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martedì 1 aprile 2025

PREMIO LETTERARIO "MAGISTER VITAE" 2017. Memorial "Vito Ruggirello" - S...




Motivazione del Premio

Piero Carbone è poeta! E cosa sa fare, chi po’ fari, un poeta se non sventolare banneri di palori? Parole però che, nell’alchimia che egli realizza, acquistano significati che eccedono la loro semplice lettera, che nella loro inusitata cifra assurgono a raffinato strumento espressivo mediante il quale esplicitare la propria Weltanschauung. 

In tale contesto, la dichiarazione di appartenenza alla cultura, alla lingua, alla poesia della Sicilia che in tutta trasparenza emerge dalle sue pagine è senza riserve. A favorire ciò concorre l’aria salubre di lu Zzaccanieddru / (unni) tutti l’amici mi viennu a truvari. 

Contrada della sua Racalmuto, lo Zaccanello è un luogo fisico, un preciso punto di coordinate geografiche: pino maestoso cullato dal vento, orticello irrigato di fiori e frutti, casolare, lustro di luna; ma, altresì, esso configura l’alter ego spirituale del poeta. 

E in questa combinata dimensione, felice complice la xenía, l’ospitalità ovvero che i nostri progenitori hanno ereditato dai Greci, Piero Carbone e lo Zzaccanieddru finiscono con l’identificarsi, divengono un’unica medesima entità: tempio di affetti, oasi rigeneratrice, agorà culturale. 

Un’agorà siciliana tutta da premiare. 


martedì 16 luglio 2019

NEL NOME DI GOGOL IL FAVARESE GIUSEPPE MAURIZIO PISCOPO VIENE PREMIATO PER UN SAPIDO RACCONTO. Il "Maestro dei sogni" che sa coinvolgere con l'insegnamento, la musica, la scrittura...



Premio Gogol ambasciatore del sorriso
al Maestro dei sogni, musicista  e scrittore

Giuseppe Maurizio Piscopo 

Venerdì 19 Luglio alle ore 21 
presso 
Village "El Bahira" di San Vito Lo Capo (TP)



ll Premio sarà consegnato a per il racconto breve dal titolo: 
Il vecchio che rubava i bambini 
pubblicato con la casa editrice Aulino Editore di Sciacca
nella collana "Coup de foudre" diretta da Accursio Soldano.

Motivazione:
"E' un racconto breve scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, attira l'attenzione del lettore sull'ignoranza e sui pregiudizi di una società che valuta gli uomini per ciò che sembrano e non per ciò che sono".

Nel Settembre del 2017 il maestro Piscopo, sempre a San Vito Lo Capo, ha ricevuto il Premio "Magister Vitae" per le sue storie che raccontano il mondo dei bambini e le loro fragilità.





Al "maestro dei sogni" Giuseppe Maurizio Piscopo, alcune domande:

1) Perchè il vecchio che rubava i bambini che è arrivato finalista al Premio Racalmare scuola, continua  a suscitare grande interesse nella stampa e nell'opinione pubblica?

   Perchè è una storia vera che invita a riflettere tutti in una società che ogni giorno che passa sta diventando sempre problematica. 
Una volta a partire eravamo noi che siamo per la vita e per la cultura. Il vecchio è partito per la Merica. 
E' un uomo onesto distrutto dalla piccineria e dalle maldicenze di paese.

 2) Cosa provi quando ricevi un Premio?

      Provo gioia e voglia di continuare a scrivere. Ogni volta penso ai miei genitori che mi guardano dal cielo.
Purtroppo ho cominciato a scrivere un pò tardi, quando i capelli mi sono diventati tutti bianchi. 
Ho riflettuto molto passeggiando per i boschi delle Madonie. 
Poi quando ho raggiunto l'età della saggezza ho deciso di scrivere e di raccontare il mondo che conosco meglio, cercando di cambiarlo con l'aiuto dei bambini che mi hanno insegnato tante cose...

3) Quali motivazioni ti hanno spinto a scrivere questo singolare racconto?

"Ho scritto questo racconto al termine della mia carriera di maestro. 
Oggi la società sta diventando veramente più cattiva, il nuovo Vangelo è quello di maltrattare gli emigranti, umiliare i poveri, incolparli di tutti i problemi del mondo. 
Come maestro ho sentito il dovere di gridare ai genitori di non creare inutili paure ai bambini, di aiutarli a crescere dicendo loro la verità e farli camminare con le loro gambe".

Il racconto è racchiuso in un pugno di pagine, poco più di una decina, ma le motivazioni dichiarate e i messaggi lanciati anche in nuce dal racconto impegnano in più ponderose riflessioni. 


