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domenica 26 luglio 2020

VALE PER TUTTI. O NO? Pensamenti sotto il pino sul principio di non contraddizione


Il criterio vale sempre, non possono darsi due o tre verità contrapposte: vale anche per i cosiddetti "ragazzi", in dialetto "carusi", quarantenni, cinquantenni, e sessantenni di "Malgrado tutto" con il loro mentore a spron battuto Cavallaro: qualcuno sta mentendo. 
Su tante cose o sono bugiardi loro o è bugiardo chi sostiene che sono loro i bugiardi. 
I fondatori dello "storico" foglio "cittadino di commento e cultura" ad esempio: prima sapevamo e leggevamo che erano tre. L'altra sera, invece, abbiamo letto e ascoltato che sono due e soltanto due. E il terzo? Omesso. Cancellato. Kaputt.
Sono curioso di sapere come andrà a finire, perché tutte le vicende umane, sosteneva il buon Falcone, hanno una fine. E secondo me, la pantomima, eclatante, spudorata, senza freni inibitori, dell'altro ieri sera al castello chiaramontano per celebrare i primi quarant'anni del giornale diretto da sempre (o quasi) dal grottese Egidio Terrana, accelera l'incubazione di tanti indizi. 
Attribuendola agli altri, è stata buttata giù la maschera. 
Non so se i ragazzi di "Malgrado tutto" e il loro mentore sanno il latino ma vale anche per loro, anche se sono giornalisti, l'oraziana constatazione: De te fabula narratur.
Ne va di mezzo l’idea di giornalismo. Ne va di mezzo l’idea di cultura. Ne va di mezzo l’immagine di un paese.



Numero Unico - Novembre 1980.
Direttore Responsabile: C. (Carmelo) Arrostuto 
da https://www.malgradotuttoweb.it/le-nostre-prime-pagine-raccontano-2/


mercoledì 1 maggio 2019

ONORE AI GIORNALISTI DI REPORT. Sul sistema Montante e dintorni



Facendo seguito ad una precedente puntata di Report, quella andata in onda lunedì 29 aprile 2019 mi ha suggerito alcune riflessioni



IL LINK DEL PROGRAMMA





I giornalisti quasi racalmutesi o racalmutesi a convenienza che andavano a braccetto con Antonello Montante o lo celebravano sui giornali nazionali e locali, cartacei e online, e anche letterariamente con falsi storici, nonché con pieces teatrali appositamente dedicate, dovrebbero chiedere scusa ai racalmutesi in primis e in generale ai loro stessi lettori, altro che dichiarare “caro nemico” me e condannarmi all'ostracismo mediatico (sic!) su "Malgrado tutto" con una specie di "metodo Boffo" semplicemente perché scrivo, tengo un blog e per la mia attività culturale in favore del mio paese svolta volontariamente e gratuitamente! Altro che paese di Sciascia! 
Sarebbe questo il loro paese della ragione? 
Non era certamente questa la strada della scrittura che lo Scrittore avrebbe voluto indicare.
screen shot
Link:  Report e il sistema Montante





lunedì 29 aprile 2019

SULL'ESITO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI RACALMUTO. Commento su commento, per scongiurare la commentite



Commento superficiale e stiracchiato di Gaetano Savatteri anche in nome del suo giornale, tanto per far capire che lui c'è e osserva, riguardo alla presente e alla precedente tornata elettorale, ma tra il dire e il non dire c'è di mezzo l'opinione che il lettore si fa dell'opinion maker di turno.
P.S. Concludere in modo sbarazzino e "sgherzoso" cotanta analisi citando in coda il poeta satirico, "un altro vincitore" tra i vincitori della campagna elettorale, sembra un espediente stilistico per distrarre più che una conclusione ragionata e utile per il paese.


