ph ©piero carbone
Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
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mercoledì 2 settembre 2020
sabato 16 maggio 2020
venerdì 6 luglio 2018
LA FESTA DEL MONTE ANCHE A NEW YORK NEL 1920. Grazie per la notizia e gli articoli ritrovati a Marc Reynolds e a Nicolò Rizzo
Ringraziamo Marc Reynold che ha inviato l’articolo a Nicolò Rizzo il quale è ben contento di renderlo noto.
Per non saltare l’appuntamento con i festeggiamenti in onore di Maria SS. Del Monte che si stanno celebrando a Racalmuto, si riproduce l’articolo con una traduzione “meccanica” in attesa di una più corretta. I festeggiamenti ad Hamilton si sono svolti con grande entusiasmo e partecipazione nel mese di giugno.
Marc Reynolds discende da emigrati racalmutesi tramite la bisnonna Salvatrice Insalaco nata a Racalmuto nel 1891 e figlia di Francesco Insalaco e Maria Grazia Morreale. Il bisnonno invece era di Eboli.
Stralcio di corrispondenza
Marc Reynolds
Ciao, Nicolò, ho trovato un vecchio articolo di giornale e credo che ti piacerà, è del “New York City”, anno 1920. Si parla della festa di Maria SS. del Monte che ha avuto luogo a New York, la festa è stata voluta e organizzata dalla comunità originaria di Racalmuto. Allego una foto di questo articolo.
Semplicemente Racalmuto (Nicolò Rizzo)
Grazie, Marc! Questo è un documento storico. Lo trovo molto interessante e penso che molti racalmutesi apprezzeranno e ti ringrazieranno. Un amico studioso ha pubblicato documenti sulla Festa che si celebrava a New York City nel 1924.
Marc Reynolds
Molto interessante! Si celebrava la festa anche a Buffalo di New York. L'articolo che ti mando è molto raro. Non c'è molta documentazione sui bei momenti che sono stati condivisi dai nostri antenati a New York, ma la comunità racalmutese ha portato molte tradizioni in America e in Canada, mi piacerebbe farle conoscere a tanti.
Il Sole e il New York Herald quotidiano, martedì 1° giugno 1920, pagina 7
Volo degli angeli chiude la festa
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Via Cherry gioiosa durante il corteo per il Santo patrono di Racalmuto.
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Folla di copertine di coriandoli
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Bande, luci e palloncini contribuiscono alla celebrazione spettacolare.
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Di gran lunga la più grande delle molte feste specificate nel calendario di Chiesa torna a Racalmuto, in Sicilia, è che la celebrazione presieduta da s. Maria del Monte. Per tre giorni e a volte una settimana la festa continua e nessuno è così giovane, né affatto troppo vecchio per partecipare nel cerimoniale e di culto presso il santuario del Santo patrono di Racalmuto.
Come quasi come questa celebrazione può essere riprodotto qui nella più grande città del nuovo mondo, e nel trimestre più congestionato di questa città, l'ospite di Racalmuto persone che vivono dal lato orientale ha reso omaggio alla stagione in Cherry street ieri. Infatti, la celebrazione iniziata sabato, continuò a domenica e concluso solo ieri sera, ma ieri sera con tutti i mezzi è stata la più spettacolare. Dopo 7 uno potrebbe avere spostato facilmente l'edificio municipale come costretto suo modo attraverso Cherry street tra le strade di Catherine e mercato.
Bandiere a baldacchino della strada.
Le bandiere di Italia e America il blocco a baldacchino e dalle finestre appeso i colori della Chiesa. Litografie del Santo e del suo bellissimo altare decorato la casa frontali e fughe di fuoco. Mille luci elettriche appeso da fili croce cucita da tetto a tetto. Inundations costante di coriandoli coperto l'incastrato nella folla in strada, e da tutte le finestre sono state riprese stelle filanti di carta.
