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lunedì 27 agosto 2018

BARBA E CAPELLI LI PAGHI, LA POESIA È GRATIS. Così fa da oltre vent'anni il barbiere-poeta Gaetano Capuano a Milano. Vasamulimanu!


Una conversazione su fb 



Sul giornale, per "colpa" di Loi
di 
Gaetano Capuano

Non so se è il caso, non credo al caso, piuttosto credo che le cose succedono perché ognuno lascia delle scie, delle tracce, come in questo articolo della giornalista Stefania Consenti, del quotidiano "Il Giorno". 
Si reca per intervistare Franco Loi, e lui parla del suo barbiere, oltre che del mio lavoro, mette al corrente della mia passione poetica e lo fa così in maniera affettuosa, altresì generosa di lodi, che la giornalista si mette in contatto ieri e questa pagina è ciò che ha voluto realizzare. 
Un grazie particolare a Stefania Consenti per aver saputo organizzare un articolo non prettamente pubblicitario sulla mia professione ma piuttosto mettendo in luce le mie sincere risposte alle sue domande. 
E al caro amico Poeta Franco Loi perché il merito soprattutto, ritengo, è tutto suo.
Buona giornata a tutti e Vasamulimanu.

Il Giorno, venerdì 24 agosto 2018

  
 Congratulazioni!

 Grazie Piero da Racalmuto, ogni tanto, come vedi, vinco un premio, dato che partecipo a pochi premi dove nessuno partecipa. Sono contento perché il tutto è avvenuto con mia grande sorpresa e gradimento. Un abbraccio forte e Vasamulimanu

 sono questi i migliori premi; condivido il tuo pensiero perché è il mio; ma se vengo a Milano a farmi fare barba e capelli dal barbiere-poeta, posso guadagnarci qualcosa come tuo cliente? (Ti abbraccio, sdrammatizziamo, vah!)

ti farei leggere le poesie dei tuoi libri che ho in negozio.

 appostosiamo!

Sai che io vivo di barbe e capelli ma credimi la gente comune piace la poesia più di quel che credono i poeti. Il problema è che le poesie bisogna veicolarle con semplicità e senza posa di pavoni. Questo la gente lo apprezza sicuramente. Credimi


quando si è veri e si comunica ciò che si è, la gente trae le conclusioni e sceglie a chi concedere apprezzamenti; lasciami ancora dire che Loi è stato grandiosamente generoso nel far trapelare la tua bravura, non sempre, come sai, è così, neanche tra coloro che vengono reputati grandi o che sono famosi e il successo loro lo hanno conseguito e ne godono
1

Loi è un poeta umilissimo e quello che dice mi fa arrossire. Mi fa tenerezza perché non vede quasi più ma se avesse avuto l'opportunità avrebbe scritto una recensione. Ma per me lo ha già fatto solo con il suo affettuoso pensiero inerente la mia poetica. Credimi.



Il Giorno, venerdì 24 agosto 2018


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giovedì 20 ottobre 2016

LA SERENATA DI NENÈ A CIANCIANA SUTTA LA FINESTRA DI NICUZZA



Dialetto che veicola la vita. 
Le speranze, le illusioni, l’aiuto che  a volte danno o non danno gli amici, profferte d’amore a un cuore disattento... 

Sentimenti suggeriti o amplificati da parole, silenzi, strumenti musicali. 
Sentimenti ed esperienze che possono esaltare o deprimere, dei quali sicuramente non si può fare a meno. 

La musica, ondulata con nostalgia: è una serenata, ma non vale solo per le serenate, si fonde con i sentimenti e sembra, attraverso la voce altalenante, accarezzarci anche nella consapevolezza dei disinganni.


NENE' SCIORTINO 
canta
NICUZZA DUCI
(Piccolina dolce)
Testo e musica di Franco Finistrella









dal sito: Tradizioni popolari Aulos
http://www.tradizionipopolariaulos.com/testo_nicuzza.php
Cianciana, 24 settembre 2016

Registrazione in occasione della manifestazione "Centomila poeti per la pace"

video amatoriale



giovedì 29 settembre 2016

POETI TRAPANESI IN TRASFERTA: HANNO FATTO NOTIZIA. Gino Adamo, Nino Barone, Mariella La Sala e Marco Scalabrino a Cianciana

Cianciana
24 settembre 2016
«100mila Poeti per il cambiamento» 
 «100 Thousand Poets for Change» (TPC) 



