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giovedì 23 ottobre 2014

È LA GIUSTIZIA, BELLEZZA! Correva l'anno 1990...


Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02570 presentata da GIUSEPPE LUMIA venerdi' 22 marzo 2002 nella seduta n. 121 LUMIA. - Al Ministro della giustizia. 

- Per sapere - premesso che: due docenti palermitani, Piero Carbone e Giovanni Patanella, sono stati i protagonisti di una paradossale storia di «ordinaria giustizia»; 

nel febbraio del 1990 i due insegnanti parteciparono alla sessione di abilitazione all'insegnamento di materie letterarie (italiano, storia ed educazione civica, geografia) nelle scuole secondarie di 1 o grado, indetta con ordinanza ministeriale n. 394 del 18 novembre 1989, riservata a chi, nel triennio precedente, avesse insegnato proprio quelle discipline per almeno 360 giorni; 

ammessi con riserva, i due superarono sia l'esame scritto che quello orale e furono abilitati, con riserva; nel maggio 1990 ricevettero dal provveditore agli studi decreto di esclusione, poiche' i 360 giorni di servizio prescritti non erano stati svolti nell'insegnamento per la stessa classe di concorso: in sostanza avevano insegnato religione mentre concorrevano per le materie letterarie; 

il 9 luglio 1990 i signori Carbone e Patanella presentarono ricorso al TAR Sicilia contro il decreto di esclusione e l'11 settembre 1990 venne presentata, nei termini di legge, domanda di fissazione di udienza; solo il 18 gennaio 2002, cioe' dopo 11 anni di silenzio, e' finalmente arrivata risposta dal TAR Sicilia secondo cui ai sensi dell'articolo 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205, si comunica che per il ricorso contro il provveditore agli studi di Palermo, essendo trascorsi 10 anni dalla data di deposito, viene chiesto alle parti di presentare nuova istanza di fissazione di udienza entro sei mesi dalla data di notifica dell'avviso, con avvertenza che, decorso infruttuosamente detto termine, il ricorso verra' dichiarato perento, cioe' estinto per mancato espletamento della relativa attivita' (per le modalita' indicate nel citato articolo 9 della legge n. 205 del 2000) -: 

se il caso in esame sia un caso isolato, oppure se lo si possa considerare la spia di un malessere dell'amministrazione della giustizia che soffoca in lungaggini amministrative le aspirazioni di tanti cittadini costretti a lunghi, estenuanti e spesso inutili tempi di attesa. (4-02570)




GIUSTIZIA RITARDATA, GIUSTIZIA DENEGATA


Modo di dire siciliano:
Amaru cu ci capita (nni sti lazza)
Sventurato chi incappa in queste tagliole

"Appello ai Parlamentari" e "Considerazioni intermedie" diramate dai ricorrenti
subito dopo la notifica dell'Avviso di Pendenza ultradecennale



Rassegna stampa

Giornale di Sicilia, sabato 16 febbraio 2002




A suo tempo, la notizia è stata ancor più amplificata dall'intervista radiofonica trasmessa nell'edizione mattutuna del Gazzettino di Sicilia.


mercoledì 17 settembre 2014

CONDANNATE SANTUZZA!



Ma che combinano a Firenze i fuoriusciti siciliani?  


Hanno processato compare Alfio, il carrettiere tradito che canta "m'aspetta a casa Lola che m'ama e mi consola", Turiddu, la bella Lola, Santuzza la "traditrice" e compagnia bella. 


Ce lo racconta Mario Gallo con sapida prosa. 


La cronaca è di qualche anno fa, ma la morale, attuale, è quella terribile di sempre, insinuata ccu lu trasi e nesci, ammiccando insomma: la colpa è della vittima che si mette a fare tante storie. 
Se  Santuzza avesse taciuto... probabilmente si sarebbe goduta i fiori d'arancio, invece di rimanere vedova prima ancora di sposarsi.


Forse. 







di 

Mario Gallo






n. 38 - Febbraio 2000


domenica 28 ottobre 2012

E IL QUADRO DI BONANNO?

1.

