Visualizzazione post con etichetta Fondazione Sciascia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fondazione Sciascia. Mostra tutti i post

sabato 6 febbraio 2021

LUMIE DI SICILIA n. 147 - DIRETTORE MARIO GALLO. Istruzioni per la consultazione dell'intera raccolta

 




La rivista con un click

Siamo al  numero 147 di Lumie di Sicilia.
Per il centenario della nascita, la copertina e le pagine 2/3 sono dedicate a Leonardo Sciascia con le testimonianze di Piero Carbone e Licia Cardillo Di Prima.
Nel sommario un ricordo di Rosario Livatino, “il giudice ragazzino”, elevato a “Beato” dalla Chiesa Cattolica.
Le pagine 4/6 comprendono mie considerazioni sull’odiosa misura del “confino” adottata dal regime fascista nei confronti degli oppositori (non nominare il nome del Duce invano!) ed  un richiamo ad una pubblicazione dell’Archivio di Stato del 1989, con la prefazione di Sandro Pertini.
Alle pagine 7/8 ritorna la giovane filologa ragusana Siriana Giannone Malavita con “I fili rossi” toccante narrazione di dolorosi episodi della Prima Guerra Mondiale, raccolta dalle testimonianze di eredi dei protagonisti.
Nella  pagina riproduciamo la traduzione di un inno alla Statua della Libertàeseguita da Gaetano Cipolla con il link di collegamento alla sua esecuzione.
Marco Scalabrino  (9/10)  dedica la sua recensione al poeta Franco Loi, recentemente scomparso.
In margine alla pagina 10, Elio Piazza con “Richiami d’italianità”.
A pagina 11 i vespi siciliani, seguiti da due racconti brevi di Giovanni Fragapane (12).
Alle pagine 13/15 un racconto di taglio particolare di Enrico Borgatti, ferrarese trapiantato a Marsala, un eclettico, facondo e fecondo narratore di “storie” .
Ina Barbata (16) ci offre una gustosa carrellata in dialetto: “Mascareddi” = le mascherine, l’oggetto …di moda più venduto in questa interminabile cruda stagione  di pandemia.
Presenti, come da tempo in ogni numero, Tony Di Pietro (17/19) e Adolfo Valguarnera (20/22) con il rispettivo carico di frizzanti rimembranze sicule tanto accattivanti.
Per concludere, il racconto di un’altra escursione di Santo Forlì in ultima pagina.
A Lettrici e Lettori un cordiale saluto e ovviamente…BUONA LETTURA!

Mario Gallo

SU:<http://www.trapaninostra.it/edicola.php>
la raccolta di lumie di sicilia con 147 numeri e 14 supplementi + i vespi siciliani (I e II parte)
Per aprire: nello spazio "Inserisci la tua ricerca" scrivere la parola lumie + Invia Modulo

martedì 2 febbraio 2021

SU "LUMIE DI SICILIA" PER IL CENTENARIO DI SCIASCIA. Articoli di Piero Carbone e Licia Cardillo Di Prima

Su "Lumie di Sicilia" (Firenze, diretta da Mario Gallo , per il #centenario di #LeonardoSciascia (1921-2021).
Interventi:
"Sciascia lo vorrebbe?" (p.c.)Per la corrispondenza con Gino Craparo un grazie a Gaetana Tanya Craparo e Crapi Charlie Craparo.
"Il rapporto di Leonardo Sciascia con Sambuca" di Licia Cardillo Di Prima.

Per consultare la rivista e leggere più agevolmente gli articoli: http://www.lumiedisicilia.eu/numeri/lumiedisicilia147.pdf.. 






sabato 9 gennaio 2021

QUELLA FINESTRA ILLUMINATA FINO A TARDA NOTTE. Durante le celebrazioni del centenario di Sciascia, l'amico Lillo Giangreco mi racconta che...

 



Dalla contrada "Calìa Lago" si vedeva dirimpetto, in lontananza, la casa di Sciascia in contrada "Noce" - mi dice Lillo Giangreco che in contrada "Calìa Lago" ha una casa di  villeggiatura, - e la luce accesa di una finestra fino alle quattro di notte... Era quella di Sciascia che stava scrivendo. 
E accenna alcuni frammenti di un aneddoto con vespe e cavalle che varrà la pena stendere con cura e calma per la sua valenza metaforica: quasi quasi sa di apologo. 
In questi giorni di celebrazioni del centenario della nascita (1921-2021) cade a fagiolo.



ph ©Calogero Giangreco

giovedì 7 gennaio 2021

ANCHE LA "MIA" ALLA MARATONA "CENTO VOCI PER I CENTO ANNI DI SCIASCIA". Domani “Maratona Sciascia” sarà on line


8 gennaio 1921 - 8 gennaio 2021

𝘾𝙀𝙉𝙏𝙊 𝙑𝙊𝘾𝙄 𝙋𝙀𝙍 𝙄 𝘾𝙀𝙉𝙏𝙊 𝘼𝙉𝙉𝙄 𝘿𝙄 𝙎𝘾𝙄𝘼𝙎𝘾𝙄𝘼
dal Comunicato Stampa
"Saranno oltre cento grandi voci a ricordare i cento anni dalla nascita di Leonardo Sciascia da venerdì 8 gennaio con una iniziativa della “Strada degli scrittori” sui propri canali online.
Una “#Maratona Sciascia” che coinvolgerà dalle ore 10 di venerdì su Facebook, Youtube, e sul sito www.stradadegliscrittori.it più di cento personalità fra scrittori, giornalisti, registi, attori, uomini politici, artisti, docenti universitari, giuristi e filosofi.
Tutti a raccontare, anche sabato 9 e domenica 10, il proprio Sciascia, evocando ognuno in tre minuti un aneddoto, una riflessione critica, una pagina..."

