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venerdì 23 maggio 2025

SIAMO "CAPACI" DI RICORDARE FALCONE, SUA MOGLIE E LA SCORTA. 33 anni fa avveniva l'attentato


33 anni fa, il 23 maggio 1992, alle 17.58, una carica di 500 chili di tritolo fece esplodere l’autostrada A29 all’altezza di Capaci.

Morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e i tre uomini della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Questa è la mafia. Non dimentichiamolo.

 

.


Sistemata come prima. 

Non è stato il piombo

 e neanche la lupara.

 È stato un terremoto,

 sembrò fosse finito il mondo.

 Hanno fatto saltare l’autostrada.

 Chi da Palermo ora si reca a Capaci

 la trova bella e risistemata.

*


Dalla mia raccolta The Poet Sings For All / Lu pueta canta pi tutti, introduction and traslation into English verse by Gaetano Cipolla, "Legas" New York 2014

martedì 6 maggio 2025

LU DIALETTU SONA 3/5 - di Piero Carbone e Antonio Zarcone - Du Angili


 Ballata per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Musica di Antonio Zarcone – Testo di Piero Carbone

 

I

Du angili su in cielu senza curpa,

la curpa è tò, è mia, è di tutti,

la curpa è si unu si nni futti,

si l’uocchi nn’attuppammu ccu la stuppa.

 

Giuvanni e Paulu  ddrà a la  Magiuni,

eranu allegri e ficiru un suonnu:

Palermu tutta di rosi e  hiuri,

a la Sicilia  daricci l’onuri.

 

Rit.:

Sangu russu, sangu sparsu.

Mafia porta sulu attassu.

Ma sta pesti dunni vinni?

Dunni vinisti, ti dicu, vatinni!

 

II

Ficiru un pattu li magistrati:

fari la guerra a li mafiusa;

ma pi la genti putenti e odiusa,

scuppiaru all’ariu comu maschiati. 

 

Pari putiri ca porta mpurtanza,

sordi e pulitica, inchi la panza. 

Grida, dicilu forti, dicilu forti:

la mafia porta lu chiantu e la morti.

Rit.

 

III

Quantu nn’a vistu sta terra bbuttana.

Quantu nn’avutu mussìla e capistri.

Quantu cristiani ammazzati pi nenti.

Amara Sicilia, Sicilia nnuccenti.  

 

Ora a lu Chianu vuogliu cantari

E a lu munnu fari sapiri

Tutta la storia di Paulu e Giuvanni

Ca la so lotta li fici granni granni.


Mia traduzione in italiano:



DUE ANGELI 



I

Due angeli stanno in cielo senza colpa,

la colpa è tua, è mia, è di tutti,

è di chi in silenzio se ne fotte,

se gli occhi ci tappiamo con la stoppa.

                                                                              

Giovanni e Paolo, là alla Magione,

erano allegri e fecero un sogno:

Palermo tutta rose e fiori, 

alla Sicilia restituire onore.


Ritornello:

Sangue rosso, sangue sparso.

Mafia porta solo attasso.

Questa da dove venne?

Da dove venisti, ti dico, vattene!


II

I magistrati hanno fatto un patto:

fare la guerra ai mafiosi.

Ma per la gente potente e odiosa

sono saltati in aria come petardi!


Sembra potere che dà importanza,

soldi e politica, riempie la pancia.

Grida, dillo forte, dillo forte:

la mafia porta il pianto e la morte. 

Rit.


III

Quante ne ha viste questa terra puttana!

Quante museruola e capestri ha avuto.

Quante persone ammazzate per sciocchezze.

Amara Sicilia, Sicilia innocente.



Ora al Piano (della Magione) voglio cantare

e al mondo far sapere

tutta la vita di Paolo e Giovanni

che la Storia ha resi grandi grandi.




Traduzioni con l'IA


TWO ANGELS


I

Two angels are in heaven without blame,

the blame is yours, mine, everyone's,

it's those who silently don't care,

if we cover our eyes with straw.


Giovanni and Paolo, there at Magione,

were cheerful and had a dream:

Palermo all roses and flowers,

to restore honor to Sicily.


Chorus:

Red blood, spilled blood.

The mafia only brings death.

Where did this come from?

Where did you come from, I tell you, go away!


II

The magistrates made a pact:

to wage war on the mafiosi.

But for the powerful and hateful people,

they blew up like firecrackers!


It seems power that gives importance,

money and politics, fill the belly.

Shout, say it loud, say it loud:

the mafia brings tears and death.

Chorus


III

How much has this rotten land seen!

How many muzzles and bits it has had.

How many people killed over silly things.

Bitter Sicily, innocent Sicily.


Now I want to sing at the Piano (of Magione)

and let the world know

the whole life of Paolo and Giovanni

that History has made great, great.



DOS ÁNGELES

I
Dos ángeles están en el cielo sin culpa,
la culpa es tuya, es mía, de todos,
es de quien en silencio se la pasa de largo,
si tapamos nuestros ojos con la paja.

Giovanni y Paolo, allá en la Magione,
eran alegres y tuvieron un sueño:
Palermo toda de rosas y flores,
devolverle a Sicilia su honor.