N. B.
Per sostanziare di fatti, comportamenti e ragionamenti il mio commento sul commento o controcommento scorra, se ne ha vaghezza, i vari Post di questo Blog attraverso i tags 




ph ©piero carbone

domenica 24 febbraio 2019

GOGNE ANTICHE E GOGNE MODERNE. Sempre nel nome di Sciascia mal citato e mal seguito (nel trentennale della morte)



 "Piazzetta" di Racalmuto -
Monumento alla gogna
ovvero al "cuddraru"
rievocato da Leonardo Sciascia in Morte dell'Inquisitore



Gaetano Savatteri si vende Sciascia (e il paese) due volte: prima nel libro Non c'è più la Sicilia di una volta per rottamare Sciascia e ora con questo articolo per invitare a dare una mano di aiuto o contributo di idee all'ex amico e recentemente bersagliato Sindaco di Racalmuto fornendo, all'indirizzo in calce, suggerimenti per rendere maggiormente comprensibile il messaggio sciasciano della gogna (l'antico cuddraru), quest'ultima per rinnegarla... ma nei fatti Savatteri (& C.) sostiene nuove forme di gogna attraverso il "suo" giornale "Malgrado tutto" che ha una rubrica destinata ad hoc, "Colpi di spillo", che si dovrebbe ribattezzare "Colpi di gogna" o "Moderno Cuddraru", e sempre citando l'"obsoleto" Sciascia naturalmente. 

Mi piacerebbe che leggesse questo commento chi ha letto anche i "Colpi di spillo" a me graziosamente indirizzati e magari le mie domande e osservazioni che li hanno "provocati". 

Morale: non si può lucrare due volte su una contraddizione. 

P.S. 1 - A che serve chiedere l'amicizia su fb se contemporaneamente attacchi quella persona? 

P. S. 2 - Così si ricorda e celebra Sciascia, nel suo paese, nel trentennale della morte?



I LOVE Sicilia








venerdì 30 novembre 2018

LA CITAZIONE IMPROPRIA. Commento rivolto al consigliere Guagliano che ha pubblicato il documento di sfiducia al Sindaco




Mio commento al Post di Giuseppe Guagliano in cui si pubblica il testo della mozione di sfiducia al Sindaco di Racalmuto e dopo l'articolo rabbioso, firmato soltanto da uno pseudonimo, di "Malgrado Tutto", di cui Savatteri è fondatore, redattore e una delle anime di riferimento. 


Nessun redattore o collaboratore del giornale ha preso le distanze con note o precisazioni pubbliche dagli articoli finora pubblicati con intenzioni palesemente volte a denigrarmi, concionando d'altro, inappropriatamente,  e non per smentire le  mie affermazioni, come mi sarei aspettato, ove ve ne fossero state fondate ragioni. 

Preciso che il mio appunto era rivolto a un politico e che, come lui ha ritenuto  opportuno addurre una citazione di un giornalista a rinforzo e sostegno delle sue tesi, io ho semplicemente ritenuto che politicamente quella citazione era inappropriata, anzi, addirittura inopportuna e controproducente.

MIO COMMENTO 2
"Nella mozione di sfiducia si cita Savatteri che cita il Lampedusa e io ho avuto da ridire non perché abbia nulla contro Savatteri (solo i “ragazzi” - così li chiama Cavallaro - di “Malgrado tutto” lo pensano, infondatamente, perché fa loro comodo: per sviare il discorso e “distrarre”) ma semplicemente perché Savatteri non è credibile fino a quando non esprime la sua posizione sulla gestione del Teatro Margherita, vicenda che ha visto te interpellato in procura, sol perché da cittadino chiedevi chiarimenti sulla gestione del Teatro comunale, mentre il consiglio di amministrazione dello stesso Teatro con Andrea Camilleri presidente e Di Pasquale direttore artistico, di cui facevano parte Savatteri come vicepresidente e Cavallaro come consigliere del c.d.a. della fantomatica Fondazione Teatro Regina Margherita, nulla mai pubblicamente ha chiarito. 