 

Racalmuto, Aula consiliare, 1980
ph Alfonso Chiazzese




Dono della cartella TI SO DELLA MIA TERRA
 al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Fondazione Sciascia, 24 maggio 2009
ph Lillo Conte



ph Giovanni Carbone, Racalmuto 1988




ph Giovanni Carbone (Racalmuto, 1988) 


Inoltre, qui voglio ricordare 
alcune presentazioni de Il mio Sciascia
con stralci degli interventi
 di Sergio Mangiavillano
 e Gianfranco Marrone

Piero Carbone, Il mio Sciascia, Edizioni Grifo, Palermo 1990



Sergio Mangiavillano, Appunti dattiloscritti  
per la presentazione de Il mio Sciascia
(Liceo Classico di Caltanissetta, 1991).
Foglietti 1, 2 e 4 di 7




Presentano  Il mio Sciascia
Sergio Mangiavillano,  Bernardino Giuliana e Marisa Sedita
(Liceo Classico di Caltanissetta, 1991)
ph Giovanni Carbone




Gianfranco Marrone, Appunti dattiloscritti  
per la presentazione de Il mio Sciascia
(Palermo, Biblioteca Comunale,  dicembre1990).
Fogli 6, 7 e 8 di 9










Alcuni momenti della presentazione de Il mio Sciascia
Relatori: Gianfranco Marrone e Salvatore Pedone
Lettrice: Giuditta Perriera
(Palermo, Biblioteca Comunale, dicembre 1990)
ph Gaspare Leggio e Pietro Tulumello











domenica 26 luglio 2020

VALE PER TUTTI. O NO? Pensamenti sotto il pino sul principio di non contraddizione


Il criterio vale sempre, non possono darsi due o tre verità contrapposte: vale anche per i cosiddetti "ragazzi", in dialetto "carusi", quarantenni, cinquantenni, e sessantenni di "Malgrado tutto" con il loro mentore a spron battuto Cavallaro: qualcuno sta mentendo. 
Su tante cose o sono bugiardi loro o è bugiardo chi sostiene che sono loro i bugiardi. 
I fondatori dello "storico" foglio "cittadino di commento e cultura" ad esempio: prima sapevamo e leggevamo che erano tre. L'altra sera, invece, abbiamo letto e ascoltato che sono due e soltanto due. E il terzo? Omesso. Cancellato. Kaputt.
Sono curioso di sapere come andrà a finire, perché tutte le vicende umane, sosteneva il buon Falcone, hanno una fine. E secondo me, la pantomima, eclatante, spudorata, senza freni inibitori, dell'altro ieri sera al castello chiaramontano per celebrare i primi quarant'anni del giornale diretto da sempre (o quasi) dal grottese Egidio Terrana, accelera l'incubazione di tanti indizi. 
Attribuendola agli altri, è stata buttata giù la maschera. 
Non so se i ragazzi di "Malgrado tutto" e il loro mentore sanno il latino ma vale anche per loro, anche se sono giornalisti, l'oraziana constatazione: De te fabula narratur.
Ne va di mezzo l’idea di giornalismo. Ne va di mezzo l’idea di cultura. Ne va di mezzo l’immagine di un paese.



Numero Unico - Novembre 1980.
Direttore Responsabile: C. (Carmelo) Arrostuto 
da https://www.malgradotuttoweb.it/le-nostre-prime-pagine-raccontano-2/


lunedì 23 settembre 2019

NON TUTTI LO SONO, NON TUTTI CI SONO. Parafrasi di un'epigrafe per Fondazione Sciascia, sedicenti sciasciani e dintorni



I miei, ormai da parecchi decenni, sono stati appelli "per" la Fondazione Sciascia, non "contro". Disinteressatamente (mi hanno procurato soltanto "nemici" e porte chiuse, e cancellazioni di "amicizia" sui social).
Se non erano constatazioni su eventi, afferivano l'organizzazione dell'Ente funzionalmente all'attuazione delle sue finalità culturali e statutarie.  
Eppure, da tanti sedicenti sciasciani pro Fondazione o sono stati ignorati o osteggiati. 

Un bel giorno, dopo tanti e tanti anni, non si sa come e perché, o si sa benissimo, taluni, che prima negavano arrogantemente criticità e problemi vari, li scoprono di colpo. E ruggiscono.
Che dire? Che pensare? Era sincera miopia quella di ieri? E' sincero ravvedimento quello di oggi? Vien da pensare. Verrebbe da dire. Come sentenziò quel famoso avvocato "la meglia parola è chiddra ca nun si dici"?  Chissà. Sia concessa una digressione linguistica.