Da sx.: Giuseppe Maurizio Piscopo, Carlo Puleo, Piero Carbone, Marco Scalabrino
in occasione del Premio Magister Vitae 2017
ph ©archivioepensamentiblog

"Il 25 di marzo a Pietroburgo, accadde un fatto d'insolita stranezza..."
GOGOL, Il naso, trad. Serena Prina. 

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venerdì 12 luglio 2019

"L'UOMO CHE EBBE DUE FUNERALI" SUL "SETTIMANALE DI BAGHERIA". Grazie a Giuseppe Fumia e alla Redazione del settimanale


Ringrazio Giuseppe Fumia e la Redazione del "Settimanale di Bagheria", n. 845  14 luglio 2019 da oggi in edicola, per lo spazio dedicato alla notizia del mio racconto L'uomo che ebbe due funerali pubblicato a luglio nella raffinata collana "Coup de foudre" curata dal gran condottiero Accursio Soldano per Aulino edizioni di Sciacca.
Il libro verrà presentato a settembre a Palermo.

Nel frattempo le uniche 40 copie previste dalla collana si possono ordinare on line racconti@aulinoeditore.it.

Nella foto sono con Carlo Puleo in un singolare bar del corso Butera a Bagheria.








Con Carlo Puleo in un singolare bar del Corso Butera a Bagheria.


Pascal Catherine mostra l'acquarello realizzato appositamente per il racconto












Nota su Facebook del curatore della collana Coup de Foudre










sabato 25 giugno 2016

ARRIVEDERCI AL PROSSIMO TOUR. Agli amici siculoamericani di Arba Sicula

Con le foto di Nino Bellia e le parole di Giuseppe Fumia, 
che credo possano valere non solo per i bagheresi
ma per i siciliani tutti con cui nelle varie tappe del tour turistico-culturale 
Gaetano Cipolla, la dolce Florence Russo e gli amici di Arba Sicula, 
si incontrano ogni anno, 
dò l'arrivederci all'anno prossimo.





In dettaglio:




Alla mia destra: 
il pittore e poeta Carlo Puleo, 
l'assessore alla cultura  e il sindaco di Bagheria 
Romina Aiello e Patrizio Cinque.


Il prof Cipolla  traduce in inglese una mia poesia dialettale mentre la legge sul telefonino. 

giovedì 13 agosto 2015

AMMAZZA. O È AMMAZZATO. A Raphael Alberti





Traduzione inglese di Gaetano Cipolla




poesia pubblicata nella raccolta:
Premio "Città di Marineo" 2015

"Poeti del Sud: Rafael Alberti con Ignazio Buttitta".
Foto di Carlo Puleo.


Gaetano Cipolla con Ignazio Buttitta.
Foto di Carlo Puleo
Un grazie a Carlo Puleo per la disponibilità a pubblicare le foto 
di Ignazio Buttitta con Rafael Alberti e Gaetano Cipolla 


Rafael Alberti al II Incontro dei popoli del Mediterraneo  (1982) che si sono tenuti a Mazara del Vallo
 ad opera di mio padre Rolando. Flora Certa
Rafael Alberti e Rolando Certa

Un grazie a Flora Certa per queste due foto in ricordo e a testimonianza
 di una stagione feconda di interessanti e significative iniziative culturali.

Link correlato:
Interpretazione di un testo poetico di Rafael Alberti

martedì 17 marzo 2015

CARLO PULEO RICORDA IN FOTO BUTTITTA, SCIASCIA, VITTORINI...


Tra febbraio e marzo, Carlo Puleo ha condiviso sulla mia bacheca facebook una serie di scatti che penso valga la pena riproporre nelle contrade del blog: non solo foto, ma ricordi, istantanee di storia. Equivalgono ad una testimonianza.

Non ho voluto escluderne alcuna, nonostante la tentazione motivata dalla discrezione laddove fotografato anch'io, per non penalizzare valentissimi compagni di scatto fotografico.

Per il momento ricambio con un pensiero per la cortesia. Poi si vedrà.

Fotografare ed essere fotografati sono due aspetti dello stesso tributo reso a Mnemosine, la della della memoria, figlia del Cielo d della Terra, madre alle muse protettrici delle arti: Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polimnia, Urania, Calliope.

Carlo ha avuto la fortuna di conoscere e fotografare tanti numi protetti dalle muse secondo le loro specialità: pittura, poesia, teatro...



Dedica a Carlo Puleo.Ignazio Buttitta e Leonardo Sciascia,
1987 , foto autoscatto .C.Puleo.



Sciacca 1987. Convegno letterario.
Ignazio Buttitta, conversa con Pietro Amato e Leonardo Sciascia.
Foto C. Puleo.



Un voltocolomba di Carlo Puleo.
Fusione in bronzo .1990


Da sinistra: Sciascia ,L'editore. Leonardo, Ignazio, ,Elio Vittorini e due sconosciuti. Forse a te sono noti?