Insomma, come hanno amministrato un teatro vero, con attori veri, con soldi veri, con fondi pubblici, con pubblico pagante, attraverso una Fondazione i-ne-si-sten-te (inesistenza certificata dagli uffici competenti della Regione Siciliana)? 
La Procura ha archiviato il caso, è vero, le risposte però non sono state date, ma un politico, in un ragionamento politico credo che non possa additare ad altri prassi di buona politica comunale tramite ragionamenti di chi non ha chiarito propri comportamenti nella gestione di una istituzione culturale dello stesso comune risultata falsa." Piero Carbone

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DOCUMENTO INERENTE LA PRESENTAZIONE DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA



 Dalla bacheca Facebook di Giuseppe Guagliano, consigliere comunale P.D. ed ex Presidente del Consiglio
Al sig. Presidente del Consiglio Comunale di Racalmuto
Al sig. Segretario Generale
E.p.c. Al sig. Sindaco
OGGETTO: PRESENTAZIONE MOZIONE DI SFIDUCIA
Con il presente documento redatto ai sensi della L.R. n. 35 del 15/09/'97 art. 10, dell'art. 52 del Tuoel e dell'art. 62 dello Statuto Comunale, i sottoscritti Consiglieri Comunali di Racalmuto, intendono presentare Mozione di Sfiducia al sindaco Messana per gravi motivazioni di carattere politico, amministrativo e giuridico di seguito argomentati:

E' utile ricordare in premessa che il sindaco Messana, eletto a Maggio del 2014, da una compagine politica eterogenea, si fece garante di importanti e gravosi impegni programmatici sia di natura politica che amministrativa al cospetto di tutti i Racalmutesi. 

Ciò nonostante, da subito, apparve evidente una sua impostazione e un atteggiamento poco collaborativo, di distacco e chiusura nei confronti della macchina Burocratica comunale, della Politica e del Paese tutto; Atteggiamento che ancora persiste e che, inevitabilmente, ha finìto con il condizionare tuta la Giunta e chiunque gli sia stato accanto, determinando un'azione Amministrativa estremamente lenta, confusa, priva di programmazione e di entusiasmo, quasi sempre autoreferenziale.
Tutto questo è diventato un carattere identificativo nel tempo.

Se si aggiunge la cronica difficoltà del Sindaco ad intrattenere e “coltivare” positivi rapporti personali e di gruppo con le compagini sia di maggioranza che di opposizione, si capisce il perchè delle ricorrenti e gravi crisi politiche-amministrative, tanto da subire già alla fine del 2016 una mozione di sfiducia votata in consiglio, con motivazioni più che condivisibili e oggi ricorrenti.

La sfiducia non andò in porto per il “gioco delle parti”, ma causò uno stravolgimento degli equilibri scaturiti dal voto popolare che la politica a tuttoggi non è riuscita a recuperare. Anzi, il persistere di tale atteggiamento del Sindaco, ha assunto i connotati dell'arroganza, del cinismo e dell'indifferenza, tanto da indurre qualche giorno fa un importante giornalista (Racalmutese) GAETANO SAVATTERI, sensibile alle vicende che riguardano la comunità, a prendere posizione con un articolo, sul blog locale “MALGRADO TUTTO” di cui si cita un passagio significativo!

--Il Sindaco Messana come e più del Principe di Salina ( del Gattopardo)--.
< NON CREDE ALLA SICILIA, NON CREDE AI SICILIANI, NON CREDE A SCIASCIA E, PERTANTO, NON CREDE NEMMMENO ALLA FONDAZIONE SCIASCIA DI CUI E' ORA IL PRESIDENTE. E' IL SUO SEGRETO E LA SUA RICETTA PER SOPRAVVIVERE.> 
In questi anni di sindacatura, oltre a non credere a niente, il Sindaco ha dimostrato di non avere nessun interesse per RACALMUTO e per i RACALMUTESI e nessuna voglia di rispettare gli impegni, anche quelli che per proprie convenienze non ha esitato ad assumere.
-MOTIVI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO:
*Mancato rispetto degli impegni programmatici assunti, in tutte le fasi dello sviluppo politico-amministrativo della legislatura, con tutte le conpagini che ha composto.
-MOTIVI DI CARATTERE GIURIDICO:
*Ha omesso di presentare, per tutti gli anni di governo, la relazione annuale sullo stato di attuazione del programma, come previsto dallo Statuto Comunale, nonché dalla L.R. 7/'92, e
successivamente modifica dalla L. R. 17/2004 comma 22 art. 127.
-MOTIVI POLITICI:
*Ha quasi sempre disatteso ogni indirizzo politico-amministrativo del Consiglio Comunale mortificando e svilendo il ruolo dell'Organo. 

