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sabato 13 novembre 2021

Presentazione Inno ICS Maredolce 11 novembre 2021


I ragazzi della 3H e della 2H fanno ascoltare l'Inno di Maredolce con il quale accolgono la delegazione di docenti francesi (Progetto Erasmus). 


MOTIVAZIONI


L'Inno rappresenta, nel suo piccolo, il simbolo della nostra scuola così come la Marsigliese rappresenta il simbolo di una rivoluzione che afferma i valori della Libertà, dell'Uguaglianza e della Fratellanza

 

solo che qui non c'è  una Bastiglia da espugnare ma un monumento da riscoprire, il Castello di Maredolce a Brancaccio,

 

di origine arabo-normanna, situato nella Conca d'Oro, ignorato e dimenticato dagli stessi palermitani per troppo tempo, immerso nell'abusivismo: 

 

un monumento paradisiaco da riscoprire per restituire la sua bellezza ai palermitani, ai siciliani, al mondo. 

 

Questa è la nostra rivoluzione, questa la mission della nostra scuola:

 

formare le nuove generazioni alla civile convivenza, alla bellezza, alla legalità,

 

 attraverso la conoscenza, le testimonianze storiche e una molteplicità di linguaggi. 

 

Con questo spirito è stato composto l'Inno di cui io sono l'autore del testo e la professoressa Maridina Saladino della musica. 

 

Nell'edizione odierna, la professoressa Cristina Di Gesaro ha curato la direzione del coro e i professori Giuseppe Longo e Damiano Sabatino lo arricchiscono con il violino e la chitarra.

                                                                                                Prof. Piero Carbone  

                                                                             Traduzione francese: Nadia Mari


Inno ICS Maredolce - 11 novembre 2021


Eseguito in occasione della visita della delegazione di docenti francesi  (Progetto Erasmus)

INNO DI MAREDOLCE

Testo di Piero Carbone

Musica di Maridina Saladino

 

Tra Brancaccio e la Guadagna
c’è un giardino assai virtuoso.
Tra Ciaculli e Buonriposo
si può vivere e sognar.

Rit.:   Maredolce per sognare
          Maredolce per partire
          Maredolce per restare
          Con lo studio si può far.


Maredolce è il nostro nome,
dolce mare di memorie.
Nel passato, nelle storie,
riscopriamo identità. Rit.


La speranza dà le ali,
l’accoglienza ci affratella:
è la vita ancor più bella,
bimbi, adulti,  d’ogni età. Rit.


A Palermu c’è un tesoru
ca si chiama Mariduci,
lu lassaru, lu truvammu,
grazii all’Arabu-Normannu.


Rit.:    Mariduci pi sunnari
          Mariduci pi partiri
          Mariduci pi ristari
          si si voli si pò far.


venerdì 31 maggio 2019

LA GRANDE MARCIA DI MAREDOLCE VERSO SE STESSO. Il sogno del recupero incomincia a diventare progetto realizzato



Maredolce, Palermo, 29 maggio 2019. Affidamento del Castello e Parco di Maredolce per la sua gestione e proposta di inserimento nell'itinerario Unesco arabo-normanno.

Mercoledì' 29 maggio 2019, Convegno organizzato dalla Soprintendenza Regionale ai Beni Culturali al Castello di Maredolce si è parlato della possibilità di inserirlo come bene UNESCO di Palermo arabo-normanna.
Si è presentata l'associazione temporanea di imprese a cui verranno affidati in gestione per sei anni, i sei ettari di terreno di Maredolce. L’idea è proprio quella di recuperare le aree verdi attorno al Castello, rivitalizzando il mandarineto storico, riaprendo i sentieri e piantumando i terreni. Insomma, far rinascere Maredolce, con una spinta sociale visto che il lavoro sarebbe portato avanti anche da giovani portatori di handicap e detenuti.
Il Sindaco, intervenuto all'evento, propone di far diventare il sito come il Teatro di Verdura per spettacoli e manifestazioni teatrali. Certo ancora si devono fare tanti lavori e si ha la necessità di trovare un'area da adibire a parcheggio.
In chiusura si sono esibiti le ragazze della Cantoria del Teatro Massimo.






































ph ©piero carbone


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giovedì 11 aprile 2019

SPETTACOLARE TEATRO DEL SOLE RITROVATO A PALERMO. Una periferia non più periferia

Dopo anni di incuria e abbandono, viene premiato il lavoro di recupero della Costa sud della II Circoscrizione comunale.
Spettacolare Teatro del Sole "ritrovato" a Palermo, nel quartiere tra Brancaccio, Romagnolo ed Acqua dei Corsari in occasione della Festa della Polizia per il 167° anno dalla fondazione: 10 aprile 2019.

