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sabato 12 dicembre 2020

LARGO AI GIOVANI. Renzo Collura era attento al nuovo, e non lesinava consigli


 

L. C. (Lorenzo Collura), Largo ai giovani, "La Via", pag. 3, 
senza data ma presumibilmente negli Anni Cinquanta. 







Si avrà modo di consultare l'articolo qui riprodotto e le carte dell'intero archivio "colluriano" nella sede  del Museo dedicato dalla cittadina di Grotte al Maestro Renzo Collura, non appena ultimati i lavori.


martedì 8 dicembre 2020

BIOGRAFIA DI RENZO COLLURA CON VARIANTI. Confronto tra il testo a stampa e quello dattiloscritto

La stesura della monografia era stata curata personalmente da Renzo Collura ma lui non poté seguirne le fasi della stampa perché si trovava in ospedale,  fece appena in tempo a vederla grazie alla sollecitudine del tipografo Totò Lazzara che appositamente accelerò i tempi della stampa.

Ritrovandomi per motivi di studio una parte dell'archivio, affidatomi dal figlio Athos, ritrovo tra le carte la biografia dattiloscritta dallo stesso Renzo e si notano il modo di procedere nella stesura e alcune varianti che gli studiosi del Pittore di Grotte non mancheranno di evidenziare magari per cogliere sfumature e particolari che arricchiranno la conoscenza del Pittore nella sua poliedrica personalità. 

Si avrà modo di consultare le carte citate e le altre dell'intero archivio nella sede  del museo che la cittadina di Grotte ha dedicato a Renzo Collura, non appena ultimati i lavori.

Piero Carbone


Renzo Collura 

Grotte 29 maggio 1920 - Palermo 19 dicembre 1989 










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sabato 2 maggio 2020

DI CHI È QUESTO QUADRO? Beppe Bellavia Messana ci lancia una sfida

L'amico Beppe Bellavia Messana non finisce di stupirmi dal suo côté toscano dove vive e lavora, standosene recluso come tutti gli italiani in questo periodo di quarantena a causa del coronavirus,  mi stupisce con le sue trovature racalmutesi che sembrano essere inesauribili e variegate.

Questa volta mi annuncia solennemente una tela, "dalle soffitte di Palazzo Messana, una pala del...? Opera di...? Pietro D'Asaro o Scuola? Oppure Provenzani? Il Santo è Antonino da Padova. Era in casa di Donna Ciccina Messana Cavallaro Vedova Franco. Proviene forse dalla chiesa di San Giovanni di Dio."

Potevo tenere lo stupore, e gli interrogativi, solo per me? 
Ho voluto condividerli con coloro che seguono assiduamente il blog, e anche con altri. 
Buona "lettura" e "azzeccata" interpretazione. 











domenica 14 agosto 2016

CHIUDA LA MOSTRA, NON IL RICORDO. Pensando a Marcinelle: il mondo infernale delle miniere siciliane nella pittura di Croce Armonia

Chiude il prossimo lunedì 15 agosto la mostra di Croce Armonia, organizzata da Eugenio Giannone ed inaugurata l'8 agosto nel "ritrovato" chiostro dell'ex convento dei francescani a Cianciana




I quadri "infernali" di Croce Armonia
di 
Eugenio Giannone


Osservare le tele del M° Croce Armonia è come sfogliare le pagine d’un libro di storia socio-economica della nostra Terra o assistere ai reportages dell’inviato d’un giornale all’inferno. 

Esse aiutano a squarciare il velo dell’oblio che da troppi anni ormai avvolge un mondo, un’epoca che ha significato ricchezza per pochi e sofferenza per molti al punto che parecchi vorrebbero rimuovere inconsciamente quella temperie dalla memoria perché lesiva della dignità umana. 


Il lavoro, anche quello sotterraneo della zolfara, dovrebbe essere una liberazione; per molti siciliani e per lungo tempo, invece, è stato una maledizione e molti per descriverlo hanno fatto ricorso alla metafora dell’inferno, come è capitato a G. De Maupassant, o hanno usato accenti drammatici, come nel caso di L. Pirandello e A. Di Giovanni. Sugli zolfatari il M° Croce ha meditato a lungo, li ha studiati, scrutati, interrogati, lasciandosi emotivamente coinvolgere nella loro avventura, cogliendone tutta la tristezza e il dolore. 