Ma poco prima 9, quando la band aveva cessato di scontrarsi e tutta la carta palloncini erano stati illuminati e liberati, un riflettore di calcio svasato dalla seconda storia del negozio di Joe Martorano e giocato sull'atterraggio più in alto della fuga fuoco lungo la strada. E allo stesso tempo un altro faretto nel piatto di Allesandro Conti, fronte Joe, giocato sul cornicione del Palazzo di Mike Bellisario giù il lato opposto della strada. Da luogo di Joe è venuto un colpo acuto di una tromba e contemporaneamente dalle finestre su cui i faretti giocato emerse due ragazze molto piccole ma unfrightened, sospese da pulegge sui loro tacchi e spalle a corde che si estendeva da cornicione a cornicione.
Il volo degli angeli.
Essi sembravano angeli e unanime consenso erano angeli. Sbatteva le ali e loro arpe realisticamente appeso dalle loro spalle. Loro abiti diafane scorreva in increspature languida come hanno accelerato attraverso la strada e mentre passavano vicenda colombe sono stati liberati dai membri del Pietro Asaro, sotto gli auspici di cui si è svolta la celebrazione. Angeli aleggiava sopra la cantò per un momento, mentre le colombe volarono verso il cielo e la folla rumorosa erstwhile sotto diventa molto tranquilla e la vecchia gente più devoti attraversarono stessi.
Angeli scambiati fuoco sfugge attraverso loro vie aeree senza contrattempo e quando essi avevano soffiato baci alle folle sono scomparsi attraverso le finestre e la grande festa di Santa Maria del Monte era finita. Joe Martorano ha detto che questa era la prima volta la festa è stata celebrata a New York in sei dei sette anni. Ha detto che molti soldi – forse un migliaio di dollari – erano stato steso sulla replica dell'altare Racalmuto che sorge a 144 Cherry street e questo denaro è quello di andare in chiesa, attraverso il quale sarà inviato a Racalmuto per rendere più confortevole il futuro per i soldati siciliani che hanno perso i loro occhi o membra nella grande guerra.
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Oggi inizia la festa del Monte a Racalmuto, mi sembra una opportuna coincidenza per pubblicare ritagli di giornali del 1920 contenenti la cronaca degli stessi festeggiamenti ma a New York, a Cherry street. La voglia di festeggiare, tra devozione e nostalgia, ha avuto un epilogo singolare: una parte dei fondi necessari per celebrare la festa sono stati inviati in paese, a Racalmuto, “per rendere più confortevole il futuro ai soldati siciliani che hanno perso i loro occhi o hanno avuto altre menomazioni nella grande guerra”.
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La Festa a New York nel 1924
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Il volo dell'angelo sulla testa dei racalmutesi
https://archivioepensamenti.blogspot.com/2014/02/un-angelo-sulla-testa-dei-racalmutesi.html
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domenica 15 aprile 2018
TRA SCIACCA E ZACCANELLO. Grazie a Nicolò Rizzo per le foto
Ringrazio l'amico pittore e fotografo Nicolò Rizzo per le foto fattemi pervenire, rimandano a diverse iniziative: eravamo andati ad assistere alla prima del film Rayana di Vincent Navarra, nell'ambito di Sciaccafilmfestival 2016; inoltre, da San Michele ci siamo spostati in centro dove abbiamo incontrato Vincenzo Crapanzano, promotore con lo stesso Nicolò di un'asta in favore dei terremotati di Amatrice, con opere donate da vari artisti.
Quella in bianco e nero? Sotto il pino, allo Zaccanello.
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giovedì 25 agosto 2016
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lunedì 29 agosto 2016
PITTORI SOLIDALI. Asta benefica pro terremotati organizzata dall'Associazione L'Altra Sciacca. Partecipano anche artisti racalmutesi
L'Associazione non profit L'altra Sciacca coordinerà l'asta di beneficenza
in favore dei terremotati
I locali dove si terrà l'asta di beneficenza
Ex Collegio dei Gesuiti
L'artista saccense Vincenzo Crapanzano, tra i promotori dell'iniziativa,
dona una sua opera
![]() Nicolò Rizzo consegna una sua opera del 1992 a Vincenzo Crapanzano per l'asta di beneficenza |
L'associazione agrigentina a cui fa riferimento Leonardo Rocca è l'AICS
presieduta da Giuseppe Petix.
L'associazione diramerà un comunicato ufficiale.
In visita, ieri, a Vincenzo Crapanzano nel suo studio.
