A proposito del suo recente
Passaggio in Sicilia, viaggio sentimentale e intellettuale insieme, nell'escursione da Mazara ad Enna passando per Racalmuto, il suo autore Massimo Onofri viene accusato, da qualche aspirante mafiologo, di quella mafiologia senza passione e senza tensione che a trattarla romanzescamente in non-romanzi editorialmente tira ma che a Massimo Onofri poco "dice" al punto da non farne menzione, viene accusato, dunque, reo di non degnare di una seppur fugace citazione siffatta genia di mafiologi, viene accusato di una visione poco realistica e troppo letteraria della Sicilia ovvero alla "vecchia maniera", insomma, anacronistica, o - ma la frecciata è velenosetta - inadeguata.
Ma sono sicuri, codesti mafiologi, che la rappresentazione molto realistica e poco letteraria ovvero attualizzante della Sicilia vera passa attraverso i loro libri irrorati, nella scrittura s'intende, dal sangue della mafia diluito con acqua fresca dell'antimafia, antimafia come acqua fresca?
Siamo sicuri che, a fronte delle loro risentite critiche, e delle loro truculente visioni, non offra una ventata di realtà e di genuina letteratura un bel trekking a cavallo in posti semisconosciuti o sconosciuti del tutto, in sorprendenti plaghe dell'entroterra siciliano? Sempre meglio di un ricorso alla letteratura mal dissimulato mentre la si sta stigmatizzando.
Male sicuramente ci rimangono, codesti mafiologi o antimafiologi "totalizzanti", se altri, per "dire" la Sicilia, come Onofri ha fatto per tanti posti siciliani, senza ricorrere all'abusatissima vulgata di categorie mafiosizzanti, svincolati da meccaniche visioni irredimibili, incominciano a intravvedere quello che Onofri ha intravisto "nei vicoli e nelle piazze d'una scempiata Comiso", ovvero, "una Sicilia che era e, però, ancora resiste". O chissà! Piero Carbone
Foto e didascalie di Nino Di Chiara.
Con alcuni commenti di amici, in facebook
Il trekking a cavallo di questo fine settimana, 15 e 16 ottobre, inizia da questo paesino sistemato sullo scorrimento veloce Pa-Ag, ricco di storia, di monumenti, chiese , con un tessuto urbano di chiara impronta araba e dotato di un castello antichissimo che svetta a 360 gradi, dominando l'intera vallata del fiume San Leonardo e guardandosi a specchio con l'altro maniero maestoso che è quello di Caccamo.
Con gli amici di Vicari e di Caccamo siamo andati alla ricerca dell'Eremo di San Felice sistemato dentro la riserva naturale ed orientata di Monte Cane, Pizzo Trigna e grotta di Mazzumuto; due giorni che ricorderemo per gli anni a venire, un'esperienza irripetibile in luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, una natura assolutamente incontaminata, con dei paesaggi da cartolina.
Anche questa volta voglio ringraziare il gruppo di Vicari, capitanato dal dottor Francesco Bruscato, gli amici Peppe Scacciaferro, Calogero Mancuso e Santino Viso che hanno fatto gli onori casa; una presenza inedita, ma gradita, della signora Giovanna Cancascì, alla quale vanno i nostri complimenti per la passione dell'escursionismo a cavallo.
E questo è il nostro punto di partenza
Oggi l'oggetto della nostra curiosità escursionistica era l'Eremo di San Felice, così l'abbiamo trovato stamattina, situato in punto panoramico, da dove si domina il lago di Caccamo ed il mare di Trabia.
 |
| guida ai sentieri della riserva preparata dagli amici di San Felice |
Acqua corrente a Piana di Ferro, sullo sfondo imponente il Pizzo Trigna, avvolto dalle nuvole.
Abbeveratoio a Piana di Ferro
verso Caccamo
Il secondo oggetto della nostra curiosità, il castello di Caccamo.
Passando da Vicari sosta obbligata alla Cuba di Criprigna, una chicca per il mio grande amico Angelo Cutaia, studioso del territorio, compreso il nostro
Commenti
Trekking a cavallo dei due castelli e dell'eremo: dicevamo trekking pieno di tutto, natura, paesaggi,storia e gastronomia; un passaggio molto suggestivo a Caccamo, la torre di Pizzarrone.