Nel 1989 il pittore Pippo Bonanno esponeva a Racamluto, nei locali appositamente riattati dell’Auditoriun “Santa Chiara”. A quel tempo non si disponeva di altri spazi espositivi. Dal 27 maggio al 4 giugno i racalmutesi hanno potuto ammirare i quadri del pittore palermitano dalle lontane origini racalmutesi. 

L’amministrazione comunale, sindaco Luigi Castiglione (D.C.) e assessore alla Cultura Francesco Marchese (P.C.I.), ha aderito alla proposta della mostra finanziando un piccolo catalogo in bianco e nero. Nessun’altra spesa ha dovuto sostenere l’amministrazione in quanto il Pittore è stato  ospite di amici e dei lontani parenti ritrovati. Bonanno rimase incantato dalla fontana del Raffo nei pressi della quale pranzammo in un rustico casolare di famiglia. Fu entusiasta nel perlustrare il paese alla ricerca delle origini. Cercò di ascoltare molte persone, nella speranza di risentire i suoni dialettali dell'infanzia pronunciati dai nonni materni. Strinse istintiva amicizia con l'arciprete Alfonso Puma disquisendo di agnosticismo e di pittura citando Pascal.



2.

Per suggellare il doppio evento del ritorno e della mostra a Racalmuto,  in segno di gratitudine, il Bonanno ha donato al Comune un quadro molto suggestivo da destinare al Gabinetto del Sindaco, il quadro ritraeva i volti di un giudice , di Sciascia e di un alto prelato. La donazione valeva anche da auspicio per un’erigenda pinacoteca di là da venire, da intitolare molto opportunamente al celebre pittore racalmutese Pietro D’Asaro detto Monoculus Racalmutensis.



3.

Il vistoso quadro si è potuto ammirare  per una diecina d’anni nella sede “naturale” dove cioè era stato destinato, ma nel maggio del 2007, mettendo piede in Municipio come assessore alla Cultura, mi accorsi che quel quadro non c‘era più. Chiesi. Feci ricerche. Ebbi notizie soltanto orali. Niente v’era di scritto. Si fece qualche telefonata. Partirono delle lettere ufficiali di richiesta. Ma senza alcun esito.


4.


Non so quello che hanno fatto i miei successori. Vale la pena però che quel quadro ritornasse nel luogo dove era stato destinato: se non altro per rispettare la volontà di chi ha voluto compiere quel gesto, di chi a quel tempo l’ha caldeggiato e di chi l’ha ufficializzato. 

E rinnovare così, dopo tanti anni, apprezzamento e gratitudine.
Avverrebbe che il pittore Pippo Bonanno, fattosi nel frattempo universalmente apprezzare, rivivrebbe con rinnovato sentimento di appartenenza quanto vissuto allora, un nuovo “ritorno a Racalmuto”.


5.
6.


Links correlati:




Le foto
Foto 1.  "Pippo Bonanno, Unicuique suum, 1989 - cm. 100 x 80 - Comune di Racalmuto (Agrigento)".  Foto e didascalia riportate nel catalogo Pippo Bonanno. Cinquant'anni di pittura, Provincia Regionale di Palermo, 2006.

Foto 2. "Visita al Municipio. Da sinistra: sindaco Luigi Castiglione, Pippo Bonanno, vicesindaco dr. Salvatore Sardo, prof. Salvatore Restivo." Foto e didascalia riportate nel catalogo Pippo Bonanno. Ritorno a Racalmuto, Assessorato ai Beni Culturali - Associazione pro Loco, 1989. 

Foto 3.  Pippo Bonanno, Unicuique suum, 1989 - cm. 100 x 80. Riproduzione in b/n. nel caatlogo Pippo Bonanno. Ritorno a Racalmuto, Assessorato ai Beni Culturali - Associazione pro Loco, 1989. 

Foto 4. Da sinistra: Vincenzo Milioto consigliere comunale P.S.I., sac. Alfonso Puma arciprete di Racalmuto, Enzo Sardo consigliere comunale D.C.,  posano davanti al quadro di Pippo Bonanno.

Foto 5. L'editore Stanley Barkan, di New York, e il poeta italo-americano Nat Scammacca, da me invitati, in visita a Racalmuto il 28 gennaio 1990.
Foto 6. Ignazio Navarra (28 gennaio 1990)