E non poteva che essere così perché egli è figlio di questa terra, di Sommatino centro zolfifero del quale porta le stimmate che riesce a fissare sulla tela. 
E basta guardare quei soggetti per capire che la sua indagine non si ferma solo all’aspetto sociologico del problema ma investe anche lo studio dell’anatomia umana, come mostrano le figure dei minatori colti nei loro gesti quotidiani che sanno di sofferenza indicibile e pasti frugali consumati assieme ai compagni di lavoro e con fantasia, perché solo di quella abbondavano! 


E sembra di essere in mezzo a quegli zolfatari, di avvertire la puzza dell’anidride solforosa e la fatica dei picconieri e degli sventurati carusi e rimanere abbagliati non dalla luce del giorno ma dal giallo dello zolfo, che sembra utilizzato al posto del colore nelle tele del Maestro. 


Queste tele ci parlano e ci dicono delle sue radici, della sua cifra stilistica, della fermezza del tratto, dell’armonia d’insieme, dell’uso sapiente del colore, della sapiente distribuzione delle figure nello spazio, della sua travagliata obiettività, della sua lucida commozione, sensibilità ed estro che confluiscono nei vari capitoli di questo grande affresco del mondo ctonio e, perciò, quando sulla zolfara calerà il velo dell’oblio e ai giovani le sue vicende appariranno frutto della fantasia di artisti, resteranno le opere di Croce, questo suo gran libro, a far sì che la dignità umana non debba più essere calpestata e a ricordarci che Sisifo, con le sue inenarrabili sofferenze e fatiche e quantunque Tantalo soffra ancora fame e sete, è morto per sempre. 
Grazie, Maestro, per questa lezione di vita, di Arte e di storia. (eugenio giannone)




Occasione unica a Cianciana
di 
Mario Caramazza, 
direttore della biblioteca comunale "Paolo Borsellino"


Straordinario percorso nella storia, nella cultura, ma sopratutto nel dolore e nella fatica umana dei minatori. In particolare alle vittime della tragedia nella miniera di Marcinelle (Belgio). Queste le immagini dipinte dalla sensibilità artistica ed umana del maestro Croce Armonia che ha voluto dedicare a futura memoria 22 dipinti che raccontano le gesta dei minatori come "l'inferno dei vivi" Danteschi.

Quindi un omaggio ed un'occasione unica a Cianciana sino al 15 agosto per visitare la preziosa mostra al chiostro dell'ex Convento dei Cappuccini.



con Eugenio Giannone e Mario Caramazza


Croce Armonia è nato a Sommatino (CL) e vive a Pescara. Ha studio

a San Juan de Alicante (spagna) e a Zurigo. E’ membro dell’Accademia delle Arti dell’Incisione di Pisa, dell’Accademia Tiberina di Roma e dell’Università popolare Sestrese di Genova. Ha illustrato parecchi libri; di Lui si sono occupate numerose testate giornalistiche nazionali ed estere e ne hanno parlato i maggiori critici d’arte. 
Mostre a Caltanissetta, Zurigo, Basilea, Genova, Roma, Livorno, Firenze, Bruxelles, Madrid, New York, Nizza, Tokio, Kioto, Barcellona, Catania, Aix les Bains, Grenoble, Sidney, Buenos Aires ecc.












La cartolina ricordo



La nota del sindaco Santo Alfano su facebook per l'inaugurazione

Ricordando Marcinelle: personale di pittura del maestro Croce Armonia.
Custodire la Memoria. Questo il messaggio che l'Amministrazione Comunale di Cianciana ha voluto mettere in rilievo ieri sera, inaugurando la mostra pittorica del maestro Croce Armonia dedicata ai Minatori di tutto il mondo, ma sopratutto i minatori che persero la loro vita negli incidenti infami nelle miniere di Marcinelle (Belgio), di cui molte vite Ciancianesi. 
Il Sindaco Santo Alfano unitamente al Sindaco di Casteltermini Nuccio Sapia, hanno voluto ricordare le vittime della miniera di Cozzo Disi di Casteltermi (1916).
L'evento organizzato dal prof. Eugenio Giannone, ha visto tra i relatori oltre ai Sindaci, lo scrittore Rocco Chimera, il pittore, il cantastorie Nonò Salomone.
Presenti tra gli ospiti i pittori: 
Giuseppe Petruzzella, Andrea Arcuri.