Il gesto di vicinanza ai terremotati delle Marche da parte dei racalmutesi Nicolò e Alfonso Rizzo riveste un particolare significato dal momento che tra le vittime del disastroso evento c'è anche il racalmutese Nicolò Piazza, un ex segretario comunale in pensione, che si trovava occasionalmente ad Amatrice, paese della moglie Rita Giovannelli.
Il dr Nicolò Piazza ritornava annualmente a Racalmuto in visita ai parenti
e per incontrarsi con gli amici.
L'Associazione L'Altra Sciacca
L’AltraSciacca (idee e progetti per il futuro della nostra città) è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, fondata il 01/12/2007 e sita in SCIACCA (AG) .
L’AltraSciacca nasce nella convinzione che le tecnologie informatiche e telematiche, nonché l’utilizzo della Rete Internet, siano oggi più che mai strumenti fondamentali per la vita civile e la crescita individuale e sociale delle persone, strumenti mediante i quali è possibile recuperare la memoria storica e culturale della nostra città e del suo territorio.
L’informazione, la rete internet, il dialogo, la proposizione, la condivisione e lo scambio di esperienze nel variegato e complesso mondo della cultura, dell’ambiente e del sociale sono gli obiettivi che ci siamo prefissati, ritenendoli indispensabili per una corretta e indipendente valutazione dei fatti e degli avvenimenti di cui siamo spettatori/protagonisti.
Abbiamo voluto chiamare l’associazione “L’AltraSciacca” non per creare una divisione, ma per distinguerla da quella che ogni giorno avalla, con il proprio silenzio e la propria indifferenza, lo squallore quotidiano di una città con grandi opportunità e contemporanemente scarsa capacità di coglierle.
L’AltraSciacca vuol dare voce a tutti i saccensi che, come noi, hanno voglia di migliorarsi contribuendo in prima persona alle iniziative ed alle proposte che saranno avanzate, riappropriandosi della propria capacità di decidere le sorti dalla propria città e dunque del loro futuro.
L’AltraSciacca è aperta a tutti coloro che, condividendo lo spirito dell’associazione, vogliono dire basta all’immobilismo degradante, al gioco infruttuoso delle parti in politica, al deprezzamento costante e continuo del territorio e dei beni più preziosi, al solo promettere e mai concretizzare.
L’AltraSciacca è un’associazione che opera a 360° nella propria città, che si spende giornalmente grazie al servizio di giovani appassionati e volontari nell’organizzazione di iniziative volte alla promozione sociale del cittadino, che vive in funzione della propria città e dei suoi abitanti mettendone a fuoco i problemi e cercando e proponendo le relative soluzioni, mirando alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.
L’AltraSciacca desidera però essere molto di più. Vuole essere un movimento di opinione capace di variare il corso apparentemente già segnato degli eventi. Il nostro auspicio è che il popolo acquisisca la consapevolezza della propria sovranità descritta dall’art. 1 della Costituzione Italiana, il quale pone al suo servizio la politica e non il viceversa come spesso accade. Un popolo, il nostro, che non deve accettare passivamente quanto gli viene imposto dall’alto, ma vuole far sentire la propria voce soprattutto quando la politica miseramente fallisce. Da questa voce che parte dal basso traggono origine e forza gli intenti della nostra associazione.
Vi invitiamo a visitare il nostro sito internet www.laltrasciacca.it per conoscerci meglio.
ph ©pierocarbone (tranne la foto di Leonardo Rocca ripresa dalla sua bacheca fb)
sabato 29 marzo 2014
LE CAVIE SIAMO NOI?
Circa un anno fa si organizzava al Castelluccio di Racalmuto una mostra di sei artisti racalmutesi nell'ambito di una manifestazione che prevedeva diversi altri eventi.
Per i suddetti artisti, pittori e scultori, si è ipotizzata o auspicata l'appartenenza ad una "Scuola di Racalmuto" quasi a rinnovare i fasti del secentesco Monoculus Racalmutensis Pietro D'Asaro.
