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venerdì 6 marzo 2020

DAGLI SCIVOLI PER I DISABILI AGLI SCIVOLONI DEGLI ARCHITETTI. Dopo la Piazzetta "metafisica", la Piazza "invasata" e "ferita"




Vanno bene, anzi benissimo, gli scivoli per i disabili. 

Ma in che modo vengono realizzati?
Vengono armonizzati con il contesto di un certo valore
 e con le sue specificità e caratteristiche?
Con quali costi?



Scivoli per aggiunta







Scivoli per sottrazione




 








Il cosiddetto arredo urbano:
vasi a destra (guardando la Piazzetta)



Vasi a sinistra (dando le spalle alla Matrice)









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Prima



Una volta



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Foto recenti, a colori
ph ©piero carbone




domenica 24 febbraio 2019

GOGNE ANTICHE E GOGNE MODERNE. Sempre nel nome di Sciascia mal citato e mal seguito (nel trentennale della morte)



 "Piazzetta" di Racalmuto -
Monumento alla gogna
ovvero al "cuddraru"
rievocato da Leonardo Sciascia in Morte dell'Inquisitore



Gaetano Savatteri si vende Sciascia (e il paese) due volte: prima nel libro Non c'è più la Sicilia di una volta per rottamare Sciascia e ora con questo articolo per invitare a dare una mano di aiuto o contributo di idee all'ex amico e recentemente bersagliato Sindaco di Racalmuto fornendo, all'indirizzo in calce, suggerimenti per rendere maggiormente comprensibile il messaggio sciasciano della gogna (l'antico cuddraru), quest'ultima per rinnegarla... ma nei fatti Savatteri (& C.) sostiene nuove forme di gogna attraverso il "suo" giornale "Malgrado tutto" che ha una rubrica destinata ad hoc, "Colpi di spillo", che si dovrebbe ribattezzare "Colpi di gogna" o "Moderno Cuddraru", e sempre citando l'"obsoleto" Sciascia naturalmente. 

Mi piacerebbe che leggesse questo commento chi ha letto anche i "Colpi di spillo" a me graziosamente indirizzati e magari le mie domande e osservazioni che li hanno "provocati". 

Morale: non si può lucrare due volte su una contraddizione. 

P.S. 1 - A che serve chiedere l'amicizia su fb se contemporaneamente attacchi quella persona? 

P. S. 2 - Così si ricorda e celebra Sciascia, nel suo paese, nel trentennale della morte?



I LOVE Sicilia








martedì 31 luglio 2018

IL PAESE DEL SALE E DELLE PASSEGGIATE. Da "Sicilia che brucia"



Dalla "Piazzetta" alla Matrice
Dalla Matrice alla "Piazzetta"

Dalla Matrice al "Padreterno"
Dal "Padreterno" alla Matrice...

e io passeggio







in
Piero Carbone, Sicilia che brucia, Edizioni Grifo, Palermo 1990








giovedì 3 maggio 2018

LA VENDETTA DELLA FONTANA. E LA PIAZZETTA RESTA A GUARDARE


Prima non c'era e si attirò le critiche per essere  stata concepita, poi venne, con acqua pesci papere e papiri, e la cosa andò per alcuni anni; una volta che c'era  però si attirò le critiche non perché ci fosse ma perché tenuta a secco.

Ora è stata smantellata e ha suscitato fragorose polemiche: le ire di quelli che nel frattempo vi si erano affezionati  e le forti,  fortissime perplessità di quelli che al posto della finto-barocchegiante-fontana-in-cemento avevano invocato il ripristino della vecchia Piazzetta.
  
Ogni volta, la decisione sulla Piazzetta  discendeva e discende  dalla politica 
e sulla politica la stessa decisione si rifletteva, e si riflette. 
Anche questa volta. Puntualmente.

A quanto pare c'è aria di crisi.

*




Na vota scrissi li vuci di chiazza:


Sunaru a ciccannunu li rintuocchi,

mi parsiru li cuorpi di la morti.

A la Piazzetta come ci finisci?

Ci misiru la vasca cu li pisci.



Cancià ora lu vientu e la vintura:

 Piazzetta  fusti e po' fusti funtana,

prima cu l'acqua e po' ristasti asciutta.

Funtana senza acqua, chi po’ fari?

Na giunta comunali, fa' annigari.