Giornale di Sicilia - Trapani Martedì 27 settembre 2016


Papaveri rossi
di 
Gino Adamo

Ho raccolto dei fiori un mattino,
li ho raccolti in un campo di grano.
Eran rossi, papaveri rossi, delicati,
piegati dal soffio del vento,
seguivan le spighe ingiallite,
splendenti del sole che annunciava
una calda giornata
di primavera inoltrata.
Ho guardato quell’ampia distesa
Dorata, macchiata, come tela
dipinta da mano d’artista,
ho raccolto uno ad uno quei fiori,
ho levato le macchie,
quel rosso infuocato,
ho reso quel campo più giallo,
uniforme, assolato.
Le mie mani tremanti tenevano
come unico insieme gli steli
dei fiori recisi, estirpati, raccolti.
La paura stringeva il mio cuore,
non volevo far male,
non dovevo toccare quei fiori,
non potevo sfiorarli, nemmeno col fiato,
il respiro ho fermato.
Gli occhi chiusi mi portavan lontano
attraverso ricordi passati
di piccole donne appena sfiorate
da labbra in un tenero e timido bacio,
impalpabili fiori, papaveri rossi.
Non stringerli forte, non farli soffrire,
mi dicevo turbato, qual mentre
un soffio di vento improvviso
li ha fatti volare,
lasciandomi solo gli inutili steli.
Com’è delicato quel fiore
rosso papavero, grido d’amore!





Nino Barone


Lu me scogghiu
di 
Nino Barone

Vâ trovu spissuliddu lu me scogghiu
e ci vâ cuntu soccu mi succeri,
ci parru senza affruntu, mi ci sciogghiu
e pacinziusu ascuta 'i me' pinseri.

Ci cuntu di sta vita senza freni
chi n'assicuta sempri, di cuntinu,
di quannu agghiuttu càmuli e vileni
e m'arritiru 'n casa chinu chinu.

Ci cuntu di li tanti discussioni
chi vaiu facennu cu napocu genti,
di quannu viu ngiustizi e l'ossessioni
è chidda d''un putiri fari nenti.

Ci cuntu di la suffirenza umana
scurpita 'n facci di li picciriddi,
di quannu, a voti, 'a firi s'alluntana
lassànnuti li ruppa a li capiddi.

Ci cuntu poi di soccu vogghiu dari
e soccu, nveci, mi piacissi aviri,
si la manera di lu me campari
è giusta oppuru c'è di smantiddiri.

Ed iddu ascuta tuttu bonu e duci
cu na pacenzia chi nun ha' cunfini,
sippuru sta 'n silenziu, la so vuci,
la sentu chi mi trasi nta li vini.

E mentri mi ristoru, a un certu puntu,
mi votu di ddu latu versu 'u mari,
ed iddu mi rijala lu tramuntu
comu risposta a tuttu stu pinari.

Mariella La Sala


La commedia del nulla
di
Mariella La Sala

Come un primo attore
attorniato da comparse,
sale sul palcoscenico
............e recita.

Si esalta, gode
cerca il consenso,
chiama l'applauso.

Ma è una triste commedia,
la commedia del nulla,
di quel vuoto,
quell'assenza
diventata prepotenza.

Sentimenti intrappolati
nella maschera d'attore
fan da scudo alla ragione,
quella voce fuori campo
che non riesce a percepire.

E la bestia
ignara vittima
impersona quel carnefice
del bersaglio a lui più debole
con ludibrio e maldicenza,
.....con violenza.

Protagonista imberbe,
sopraffatto
dal suo stesso personaggio.

Mentre esplode
la platea
con applausi ed ovazioni
per quel bullo istigatore
che scatena ammirazione.

E uno spettator
cosciente,
seduto in fondo
s'alza,
abbassa gli occhi
e se ne va.  

                                                                

Marco Scalabrino


da sx: Eugenio Giannone (promotore), Giuseppe Sanzeri (presentatore),
Santo Alfano (Sindaco), Marilisa Cammarata (Assessore alla Cultura), Pietro Sanzeri (organizzatore)

                                             

L'omaggio ad Alessio Di Giovanni





Nino Barone accanto il busto di Alessio Di Giovani

Marco Scalabrino consegna a Nenè Sciortino
il saggio su Alessio di Giovanni
pubblicato dalle Edizioni Drepanum nel settantesimo della morte





Foto di Gino Adamo, Nino Barone e Marco Scalabrino












venerdì 23 settembre 2016

LA CALIFORNIA CHIAMA E CIANCIANA RISPONDE. Pietro Sanzeri accoglie l'invito e organizza "100mila Poeti per il cambiamento" / 100 Thousand Poets for Change (TPC)