Le ipotesi e gli auspici sarà il tempo, come ci auguriamo appunto, a inverarli, ma è una certezza che tutti hanno dimostrato e stano dimostrando continuità e vitalità nel loro lavoro. Come ad esempio, il giovane Simone Stuto e il veterano Nicolò Rizzo che ritroviamo, con mutata pelle, in qualità di curatore di una mostra che comprende quattro artisti tra cui il bravo Simone.
Riconoscendo le qualità pittoriche, grafiche, fotografiche, nonché la serietà, il rigore metodologico e la raffinatezza stilistica di Nicolò, possiamo concedergli tranquillamente credito sulla qualità degli artisti su cui ha voluto incuriosire fin dall'annuncio della mostra stessa.
Con le sue locandine, infatti, e relativi messaggi baluginanti, parcellizzati, centellinati sul web, ci ha da un mese a questa parte incuriositi, stuzzicati, provocati e infine accontentati, rivelandoci apertis verbis di che cosa si trattava, i nomi degli artisti, l'identità del curatore, del critico, il luogo e le date dell'evento, i simpatizzanti, gli sponsors. Insomma, tutto quello che normalmente si comunica negli inviti e nei classici comunicati stampa a ridosso degli eventi. Lo ha fatto anche Nicolò, da accorto stratega della comunicazione.
Ma alla fine potremo dirci appagati? O le cavie siamo proprio noi?
Bisognerà assolutamente verificarlo andando a vedere coi propri occhi la mostra e poi guardare, complici o dissenzienti, i suoi.
Scommetto che reggerà lo sguardo.
Propongo alcune locandine "in crescendo" che hanno fatto seguito alla prima sulla quale su un elegante sfondo nero si leggeva semplicemente "Cavie".
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giovedì 19 settembre 2013
INNAMORATI DEL CASTELLUCCIO COME SINEDDOCHE
Visti da vicino.
Programma televisivo condotto da Nicola Giangreco
Telestudio 98 - 4 luglio 2013
Link:
http://www.youtube.com/watch?v=7OcRXDkimFI
UN POST PARLATO
Questo è un post parlato; mettetevi comodi, come consiglia Calvino quando ci si accinge a leggere un libro, e partecipate idealmente al salotto di Telestudio 98 in cui, da parte di alcuni protagonisti, viene rievocato l'evento corale del 23 giugno 2013, con un entusiasmo che non sembrerà eccessivo se rivissuto come innamorati, tra innamorati, del Castelluccio.
Il Castelluccio, che è nell'immaginario di tutti, inteso come "sineddoche" ovvero "la parte per il tutto" dove il "tutto" sarebbe il paese, così come al paese si rivolgeva implicitamente il poeta Giuseppe Pedalino Di Rosa quando da Milano ai primi del Novecento si rivolgeva alla Funtana di novi cannola e cantava:
Chiara Funtana di novi cannola
quannu ti viju lu ma cori sciala.
Mia libera traduzione:
Luminosa Fontana dai novi getti
quando ti vedo il mio cuore gioisce.
Mia libera traduzione:
Luminosa Fontana dai novi getti
quando ti vedo il mio cuore gioisce.
Scialare, godere emotivamente, intellettualmente, si può, al Castelluccio, per il Castelluccio, "museo di se stesso", "tempio laico", secondo Angelo Cutaia, dove i racalmutesi potrebbero celebrare gremiti ed edificanti "riti culturali". L'aerea collocazione sul Monte omonimo lo favorisce:
'nta li primi lu to' nomu spazia.
Ma anche una semplice visita, una passeggiata, spontanea o organizzata, hanno il sapore di un laico rito del nostro immaginario che trasfigura la torre-fortezza in pietra del XIII secolo in sigillo di identità. Nonostante la stradella malagevole che vi conduce.
Sulla passeggiata organizzata al Castelluccio.
Link:
http://regalpetraliberaracalmuto.blogspot.it/2013/09/racalmuto-passeggiata-dal-castello-al.html
martedì 3 settembre 2013
"INCONTRI SUI TERRAZZI DI RACALMUTO" NELLE FOTO DI LILLO CONTE
Un grazie al fotografo Lillo Conte che, con perizia e generosità, ha voluto manifestare apprezzamento per l'iniziativa attraverso le immagini.
Foto di Lillo Conte
Locandine di Nicolò Rizzo
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