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mercoledì 4 marzo 2020

LE CHIESE SI (RI)APRONO, NON SI TRANSENNANO. Il caso della chiesa più antica di Racalmuto





Speriamo che con l'attuale amministrazione
 si possa ottenere l'ultima tranche del finanziamento
a cui accennavo in un precedente Post
per ultimare il restauro
 e riaprire la chiesa.

 















ph ©piero carbone (febbraio 2020)

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martedì 23 ottobre 2018

L'ALBERELLO RINGRAZIA PER IL FINANZIAMENTO MANCATO. E la Chiesa di Santa Maria di Gesù continua a rimanere chiusa













Foto ©piero carbone (domenica, 21 ottobre 2018)


Il Post del 15 dicembre 2013



Il Convegno


Il mancato finanziamento finale

Quando fui Assessore alla Cultura mi sono impegnato a riaccendere l'interesse sulla vetusta chiesa  di Santa Maria di Gesù chiusa da anni, organizzando in economia il convegno (inspiegabilmente, almeno per me, un assessore, presente in giunta, non volle firmare la delibera dei pochi spiccioli impegnati), recuperando avventurosamente il progetto che non si trovava né al comune né in sovrintendenza, allestendo la mostra con le tavole del progetto stesso e le foto di Melo Mannella e alcuni materiali messi a disposizioni da Pietro Tulumello. 

I racalmutesi apprezzarono. Grande e commossa fu la partecipazione in tutto il weekend di tutti coloro che si recavano al cimitero in visita ai loro cari o accorsi appositamente per il convegno. 

Una cosa fu chiara: mancava l'ultima tranche del restauro, previo relativo finanziamento, e la chiesa più antica del paese, bella, suggestiva, ampia, capiente,  si poteva riaprire finalmente al culto: volendo, vi si sarebbero potuti celebrare i riti religiosi inclusi quelli funebri.  L'arciprete per l'occasionale apertura vi organizzò una via crucis. 

In vista del futuro e conclusivo restauro, ci fu un appuntamento con l'allora on. Leanza in assessorato, a Palermo. Con l'ingegnere Domenico Conoscenti ci ritrovammo in Piazza Croci, davanti al portone dell'assessorato in attesa dell'incontro con l'assessore e vicepresidente della Regione Leanza  da farsi assieme al Sindaco e agli amministratori e/o tecnici sopraggiunti da Racalmuto. Con l'ingegnere attendemmo invano una mattinata perché altri impegni, nella stessa mattinata, trattennero sindaco e amministratori e/o tecnici presso altri assessorati, insomma l'attesa fu vana e l'incontro con l'on. Leanza non fu possibile. 
Quello che avvenne dopo che io non fui più assessore non so. La chiesa è sempre chiusa. E l'albero cresce.

P. S. L'ingegnere  responsabile del progetto, sollecitato, dopo anni,  dal rinnovato interesse  dell'amministrazione comunale, si premurò di aggiornare i prezzi e l'importo del finanziamento necessario all'ultima tranche del restauro. Sarebbe interessante   recuperare quel documento.

Foto di Diego Romeo


L'alberello cinque anni fa





Chiostro del Convento di S. Maria di Gesù
 attiguo all'omonima chiesa
(abbattuto mi pare negli Anni Sessanta)


Foto pubblicata in N. Tinebra Martorana, Racalmuto. Memorie e tradizioni.
Ristampa  a cura dell'Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Racalmuto, 1982.
Prima edizione  nel 1897.





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giovedì 27 luglio 2017

SALVIAMO LA SINEDDOCHE DI RACALMUTO OVVERO CIÒ CHE RIMANE DELLA PESCHERIA OTTOCENTESCA, SMANTELLATA




La sineddoche è una figura retorica che utilizza un nome al posto di un altro con cui c'è un rapporto di quantità e si usa  il singolare per il plurale, il plurale per il singolare, il genere per la specie, la specie per il genere, il tutto per la parte, la parte per il tutto, come ad esempio, in quest'ultimo caso, una colonna in sostituzione della Pescheria di cui faceva parte, e dico faceva parte perché materialmente la Pescheria, ottocentesca, non c'è più: così  la sovrintendenza ha decretato. 

Ci rimanga almeno, a rammentarcene  virtualmente l'esistenza, e il mondo a sé circostante, la colonna superstite. 
Le foto sono eloquenti. 




Previsione a medio o a lungo termine: questa colonna cadrà!













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Testo e foto ©piero carbone

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Precedenti interventi:

Nell'attesa del gong demiurgico non resta altro che battere e ribattere lo stesso chiodo:
< 
 La memoria non è come il pesce: non puzza, in “L’Isola”, bimestrale, a. VII, n. 2, marzo-aprile 2005, pag. 4
Abbattuta la vecchia pescheria, , in “La Citalena”, aprile 2005. Numero unico – Racalmuto
< 
 ...a tutte lettere, in “Lumìe di Sicilia”, n. 54, giugno 2005, pag. 14; [sulla ridenominazione del Teatro Margherita e la pescheria smantellata]
http://www.sicilia-firenze.it/upload/files/lumie_n54.pdf
< 
Blog Castrum Racalmuto Domani, giovedì 17 maggio 2012



domenica 23 luglio 2017

L'EX PORTONE LIGNEO DI SAN GIUSEPPE, E IL NUOVO. Lucia Guagliano fa notare che...


IERI, L'AMARA CONSTATAZIONE DI LUCIA GUAGLIANO SU FACEBOOK


Lucia Guagliano ha aggiunto 3 nuove foto.
57 min
Chiudo in bellezza la giornata .
Mi sono accorta qualche giorno fa che è stata cambiata la porta dell'ingresso centrale della Chiesa di San Giuseppe.
Dico io, i paletti solo al teatro Regina Margherita vengono posti?
La Chiesa di San Giuseppe è stata privata del suo portone antichissimo di buon legno stagionato per essere sostituito da un portone di legno molto tenero.
Non è ammissibile una tale follia consumata nel silenzio e nell'indifferenza di tutti.

Foto del nuovo portone

ph ©lucia guagliano 20 luglio 2017


ph ©lucia guagliano 20 luglio 2017

ph ©lucia guagliano 20 luglio 2017


IL MIO COMMENTO

Piero Carbone da Racalmuto Lucia, che si deve fare? Pronto all'appello! Anche la rupe del Bastione è stata ammodernata, con un muro finto rustico! A che è valso sollevare tecnicamente il problema? Addirittura alcuni intellettualoidi del cavolo hanno irriso chi voleva salvaguardare la rustica roccia scrigno forse di sorprese archeologiche. Le facciate di tante chiese ducotonate... E la ex Pescheria? La colonna superstite si è malinconicamente inclinata! etc. etc. etc. E il quadro di Bonanno, da me procurato in favore del comune, che l'amministrazione comunale, sindaco Luigi Restivo Pantalone, ha prestato per una mostra e mai più recuperato? Ma ha senso parlarne? Uno si fa malabbuliri, e pirchì? Ne vale la pena? Mi auguro di sì.


Foto del vecchio portone
ph ©piero carbone 7 maggio 2017

ph ©piero carbone 7 maggio 2017

ph ©piero carbone 7 maggio 2017
DIALOGO A SEGUIRE, SEMPRE SU FACEBOOK

Lucia Guagliano Caro Piero, dopo le farse che ho dovuto vedere in teatro per chiudere quel gioiello che funzionava molto bene,non mi meraviglio più di nulla.
È un paese che ha ereditato tantissimo dal passato ma che maledettamente,oggi,che sarebbe dovuto essere aiut
ato nel recupero di tante testimonianze storiche,paradossalmente c'è una tendenza a fare inghiottire nel nulla tante pezzi di antiquariato.
Invece di salvaguardare e recuperare: lasciare nel silenzio e nell'indifferenza le cose che pian piano non esisteranno più ,nell'arco di poco tempo.
Tutto è così assurdo.
Nel mentre ci viene imposto di perdere la memoria storica.
Mi pare che Sciascia abbia scritto proprio il contrario.
Guai a perdere la Memoria storica.
Non siamo nemmeno capaci di onorare ciò che Sciascia ci ha scritto,sperando che noi avessimo potuto dare la giusta chiave di lettura delle sue opere.
Questa non è assolutamente onesta intellettuale,e un Paese non sa che farsene.
Gestire
Piero Carbone da Racalmuto Il teatro? Una bufala colossale: c'erano il presidente (Camilleri), un vicepresidente (Savatteri) un consiglio di amministrzaione (Giambrone Francesco e Cavallaro Felice), un direttore artistico (Di Pasquale), di una Fondazione che non era Fondazione, anzi, non era niente, semplicemente non c'era, non risultavano nessun riconoscimento e nessuna registrazione dove dovevano risultare (vedi in tal proposito certificato chiarificatore della Regione Siciliana.) E i soldini come li hanno amministrati? Come Fondazione inesistente o come che? Sciascia? Lo hanno rottamano dopo avere lucrato sul suo nome con vana albagia e pretese monopolistiche. Altro che memoria! Altro che rispettarne il pensiero! Ti ricordi quella tirata sull'opposizione al potere, a qualsiasi forma di potere? Tutto l'opposto!

Lucia Guagliano Si, certo che me lo ricordo!
Dico solo che prima o poi qualcosa dovrà succedere.
Così andremo soltanto a sbattere

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mercoledì 3 agosto 2016

QUESTA FOTO VALE UN POST. Sacra Natura

Natura consacrata
 o sacro naturalizzato 
o restauro interruptus...
?



foto o non foto, l'argomento merita approfondimenti, e altri post

©piero carbone (luglio 2016)

giovedì 14 luglio 2016

GEMELLE O GEMELLATE? VICENDE PARALLELE TRA RACALMUTO ED ENNA. Archeopatie

Un costone, segnali di crolli, il paventato pericolo, la valenza archeologica, il rimedio.

Era fatale che il Dossier della Rai postato da Gaetano Marchiafava su fb non sfuggisse ad Angelo Cutaia da cui l'ho condiviso, anzi, era il caso farne un post, un ulteriore post,
per quel poco che può servire,
venendo indirettamente però a rimarcare silenzi, ulteriori silenzi, di altri,
dei distratti e magari degli omissivi.

La vicenda di Enna è per certi aspetti simile a quella di Racalmuto. Con esiti diversi.
A Enna addirittura la Soprintendenza non ne sapeva nulla, dell'intervento discutibile in corso.
Speriamo serva sempre che lo sappia.
Ne ha parlato la RAI con un apposito servizio.
Che fa? Ci gemelliamo! I punti di contatto non mancano.
Lo suggerisce l'adagio: 
Aver compagni al duol scema la pena!
Scema?



ENNA













RACALMUTO