Estribillo:
Sangre roja, sangre derramada.
La mafia solo trae daño.
¿De dónde vino esto?
¿De dónde viniste, te digo, vete!

II
Los magistrados hicieron un pacto:
luchar contra los mafiosos.
Pero para la gente poderosa y odiosa
¡explosivos en sus manos como petardos!

Parece que el poder da importancia,
dinero y política llenan el vientre.
Grita, dilo fuerte, dilo fuerte:
la mafia trae lágrimas y muerte.
Estribillo

III
¡Cuántas cosas ha visto esta tierra puta!
Cuántas bozalas y cabestros ha tenido.
Cuántas personas asesinadas por tonterías.
Amarga Sicilia, Sicilia inocente.

Ahora en el Piano (de la Magione) quiero cantar
y hacer saber al mundo
toda la vida de Paolo y Giovanni
que la Historia los hizo grandes, grandes.

¿Hay algo más en lo que pueda ayudarte?


San Mattia ai Crociferi, Palermo, 30 settembre 2021. "Lu dialettu sona", spettacolo inserito nella Settimana delle Culture, presentato alla due giorni di conferenze e interventi artistici "Stupor Mundi" organizzata dall'Associazione Castello e Parco di Maredolce, Presidente Domenico Ortolano, curata dalla pittrice Rosa Anna Argento e coordinata dalla giornalista Marianna La Barbera. Leit motiv della due giorni, i riferimenti a Federico II, a Dante per il settimo centenario della morte in rapporto alla lingua italiana e quindi alla Scuola Poetica Siciliana e al dialetto siciliano.


 

domenica 23 maggio 2021

BALLATA PER GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO. Musica di Antonio Zarcone - Testo di Piero Carbone


 Ballata per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Musica di Antonio Zarcone – Testo di Piero Carbone

 

I

Du angili su in cielu senza curpa,

la curpa è tò, è mia, è di tutti,

la curpa è si unu si nni futti,

si l’uocchi nn’attuppammu ccu la stuppa.

 

Giuvanni e Paulu  ddrà a la  Magiuni,

eranu allegri e ficiru un suonnu:

Palermu tutta di rosi e  hiuri,

a la Sicilia  daricci l’onuri.

 

Rit.:

Sangu russu, sangu sparsu.

Mafia porta sulu attassu.

Ma sta pesti dunni vinni?

Dunni vinisti, ti dicu, vatinni!

 

II

Ficiru un pattu li magistrati:

fari la guerra a li mafiusa;

ma pi la genti putenti e odiusa,

scuppiaru all’ariu comu maschiati. 

 

Pari putiri ca porta mpurtanza,

sordi e pulitica, inchi la panza. 

Grida, dicilu forti, dicilu forti:

la mafia porta lu chiantu e la morti.

Rit.

 

III

Quantu nn’a vistu sta terra bbuttana.

Quantu nn’avutu mussìla e capistri.

Quantu cristiani ammazzati pi nenti.

Amara Sicilia, Sicilia nnuccenti.  

 

Ora a lu Chianu vuogliu cantari

E a lu munnu fari sapiri

Tutta la storia di Paulu e Giuvanni

Ca la so lotta li fici granni granni.

 

sabato 23 maggio 2020

LETTERA DI UN PRESIDE AI RAGAZZI PER IL 23 MAGGIO. Per non dimenticare la strage di Capaci




Cari ragazzi e ragazze, 

probabilmente i volti che vedete in questa foto non susciteranno in voi particolari emozioni e forse molti di voi non li hanno mai visti prima, ma ci tenevo a dirvi che queste persone sono state molto importanti per la nostra vita, e lo sono ancora. 



Grazie al loro impegno e al loro sacrificio, insieme a quello di tante altre persone di grandissimo valore, oggi tutti noi abbiamo la possibilità di vivere una vita migliore, basata su ideali di pace, rispetto delle regole e senso del dovere. Chiedete ai vostri genitori di raccontarvi chi erano queste persone. 



Questi i loro nomi: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani. 



Per non dimenticare che quello cha abbiamo oggi di buono nelle nostre vite lo dobbiamo anche a loro. 

Un caro saluto. 



Il vostro Preside, Nicola Pizzolato.









mercoledì 8 gennaio 2020

QUESTA BIBLIOTECA SI CHIAMERÀ "LEONARDO SCIASCIA", RICORDANDO PAOLO BORSELLINO. La sintesi dei politici che gestiscono i segni della cultura nel nome di Sciascia, non solo a Palermo

Una volta Biblioteca Comunale Casa Professa, un po' abrasa


Ora
da così 


a così

 e così
















Dal Discorso di Paolo Borsellino
 tenuto alla Biblioteca Comunale  di "Casa Professa" di Palermo 
il 25 giugno 1992:

"Giovanni Falcone... Ci accorgiamo come in effetti il Paese, lo Stato, la Magistratura (che forse ha più colpe di ogni altro), cominciò a farlo morire il primo gennaio 1988 se non forse l'anno prima in quella data che or ora ha ricordato Luca Orlando cioè quell'articolo di Leonardo Sciascia sul "Corriere della Sera" che bollava me come professionista dell'antimafia e l'amico Luca Orlando come professionista della politica, dell'antimafia della politica..."

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ph ©piero carbone