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venerdì 3 novembre 2017

MA COME SI PERMETTONO I CINGHIALI? IL RE È RE. Un monastero e un casino di delizia per sdebitarsi






Il Re Guglielmo I, alla caccia di un cignale nel bosco di Adriano, era per cadere nelle di lui zanne, se gli altri cacciatori non erano pronti per salvarlo, uccidendo la fiera indomita, la quale avventossi contro una testa coronata, senza accorgersi ch'era un unto di Dio.

La salvezza della vita del Re, con tanta unzione narrata da Pirro, dovuta alla solerzia ed al coraggio dei suoi compagni, diede luogo alle pie allucinazioni, attribuendola all'intervento della divina protezione.

Il Re Guglielmo volle conservare la memoria della sua imprudenza, e per ispirazione divina, come vuole Pirro, fondò nel bosco di Adriano a lato della Chiesa di S. Maria, un Monastero di Padri Cassinesi, acciò si avesse il doppio scopo, del monumento votivo, e di un casino di delizia quando la Corte vi si recava per. la caccia.

Luigi Tirrito, Sulla città e comasca di Castronovo di Sicilia, capitolo IX - "S. Maria di Adriano nel Rifesi", Edizioni Leopardi, Palermo 1983, riproduzione anastatica dell'edizione del 1873

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Guglielmo I di Sicilia, detto il Malo (1120 - 1166)












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martedì 10 novembre 2015

È NATO. Comitato "Pro Casale San Pietro" a Castronovo di Sicilia







Il fatto
Nello scorso mese di ottobre alcuni appassionati di storia locale, nonché interessati alla conservazione del patrimonio culturale, hanno costituito un comitato spontaneo chiamato "Pro Casale San Pietro". 






Le considerazioni
E' una bella notizia in un periodo in cui in Sicilia franano colline scivolano ponti smottano strade tracollano sogni sbiadiscono promesse traballano speranze si respira scoramento tutt'attorno e non c'è la serenità per occuparsi del passato. 
Ma questa iniziativa non guarda al passato per rifugiarvisi, tutt'altro. E' una scommessa sul futuro.



I propositi
Il Comitato si propone di intraprendere iniziative al fine di tutelare, conservare, valorizzare questo antico manufatto intriso di memoria, una volta crocevia di viaggiatori mossi da svariati interessi, sede di significativi fatti storici.

Si è dell'avviso che bisogna intraprendere diverse strade per  raggiungere alcuni obiettivi, promuovere iniziative nell'immediatezza e a lungo termine. 

Infatti, il Casale necessita di interventi immediati poiché occorre metterlo in sicurezza e scongiurare paventati crolli.

A lunga ma non a remota scadenza occorre  valorizzare l'antica "Statio"  rendendola, come si dice, fruibile. 

Concretamente, viene deciso di coinvolgere il FAI sperando di far parte dei suoi "tesori" recuperati in tutta Italia e aperti stabilmente al pubblico.



Maglietta augurale con il logo del FAI e l'effigie del Casale 
donata a Rita Cedrini, presidente del FAI Palermo

I componenti del Comitato
Cali Luigi, Di Chiara Antonino, Drago Aldo, La Barbera Filippo, Mastrangelo Salvatore, Militello Agostino, Onorato Francesco,  Scaglione don Onorio, Silvestri Giuseppe, Tirrito Fiorella, Tirrito Lucrezia.





Notizie 
"Il casale ha assunto nel passato un rilevante interesse a causa della sua posizione riferita ai sistemi di comunicazione esistenti: l'importanza gli è stata conferita dal fatto di avere costituito nel tempo un luogo obbligatorio di passaggio, di sosta, di riposo.

Sorge, infatti, lungo l'antico tracciato della polverosa strada che collegava Agrigento con Palermo, e attraverso Petralia, le due città con Catania; si erge in un paesaggio aperto dominato dal solco del Lyco-Platani, dalla piramide naturale costituita dal monte Cammarata, dalla azzurrina rupe di Castronovo".

Antonino Margagliotta, Il Casale di S. Pietro nel territorio di Castronovo, Edizioni Zangla, Palermo 1989

Bibliografia 
in Antonino Margagliotta, Il Casale di S. Pietro nel territorio di Castronovo






ph ©archivioepensamentiblog

giovedì 2 luglio 2015

IL CASALE DI SAN PIETRO COME IL CASTELLO DI CALATUBO? Incontro con Rita Cedrini, presidente del FAI Palermo


Non solo parole. Dopo la tavola rotonda al Casale di San Pietro di sabato scorso 27 giugno proseguono gli incontri con Rita Cedrini, presidente del FAI Palermo, con la speranza che anche il Casale di San Pietro come il castello di Calatubbo sia eletto luogo del cuore. 



Le premesse ci sono tutte, visto il concorso, l'entusiasmo, il desiderio di tanti attivissimi castronovesi (che ho avuto il piacere di conoscere) e non solo, per ridare vita a questa importante stazione di sosta fin dall'epoca romana, una sorta di autogrill ante litteram, vero e proprio crocevia di viaggiatori di ogni parte della Sicilia che da Agrigento volevano raggiungere Palermo; una località che ricade nel territorio di Castronovo di Sicilia ma non per questo appartenente soltanto ai castronovesi. 

