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giovedì 22 novembre 2018

MUSICHE E GIOCHI DI STRADA, DI UNA VOLTA. Maurizio Piscopo li presenta alla Farm di Favara


Ph Antonio Calabrese

Dopo le musiche raccolte  e rielaborate con Giuseppe Calabrese e Domenico Pontillo, Serenate al chiaro di Luna ovvero la notturna in Sicilia e  la Musica dei Saloni - suoni e memorie dei barbieri di Sicilia, dopo  i canti degli zolfatari, degli emigranti e  di Rosa Balistreri eseguiti dal Gruppo Popolare Favarese,  Giuseppe Maurizio Piscopo, con rinnovato interesse di musicologo e passione di educatore delle nuove generazioni, in quanto maestro elementare, presenta "Le Musiche dei cortili".

Questo sarà il titolo della lezione che il maestro Piscopo terrà Venerdì 23 Novembre dalle ore 15.30 alle 18.00 per Sou – School of Architecture for Children, uno dei progetti più ambiziosi della Farm Cultural Park, il centro culturale indipendente di Favara (AG).


Ph Antonio Calabrese -
Maredolce in musica - Oratorio di San Mattia, Palermo, 12 febbraio 2018


Durante il laboratorio i bambini potranno rivivere i giochi di un tempo; le filastrocche, le ninne nanne, le rime baciate e gli indovinelli saranno motivo di studio. 

Sapientemente guidati, i bambini faranno un viaggio nel tempo; sperimenteranno le vibrazioni del tamburello, il ritmo delle nacchere, l'allegria delle tradizionali "cianciane". 

Con l'inseparabile fisarmonica, il poliedrico e versatile Maestro accompagnerà i più piccoli in un viaggio  sentimentale e conoscitivo tra musica e letteratura per comprendere quello e come eravamo.

Ma non c'erano solo i giochi e i canti e gli indovinelli e le filastrocche per i bambini, una volta, c'era anche il lavoro, sovente condividevano quello faticoso e degradante degli adulti come nel caso dei carusi nelle miniere di zolfo e di sale o nelle calcare di gesso. A titolo esemplificativo verrà eseguito il canto Vita di issara (testo di Piero Carbone, musica di Maurizio Piscopo).

Il fotografo Angelo Pitrone documenterà l'evento, le sue foto confluiranno nel libro  Quando i bambini giocavano per la strada.  Salvatore Giglia realizzerà un video.  


La Via dei Tesori 2014, Palermo, Palazzo Steri 

Nel percorso didattico, curato da Andrea Bartoli e Florinda Saieva, si alterneranno importanti architetti di rilievo nazionale e internazionale, ma anche professori universitari, artisti e creativi per dare modo ai bambini di conoscere dal vivo alcune realtà di particolare importanza quale opportunità per la loro crescita culturale.
I docenti saranno come sempre affiancati dallo staff interno della scuola: la direttrice Silvia Forese e i tutor Celeste, Davide, Giulia, Lorenzo, Michele, Josephine e Verena.  


Per ulteriori informazioni sulle attività della Farm:
tel.  3474413120.

Convegno  "Educazione linguistica e patrimonio linguistico regionale" -
Facoltà di Lettere e Filosofia,  18 aprile 2018

Foto sui giochi di strada di Salvo Li Vigni
realizzata presso il liceo scientifico "Basile" di Palermo
nell'anno scolastico 2017-2018













Ph piero carbone (tranne quelle diversamente indicate)

mercoledì 10 agosto 2016

PIERA LO LEGGIO CANTA "LU MARI SI L'AGLIUTTI" A PIAZZA TIENAMMEN (CAMPOBELLO DI LICATA). Coinvolgente interpretazione




Piera Lo Leggio è accompagnata da Paolo Alongi alla chitarra, Mimmo Pontillo al mandolino, Mario Vasile alle percussioni.
Una sintonia vocale-strumentale che somiglia sempre più ad una simbiosi.


Campobello di Licata, Piazza Tienammen, domenica 7 agosto 2016.
Evento: Live - LibertyQuadro - InCanto Siciliano

Pubblicato su you tube il 10 ago 2016

Lu mari si l'agliutti - Tùmmina tùmmina sunnu li guai: testo e musica registrati SIAE da ©Piero Carbone.

giovedì 4 agosto 2016

ANCHE A CAMPOBELLO DI LICATA. Piera Lo Leggio canta Lu mari si l'agiutti - Tùmmina tùmmina sunnu li guai lu pani è picca e li figli su assai...



Anche la canzone  Lu mari si l'agliutti, con la dolorosa e attualissima tematica degli immigrati, verrà riproposta prossimamente a Campobello di Licata nella viscerale e coinvolgente interpretazione di Piera Lo Leggio e il suo gruppo musicale. Grazie.

La canzone, in diversi spettacoli e contesti, e con diversa interpretazione, è stata finora eseguita ad Agrigento, Palermo, Sciacca, Palma di Montechiaro, Licata.
Inoltre, per la parte testuale, la tematica della canzone travalicherà i confini del dialetto visto che l'amico Eduardo Chiarelli l'ha proposta ad un suo amico portoghese cantante di fado.

