Campobello di Licata, 14 novembre 2023. Incontri periodici presso un bar cittadino
Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
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giovedì 15 maggio 2025
sabato 4 marzo 2017
GALOPPANDO, NEL TEMPO, LA SICILIA. Conventi, laghi, fontane, cavalli e ruderi sikani... colti dall'occhio fotografico, dolente, di Nino Di Chiara
Ringrazio Nino Di Chiara per le foto, condivise e da condividere ulteriormente, che riesce a realizzare a dorso della sua cavalla bianca.
Mentre ammiriamo le foto che rimandano ad altri tempi e ad altri mondi, pur prossimi a noi, non possiamo non ascoltare la poesia di Rafael Alberti musicata e cantata, con ritmo galoppante, da Paco Ibanez; una poesia/canzone contro la guerra, ma, metaforicamente, anche contro l'incuria incombente che produce rovine come una guerra vera.
Solo un accorgimento: sostituire Spagna , con la Sicilia.
Mentre ammiriamo le foto che rimandano ad altri tempi e ad altri mondi, pur prossimi a noi, non possiamo non ascoltare la poesia di Rafael Alberti musicata e cantata, con ritmo galoppante, da Paco Ibanez; una poesia/canzone contro la guerra, ma, metaforicamente, anche contro l'incuria incombente che produce rovine come una guerra vera.
Solo un accorgimento: sostituire Spagna , con la Sicilia.
A Galoppo - Paco Ibáñez e Rafael Alberti
Concerto Alcala de Madrid Theatre nel maggio 1991.
foto ph © Nino Di Chiara
venerdì 30 novembre 2012
AFFERRARE IL VENTO
Anonimo
Il vento, sfuggente fenomeno naturale, spontanea immagine di sentimenti e pensieri, di inquietudini e slanci, di entusiasmi e scoramenti, personali e collettivi, di spirito che si effonde o di vacua impermanenza, foriero di sensi, del senso, dell'intera vita.
Capita spesso di evocare il vento, di fraternizzare con esso, per esprimere , quando vi si riesce, sensazioni poetiche.
Il vento nei poeti spagnoli, ad esempio: soffia costante, e denso.
Il vento nei poeti spagnoli, ad esempio: soffia costante, e denso.
Silba el viento, grande y frío
Sibila il vento, freddo e grande
Juan Ramón Jiménez, El adolescente.
Ya libre y feliz, como viento que no alla ni rosa, ni mar, ni molino
Libero e felice come il vento che non trova né rosa né mare né molino
José Hierro, Canto a España
Viento contra viento.
Yo, torre sin mando, en medio.
Vento contro vento.
Io, torre senza dominio, in mezzo.
Rafael Alberti, Nocturno.
Gigante hoja que el viento
riza y empaja en el mar...
Onda gigantesca che il vento
increspa e spinge nel mare...
Gustavo Adolfo Béquer, Rimas
Trad. di Ileana Schwiger Acuti
Gigante hoja que el viento
riza y empaja en el mar...
Onda gigantesca che il vento
increspa e spinge nel mare...
Gustavo Adolfo Béquer, Rimas
Trad. di Ileana Schwiger Acuti
Il vento soffia in ogni dove; ognuno cerca di afferrarlo o significarlo come può.
Vientu, siemmu vientu.
Li seculi cummoglianu lu
suli
e lu suli li squaglia comu
cira.
Li palori ìnchinu lu munnu
e lu munnu li scarpisa comu
pira.
Pozzu vinciri lu friddu di
la morti
sulu ccu disidderiu e
puisia.
Essiri. Unn’essiri. Duranu
un mumentu.
C’era, un c’è cchiù. Cu
l’arrigorda?
Vientu, siemmu vientu.
I secoli coprono il sole
e il
sole li scioglie come cera.
Le parole riempiono il mondo
e il mondo le calpesta
come pere.
Posso vincere il freddo della morte
solo con desiderio e
poesia.
Essere. Non essere. Durano un istante.
C’era, non c’è più. Chi se lo
ricorda?
Vento. Siamo
vento.
Viento, somos viento
Los siglos recubren el sol
Y el sol los derrite como cera.
Las palabras llenan el mundo
Y el mundo las pisa como peras
Puedo ganarle al frío de la muerte
Nada más que con deseo de poesía.
Ser. No ser. Tardan un instante.
Hubo, y ya no hay. ¿Quién se acuerda?
Viento, somos viento
Trad. di Juan Diego Catalano
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Rafael Alberti, “A galopar”
las grandes, las solas, desiertas llanuras.
Galopa, caballo cuatralbo,
jinete del pueblo,
al sol y a la luna. ¡A galopar,
a galopar,
hasta enterrarlos en el mar! A corazón suenan, resuenan, resuenan
las tierras de España, en las herraduras.
Galopa, jinete del pueblo,
caballo cuatralbo,
caballo de espuma. ¡A galopar,
a galopar,
hasta enterrarlos en el mar!
que es nadie la muerte si va en tu montura.
Galopa, caballo cuatralbo,
jinete del pueblo,
que la tierra es tuya.
a galopar,
hasta enterrarlos en el mar!