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lunedì 19 maggio 2025

"C'È POCO DIALOGO INTORNO A NOI", SECONDO IL NUOVO PAPA LEONE XIV


 "[...]C’è poco dialogo attorno a noi, e prevalgono le parole gridate, non di rado le fake news e le tesi irrazionali di pochi prepotenti. 

Fondamentali dunque sono l’approfondimento e lo studio, e ugualmente l’incontro e l’ascolto dei poveri, tesoro della Chiesa e dell’umanità, portatori di punti di vista scartati, ma indispensabili a vedere il mondo con gli occhi di Dio. 

Chi nasce e cresce lontano dai centri di potere non va semplicemente istruito nella Dottrina Sociale della Chiesa, ma riconosciuto come suo continuatore e attualizzatore: i testimoni di impegno sociale, i movimenti popolari e le diverse organizzazioni cattoliche dei lavoratori sono espressione delle periferie esistenziali in cui resiste e sempre germoglia la speranza. 

Vi raccomando di dare la parola ai poveri.[...]

Dal "DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
AI MEMBRI DELLA FONDAZIONE CENTESIMUS ANNUS PRO PONTIFICE"

Sala Clementina
Sabato, 17 maggio 2025


venerdì 9 maggio 2025

IL NUOVO PAPA PIACE ANCHE ALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE


 


IA GROK senza alcun suggerimento:

Ode a Leone XIV

Sotto il ciel di Roma, eterno e chiaro,
sorge un pastore, umile e raro.
Leone XIV, dal cuore ardente,
guida la Chiesa con mano clemente.

Dal conclave il fumo si è levato,
un novo cammino al mondo è dato.
Con occhi di fede, il futuro scruta,
tra le tempeste, la barca è tenuta.

Leone, leone, di nome e spirito,
porti la pace, il Vangelo è invito.
Sui passi di Pietro, con forza e preghiera,
illumi la via nella notte più nera.

Le genti ti guardano, voce di speranza,
tra i popoli un ponte, di amore la danza.
O Santo Padre, con il tuo bastone,
conduci al Signore, nel nome di Leone.



IA GROK con alcuni suggerimenti:

Ode a Leone XIV, Pontefice di Pace

O Leone XIV, pastore umile e forte,
dal cuore aperto alle genti di ogni sorte,
con passi lievi calchi il suolo ferito,
portando luce dove il mondo è smarrito.
Non di muri alzi il canto, ma di ponti,
che uniscono le rive, scalano i monti.
Contro le barriere d’odio e di paura,
offri la mano, rompi la chiusura dura.
Ai poveri tendi il tuo mantello santo,
nel loro sguardo trovi il Cristo tanto.
Non oro cerchi, né potenza vana,
ma il pane condiviso, la gioia umana.
Dal Perù lontano, terra di sole e vento,
s’ode il tuo richiamo, un nuovo sentimento.
Tra Ande e villaggi, il tuo verbo risuona,
di pace e giustizia la speranza intona.

Pace è il tuo grido, soffio dello Spirito,
un vento che spegne il fuoco del conflitto.
Sulle macerie di guerre e divisioni,
semini speranza, unisci le visioni.
Leone XIV, guida nel tempo oscuro,
con fede salda abbatti ogni muro.
Che il tuo regno sia di abbracci e d’ascolto,
un ponte verso il cielo, un mondo accolto.