Tante vicende storiche legate al Casale di San Pietro rimandano  innanzitutto ai paesi della Comarca di Castronovo, una sorta di  capoluogo amministrativo di diversi paesi dei Monti Sicani, ma anche alla via francigena, alla diocesi di Agrigento, ai vescovadi di Patti, di Monreale, di Palermo, alla città di  Modica, ai Del Carretto di Racalmuto...


Per non dire della sua posizione strategica: si offre alla vista di tutti coloro che percorrono la scorrimento veloce Palermo-Agrigento così come il Castello di Calatubo posto su un'altura in territorio alcamese e che attira lo sguardo di quanti percorrono l'autostrada che collega Palermo a Trapani e Mazara del Vallo.  

Non è trascorso molto tempo da quando lo scorso inverno Nino Di Chiara mi ha manifestato il desiderio di riaccendere i fari sul Casale di San Pietro, è augurabile che il suggerimento di seguire le orme del Castello di Calatubo dia i suoi frutti.

In funzione di farli maturare, proficuo ovvero operativo è stato l'incontro di ieri assieme a Nino Di Chiara e a Filippo La Barbera con la professoressa Cedrini e Felice Calderone.




Sia il Casale un punto di arrivo, ma anche di partenza per altri percorsi.  

Interessante sarebbe ad esempio intraprenderne uno sui mulini in Sicilia  suggerito dal  libro donatoci dalla Cedrini, Mulini di Sicilia tra architettura e quotidianità

Come non pensare al virtuoso esempio del mulino "Fiaccati" di Roccapalumba sul fiume Torto? E come non pensare ai numerosi mulini ad acqua che stanno crollando e stanno per essere cancellati lungo la vallata del Raffo? 






Ma questo è un altro discorso e non è il caso di disperdersi in tanti rivoli.

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Ph ©piero carbone



martedì 30 giugno 2015

NON SOLO FIERA AL CASALE DI SAN PIETRO. Facciamo rivivere i casali dimenticati


Era un desiderio antico, diventato più intenso negli ultimi tempi temendo che le condizioni della torre del casale di San Pietro peggiorassero fino a determinare un crollo, ma non di semplice puntellamento si tratterebbe bensì di valorizzare l'intero casale con la chiesetta di pertinenza. 

Luogo ricco di storie, interessantissime, e di Storia con la s maiuscola, se per maiuscola si intendono le vicende che in qualche modo hanno un riflesso sulla storia della Sicilia intera e si intersecano con molte altre vicende, più o meno storiche, di altri luoghi, di diverse epoche.

Nino Di Chiara, presidente della Consulta cittadina, mostra la torta dei pasticceri locali
con l'effige del Casale di san Pietro;
 alla sua sinistra il sindaco Francesco Onorato e l'assessore alle politiche agricole  Marcello Marino;
alla sua destra Mario Liberto, moderatore della tavola rotonda.
In primo piano i relatori;
 da sx: Salvatore Mastrangelo, Angelo Palamenghi, Rita Cedrini, Pippo Oddo, Antonino Margagliotta, Nino Frenda


Dal desiderio è scaturito un progetto che, in attesa di sviluppi, all'appuntamento del 27 giugno ha preso forma e consistenza. Politici, associazioni, studiosi, estimatori, cultori di storia locale, animatori culturali, artisti, cittadini, sono accorsi grazie all'input di Nino Di Chiara che tutti ha saputo coinvolgere per soccorrere il Casale e ridargli una seconda vita.


La maglietta, con la scritta "Il FAI per il Casale di San Pietro",
donata alla prof.ssa Rita Cedrini, presidente della sezione FAI di Palermo




LA FIERA. PROGRAMMA GENERALE





IL PROGRAMMA DEL 27 GIUGNO




GIURAMENTO DEI BARONI OVVERO IL PRIMO PARLAMENTO SICILIANO






TAVOLA ROTONDA
 RELATORI
INTERVENTI DAL PUBBLICO
 ACCOGLIENZA
PREPARATIVI
INTRATTENIMENTO
CONVIVIALITA'

















Franco Di Franco declama versi ispirati al ciclo del grano
























Il cantastorie Nonò Salamone











 




















A MITUTA
A PISATINA

Foto relative alla mitùta e alla pisatìna
fattemi pervenire gentilmente da Claudia Mirabile

©Claudia Mirabile


©Claudia Mirabile

©Claudia Mirabile

©Claudia Mirabile


©Claudia Mirabile



CORTEO STORICO
Documentazione fotografica di Fulvia Lupo, che ringrazio per la disponibilità,



©Fulvia Lupo



©Fulvia Lupo



 ©Fulvia Lupo


©Fulvia Lupo


©Fulvia Lupo


©Fulvia Lupo

©Fulvia Lupo

©Fulvia Lupo

  ©Fulvia Lupo



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http://archivioepensamenti.blogspot.it/2015/04/incontro-al-casale-con-gli-amici-di.html

http://archivioepensamenti.blogspot.it/2013/12/abbinamenti-castronovo-di-sicilia.html



Ph ©archivioepensamentiblog

Foto di ©Claudia Mirabile e ©Fulvia Lupo appositamente indicate