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giovedì 2 luglio 2015

IL CASALE DI SAN PIETRO COME IL CASTELLO DI CALATUBO? Incontro con Rita Cedrini, presidente del FAI Palermo


Non solo parole. Dopo la tavola rotonda al Casale di San Pietro di sabato scorso 27 giugno proseguono gli incontri con Rita Cedrini, presidente del FAI Palermo, con la speranza che anche il Casale di San Pietro come il castello di Calatubbo sia eletto luogo del cuore. 



Le premesse ci sono tutte, visto il concorso, l'entusiasmo, il desiderio di tanti attivissimi castronovesi (che ho avuto il piacere di conoscere) e non solo, per ridare vita a questa importante stazione di sosta fin dall'epoca romana, una sorta di autogrill ante litteram, vero e proprio crocevia di viaggiatori di ogni parte della Sicilia che da Agrigento volevano raggiungere Palermo; una località che ricade nel territorio di Castronovo di Sicilia ma non per questo appartenente soltanto ai castronovesi. 

Tante vicende storiche legate al Casale di San Pietro rimandano  innanzitutto ai paesi della Comarca di Castronovo, una sorta di  capoluogo amministrativo di diversi paesi dei Monti Sicani, ma anche alla via francigena, alla diocesi di Agrigento, ai vescovadi di Patti, di Monreale, di Palermo, alla città di  Modica, ai Del Carretto di Racalmuto...


Per non dire della sua posizione strategica: si offre alla vista di tutti coloro che percorrono la scorrimento veloce Palermo-Agrigento così come il Castello di Calatubo posto su un'altura in territorio alcamese e che attira lo sguardo di quanti percorrono l'autostrada che collega Palermo a Trapani e Mazara del Vallo.  

Non è trascorso molto tempo da quando lo scorso inverno Nino Di Chiara mi ha manifestato il desiderio di riaccendere i fari sul Casale di San Pietro, è augurabile che il suggerimento di seguire le orme del Castello di Calatubo dia i suoi frutti.

In funzione di farli maturare, proficuo ovvero operativo è stato l'incontro di ieri assieme a Nino Di Chiara e a Filippo La Barbera con la professoressa Cedrini e Felice Calderone.




Sia il Casale un punto di arrivo, ma anche di partenza per altri percorsi.  

Interessante sarebbe ad esempio intraprenderne uno sui mulini in Sicilia  suggerito dal  libro donatoci dalla Cedrini, Mulini di Sicilia tra architettura e quotidianità

Come non pensare al virtuoso esempio del mulino "Fiaccati" di Roccapalumba sul fiume Torto? E come non pensare ai numerosi mulini ad acqua che stanno crollando e stanno per essere cancellati lungo la vallata del Raffo? 






Ma questo è un altro discorso e non è il caso di disperdersi in tanti rivoli.

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Ph ©piero carbone



mercoledì 7 agosto 2013

RENZO COLLURA E IL CASTELLUCCIO



Renzo Collura, Paesaggio nella notte di San Lorenzo, 1986

Mi  fa piacere che il quadro di Renzo Collura pubblicato il 9 maggio scorso nel post  "Galeotto fu il Castelluccio" e il 22 luglio scorso nel post "Shobba, Workshop e il Castelluccio" sia piaciuto e sia stato ripreso in rete sempre a proposito  del Castelluccio da un omonimo gruppo fb, ma non è stato citato l'artista che l'ha creato: si tratta di Renzo Collura, il quadro si intitola Paesaggio nella notte di San Lorenzo, del 1986, collezione privata.


Il Castelluccio è un motivo ricorrente nella pittura dell'artista grottese, in primo piano o sullo sfondo di altri soggetti: testimonia la sua presenza nell'immaginario di quanti hanno la ventura di ammirarlo come una visione familiare sul profilo delle colline che circondano Racalmuto come un anfiteatro. 


Un manufatto medievale che si transustanzia, laicamente o artisticamente operando, in visione onirica, in effige identificativa.


Visto il gradimento, colgo l'occasione per  pubblicare altre immagini (contenute in un cd rom), affidatemi dal figlio Athos, del bravo ma fin troppo dimenticato e poco valorizzato Renzo.


Anche le dimenticanze a volte fungono da pretesto, anzi, a pensarci bene sono una buona occasione, per ricordare ciò che amiamo, ciò che apprezziamo. 



Renzo Collura, Vecchio mulino alimentato dalle acque del Raffo, 1986


Renzo Collura, Regalpetra, 1987.





I quadri appartengono alla famiglia Collura.