICO": SALVATORE PUMA


"I diversi tipi di voci tenorili si possono riassumere in “Tenore di grazia”, con una tessitura o estensione acuta e dotato di agilità, come il “Conte di Almaviva” del Barbiere di Siviglia di G. Rossini. Inciso per la Cetra dal nostro Luigi Infantino nel 1950 con altri interpreti di spessore internazionale.
Il “Tenore lirico” con una migliore cantabilità dalla zona centrale a quella acuta.

Il “Tenore lirico o di mezzo carattere” come “Turiddu” della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, che ha avuto un interprete impareggiabile in Salvatore Puma, e “Cavaradossi” della Tosca di G. Puccini interpretato sia da Puma nel lontano 1956 a Tokyo e nel 1973 al Teatro Massimo di Palermo, sia da Infantino al San Carlo di Napoli nel 1946.



Il “Tenore lirico vero e proprio” , portato sulle scene dai nostri tenori, come il libertino Duca di Mantova del Rigoletto di G. Verdi, l’innamorato pittore Mario Cavaradossi della Tosca di G. Puccini, e dello stesso compositore l’innamorato di Manon, Des Grieux.

Il “Tenore lirico spinto” personaggio principale dell’Andrea Chenier, interpretato da Puma al Massimo di Palermo nel 1972, e Don Josè nella Carmen di G. Bizèt, portato felicemente in giro nei teatri di tutto il mondo dai nostri tenori.

Per finire il “Tenore drammatico” con voce potente e accenti forti, come l’Otello di G. Verdi e il Sansone dell’opera omonima di Saint-Saëns magnificamente interpretati da Salvatore Puma."                                                                                                               Domenico Mannella








Enrico Di Puma, presidente del circolo culturale "B. Gigli" di Racalmuto, 
mostra orgoglioso i ritratti autografati del tenore Salvatore Puma

 


O Lola, c'hai di latti la cammisa

Vesti la giubba

E lucean le stelle
https://www.youtube.com/watch?v=VXuSLaMP0Jc


"Un paese e tre tenori" di Domenico Mannella



ph ©piero carbone (Circolo culurale "B. Gigli" Racalmuto, dicembre 2015 / gennaio 2016)