Aiutiamolo a farlo valorizzare come potrebbe e dovrebbe: una risorsa!











https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/04/10/polizia-questore-palermo-festa-brancaccio-per-dare-messaggio-giovani_y1P8KAZX8J7fIty5FZ5HgM.html?fbclid=IwAR1mn1TTTBH7oeL60Sh19_PlNxoLuorPe6X8-weUGQe-ZsvEuGDUgd5PiXc (consultato il 10 aprile 2019)


"Abbiamo voluto fare la Festa della Polizia nel quartiere Brancaccio, in questa splendida location che è il 'teatro del Sole' per recuperare il nostro territorio, ma anche per dare un messaggio forte ai giovani che devono dire no alla mafia". Lo ha detto il Questore di Palermo, Renato Cortese a margine della Festa della Polizia a Palermo. "I giovani - spiega Cortese - devono sapere che dicendo no alla mafia hanno sempre vicino la Polizia di Stato".

Video
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Inizia la Festa
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Inno di Maredolce e altri brani al Teatro del Sole di Acqua dei Corsari a Palermo, eseguiti dal Coro dell'ICS "Maredolce", a cura delle Prof.sse Maridina Saladino e Iolanda Cudia. Festa della Polizia 167° anniversario. Oltre trecento ragazzi della Primaria e della Secondaria di primo grado hanno partecipato all'evento assieme al migliaio delle altre scuole di Palermo.
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Prefetto di Palermo in rassegna alla Festa della Polizia di Stato. Il ruolo delle donne. Messaggio del presidente della Repubblica
https://www.facebook.com/100011596489725/videos/pcb.719022568494286/719021621827714/?type=3&theater
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Il questore di Palermo Renato Cortese con i ragazzi dell'Istituto Maredolce in occasione della Festa della Polizia al Teatro del Sole di Brancaccio-Romagnolo-Acqua dei Corsari. Conclusione sulle note de La vie en rose con invito a replicare la gradita esibizione in Questura sposando l'Educazione alla legalità con la bellezza dei luoghi e della musica!

https://www.facebook.com/100011596489725/videos/pcb.719035618492981/719034125159797/?type=3&theater

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Hava Nagila al "ritrovato" Teatro del Sole di Palermo con i ragazzi del Maredolce per la Festa della Polizia
https://www.facebook.com/100011596489725/videos/719038385159371/?id=100011596489725

Foto e video ©piero carbone

***Un recupero che viene da lontano
https://salviamolacostadiromagnolo.wordpress.com/2013/06/29/a-palermo-il-primo-coordinamento-di-associazioni-per-il-recupero-della-costa-sud/ (consultato il 10 aprile 2019)





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domenica 23 dicembre 2018

TRA SAN CIRO, MONTE GRIFONE E IL LAGO NELL'OMONIMO PARCO DI MAREDOLCE. Work in progress. Che progress sia!

Note e commenti da Facebook di relatori e operatori che amano la realtà di Maredolce
 tra passato, presente e futuro
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Maria Antonietta Spadaro:
Domani venerdì 21 dicembre ore 16.00
Conferenza di Raffaele Savarese
"Il Parco e il Palazzo di Maredolce e la chiesa di San Ciro"
Chiesa di San Ciro a Maredolce
Come si arriva a San Ciro?
Dalla circonvallazione, direzione Bagheria, si supera la ex rotonda di via Oreto e si esce prendendo la bretella. Dopo il cavalcavia e la stazione di rifornimento (GAS) c'è l'ingresso per la chiesa con area di parcheggio limitrofa quindi … Vi aspettiamo!!!