A proposito di autoproclamatisi sciasciani pro Fondazione e alla luce dei fatti e degli sviluppi posteriori, non esclusi quelli derivati da carte bollate e vere proprie denunce, e a prescindere da assi ereditari, ruoli e cariche istituzionali, credo che sulla facciata della Fondazione si potrebbe apporre il cartello che si leggeva sulla facciata del manicomio di Agrigento a proposito dei pazzi "ospiti": NON TUTTI LO SONO, NON TUTTI CI SONO.

P.S.
Parafrasi sì, ma speriamo che l'epilogo della Fondazione Sciascia non sia analogo a quello dell'ex Manicomio di Agrigento. Che tristezza sarebbe! Che fallimento! Altro che cassandre! Altro che voci "clamanti" nel deserto!



Noticina
Vorrei corredare la suddetta riflessioncella con quanto da me asserito e proposto nelle sedute del consiglio di amministrazione della Fondazione Sciascia alle quali ho partecipato come membro di diritto    in quanto assessore alla Cultura pro tempore del comune di Racalmuto. Richiesta dei verbali avanzata il 18.7.2014 prot. n. 17, reiterando una richiesta dell'anno precedente.

giovedì 8 agosto 2019

FONDAZIONE SCIASCIA: ELEZIONE MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. Quella volta andò così: leggi Post allegati. E ora?

Quella volta, nel 2016, andò come andò:
dall'elezione rampante e frettolosa al mesto epilogo con contestazioni e carte bollate. 
Ora sapranno trarne insegnamento? 
A primo acchito non sembra: 
con le stesse persone
 con un piede
 nel Comitato scientifico di indirizzo e vigilanza, voluto e circoscritto da Sciascia, 
e  l'altro
 nel Consiglio di amministrazione, formatosi successivamente,
sempre accavallamento è!

A un consiglio comunale prono sembra succederne un altro distratto.
Ma nella sostanza cosa cambia?
Se si dovesse giudicare l'albero dai frutti...

errare humanum est, perseverare autem diabolicum 


In questo frangente credo che il Sindaco in qualità di Presidente pro tempore della Fondazione  Sciascia e l'Assessore alla cultura, membro di diritto pro tempore del consiglio di amministrazione della Fondazione, debbano vigilare e farsi portavoce  dello spirito e delle motivazioni originarie  che hanno portato alla istituzione che Sciascia ha manifestato di volere a Racalmuto e che i racalmutesi  tramite i loro rappresentanti eletti hanno prontamente accolto, investendo risorse ed energie. 
Sempre nella speranza di realizzare con razionale continuità, con adeguata efficienza e con programmata efficacia,  quasi un modus operandi da farne uno stile, ciò che finora non è stato realizzato secondo le premesse e le potenzialità. 
Tanto credo si debba alla volontà sciasciana ma anche a quelli che l'hanno condivisa e, rinnovandola,  la condividono.

Racalmuto, 27 gennaio 1987.
Acquisto della ex centrale Enel da parte del comune di Racalmuto.
Firma dei contraenti: sindaco Calogero Sardo, ing. Gaetano Speciale.
Foto fornitami da Lillo Sardo



Elezione del 2016
Post di riferimento:

mercoledì 6 gennaio 2016


Elezione del 2016
Post correlato:

domenica 15 febbraio 2015

Elezione 2016: 

Fondazione Sciascia, ecco chi potrebbe andare al Consiglio di amministrazione

Fondazione Sciascia, ecco chi potrebbe andare al Consiglio di amministrazione

Verso l'elezione di due nuovi componenti. Sei i nomi proposti. Deciderà il Consiglio comunale….  https://www.malgradotuttoweb.it/fondazione-sciascia-ecco-chi-potrebbe-andare-al-consiglio-di-amministrazione/   

sabato 15 giugno 2019

FONDAZIONE "VEDOVA" A VENEZIA. Visite reali e visite virtuali

Girando, o girovagando, per Venezia, una vetrina e una locandina tra le tante hanno attirato la mia attenzione, erano legate entrambe al nome del famoso artista Emilio Vedova, all'omonima Fondazione e a una mostra in corso. 

Purtroppo non sono riuscito a visitarle, tutto non si può in un paio di giorni, visitai però una installazione ai Magazzini del sale: al ritorno a Palermo  avrei appreso che erano collegati alla Fondazione Vedova, ma avrei appreso tante altre cose, virtuose, su come è organizzata e cosa fa la Fondazione  Emilio e Annabianca collegandomi al sito https://www.fondazionevedova.org di cui vale la pena riportare alcune schermate. 

Ancora di più avrei capito cosa è una Fondazione culturale scaturendone l'ovvia considerazione che ci sono Fondazioni e Fondazioni quando non sono, come conia qualche malalingua, azzeccando, affondazioni.

1.

2.











3.







4.







5.










.




Foto n. 1, 2, 3, 4, 5 ©piero carbone

Le altre immagini sono ricavate in screen shot dal sito https://www.fondazionevedova.org