Particolari della Chiesa dell'Itria prospiciente la (ex) Piazzetta


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La Piazzetta e le nuove Agorà
9 maggio 2012

http://castrumracalmuto.blogspot.it/2012/05/la-piazzetta-e-le-nuove-agora.html

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lunedì 1 ottobre 2012

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giovedì 27 giugno 2013


A LA PIAZZETTA COMU CI FINISCI?


FONTANA SÌ,  FONTANA NO
*

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ph ©piero carbone

sabato 28 aprile 2018

BASTA LAPIDI, IN PAESE DISSEMINIAMO STATUE

.


Dalla mia bacheca fb.
Commenti al Post:


Scrive Angelo Marchese:
"La fontana è stata abbattuta. 
A Racalmuto abbiamo piccoli e grandi ARTISTI, perché non realizzare un'OPERA D'ARTE
 da posizionare al centro della discussa PIAZZETTA? 
Almeno ce ne ricorderemo di questo pianeta."

E, direi, di questa Piazzetta.



Altro commento integrativo di Piero Baiamonte:

"Ancora con queste lapidi, inappropriatamente definite in quanto indicano citazioni e dediche più che munumenti funebri a cui si riferisce tale definizione. 
E se rimane ottima la targa con relativa citazione dalle Parrocchie di Regalpetra posta magistralmente al circolo degli zolfatai su idea di Giovanni Salvo, la ripetività prolungata annulla l'efficacia. 
Ce ne sono già 5 per le vie cittadine fra pietre, lastre in marmo su aiuola con fiori nella curva di via Matteotti, fino all'antiestetica targa in plexglass e metallo ramato per niente di riferimento storico tradizionale in pieno centro storico, oltre alle targhe, da molti definite lapidi, poste all'interno di palazzi e scuole ma almeno consone e di buon gusto... 
Ma il parco letterario è viaggio di percorsi sentimentali che non facevano riferimenti a targhe e citazioni, bensì ad ambientazioni e luoghi che richiamassero alle opere letterarie di Leonardo Sciascia; ne convengono Piero Carbone e Angelo Cutaia?".



venerdì 27 aprile 2018

E LO CHIAMANO RIPRISTINO! DELLA PIAZZETTA REDIVIVA. Note facebucchiane



Cartolina con l'immagine del Corso Garibaldi e della Piazzetta nei primi del Novecento del secolo scorso



E questo sarebbe il ripristino della vecchia Piazzetta?

Inserita per giunta nel cuore del centro (del centro) storico? 

Dalle foto pubblicate su TRS98 e Malgrado tutto, con tutti quei cubi e parallelepipedi di marmo colorato, e pavimentazione lattea a strisce e losanghe, sembra avulsa dal contesto: nasce il timore che abbiano scambiato località e di ritrovarsi nel centro di Gibellina nuova! 

Insomma, il salto, a colpi di martello pneumatico c'è stato: dalla fontana di finto barocco alla ultramoderna prospettiva metafisica. Roba da museo. 

Eppure, il Palazzo di Gammiglieddra era un fondale ideale davanti a cui montare all’occorrenza un palco per concerti, rappresentazioni collettive sacre e profane (come prima)!








"L'Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo, perchè togliendoli di mano gl'anni suoi prigionieri, anzi già fatti cadaueri, li richiama in vita, li passa in rassegna, e li schiera di nuovo in battaglia. [...]
“Però alla mia debolezza non è lecito solleuarsi a tal'argomenti, e sublimità pericolose, con aggirarsi tra Labirinti de' Politici maneggj, et il rimbombo de' bellici Oricalchi: solo che hauendo hauuto notitia di fatti memorabili, se ben capitorno a gente meccaniche, e di piccol affare, mi accingo di lasciarne memoria a Posteri, con far di tutto schietta e genuinamente il Racconto, ouuero sia Relatione.” Alessandro Manzoni, Introduzione ai Promessi Sposi

La "nuova" Piazzetta


mercoledì 25 aprile 2018

POLEMICHE COLLATERALI: LADRI DI IDEE O CONDIVISIONI SOTTACIUTE? In margine all'abbattimento della Piazzetta, e non solo


Fermo immagine dal filmato di Calogero Conte


E Giovanni Salvo ci fa sapere che...