Trekking a cavallo dei due castelli e dell'eremo: dicevamo trekking pieno di tutto, natura, paesaggi,storia e gastronomia; un passaggio molto suggestivo a Caccamo, la torre di Pizzarrone . Anche questa foto per il mio amico Angelo
Angelo Cutaia Di Racalmuto Bella torre di feudo. Sarebbe ben restaurata se non fosse per la mancata copertura (un problema che non tutti i tecnici si sentono di affrontare) ed i tiranti ravvicinati. Ma almeno le piastre sono state trattate con antiruggine grigia che attutisce l'impatto visivo. Meglio che niente. In queste condizioni non ha che una cinquantina di anni di vita, come si deduce dalla forte infiltrazione di acqua palesata dalla macchia di umidità.
Trekking dei due castelli e dell'eremo: un passaggio molto suggestivo sul muro della diga rosamarina
Vista sul lago di Caccamo dall'Eremo
Trekking a cavallo dei due castelli e dell'eremo di San Felice: tutto bello con sorprese dietro l'angolo;, lungo la regia trazzera che porta da Vicari a Caccamo, appena fuori del centro abitato incontro questa edicola votiva sistemata li' da chissa' quanto tempo; il dubbio lo rigiro al mio amico Angelo.
Commenti
Irene Soggia Angelo, sono curiosa anche io.
Antonino Di Chiara Angelo e' sempre l'ing Cutaia, storico del territorio
Irene Soggia Si lo so.....per questo ho ripetuto l"appello
Silenziose e vuote sentinelle del nostro passato
Il castello di Caccamo a distanza
una posa importante
Irene Soggia Non deve essere perduto....è troppo grande il valore
Il Cavaliere Del Lago Fino a quando esisterà la nostra irrrefrenabile passione per il cavallo e per la natura, nulla di tutto ciò andrà perduto....
Scrivi una risposta...
Irene Soggia Hai ragione Lucia.....e questo è l'augurio che faccio a tutti voi che con passione mossa d' all'amore state incrementando l'interesse
Irene Soggia Io vi sostengo da Pesaro....per quello che posso parlo di voi, vado nelle agenzie di viaggio e cerco di farvi conoscere e ci vado con la vostra maglietta che ho avuto in luglio a Lercara.
Lucia Guagliano Io sono di Racalmuto,paese natale del grande scrittore Leonardo Sciascia.
Sono impiegata al Teatro Comunale Regina Margherita:bellissimo Teatro dell'800,tanto caro allo Scrittore racalmutese.
Fai pubblicità a Racalmuto;se loerita
☺
Francesco Bonanno Certo amico mio !! E io ne sono felice !! La nostra e una terra meravigliosa e quel poco che posso fare lo faccio con tanto amore e tanto orgoglio !! Grazie amico
😄
Scrivi una risposta...
Irene Soggia Troppo buono....magari lo fossi veramente....io però ce la metto tutta perché il mio è vero amore
Francesco Bonanno Concordo in pieno ! Non so è del mondo ma della Sicilia ne sono oramai certo lei ama la nostra terra !! Pensa da una romana e davvero il colmo
😄
😄
Irene Soggia È la Sicilia che mi ha chiamata....mi è entrata nel cuore e a me sta bene che sia li. E la amo sempre di più. Poi voi tutti quadrate il cerchio !
❤
I pellegrini entrano, al rintocco della campana,
ordinatamente in chiesa.
Quel che rimane di un casale a suo tempo maestoso, pieno di vita e punto di riferimento di un territorio molto benevolo con chi vi abitava; occorre ritornare a popolare le nostre campagne.
Vicari: Chiesa di San Marco, una chicca per il mio amico Angelo
supra u ferru
Vicari: sutta u ferru
a Vicari, terravecchia.
Non è un'illusione ottica, il bevaio ubicato in contrada
Savuchi e' vuoto,; ci dicevano che il Comune di Caccamo, dopo aver ricevuto una
bolletta salatissima da parte dell'ex Eas, relativa al consumo d'acqua di
tutti i bevai comunali ubicati nel suo territorio, ha deciso di chiuderla e
togliere pure i rubinetti; noi amanti del trekking a cavallo ci permettiamo
semplicemente, in punta di piedi, segnalare che l'acqua nei bevai serve anche a
dissetare i cavalli in transito e perché no pure i cavalieri; potremmo
aggiungere che un bevaio vuoto rimarca ancor più l'abbandono delle nostre
campagne; in poche parole diciamo che bisognerebbe trovare, anche se pur
difficile, una soluzione alla problematica.
Nei nostri trekking c'è di tutto: natura, paesaggi, storia, manufatti, tradizioni e
gastronomia tipica siciliana
a