1986 ,Ignazio Buttitta.Lia Pasqualino Noto e
Leonardo Sciascia. foto Carlo puleo .



15 marzo · Modificato ·

Porto Empedocle. 1987.
Al migrofono Leonardo Sciascia. Fra i presenti:
Gesualdo Bufalini, Andrea Camilleri e Ignazio Buttitta.
Foto Carlo Puleo.

Nello sfondo : Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri.
In primo piano: Ignazio Buttitta, mentre dedica un suo libro a
Camilleri.1987. Foto Carlo Puleo. Pubblicata sul Catalogo.


Teatro Politeama Palermo.
Carlo Puleo, consegna il premio :Pigna D'argento, al
figlio di Salvatore Quasimodo. Alessandro.
il riconoscimento, in memoria del grande Poeta.


Una delle ultime foto ,scattate a Ignazio Buttitta.
"Un abbraccio a chi ama la poesia."
Foto ,Carlo Puleo.


Ciao Piero, questa mattina , nella mia confusione,
Ho trovato queste foto. foto C. Puleo.
 — con Pino Apprendi.

venerdì 24 gennaio 2014

UNA FOTO TIRA L'ALTRA. CHE SERATA!

Mai e poi mai, quando incominciai a parlarne con Domenico Mannella, avrei potuto immaginare che dal desiderio di disegnare qualche contorno più preciso ad un ricordo vago, e precisamente di una certa serata a Racalmuto che ha visto il concorso di tre, e quali tre!, poeti  nonché di musicisti e appassionati di tradizioni popolari,  ne discendesse una profluvie di altri ricordi, testimonianze, foto. Una festa, una festa della memoria: sulla quale ci siamo intrattenuti abbondantemente nei post precedenti e su cui, per i fecondi addentellati connessi, continueremo ad occuparci. 

Riguardo a quella serata, alle prime foto di Domenico Mannella si sono aggiunte quelle di Lina Alfano ma ora con questa ultima arrivata, di Nino Vassallo, possiamo documentare visivamente altre presenze e altri momenti significativi.

Un motivo in più per incrementare quella che negli ultimi tempi sembra una tendenza, quasi una moda, ma che in altre parti ha già dato consolidati frutti, e cioè una raccolta sistematica di foto che testimoniano  il nostro passato. E non chiamatela solo nostalgia: se si sa leggere, se si sa interrogare, una foto, come un reperto archeologico, potrà rivelarci un mondo, e magari indizi per capire meglio noi stessi.
Grazie, Nino, per l'ulteriore documentazione che hai fornito di quella serata. 


Da sinistra: 
Bernardino Giuliana, Eugenio Napoleone Messana, 
Ignazio Buttitta, Carlo Puleo.



http://archivioepensamenti.blogspot.it/2014/01/eventi-virtuosi-che-generano-eventi.html




mercoledì 22 gennaio 2014

"TIERRA" Y RECUERDOS Y PENSAMIENTOS. Commenti di G. Salvo, A. Cutaia, E. Chiarelli



Questi commenti erano stati inseriti dai rispettivi autori in coda al post "Quella memorabile serata. Dimenticata" pubblicato il 7.1.2014 e sparito nello stesso giorno, ripubblicato ieri, in versione pressoché identica, col titolo "Eventi virtuosi che generano eventi"
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2014/01/eventi-virtuosi-che-generano-eventi.html


Pubblico i commenti a parte per dare loro un maggior rilievo.




Giovanni Salvo:

Caro Piero, nel mio piccolo, precisamente quando ho avuto le “mani in pasta” al Municipio, ho cercato di spendermi in tal senso.

Anche io, rispolverando la memoria, ho tentato di ricordare quei momenti fulgidi, che tu oggi rispolveri opportunamente, che lasciavano ben sperare, di una Racalmuto creativa legata alla sua memoria, e dunque al suo passato.

Non so se si può dire, ma finanziai una mia idea, ossia la registrazione di alcuni canti tipici, che rischiavano, in qualche modo, di venire dimenticati, molti dei quali legati proprio ai gruppi folk del tempo che stiamo rievocando.

In realtà doveva essere un progetto più ampio, legato alla ristampa della tesi della Prof. Isabella Messana, di cui conoscevo l’esistenza, e che sapevo avere dato molti spunti.

Naturalmente non dimenticai alcune poesie su Racalmuto del notaio Pedalino e del Prof. Alfonso Scimè, da intercalare tra i brani musicali, che sono state incise e recitate con la calda e professionale voce di Patrizia Carta.

Scelsi la copertina, un particolare di un quadro raffigurante un momento della festa del monte, donato al comune da un pittore racalmutese, i brani e le poesie da registrare, tra i quali La vinuta di la Madonna di lu Munti, Lu suli sinni va, U’ surfararu, U’ issaru, Sicilia terra pirduta, Oli’ Oli’ Ola’, La gilusia, etc.

Tenevo tanto venisse inciso il toccante brano sull’emigrazione attribuito a Polifemo e Ciccio Macaluso, del gruppo Regalpetra, Sicilia terra pirduta, preceduto dalla poesia di Pedalino Di Rosa La Nustalgia.

Volli venissero coinvolti tutti i gruppi di musica popolare in primis i reduci dei vecchi gruppi folkloristici, con in testa il coro "Terzo Millennio" (radice "Virrinedda").

Per far ciò dovetti affidarmi alla frangia “amichevole” della burocrazia comunale, che tu ben conosci, impastata in qualche modo con il tema del mio desiderio, e tra delusioni e soddisfazioni il lavoro fu realizzato.

Il titolo “Fiesta” non lo diedi io bensì quanti coinvolti alla realizzazione, i quali, alla racalmutese maniera, finirono per intestarsi l’idea, impossessandosene e minimizzando persino la mia già modesta prefazione.

Evidentemente erano già i tempi in cui i politici non contavano un... tubo.

Un fatto è certo: il CD esiste e ne possiedo ancora qualche residuo di copia che vi farò avere, con immenso piacere.
Nonostante non sia mai riuscito neanche a fare una degna presentazione. 
Ma questa è un'altra storia.





Una struggente versione del canto "U Surfararu" eseguito dal Coro "Terzo Millennio"


Angelo Cutaia: 

Mi ricordo bene la mostra, la conferenza e la serata al cinema. 
Conoscevo il prof. Antonino Uccello per essere stato, un paio d'anni prima, a visitare la sua Casa Museo, la prima che io abbia conosciuto, a Palazzolo Acreide. 

In quella occasione fu lui a guidarci personalmente per le sale ricchissime di cimeli. 
Della mostra ricordo pure che vi era una lucerna romana, proveniente dalla contrada "Donna Fala" con raffigurato il pavone. 
Seppi molti anni dopo che il pavone rappresenta il Cristo e dunque potei apprezzarne l'alto valore storico quale uno dei pochi reperti paleocristiani di Racalmuto. 

Avevo realizzato anche una registrazione della serata. Chissà dove sarà quella cassetta! Il pezzo più pregevole era per me il cantu di li issara
Il maestro Mannella potrebbe, in qualche modo, riproporcelo. Ora so, caro Piero, che subito ti brillerà nella mente una manifestazione rievocativa e ripropositiva. 
Beh, magari in estate, sai dove possiamo realizzarla. 




Eduardo Chiarelli:

Pio Martorana ha davvero attuato un giro in tutto il mondo. 
Anni fa, raccontandogli che mi trovavo in Portogallo, mi ha elencato una dozzina di località, tra cui Lisbona, Nazarè , Coimbra, Porto , Setubal  e Sagres,  tutte città  dove si era esibito. 
Un affettuoso abbraccio anche al Maestro Mannella.

 


Piero Carbone:

I vostri commenti sono testimonianze che arricchiscono il ricordo di quella speciale serata. Grazie.




Altri commenti:
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2014/01/quella-memorabile-serata-virrineddra-e.html




La immagini sono tratte dai cd  "Fiesta" e "Tierra".

La copertina del cd "Tierra" è di Segio Amato



UN RICORDO TIRA L'ALTRO. Una precisazione sulle immagini.
Il ricordo dell'ormai "famosa serata"  ha sollecitato il commento di Giovanni Salvo che ha ricordato una sua iniziativa quando era assessore ma per un lapsus ha scritto "Tierra" invece di "Fiesta"; io a Palermo avevo sotto mano  il cd "Tierra", ho scannerizzato la copertina e l'ho pubblicata; Giovanni, da Agrigento,  mi corregge e mi promette che prossimamente da Racalmuto mi invierà le immagini corrette; contemporaneamente da Riva del Garda (potenza di Internet) si accorge dello scambio Ignazio Licata che prontamente col cellulare fotografa e invia le immagini corrette di Fiesta.
Mentre armeggio col blog una notifica mi segnala un link postato da Peppino Agrò, rimanda ad un canto inserito nel cd "Fiesta" eseguito dal Coro Terzo Millennio; non mi pare vero e lo inserisco.
E tutto grazie ad un iniziale ricordo, ad altri ricordi concatenati e ad un lapsus. 
Una propizia occasione per parlare prossimamente dei dei due cd che contengono tanta musica tradizionale e non solo, racalmutese o di racalmutesi. Grazie a tutti e in particolare a quella "memorabile serata".