*Non ha saputo o voluto coinvolgere il Consiglio, la politica e le parti sociali in un ragionamento di ampio respiro da cui sarebbe dovuta scaturire una seria programmazione delle cose da fare nell'interesse della comunità.  

*E' diventato sempre più, in questi anni, motivo di sfiducia verso la politica Racalmutese, rendendosi responsabile di un vero e proprio tradimento rispetto alle tante aspettative del post Commissariamento. 
CONCLUSIONI:
*In conclusione si ritiene che il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo, ad un così grave degrado, rischiando di diventare complice di una inaccettabile inerzia delle Istituzioni, a tutto danno dei Cittadini che in noi hanno riposto le proprie esigenze e aspettative di crescita culturale e sociale.

*Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali, consapevoli della responsabilità assunta a seguito delle elezioni amministrative nei confronti di tutti i Cittadini, dell'impossibilità di adempiere ai doveri derivanti dal proprio mandato, considerato il progressivo deterioramento dello stato politico-amministrativo e convinti che è necessario ridare serenità al clima politico Racalmutese in prospettiva del ritorno al voto per le prossime elezioni amministrative, CHIEDONO al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione dell'apposita seduta del Consiglio Comunale, nei termini e modi di legge, al fine di discutere e deliberare in merito alla presente proposta di mozione di sfiducia al Sindaco. 
I Consiglieri Comunali sottocrittori:
E' giusto che ognuno esprima il suo pensiero. E' giusto che il Sindaco cerchi di difendersi. ( Gli chiediamo solo di dire la verità). Mi auguro che anche gli assessori lo facciano, uscendo fuori da questa condizione, ricorrente, di stretta tutela con cui il Sindaco li avvolge rischiando di asfissiarli. ( Ci ricorda la fasciatura che nelle famiglie si praticava -a danno dei neonati!- con la convinzione che potessero crescere dritti e forti! Certamente non più intelligenti!)
Ma è altrettanto giusto che si valutino le ragioni di chi ha trovato il coraggio di compiere questo atto politico forte, e dalle conseguenze politiche incerte per gli stessi proponenti!
Una decisione non presa, di certo, a cuor leggero. Si sono svolte, nei due anni successivi alla precedente mozione di sfiducia, decine e decine di incontri, ristretti, allargati, e di tutte le misure. Al Sindaco abbiamo rivolto Appelli in tutte le occasioni, nelle Commissioni Consiliari e nei Consigli Comunali, ad avere più rispetto verso l'Istituzione Consiliare, verso i singoli Consiglieri, verso la Politica e verso il Tessuto Sociale. Ad impegnarsi di più nella ricerca di quegli equilibri imprescindibili nelle dinamiche della vita sociale e politica. Ad essere più rapido e coraggioso nelle scelte amministrative. 
A gestire meglio il tempo per una più efficiente e produttiva programmazione. E per fare tutto questo, tutti noi, ci siamo messi totalmente e disposizione fin dal primo giorno di Governo della Città. E lo abbiamo fatto fino all'ultimo minuto dell'ultimo giorno utile per poter presentare la mozione. Dal Sindaco abbiamo solo e sempre ricevuto, rinvii, silenzi, al massimo mezze risposte. Tanti impegni faticosamente presi sono stati disattesi, spesso anche rinnegati. Capite che non era più una situazione sostenibile. Spiace, in queste ore, assistere al tentativo del Sindaco di nascondersi dietro i problemi e le difficoltà dei Cittadini, che in verità lui avrebbe dovuto risolvere o quanto meno affrontare. Nel periodo che manca alla votazione della sfiducia, sarebbe giusto fare una sorta di "OPERAZIONE VERITA'" in cui gli interessati e chiunque abbia qualcosa da dire lo faccia a beneficio del cittadini e della storia.           
FINE DEL DOCUMENTO RIGUARDANTE LA PRESENTAZIONE DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA

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DOCUMENTI.


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Fondazione sì

Malgrado tutto, a.XXXI, luglio 2012, n.2


Malgrado tutto, a.XXXI, luglio 2012, n.2

Malgrado tutto, a.XXXI, luglio 2012, n.2

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Fondazione no
"Con la presente si riscontra la nota prot. 11226del 22.11.2017, di pari oggetto, per comunicare che agli atti della  Scrivente Segreteria Generale, non risulta alcuna istanza di riconoscimento relativa alla fondazione in oggetto segnata"

Oggetto: Richiesta notizie fondazione "Teatro Margherita"


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Mia esperienza raccontata nel seguente Post:


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L'articolo di Malgrado tutto:


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Mio Post conseguente:





giovedì 29 novembre 2018

LO SCRIVEVA GIANCARLO MACALUSO NEL 2014, NON IO. Alcuni leggono una cosa e ne pensano un'altra

Nelle polemiche, 
c'è chi scambia buzzìchi pi lanterni;

c'è chi, invece di smentire puntualmente  affermazioni altrui con carte, date e fatti "alla mano", reagisce dilatando le froge  e scantonando con poca classe e molto livore (ma il livore è fumo, non arrosto: impuzza, annerisce e basta); 

c'è  chi, non avendo argomenti ad hoc, tenta di demolire per altre vie la credibilità altrui, nel vano sogno di fare sparire le nubi dal cielo disegnando sull'ombrello aperto un sole sorridente;

c'è chi, nel timore di dovere ribattere e controribattere  di persona, si nasconde molto "coraggiosamente", e poco lealmente, dietro uno pseudonimo (ma uno a chi risponde? all'aria? a nessuno?  al nom de plume?);

c'è chi, non sapendo dire altro, tenta disperatamente di minimizzare o ridicolizzare le attività e la creatività altrui (ma se non valgono nulla, non è meglio non evocarle? Evocarle significa riconoscerne l'esistenza! Ciò vale terribilmente anche per le persone, gli autori di qualcosa, etc.);

c'è chi cita e... comu veni la pena si cunta. P. C.




Giancarlo Macaluso in primo piano nel fermo immagine del filmato postato su you tube:

CARRETTIERI E LAVANDAIE. Rievocazione etnografica (1987)... 
Prima Parte


"Mi dispiace, io non ci sto. Non si può trascinare l'onore e la storia di un giornale nel pantano delle beghe politiche. [...]

Probabilmente stanno naugrafando tutte le certezze con cui in questi anni abbiamo svolto il nostro mestiere di giornalista: non avere un piede in due staffe, raccontare la politica ma non farla, evitare strane commistioni col potere.

Certo, si può cambiare opinione; ma mi resta, al fondo, una specie  di retrogusto amaro, una piega malinconica per come la cosa è stata ed è gestita. Sono deluso anche da tutto il contorno: Egidio Terrana, Salvatore Picone, Gigi Restivo, Felice Cavallaro e compagnia cantando. Il giornale da questa storia avrebbe dovuto rimanere fuori invece di ridursi a una sfiatata trombetta di potere, sia pure di uno che ama molto Racalmuto e di uno che quel giornale ha contribuito a nascere, crescere, rafforzarsi.

Evidentemente non c’è posto per me. Questo sicuramente è l’ultimo contributo che do al mio vecchio giornale, prendendone le distanze. 