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Domenico Ortolano
Oggi pomeriggio nella chiesa di San Ciro relazione sul parco della favara_maredolce con Raffaele Savarese, Maria Antonietta Spadaro, Carolina Di Patti, padre Angelo Mannina.
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Raffaele Savarese
80 cittadini hanno sopportato il freddo di san Ciro per partecipare alla riunione organizzata da ANISA, la parrocchia della Madonna di Pompei, l'ass. castello e parco di Maredolce e circolo l'istrice. 
A tutti va il mio ringraziamento per questo segnale di civiltà finalizzato al recupero del parco di Maredolce in tutte le sue valenze da quelle ambientali a quelle culturali a quelle sociali perchè soltanto con la fruizione dei cittadini con il loro amore il parco ha ragione e possibilità di vita e sviluppo. 

Ora un secondo obiettivo ci attende : la RIAPERTURA DEL VICOLO SANCIRO ovvero della strada campestre che si sviluppa sopra la diga : gli argini normanni di Maredolce. Stradina che congiunge via conte Federico con la chiesa di san Ciro.
Sarà un modo differente di fruire del futuro parco sia con la mobilità pedonale sia con quella "nautica" come gli antichi re normanni quando vi sarà riportata acqua a sufficienza. 
Mamma Natura per ora vede e provvede malgrado la stupidità burocratica ed umana, infatti sotto i piloni dell'autostrada è ritornato il lago (c'era sino agli anni '60) e verdeggia il papiro che francamente non capisco come ci sia arrivato: peraltro splendido e vigoroso. 

Il prossimo appuntamento è dunque: LO SFRATTAMENTO DELLA STRADA, poi spero faremo anche il girotondo con le scuole e parrocchie, girotondo tanto caro ad Anna Capra che lo pensò con altri amici.
un ringraziamento particolare a Carolina Di Patti ed al museo universitario Gemmellaro che raccoglie le "spoglie" dei "giganti". grazie a tutti!!!!!


...e il lago
Raffaele Savarese
propongo l'antica planimetria del lago dove è segnato l'argine/diga in muratura e la zona del massimo impaludamento dove oggi si trova costruita una villa abusiva che non si vuole abbattere. Comunque sia la salvaguardia, ripristino e nuova funzionalità del bacino per un uso prima di tutto della popolazione è l'obiettivo minimo ed irrinunciabile. nella prossima manifestazione condurremo i cittadini ad ammirare MAREDOLCE come e dove non hanno visto mai!!!!! auguri di buon Natale a tutti ... compresi gli ostili.


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Raffaele Savarese io devo un ringraziamento a Pietro Longo, anche se non è venuto,perchè nella presentazione del suo libro è stato letto con garbo il canto su Fawara nella traduzione di Gabrielli che ha ridimensionato l'aulico precedente di Michele Amari e, spero, faccia definitivamente pulizia delle fantasiose ipotesi dei "due mari" . Infatti basta uscire dal palazzo sul lato sud e guardare e si vedranno: il braccio lacustre che viene da ovest (la montagna) e quello che viene da sud (conte Federico) e si capisce, senza problemi, l'unione dei "due laghi" e senza dare fastidio ad un improbabile mar Tirreno. Il lago è una cosa così semplice e così facile da ripristinare che è difficile capire l'acrimonia o lo scetticismo con cui ci si oppone al ripristino del lago dove le gondole del sovrano saranno sostituite dai canotti dei bambini che imparano il canottaggio!!! grazie a tutti !!!!!! è splendido questo entusiasmo!!!!!
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Piero Carbone da Racalmuto 
L'Istituto Comprensivo "Maredolce" ha adottato la Chiesa di San Ciro nel 2016: numerosa e festosa è stata l'affluenza di tante persone che conoscevano la chiesa soltanto per averla vista, sempre chiusa, da lontano, ai piedi di Monte Grifone, costeggiando l'autostrada: da una vita avrebbero voluto visitarla. Felici per averne avuto finalmente l'opportunità. Visitatori d'eccezione gli italoamenricani di "Arba Sicula" che hanno apprezzato le notizie in italiano e in inglese dei ragazzi delle elementari e delle medie ora corrispondenti alla primaria e alla secondaria di primo grado
























ph ©piero carbone