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venerdì 28 febbraio 2020

IL CORONAVIRUS SBARCA A PALERMO. Nino Russo lo saluta così


IL CORONAVIRUS SBARCA A PALERMO

Auguri di pronta guarigione!

Perché lasci i tuoi monti, o bergamasca,
il fresco nido, e cali come un corbo
su questa vecchia urbe rivierasca,
portandovi bel bella il nuovo morbo?

E’ stato detto a ognuno di star fermo;
tu invece, smaniosa “cusciulera”,
t’alzi un mattino e fai: “volo a Palermo,
del Sinovirus prima messaggera,

perché codesti grulli di sicani,
che si danno per grandi padreterni,
non abbiano a restarsene lontani
dalle ambasce d’altrui, dagli altrui inferni."

Hai colpito il bersaglio, ci hai centrati:
appena uditi i primi bollettini,
già un gregge di grulli scervellati
dava l’assalto ai grandi magazzini.

Comunque sia, essendo tu qui giunta
ospite sacra, ti affidiamo al cuore
misericorde e dolce dell’Assunta,
alla sua grazia e al suo materno amore.






ph ©piero carbone
La porta della Vittoria
Oratorio dei Bianchi 
ottobre 2019

martedì 1 maggio 2018

L'ANTENATO DEL MESE DI MAGGIO. Ce lo racconta Nino Russo


Ringrazio l'amico Nino Russo
 per la disponibilità  a condividere anche con i frequentatori del blog
 Archivio e Pensamenti le sue chicche linguistiche 
che attingono alla sua grande cultura e rimandano alle nostre radici. P. C.

*
CHICCHE PALERMITANE
*
Il Primo Maggio 
di 
NINO RUSSO

Nino Russo, al centro,
 con gli amici dell'Associazione Parco e Castello di Maredolce
al Teatro Brancaccio di Palermo (novembre 2017)


Intanto, perché maggio si chiama così?
Perché in latino il nome del mese era MAIUS, nome che è rimasto, con la perdita della “s” finale, nel nostro dialetto - noi diciamo U MIS’ ‘I MAIU. E perché i romani lo chiamavano MAIUS? Perché era il mese sacro a MAIA, dea della fecondità e della rinascita primaverile della natura. Il giorno esatto della festa era il Primo Maggio.

Quel giorno i sacerdoti sacrificavano a Maia una scrofa gravida come segno augurale della fertilità della terra.
Il porco era chiamato MAIALIS perché animale sacro a MAIA, e la cosa è arrivata fino a noi, che chiamiamo il suino in due modi: porco e maiale.

La religione cristiana avrebbe poi attribuito il maiale a sant’Antonio abate.

A Palermo e in Sicilia si credeva un tempo che il Primo Maggio uscisse dall’inferno una legione di diavoli, che infestavano l’aria provocando con il battito delle loro ali un gran vento.
Con questa credenza superstiziosa i palermitani, i siciliani, si spiegavano lo strano fenomeno per cui il Primo Maggio fa puntualmente brutto tempo e c’è un vento fastidioso.
A Palermo le donne non preparavano il consueto pane di casa perché, dicevano, i diavoli lo facevano ammuffire e lo riempivano di papule.

A Bompietro, paese dell’entroterra palermitano, noto tradizionalmente per le sue buone salsicce, gli abitanti mangiavano aglio per appestare l’aria e fare fuggire i diavoli che non tollerano, come si sa, l’odore dell’aglio.

A Palermo il Primo Maggio del 1746 si cominciò per disposizione del Senato a lastricare il Cassaro da Porta Nuova ai Quattro Canti.
Nacque allora il detto AMMOLA I BALATI RU CASSARU, cioè leviga le basole che lastricano il Cassaro. Si diceva dei disoccupati e dei perdigiorno che vi passeggiavano oziosamente.
ph ©piero carbone

martedì 2 gennaio 2018

DIALETTO PARLATO, DIALETTO PENSATO. Nino Russo su "scripintàri"

Ringrazio quel gran cuore dalla grande intelligenza di Nino Russo per aver accettato di accogliere i lettori del blog "Archivio e Pensamenti" a quelle che lui chiama "tavolate" ovverossia sapide e competentissime disquisizioni sul dialetto siciliano soprattutto parlato che, utilizzato nel quotidiano e comune conversare, inaspettatamente rimanda ad un mondo etimologico tutto da gustare e assaporare in convivialità. 