Una poesia di Alessio Di Giovanni sulla zolfara



link correlati
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ph ©piero carbone

lunedì 4 luglio 2016

UNA MOSTRA TIRA L'ALTRA. Prossima tappa all'Accademia di Belle Arti di Agrigento, anche con la corrispondenza, inedita, di Jean Calogero con Renato Guttuso






Avvenimento ricco, domenica 2 luglio 2016, al Museo del Disegno di Palermo: 

Nicolò D'Alessandro ha inquadrato i disegni, mille o diecimila, nell'economia dell'attività pittorica di Jean Calogero rivendicando l'orgoglio, da parte del Museo del disegno, dell'omaggio al Maestro di Acicastello nella città di Palermo dopo quarantasei anni dall'ultima mostra in una galleria cittadina;



la figlia Patrizia ha testimoniato la dedizione alla memoria del padre che passa attraverso una sistematica catalogazione delle sue opere e la paziente promozione; ha ricordato la sua infanzia a Parigi accanto al padre, nello studio, che era era stato di Degas, ricavato nella spaziosa casa acquistata direttamente da Picasso; 

Luigi Nicolosi ha raccontato la "conversione" all'arte grazie alla sensibilità e alla personalità di Calogero, al punto da farne un lavoro, dedicandosi alla promozione e commercializzazione in tutta Italia delle opere di cotanto suocero; affascinato, ha rievocato con commoventi toni le frequentazioni, nei tipici locali parigini, del giovanissimo Calogero con grandi artisti tra cui Utrillo da cui riceveva a volte uno o due tubetti di colore in segno di gratitudine quando l'accompagnava a casa ubriaco ma da cui riceveva, in perfetta lucidità diurna, approvazione e incoraggiamento per la propria pittura;







Piero Longo ha richiamato la felice coincidenza di un suo recente libro sul surrealismo siciliano in cui Calogero veniva a inserirsi a pieno titolo; ha sottolineato la sorpresa di scoprire un Calogero prolifico disegnatore cercando di enucleare il rapporto personalissimo e misterioso che in ogni artista ha il nudo disegno con la colorata pittura;




a me è stato affidato il compito di presentare la corrispondenza inedita di Calogero con Sciascia quasi in ideale continuazione della presentazione, sempre al Museo del disegno, della corrispondenza, altrettanto inedita, di Sciascia con l'amico racalmutese di gioventù Gino Craparo: un mondo sommerso che, nell'emergere, talvolta funziona da chiave per comprendere la genesi di aspetti abbastanza noti ma offre anche indizi e stimoli nel suggerire interpretazioni impensabili di testi, fatti e comportamenti. 


Due sorprese finali. 

Una ce l'ha riservata Luigi Nicolosi annunciando, stavo per dire ammiccando, altra corrispondenza inedita di Calogero, questa volta con Renato Guttuso;

l'altra, Nicolò D'Alessandro, comunicando la prossima tappa della mostra, che si appresta a divenire itinerante, all'Accademia di Belle Arti "Michelangelo" di Agrigento.
Rispetto a quella palermitana, si arricchirà con alcune tempere e il ragguaglio della corrispondenza di Calogero con Guttuso nella quale, tra l'altro, oltre al rapporto con il Partito Comunista, non mancano i riferimenti a Sciascia. Sarà interessante vedere in che termini. 

Il pubblico, motivatissimo, ha gradito, e brindato. 




La notizia su:

 Sicilia informazioni


http://www.siciliainformazioni.com/redazione/358817/palermo-disegni-inediti-di-jean-calogero-in-mostra-al-museo-del-disegno




La Repubblica 3 luglio 2016
Novanta disegni di Jean Calogero artista da riscoprire al MUSEO DEL DISEGNO


Post di Patrizia Calogero su fb
https://www.facebook.com/patrizia.calogero3?fref=ts

https://www.facebook.com/patrizia.calogero3?fref=ts











  



Foto di Patrizia Calogero