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sabato 23 giugno 2018

E SE CI GEMELLASSIMO CON PALERMO E SANTO STEFANO DI QUISQUINA? Viva Palermo, Racalmuto, Santo Stefano di Quisquina e... Santa Rosalia!


Santa Rosalia è la Patrona di Palermo dove la festeggiano alla grande con il  Festino

Santa Rosalia è la Patrona di Santo Stefano di Quisquina dove  Rosalia ha prescelto il suo eremo

Santa Rosalia è la Patrona di Racalmuto, sede di una delle più antiche chiese dedicate alla Santuzza





Genesi di un'idea

Negli ultimi tempi, e da qualche anno a questa parte, una serie di eventi e spunti, apparentemente legati e sparsi (festeggiamenti, pellegrinaggi, superstiti novene con canti tradizionali), conduceva invero in maniera convergente a Santa Rosalia, ai "suoi" luoghi,  alla sua devozione: a Racalmuto, all'eremo della  Quisquina, al Santuario di Monte Pellegrino. 

Ma è stato ieri che spontaneamente mi si sono adunati e radunati scaturendone l'idea di metterli in collegamento e unificarli idealmente con un triangolare gemellaggio tra Palermo, Racalmuto e Santo Stefano di Quisquina.

L'occasione è stata data dall'annuale riunione conclusiva del progetto comunale "Palermo apre le porte" evolutosi in "Panormus. La scuola adotta la città" a cui concorrono massicciamente le scuole palermitane. 

Il sindaco Orlando, nel tracciare il bilancio positivo, grazie anche alla generosa partecipazione delle scuole pur nell'assottigliarsi delle necessarie risorse, si è soffermato in particolare sull'idea di valorizzare il Genio di Palermo, una delle poche città al mondo ad avere un nume tutelare laico dalla longeva vita di circa 3000 anni. 

Visto il successo di accoglienza e di iniziative riscontrato dal Genio con l'adozione del nume tutelare laico, per l'edizione del prossimo anno scolastico di "Panormus. La scuola adotta la città" proponeva di dedicare particolare e tematica attenzione a Santa Rosalia.

A questo punto, l'idea del gemellaggio  tra i paesi e la città legati a santa Rosalia si è presentata, quasi danzante, da sé, mentre sono in corso i festeggiamenti a Santo Stefano di Quisquina e in prossimità dell'imminente  Festino, trecentonovantaquattresima edizione: tra Festino e Festinello, bello sarebbe vedere sfilare, insieme,  nella via dell'antico Cassaro, davanti all'urna della Santuzza, devoti, rappresentanti, vessilli, delle tre città.


Palermo, Sala Onu del Teatro Massimo, venerdì 20 giugno 2018








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venerdì 1 giugno 2018


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Da Racalmuto alla Quisquina. Video


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venerdì 15 settembre 2017

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Dalla Quisquina a Monte Pellegrino. Video
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Già in programma per il Festinello di quest'anno
 l'ospitalità ai "Giganti di Mistretta"

martedì 19 settembre 2017

UN INDIMENTICABILE VIAGGIO "MONTAGNE MONTAGNE". La testimonianza di Nino Di Chiara, attivo protagonista dell'Equitrekking Rosaliae






Quando domenica 17 settembre la carovana, che dall'eremo di Santa Rosalia alla Quisquina si recava al Monte Pellegrino, sfilò lungo il corso Vittorio Emanuele sotto gli occhi stupiti dei turisti e dei residenti palermitani, ho sentito chiedere a voce alta ad uno dei cavalieri pellegrini se avesse percorso la statale che conduceva a Palermo e il cavaliere, nel filmato che ho anche registrato, risponde: - No, la strada, ma per sentieri, montagne montagne.

Ebbene, il resoconto stilato da uno dei cavalieri pellegrini, l'entusiasta Nino Di Chiara, rappresenta una indiretta risposta a quella domanda, intercalando con una dettagliata litania di nomi di incredibili e sorprendenti località  il percorso fatto a dorso di mulo o di cavallo  lungo inediti sentieri, montagne montagne. P. C.






Cassata commemorativa con il logo dell'evento


E ALLA FINE, UN DOLCE RICORDO
di 
Nino Di Chiara

Equitrekking Rosaliae: questo è il simbolo che ci ha accompagnato per quattro giorni in questo viaggio dall'Eremo della Quisquina al Santuario di Monte Pellegrino, i due luoghi che sicuramente hanno caratterizzato la vita della Santuzza; 

quattro giorni che definire metavigliosi è riduttivo, un viaggio lungo vecchie trazzere costeggiate da antiche masserie, casali, laghi, fiumi, eremi, riserve naturali e boschi, castelli, agriturismo di qualità, dove la gastronomia sicana è eccellente e, dulcis in fundo, luoghi di culto; 

un viaggio che possiamo definire non solo di turismo religioso, ma emozionale, lento, paesaggistico e naturalistico, storico e culturale; 

abbiamo vissuto momenti indimenticabili da raccontare ai nostri nipoti, 
il passaggio dal casale di Melia con il suo lago, 
la vista della riserva di Carcaci con il suo baglio dell'Emiro, 
l'antico caseggiato di " Carcaciotto ", 
il fu borgo Riena, 
l'antica masseria Riena impeccabile con la sua architettura rurale, 
il castello Margana di Teutonica memoria, 
il borgo Portella Croce tenuto in vita, anche se in parte, dai volenterosi Cursillos, 
l'antico casale di Fitalia, 
la maestosa riserva di Ficuzza con il suo Castello Casina di caccia Borbonico, 
i suoi sentieri tortuosi e unici, 
il lago Scanzano, 
la masseria storica Rossella, 
il sentiero stupendo su a monte Leardo, 
la visione celestiale del lago di Piana e del suo acrocoro di montagne, 
la visione commovente e molto panoramica di Palermo da Portella Salvatore, 
il saluto del nostro caro Vescovo, a mio avviso il momento più toccante e commovente di tutto viaggio, 
il saluto del Sindaco, 
e per finire, 
il momento magico, tanto aspettato e desiderato, l'arrivo a Monte Pellegrino con la benedizione.