Un amico poco fa mi ha telefonato dicendomi che è arrivato il momento di una nuova 'voce' a Racalmuto, di un nuovo giornale. Arriverà, presto, si chiamerà: Malgrado tutti."

Giancarlo Macaluso, Macaluso contro Savatteri: "Tieni fuori il giornale", Malgrado tutto web, 01/04/2014
Sulle scale del Municipio di Racalmuto,
in occasione della mostra di Pippo Bonanno a Racalmuto nel 1989.


ph ©archivio e pensamenti blog

venerdì 16 novembre 2018

PER I SESSANT'ANNI DEL GATTOPARDO AL "PIRANDELLO" DI AGRIGENTO TIRANDO IN BALLO ANZITEMPO UN ANNIVERSARIO DI SCIASCIA. Condotti "manu manuzza" lungo la "Strada degli Scrittori"


Come si lucra due volte sugli stessi autori, una volta per "rottamarli" e "defungerli" e un'altra volta ( e con molta in-coerenza) per celebrarli. 


Una passerella in più val bene una celebrazione ad hoc

E' questo il percorso della Strada degli Scrittori di Felice Cavallaro che invita Gaetano Savatteri (si invitano, si difendono e celebrano sempre tra loro ormai tra Fondazione Sciascia, Malgrado tutto e Strada degli Scrittori)? 



Link in qualche modo correlati:

Screen shot:
 https://www.facebook.com/stradadegliscrittori/?__tn__=kCH-R&eid=ARDQhqi5lXE7ym7kAZ1Tfih0PgcD4pdEiNIkDfB-ll21MZMYe3HZMQwO2S3DJ_lVqWAoTTcN5pVxUoBI&hc_ref=ARSPCtwut092nFfjQqpeSTzU6c1PE2YbM6KsCQ7n7PblzFrwdVrCt1WbrSJJ9yAjxTc&fref=nf&__xts__[0]=68.ARDcLne7dVodNSJ4MyXpcYWf1TaktOv3hCeuTtNPNj7tPGq9PwkQmY3zMVcX-cnLlG5YgbaONTX6LpQ9gXyK53LBWYHEFcOAeRgF15rZfeW2kULe5zRyNE5rBQM985mXP6Wro9dwLi5UE_nAHAOSp7C4a3BJXsu-6MTlHIGlwvTsH7DNumSPxwGhLPggZ_GSwc3Lvqcxcy9qK5ObUUl_f8d4ccYbhKhHFkuCtQQR70APAneeYGOgGnVoIUTIiiH7pUyP6bVQaShX-o767oDs6p3v4yqhFOQhK0LElmTCFNwgLF8UWV9qckg6O2C6jILbldlt0dtqz_flWyOhz94J_Uxd

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Aveva scritto Gaetano Savatteri:
«Non ne posso più di Verga, di Pirandello, di Tomasi di Lampedusa, di Sciascia. Non ne posso più di vinti; di uno, nessuno e centomila; di gattopardi; di uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà. E sono stanco di Godfather, prima e seconda parte, di Sedotta e abbandonata, di Divorzio all’italiana, di marescialli sudati e baroni in lino bianco. Non ne posso più della Sicilia. Non quella reale, ché ancora mi piace percorrerla con la stessa frenesia che afferrava Vincenzo Consolo ad ogni suo ritorno. Non ne posso più della Sicilia immaginaria, costruita e ricostruita dai libri, dai film, dalla fotografia in bianco e nero. Oggi c’è una Sicilia diversa. Basta solo raccontarla.»
Cit. da Non c'è più la Sicilia di una volta, ed Laterza.
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Ma non si può pedalare sempre in discesa!

Anonimo
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"Prego la Vostra Real Maestà di voler scusarmi se non indosso la divisa di Corte; sono soltanto di passaggio..."
Tomasi Di Lampedusa, Il Gattopardo, cap. I
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"Iu surfaru sugnu"
Leonardo Sciascia, Occhio di capra.



