Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
giovedì 27 marzo 2025
MAREDOLCE IN MUSICA. Prima edizione. Parte A. Palermo, lunedì 12 marzo ...
sabato 13 novembre 2021
Presentazione Inno ICS Maredolce 11 novembre 2021
I ragazzi della 3H e della 2H fanno ascoltare l'Inno di Maredolce con il quale accolgono la delegazione di docenti francesi (Progetto Erasmus).
MOTIVAZIONI
L'Inno rappresenta, nel suo piccolo, il simbolo della nostra scuola così come la Marsigliese rappresenta il simbolo di una rivoluzione che afferma i valori della Libertà, dell'Uguaglianza e della Fratellanza,
solo che qui non c'è una Bastiglia da espugnare ma un monumento da riscoprire, il Castello di Maredolce a Brancaccio,
di origine arabo-normanna, situato nella Conca d'Oro, ignorato e dimenticato dagli stessi palermitani per troppo tempo, immerso nell'abusivismo:
un monumento paradisiaco da riscoprire per restituire la sua bellezza ai palermitani, ai siciliani, al mondo.
Questa è la nostra rivoluzione, questa la mission della nostra scuola:
formare le nuove generazioni alla civile convivenza, alla bellezza, alla legalità,
attraverso la conoscenza, le testimonianze storiche e una molteplicità di linguaggi.
Con questo spirito è stato composto l'Inno di cui io sono l'autore del testo e la professoressa Maridina Saladino della musica.
Nell'edizione odierna, la professoressa Cristina Di Gesaro ha curato la direzione del coro e i professori Giuseppe Longo e Damiano Sabatino lo arricchiscono con il violino e la chitarra.
Prof. Piero Carbone
Traduzione francese: Nadia Mari
Inno ICS Maredolce - 11 novembre 2021
INNO DI MAREDOLCE
Testo di Piero Carbone
Musica di Maridina Saladino
Tra Brancaccio e la Guadagna
c’è un giardino assai virtuoso.
Tra Ciaculli e Buonriposo
si può vivere e sognar.
Rit.: Maredolce per sognare
Maredolce per partire
Maredolce per restare
Con lo studio si può far.
Maredolce è il nostro nome,
dolce mare di memorie.
Nel passato, nelle storie,
riscopriamo identità. Rit.
La speranza dà le ali,
l’accoglienza ci affratella:
è la vita ancor più bella,
bimbi, adulti, d’ogni età. Rit.
A Palermu c’è un tesoru
ca si chiama Mariduci,
lu lassaru, lu truvammu,
grazii all’Arabu-Normannu.
Rit.: Mariduci pi sunnari
Mariduci pi partiri
Mariduci pi ristari
si si voli si pò far.
mercoledì 17 luglio 2019
LA RIVOLUZIONE DI MAREDOLCE SI CHIAMA BELLEZZA. Annuncio di prossime manifestazioni estive
mercoledì 22 maggio 2019
lunedì 20 maggio 2019
giovedì 21 marzo 2019
OGGI 21 MARZO: PRIMAVERA POESIA BRANCACCIO MAREDOLCE
domenica 23 dicembre 2018
TRA SAN CIRO, MONTE GRIFONE E IL LAGO NELL'OMONIMO PARCO DI MAREDOLCE. Work in progress. Che progress sia!
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Conferenza di Raffaele Savarese
"Il Parco e il Palazzo di Maredolce e la chiesa di San Ciro"
Chiesa di San Ciro a Maredolce
Come si arriva a San Ciro?
Dalla circonvallazione, direzione Bagheria, si supera la ex rotonda di via Oreto e si esce prendendo la bretella. Dopo il cavalcavia e la stazione di rifornimento (GAS) c'è l'ingresso per la chiesa con area di parcheggio limitrofa quindi … Vi aspettiamo!!!
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Raffaele Savarese
80 cittadini hanno sopportato il freddo di san Ciro per partecipare alla riunione organizzata da ANISA, la parrocchia della Madonna di Pompei, l'ass. castello e parco di Maredolce e circolo l'istrice.
A tutti va il mio ringraziamento per questo segnale di civiltà finalizzato al recupero del parco di Maredolce in tutte le sue valenze da quelle ambientali a quelle culturali a quelle sociali perchè soltanto con la fruizione dei cittadini con il loro amore il parco ha ragione e possibilità di vita e sviluppo.
Ora un secondo obiettivo ci attende : la RIAPERTURA DEL VICOLO SANCIRO ovvero della strada campestre che si sviluppa sopra la diga : gli argini normanni di Maredolce. Stradina che congiunge via conte Federico con la chiesa di san Ciro.
Sarà un modo differente di fruire del futuro parco sia con la mobilità pedonale sia con quella "nautica" come gli antichi re normanni quando vi sarà riportata acqua a sufficienza.
Mamma Natura per ora vede e provvede malgrado la stupidità burocratica ed umana, infatti sotto i piloni dell'autostrada è ritornato il lago (c'era sino agli anni '60) e verdeggia il papiro che francamente non capisco come ci sia arrivato: peraltro splendido e vigoroso.
Il prossimo appuntamento è dunque: LO SFRATTAMENTO DELLA STRADA, poi spero faremo anche il girotondo con le scuole e parrocchie, girotondo tanto caro ad Anna Capra che lo pensò con altri amici.
un ringraziamento particolare a Carolina Di Patti ed al museo universitario Gemmellaro che raccoglie le "spoglie" dei "giganti". grazie a tutti!!!!!
propongo l'antica planimetria del lago dove è segnato l'argine/diga in muratura e la zona del massimo impaludamento dove oggi si trova costruita una villa abusiva che non si vuole abbattere. Comunque sia la salvaguardia, ripristino e nuova funzionalità del bacino per un uso prima di tutto della popolazione è l'obiettivo minimo ed irrinunciabile. nella prossima manifestazione condurremo i cittadini ad ammirare MAREDOLCE come e dove non hanno visto mai!!!!! auguri di buon Natale a tutti ... compresi gli ostili.
Raffaele Savarese io devo un ringraziamento a Pietro Longo, anche se non è venuto,perchè nella presentazione del suo libro è stato letto con garbo il canto su Fawara nella traduzione di Gabrielli che ha ridimensionato l'aulico precedente di Michele Amari e, spero, faccia definitivamente pulizia delle fantasiose ipotesi dei "due mari" . Infatti basta uscire dal palazzo sul lato sud e guardare e si vedranno: il braccio lacustre che viene da ovest (la montagna) e quello che viene da sud (conte Federico) e si capisce, senza problemi, l'unione dei "due laghi" e senza dare fastidio ad un improbabile mar Tirreno. Il lago è una cosa così semplice e così facile da ripristinare che è difficile capire l'acrimonia o lo scetticismo con cui ci si oppone al ripristino del lago dove le gondole del sovrano saranno sostituite dai canotti dei bambini che imparano il canottaggio!!! grazie a tutti !!!!!! è splendido questo entusiasmo!!!!!
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L'Istituto Comprensivo "Maredolce" ha adottato la Chiesa di San Ciro nel 2016: numerosa e festosa è stata l'affluenza di tante persone che conoscevano la chiesa soltanto per averla vista, sempre chiusa, da lontano, ai piedi di Monte Grifone, costeggiando l'autostrada: da una vita avrebbero voluto visitarla. Felici per averne avuto finalmente l'opportunità. Visitatori d'eccezione gli italoamenricani di "Arba Sicula" che hanno apprezzato le notizie in italiano e in inglese dei ragazzi delle elementari e delle medie ora corrispondenti alla primaria e alla secondaria di primo grado

