"Ho appreso con piacere che la mia idea di collegare i luoghi di Racalmuto con le pagine del libro Le Parrocchie di Regalpetra continua.
A quanto pare nel progetto di riqualificazione della Piazzetta è prevista una lapide con una frase estratta dal libro di Sciascia... dove si parla dell'antico luogo, appunto la Piazzetta, in cui persisteva la gogna, lu cuddraru.
Sono contento, gli uomini passano le idee restano."




schermata della bacheca facebook di Giovanni Salvo






Per pura coincidenza nello stesso torno di tempo
 ci arrivano echi castronovesi 
 riverberati da un Post pubblicato da Nino Di Chiara 


Schermata 2018-04-25 alle 22.43.32.jpg






mercoledì 9 settembre 2015

COME TI CONSERVO O AMMODERNO IL CENTRO STORICO. Conversazione con Ettore Liotta



Dopo la pubblicazione di alcune foto sullo stato molto precario del monumento ai caduti sul lavoro, l'intervento di Ettore Liotta ha suscitato alcune riflessioni che penso valga la pena estrapolare e riproporre per gli spunti che potrebbero fornire.





La gestione dello spazio urbano dove siamo nati e cresciuti, o dal quale ci allontaniamo (temporalmente o geograficamente), non può essere una mera questione di burocratica manutenzione o di momentanea politica: attiene alla nostra identità. 



Dello spazio urbano, con il suo cuore rappresentato dal centro storico, ne usufruiamo, lo viviamo, lo riviviamo nel ricordo ed è giusto che tutti lo testimoniamo per preservarlo. (P. C.)





Riferendosi ad un post precedentemente pubblicato, Ettore Liotta scrive:

E' forse fuori luogo, a commento di questo articolo, associare la doverosa, e sempre tardiva, manutenzione del monumento ai caduti sul lavoro e la distruzione della precedente fontana con ringhiera in ferro battuto. Ma per onestà va fatto.
Per la verità la fontana è stata spostata, abbassandola, in un angolo del monumento, ma avrebbero fatto meglio a toglierla del tutto.


Piero Carbone
Ma le cose credo debbano stare diversamente, non doveva spostarsi o sminuirsi la preesistente fontana. 
Scelte del passato o che attengono ad un'altra concezione dello spazio urbano, della sua articolazione, della conservazione e dell'ammodernamento nonché del suo arredo. 
Ma ora, vogliamo parlarne? 
Pubblicamente? 
Non certo per racchiudersi il tutto in un disegno dell'ufficio tecnico o di questo o quell'architetto o geometra o ingegnere avulso dalle risultanze dello stesso dibattito pubblico: per dirla in terza persona, e generalizzando, Ettore Liotta e altri come lui possono portare un contributo di idee da appassionati e competenti. 
Al tempo della restauro della Fontana, da semplice cittadino che ama i propri luoghi, ho fatto tante foto sognando che al termine dei lavori si facesse una esposizione di foto della fontana prima, durante e dopo il restauro e che pubblicamente si illustrassero le metodologie e le finalità dell'intervento di restauro. Addirittura si dovrebbe fare prima di ogni restauro: partire dall'esistente per illustrare metodologie e finalità dell'intervento da porre in atto. Sogno?

Foto di Louise Hamilton Caico (antecedente il 1910)

Ettore Liotta:
Ben detto Piero. 
Aggiungerei: prima che le scelte urbanistiche, architettoniche, di arredo urbano, di restauro e in tanti altri campi, vengano prese, c'è tutto un lavoro da fare a monte. I migliori esperti per ciò sono tutti i cittadini del paese. Essi infatti possono contribuire, non poco, alle scelte che poi l'Amministrazione cittadina deve fare, riunendosi in comitati, gruppi, pro-loco, amanti delle tradizioni locali etc., e raccogliendo idee di intervento, che inevitabilmente sono/devono essere ascoltate dalla stessa Amministrazione cittadina. 
Il vero guaio è quando questa viene lasciata sola e poi, nel chiuso di una stanza, pochi, anzi pochissimi, prendono decisioni che scontentano la maggioranza dei cittadini. 
Il tuo attaccamento al paese, che manifesti attraverso il tuo blog e facebook, è lodevole e va nella giusta direzione, cercando di coinvolgere tutti nella conoscenza e partecipazione, iniziando dalla lingua siciliana, dalle nostre abitudini di vita e di tradizione,mettendo in risalto fatti e persone che hanno fatto la storia del nostro paese etc.

Piero Carbone:
Ti ringrazio per l'apprezzamento ma credo che generale dovrebbe essere il civico attaccamento ai "nostri cari luoghi".

La Fontana (di li novi cannola)
 durante i lavori di restauro






Claude Ambroise con la moglie visitano la Fontana durante i lavori

Altri interventi a proposito  

della Pescheria "scancellata", 

di una fontana posticcia

del corso principale asfaltato






Foto di ©piero carbone