Dalla bacheca Facebook di Nino Russo

13 dic 2017
Nino Russo
9 h
Non posso permettere che mio cugino Michele vada a letto senza conoscere l’etimo del verbo SCRIPINTARI, perché potrebbe non chiudere occhio. 
- SCRIPINTARI
E’ sinonimo di SCAFAZZARI, ma con un’aggiunta di significato. 
Io faccio derivare questo nostro verbo da quello tardolatino EXCREPARE, che vuol dire FAR RISONARE.
SCRIPINTARI significa schiacciare qualcosa facendogli fare rumore, SCAFAZZARI CU SCRUSCIU, insomma. Provando un piacere sadico.
Michele, sogni d’oro!

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ph ©piero carbone

giovedì 24 agosto 2017

IN TEMPI DI SICCITÀ SI APPREZZA ANCHE UNA "ZZOTTA D'ACQUA". Svliluppi del Post sull'etimo di Zaccanu e Zaccanello

In seguito al Post



Dalla bacheca facebook dell'amico, prof. Nino Russo

Piero Carbone da Racalmuto Caro Nino, a proposito, mi chiedono l'etimo di "zotta" "zzotta" visto che dalle mie parti richiama l'acqua e significa appunto una piccola pozzanghera che si forma preferibilmente quando piove. Vedi? Una ciliegia tira l'altra. To è la curpa!

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Nino Russo La curpa è mia, lo so, ma sai quanto piacere fa al linguista soddisfare questo richieste? E' quella che tu hai definito FUNZIONE CONOSCITIVA, della quale tu ed io, docenti, siamo detentori. Ti rispondo subito, ma lo faccio con le maiuscole sulla lavagnetta in alto. Ciao!


Rispondo ad una richiesta dell'amico Piero Carbone da Racalmuto. Vuol sapere l'etimologia di ZOTTA (frusta ) ed il motivo per cui la ZOTTA è finita per così dire nell' acqua: diciamo infatti in dialetto UNA ZOTTA R' ACQUA per indicare una piccola pozzanghera.
ZOTTA (FRUSTA ) viene dallo spagnolo AZOTE, che è appunto il nome della frusta. AZOTAR è il verbo che ne indica l'uso, cioè frustare, e AZOTADO denomina il colpo, la botta: in siciliano è diventato ZUTTATA.
Passo alla parte congetturale:
Perché diciamo " NA ZOTTA R'ACQUA" , riferendoci ad una piccola pozzanghera? Perché siamo fantasiosi, provvisti ancora di quel "sale italicum" di cui parlava, gloriandosene, Plauto. Se metti per terra una lunga ZOTTA , di quelle antiche da carrettiere ottocentesco, e le dai una forma circolare - manico e corda insieme - ottieni Ia circonferenza di quella che può essere lo specchio d'acqua di una piccola pozzanghera. Suppongo che la fantasia siciliana abbia fatto, nel creare l' espressione " NA ZOTTA R'ACQUA" , questo percorso mentale.
Vossia è stato servito come merita. Bacio le mani!



Commenti

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Flavia Schiavo Mitico! Mostri Mutazioni Magnifiche & Memorabili...

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1
10 h
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Nino Russo Mitiche le tue M....

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1
10 h
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Pietro Calabrese Caro Nino, grazie sempre.
A proposito di "zotta d'acqua", avendo passato tanto tempo con mia suocera di origine madonita (Lasciari - Collesano - Cefalù) ricordo che lei per indicare una pozzanghera usava dire " 'na cciotta d'acqua". Forse era uno storpiamento?

Rispondi8 h
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Nino Russo Sì, Pierino, una variante locale, che ha dato origine probabilmente al cognome CIOTTA. Ciao!

Rispondi7 h
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Gabriele Sancarlo grande Prof.

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7 h
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Spano' Aurelio Anche questo una zotta di sapienza

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1
6 h
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Fanny Greco direi un mare di sapienza una zotta è poco

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1
2 h
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Nino Russo Devo aggiungere per completezza investigativa che il termine AZOTE, nome spagnolo della frusta, venne mutuato, adattandolo alla lingua ispanica, dall'arabo سوط‏ ( pron. AS-SAUUTT ), frusta.

Rispondi1 h
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