L'evento promosso su facebook:
 https://www.facebook.com/libertyquadro/photos/gm.867844160013495/1214378795260292/?type=3&theater

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Notizie tratte dall'Evento Live - LibertyQuadro - InCanto pubblicato su fb.
Dettagli
Piera Lo Leggio - Una voce intensa e policroma, capace di esprimere in tutte le sfumature il cuore profondo della Sicilia che soffre e si rallegra, che protesta e si ribella all'ingiustizia, di trasformare lo stesso dolore in gioia del canto. Una grande presenza scenica. Una musicalità sensibile e colta che si rivela nelle originali interpretazioni e nelle nuove composizioni.

Paolo Alongi - Giovane talento emergente, virtuoso dello strumento, suona con scioltezza ed affida alla sua inseparabile chitarra il ruolo di unica depositaria e mediatrice delle proprie emozioni. Dotato di classe chitarristica ha già suoanto in importanti contesti come l'EXPO e la trasmissione Uno Mattina.

Mario Vasile - Classe 1971, agrigentino Doc con il cuore rivolto verso la musica afrocubana e quella popolare del Sud Italia. Conosciuto come il percussionista storico dei Tinturia, Vasile non ha bisogno di molte presentazioni: negli anni ha condiviso il palco con tantissimi artisti siciliani e non, da Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Osvaldo Lo Iacono con quest'ultimi in giro per le piazze e i teatri ad accompagnare Antonella Ruggiero.

Mimmo Pontillo - Generoso musicista polistrumentista da decenni impegnato nella raccolta di musiche popolari pubblicate, insieme alla storica Compagnia Popolare Favarese, in “Musica dei saloni”, “Serenate a chiar di luna” e “Merica, Merica”. Ha suonato con i più grandi artisti del genere e con Rosa Balistreri. E' considerato uno dei mandolinisti più straordinari, dotato di tecnica e genialità.


Link correlati:
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http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/06/oggi-licata-artisti-per-la-giornata.html
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Link per leggere testo e musica:
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LU MARI SI L'AGLIUTTI. Titolo alternativo: Tùmmina tùmmina sunnu li guai. Coro: Tummina tummina sunnu li guai, lu pani è picca e li figli su assai. I Mamma, li turchi sunnu a la marina, cantava anticamenti la canzuna. II Scinnìvanu ccu armi e scimitarri. Sbarcavanu arraggiati comu cani. Coro: Tummina tummina sunnu li guai, lu pani è picca e li figli su assai. III Arrivanu di notti a l’ammucciuni, ammunziddrati ncapu li varcuna. IV Parinu lapi, lapi appizzati nta na vrisca di feli ncatinati. Coro: Tummina tummina sunnu li guai, lu pani è picca e li figli su assai. V L’acqua l’annaculìa. Màncianu luna. Chjinu lu cori ma muorti di fami. VI A Puortu Palu cc’è cu và, o a Pachinu, a Lampedusa, o puru cchjù luntanu. Coro: Tummina tummina sunnu li guai, lu pani è picca e li figli su assai. VII Nuddru li vidi, nuddru li scummatti, lu mari in silenziu si l’aggliutti. Coro: Ummira ummira sunnu li genti campanu muorinu eccu! ppi nenti. (in crescendo, quasi gridato): Ummira ummira sunnu li genti campanu muorinu eccu! ppi nenti.

TRADUZIONE ITALIANA CORO Tumoli tumoli sono i guai, 
il pane è scarso e i figli son molti. Ombra, ombra sono le genti: campano, muoiono, ecco, per niente. STROFE Mamma, li turchi / son giunti alla marina, / cantava anticamente / la canzone. 
/ Scendevano con armi / e scimitarre. / Sbarcavano arrabbiati / come cani. 
/ Ora arrivano di notte / di nascosto, / ammassati / sopra i barconi. 
/ Sembrano api, api / attaccate / a un favo di miele / incatenate. 
/ L’acqua li dondola. / Mangiano luna. / Pieno il cuore / ma morti di fame. 
/ A Porto Palo c’è chi va, / chi va a Pachino, / a Lampedusa, oppure / più lontano. 
/ Nessuno li vede, / nessuno li cerca, / perché in silenzio / il mare se li inghiotte.




Le foto a colori sono state scattate al circolo di cultura di Sciacca il 13 giugno 2016
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/06/archivio-e-pensamenti-le-mie-canzoni-lu.html

sabato 11 giugno 2016

NEL NOME DI RITA ATRIA A SCIACCA, DOMANI

ECUBA 
Su, misera, solleva la testa. Su la gola da terra: Troia ormai non c'è più. 
Più non c'è la sua regina. La sorte è mutata. Rassegnazione. Naviga ora il tuo mare. 
Euripide, Le Troiane, III Scena










VOCE ANONIMA
Ecuba, Ecuba, che dici? Che gridi? Dove va il suono delle tue parole?
IV Scena






CORO
 Per mare sarò trascinata via, lontano dalla mia terra?
ECUBA
Non so. Ma la immagino, la sento, la sciagura.
IV scena




Foto e immagini dai profili facebook:
Associazione antimafie "Rita Atria": presidio di Sciacca
Quello che che le donne (evento)
Liceo classico "Fazello" di Sciacca
Salvatore Terranova
Piera Lo Leggio