Altri link:
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martedì 29 agosto 2017

SCIASCIA E ALTRI SICILIANI DA ROTTAMARE. PER "COLPA" DI ONOFRI? Ma... non si può risucchiare lo stesso uovo da due buchi opposti

Un mio commento su fb, in margine  all'articolo di Diego Romeo sulla presentazione del libro di Gaetano Savatteri, Non c'è più la Sicilia di una volta, ha suscitato l'intervento di Massimo Onofri tirato in ballo nel commento. Ne è nata una breve conversazione notturna che a qualcuno potrebbe dare adito per ulteriori spunti di riflessione.
Ringrazio Massimo per la pronta e amabile disponibilità.

Renzo Collura, Omaggio a Pietro D'Asaro, partic.


Link per leggere l'articolo di Diego Romeo




Commenti
Piero Carbone da Racalmuto quanta rabbia per non essere stato citato da Massimo Onofri nel suo Passaggio in Sicilia! Conclusione: rigettare Onofri con tutto il suo armamentario, vecchio, inadeguato, insopportabile; per capire la Sicilia serve altro... tranne alcune eccezioni del vecchiume da dismettere: presiedere il Premio intestato a Leonardo Sciascia naturalmente o far salotto con i nomi buoni e stagionati alla Fondazione Sciascia naturalmente assieme a Cavallaro con la sua strada di vecchi scrittori da rottamare tra cui Sciascia naturalmente o condurre un giornale che si vanta tutt'ora accanto alla testatina di avere avuto articoli firmati da Sciascia naturalmente o, per compiacere Camilleri, battagliare per intitolare il teatro Regina Margherita di Racalmuto a Leonardo Sciascia naturalmente o... Ma uno stesso uovo non si può risucchiare due volte anche se da due buchi opposti! Scegliere si deve. O cambi uovo o cambi pollaio!
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Massimo Onofri Ma di chi sarebbe Piero questa rabbia? E per chi? Per me povero etrusco estinto? Ma davvero?
Piero Carbone da Racalmuto il fatto è che mi è sembrata eccessiva a suo tempo la tempestiva stroncatura del tuo libro su una rivista di Laurana editore mi pare: è lì che si parla di inadeguatezza a comprendere la Sicilia nuova con gli attrezzi vecchi, e sappiamo a quali attrezzi o nomi si facesse riferimento

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Massimo Onofri Non conosco la stroncatura. Chi fue?
Piero Carbone da Racalmuto appena trovo il link te lo invio
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Massimo Onofri Che poi io non capisco e non volevo capire niente. Parlavo di me nel libro. E basta.

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Rispondi13 min
Piero Carbone da Racalmuto non farci caso , errore di battitura che ho cancellato
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Piero Carbone da Racalmuto Lo sai però, questo modo di scrivere non ex cathedra, quasi passeggiando, con noncuranza, è ancora più deflagrante
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Massimo Onofri Tutte le stroncature sono ben accette.
Piero Carbone da Racalmuto ne convengo, ma buttare il bambino con l'acqua sporca, scusa l'immagine, è altro e oltre
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Piero Carbone da Racalmuto col tuo permesso vorrei riportare questo nostro "dialoghetto" sul mio blog. Hai niente in contrario?

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Massimo Onofri Ma la frittura in sociologese e moralistica mi lascia indifferente. E non ha mai fatto bene alla Sicilia

Rispondi6 min
Massimo Onofri Nulla in contrario

Rispondi5 min
Piero Carbone da Racalmuto Sono d'accordo, forse perché provengo dalla scuola di Luigi Russo o semplicemente ne ho assorbito qualcosa leggendo i suoi libri e  per averci ricavato la tesi di laurea. Grazie per la disponibilità.
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Massimo Onofri A te. Ciao


L'ARTICOLO CITATO:
 (rivista on line Todomodo.club, Melampo editrice)
http://www.todomodo.club/2016/09/21/realta-testarda-savatteri/

POST (QUASI) CORRELATO: