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sabato 23 aprile 2016

LA CAVALCATA STORICA DI RACALMUTO. Un ritrovato articolo di Raffaele Grillo con rare foto del Venturini

Che chicca questa cavalcata!


Quando si dice cercare una cosa e trovarne inaspettatamente un'altra.

Spulciavo in realtà giornali alla ricerca di un articolo di Renzo Collura e ne ho trovato con mia grande sorpresa un altro su una storica cavalcata dalle mie parti, autore Raffaele Grillo.

 Il giornale è "L'Illustrazione Siciliana", mancando però alcune pagine non si legge la data di pubblicazione che dovrebbe risalire al 1949 o al 1950 vista la pubblicità alle pagine 16 e 17 del film "Il Vespro Siciliano" di Giorgio Pàstina uscito appunto nel 1949.

Per puro caso ho ritrovato questo raro documento sulla tradizionale cavalcata visto che l'articolo sul pittore agrigentino G. Cibella di Renzo Collura, firmato con lo pseudonimo Lauro di Grotte, è solo in parte ritagliato.
E meno male, altrimenti, se fosse stato asportato dalla pagina, non avrei provato la gioia di imbattermi nell'articolo, sebbene incompleto, del Grillo, con la sorpresa aggiuntiva delle foto del fotografo locale Venturini.


Ha ragione lo storico Rosario Lentini, si dovrebbero acquisire gli archivi del laboratori fotografici sparsi nei tanti paesi e nelle varie città della Sicilia per documentare visivamente la storia siciliana, fatta sicuramente di tante inedite e particolarissime storie.

A proposito di quella documentata nell'articolo, lo studioso Raffaele Grillo scrive:

"Tra le numerose feste tradizionali di Sicilia, quindi, forse non andiamo errati nell'affermare che ben poche possono eguagliarsi alla festa della Madonna del Monte di Racalmuto la quale festa non solo ci ripete quattro secoli e mezzo di storia locale, ma ha costituito l'orgoglio di tante generazioni, le quali ogni anno rivivono con pari entusiasmo la nostra tradizionale leggenda".

Interessante l'addentellato storico con relativa "digressione storica" e il riferimento alle "sfarzose parate di cavalieri e lo sfoggio nei tornei che, nelle frequenti festività, avevano luogo sotto la tronfia ed insipiente dominazione spagnuola nella nostra Isola, e specialmente in Palermo, dove allora stava raccolta a spassarsi e a fare sfoggio di sua ricchezza e potenza, quasi tutta la fastosa nobiltà siciliana, mentre nei feudi...".










lunedì 28 luglio 2014

IL PROGRAMMA DEL 3 AGOSTO S'INFITTISCE



In vista del Convegno poetico, voluto con Marco Scalabrino e con lui organizzato, che si celebrerà a Racalmuto il 3 agosto prossimo, si comunica con piacere che il programma si infittisce e il numero delle adesioni aumenta. 

Lo scopo dell'iniziativa è esclusivamente culturale, del resto si sa che carmina non dant panem, eppure, visto che le poesia cammina sulle gambe degli uomini in carne e ossa e sentimenti, sarà un'occasione positiva, concreta e virtuosa per il paese che si farà apprezzare per la sua storia, per i suoi monumenti,  per la sua accoglienza e quindi per le sue strutture ricettive che sapranno far gustare le nostre specialità e rifocillare i poeti e le loro famiglie.

In sintonia con i tempi, ma anche nello spirito non alieno agli organizzatori, l'evento è a costo zero, va da sé, anzi, saranno sostenute personalmente le spese dai vari partecipanti (come del resto è avvenuto recentemente per un altro evento) ed è stato concordato fin dal febbraio scorso con la direzione del Castello Chiaramontano, quando ancora c'erano i commissari ministeriali a reggere il paese, nel frattempo con le elezioni amministrative del maggio scorso è sopraggiunta la nuova amministrazione guidata da Emilio Messana che, nelle more della fase organizzativa della squadra assessoriale,  spontaneamente, fin da subito, ha approvato e fatte proprie con entusiasmo e convinzione questa e le altre iniziative in itinere. 

Ne è seguita, come purtroppo non sempre avviene in queste faccende a causa di piccine logiche di parte, disponibilità reciproca a lavorare insieme per il bene del paese, per la sua crescita culturale in senso lato. Con fiducia, stima e disinteresse.

In attesa pertanto del manifesto ufficiale (se sarà possibile realizzarlo, come mi anticipa l'assessore alla cultura), che comprenda il programma definitivo, i loghi e i nomi istituzionali, si è pensato di allestire in modo artigianale, e grazie alla disponibilità di Marco, una locandina provvisoria per promuovere e pubblicizzare l'evento. Va precisato che, essendo una locandina, non contiene tutti i nomi delle persone a vario titolo coinvolte, come ad esempio quello di Angelo Cutaia che ci guiderà a visitare il Castelluccio e altri monumenti racalmutesi)

Insomma, tutto è pronto o quasi per attualizzare un incontro che ottant'anni fa, grazie alla volontà di Giuseppe Pedalino Di Rosa, ha visto accorrere a Racalmuto scrittori e poeti da tutta la Sicilia o che, da emigrati,  vivevano e operavano anche fuori dalla Sicilia. Ma a quanto pare non è stato l'unico incontro. 

Scrive a tal proposito Salvatore Di Marco:
"Di uno di questi ci narra il letterato racalmutese Raffaele Grillo. Egli ci ricorda che nel maggio del 1932, per la festa del Monte, il Pedalino fece venire a Racalmuto il vecchio e famoso Luigi Natoli il quale parlò al Circolo dei Civili.
Vi si tenne poi una lettura di versi siciliani dei poeti Vincenzo de Simone, Vanni Pucci, Giovanni Formisano, dello stesso Pedalino e di Calogero Pino, un poeta racalmutese emigrato in America. A far da lettori avevano prestato la loro voce Giuseppe Denaro, allora direttore del ricordato foglio dialettale "Po' t'ù cuntu", e Ignazio Buttitta, da poco legato in comparatico con Pedalino".
cit in Pizzo Di Blasco (G. Pedalino Di Rosa), Lu cantastorii 'n'America, Fondazione Buttitta, Palermo 2006.

A ribadire il valore del Pedalino Di Rosa e l'impegno culturale profuso in favore del paese verrà proposto di intitolare a lui la biblioteca comunale. 

E intanto, un benvenuto ai poeti del 2014.
(Prossimamente i nomi).