Dal sito consultato in data 02/02/2020
Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
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domenica 2 febbraio 2020
sabato 23 giugno 2018
E SE CI GEMELLASSIMO CON PALERMO E SANTO STEFANO DI QUISQUINA? Viva Palermo, Racalmuto, Santo Stefano di Quisquina e... Santa Rosalia!
Santa Rosalia è la Patrona di Palermo dove la festeggiano alla grande con il Festino
Santa Rosalia è la Patrona di Santo Stefano di Quisquina dove Rosalia ha prescelto il suo eremo
Santa Rosalia è la Patrona di Racalmuto, sede di una delle più antiche chiese dedicate alla Santuzza
Genesi di un'idea
Negli ultimi tempi, e da qualche anno a questa parte, una serie di eventi e spunti, apparentemente legati e sparsi (festeggiamenti, pellegrinaggi, superstiti novene con canti tradizionali), conduceva invero in maniera convergente a Santa Rosalia, ai "suoi" luoghi, alla sua devozione: a Racalmuto, all'eremo della Quisquina, al Santuario di Monte Pellegrino.
Ma è stato ieri che spontaneamente mi si sono adunati e radunati scaturendone l'idea di metterli in collegamento e unificarli idealmente con un triangolare gemellaggio tra Palermo, Racalmuto e Santo Stefano di Quisquina.
L'occasione è stata data dall'annuale riunione conclusiva del progetto comunale "Palermo apre le porte" evolutosi in "Panormus. La scuola adotta la città" a cui concorrono massicciamente le scuole palermitane.
Il sindaco Orlando, nel tracciare il bilancio positivo, grazie anche alla generosa partecipazione delle scuole pur nell'assottigliarsi delle necessarie risorse, si è soffermato in particolare sull'idea di valorizzare il Genio di Palermo, una delle poche città al mondo ad avere un nume tutelare laico dalla longeva vita di circa 3000 anni.
Visto il successo di accoglienza e di iniziative riscontrato dal Genio con l'adozione del nume tutelare laico, per l'edizione del prossimo anno scolastico di "Panormus. La scuola adotta la città" proponeva di dedicare particolare e tematica attenzione a Santa Rosalia.
A questo punto, l'idea del gemellaggio tra i paesi e la città legati a santa Rosalia si è presentata, quasi danzante, da sé, mentre sono in corso i festeggiamenti a Santo Stefano di Quisquina e in prossimità dell'imminente Festino, trecentonovantaquattresima edizione: tra Festino e Festinello, bello sarebbe vedere sfilare, insieme, nella via dell'antico Cassaro, davanti all'urna della Santuzza, devoti, rappresentanti, vessilli, delle tre città.
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| Palermo, Sala Onu del Teatro Massimo, venerdì 20 giugno 2018 |
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venerdì 1 giugno 2018
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Da Racalmuto alla Quisquina. Video
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venerdì 15 settembre 2017
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Dalla Quisquina a Monte Pellegrino. Video
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Già in programma per il Festinello di quest'anno
l'ospitalità ai "Giganti di Mistretta"
sabato 9 giugno 2018
"VIA SACRA ROSALIAE". Per il terzo anno consecutivo, da Racalmuto alla Quisquina in pellegrinaggio per Santa Rosalia. Foto di Nino Di Chiara
Chiesa di Santa Maria, Racalmuto - Eremo della Quisquina
sabato 2 - domenica 3 giugno 2018
sabato 2 - domenica 3 giugno 2018
martedì 19 settembre 2017
UN INDIMENTICABILE VIAGGIO "MONTAGNE MONTAGNE". La testimonianza di Nino Di Chiara, attivo protagonista dell'Equitrekking Rosaliae
Ebbene, il resoconto stilato da uno dei cavalieri pellegrini, l'entusiasta Nino Di Chiara, rappresenta una indiretta risposta a quella domanda, intercalando con una dettagliata litania di nomi di incredibili e sorprendenti località il percorso fatto a dorso di mulo o di cavallo lungo inediti sentieri, montagne montagne. P. C.
E ALLA FINE, UN DOLCE RICORDO
di
Nino Di Chiara
quattro giorni che definire metavigliosi è riduttivo, un viaggio lungo vecchie trazzere costeggiate da antiche masserie, casali, laghi, fiumi, eremi, riserve naturali e boschi, castelli, agriturismo di qualità, dove la gastronomia sicana è eccellente e, dulcis in fundo, luoghi di culto;
un viaggio che possiamo definire non solo di turismo religioso, ma emozionale, lento, paesaggistico e naturalistico, storico e culturale;
abbiamo vissuto momenti indimenticabili da raccontare ai nostri nipoti,
il passaggio dal casale di Melia con il suo lago,
la vista della riserva di Carcaci con il suo baglio dell'Emiro,
l'antico caseggiato di " Carcaciotto ",
il fu borgo Riena,
l'antica masseria Riena impeccabile con la sua architettura rurale,
il castello Margana di Teutonica memoria,
il borgo Portella Croce tenuto in vita, anche se in parte, dai volenterosi Cursillos,
l'antico casale di Fitalia,
la maestosa riserva di Ficuzza con il suo Castello Casina di caccia Borbonico,
i suoi sentieri tortuosi e unici,
il lago Scanzano,
la masseria storica Rossella,
il sentiero stupendo su a monte Leardo,
la visione celestiale del lago di Piana e del suo acrocoro di montagne,
la visione commovente e molto panoramica di Palermo da Portella Salvatore,
il saluto del nostro caro Vescovo, a mio avviso il momento più toccante e commovente di tutto viaggio,
il saluto del Sindaco,
e per finire,
il momento magico, tanto aspettato e desiderato, l'arrivo a Monte Pellegrino con la benedizione.
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L'articolo di Sabrina Raccuglia sul "Giornale di Sicilia"
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