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Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
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mercoledì 15 luglio 2020
sabato 26 dicembre 2015
NOTA DI FRANCESCO LEONE SULLA RECENSIONE DEL SUO LIBRO "LA DIVINA UMANITÀ DI L'ARTI"
"LA DIVINA UMANITÀ" DI LEONE SECONDO SCALABRINO. Recensione augurale
Con piacere pubblico la nota di Francesco Leone, di Castellammare del Golfo, a proposito della recensione di Marco Scalabrino del libro La divina umanità di l'arti, pubblicata sul blog "archivio e pensamenti" il 20 dicembre 2015.
Non si tratta soltanto di ringranziamenti, ma si ribadiscono le ragioni e motivazioni di un poeta dialettale che scrive in una lingua, la "propria", che non appartiene soltanto al passato. P. C.
Con piacere pubblico la nota di Francesco Leone, di Castellammare del Golfo, a proposito della recensione di Marco Scalabrino del libro La divina umanità di l'arti, pubblicata sul blog "archivio e pensamenti" il 20 dicembre 2015.
Non si tratta soltanto di ringranziamenti, ma si ribadiscono le ragioni e motivazioni di un poeta dialettale che scrive in una lingua, la "propria", che non appartiene soltanto al passato. P. C.
"Che luce" di Toto Cacciato
"Desidero
ringraziare Marco Scalabrino per l’attenta e affettuosa nota redatta su questa mia
seconda silloge, nonché Piero Carbone per avere, generosamente, ospitato la stessa sul
suo apprezzato blog letterario.
Non è mio intendimento, in questa sede, aggiungere altro a quanto già detto; mi preme unicamente metterne in risalto, giacché da me condivisi, un paio di aspetti: la “concezione seria della poesia”, la consapevolezza che il nostro dialetto è “patrimonio linguistico dalle antiche e nobili radici” tuttora vivo e vegeto, e formulare un auspicio: quello che, sulla scia della nostra testimonianza, la mia e quella di quanti altri praticano toto corde il dialetto, si possa riuscire a trasferire alle nuove generazioni il testimone de La divina umanità di l’Arti."
Francesco Leone.
Non è mio intendimento, in questa sede, aggiungere altro a quanto già detto; mi preme unicamente metterne in risalto, giacché da me condivisi, un paio di aspetti: la “concezione seria della poesia”, la consapevolezza che il nostro dialetto è “patrimonio linguistico dalle antiche e nobili radici” tuttora vivo e vegeto, e formulare un auspicio: quello che, sulla scia della nostra testimonianza, la mia e quella di quanti altri praticano toto corde il dialetto, si possa riuscire a trasferire alle nuove generazioni il testimone de La divina umanità di l’Arti."
Francesco Leone.
venerdì 20 marzo 2015
DA CASTELLAMMARE A RACALMUTO. DA "MAREDOLCE" A "MAREDOLCE"
Il Corteo storico "Santa Rita" di Castellammare del Golfo l'11 luglio 2014 è stato a Racalmuto, in occasione della Festa del Monte; sabato 21 marzo 2015 sarà a Palermo in occasione del Progetto "La scuola adotta la città accogliente" in particolare dell'apertura del Castello di Maredolce a cura dell'Istituto comprensivo "Maredolce" e del Liceo scientifico "Basile" in collaborazione con l'Associazione "Maredolce".
Arricchiranno il corteo i ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado con i loro messaggi affidati a cromatici cartelloni, la Tribal Band e il Gruppo corale strumentale "Musica in...canto" dell''Istituto Maredolce.
Questa l'ordinanza del comune di Palermo, da Maredolce a Maredolce, dalla scuola Maredolce al castello Maredolce:
"Ordinanza Dirigenziale n. 281 dell'11 marzo 2015
Chiusura al transito veicolare al passaggio del Corteo storico medievale di Castellammare del Golfo che avrà luogo il 21 marzo 2015, con partenza dalle ore 15 da via Spica (plesso Oberdan) sino alle ore 17 circa al Castello di Maredolce (e comunque al termine della sfilata), seguendo il senso di marcia lungo le seguenti vie:
via Spica, via Oreto (tratto), via della Conciliazione, via Fichidindia, via San Ciro, via Conte Federico, via Giafar (incrocio via Conte federico), vicolo Castellaccio.
Non si può non pensare con gratitudine agli artefici a vario titolo del Corteo: Mimma Asaro, presidente dell'Associazione "Rosa d'inverno", Anna Longo, don Franco Giuffrè, parroco della parrocchia "Santa Rita" di Castellammare del Golfo, e al "gancio", Vita Asaro, che ha reso possibile queste trasferte intercomunali.
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