Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
lunedì 19 gennaio 2026
UNA POESIA DI PINO GIACOPELLI
mercoledì 2 luglio 2025
"TRA PENSIERI E DISCORSI" DI MARISA TOSCANO. Presentazione del libro a Mistretta
"Ora, rispetto alla precedente raccolta, questa nuova plaquette di versi, Tra pensieri e discorsi, nel suo incipit muta l'atteggiamento nostalgicamente introspettivo e si proietta con rinnovata espansività nella magica dimensione di un tempo che assorbe l'eterno, grazie al vitale contatto fisico con la neonata nipotina; magia della esistenza che rinnovandosi ad ogni nuova generazione attrae e calamita a sé l'attenzione, rivoluzionando il mondo circostante". Dalla Prefazione di Filippo Giordano.
Dalla precedente pubblicazione d'esordio, Simintì, estrapolo la suggestiva considerazione linguistica di Melo Freni a proposito del termine che ha dato titolo al libro:
"Ma che vuol dire Simintì'? Quantu 'mporta?
Eh sì, che non importa nulla sviscerarne il senso. Resta una parola incantata, sospesa nell'aria, bellissima nella sua imprendibilità, che è stata pescata in chissà quali nuvole della fantasia e sistemata lì, nel novero dei termini che fanno favola e mistero". Dalla Prefazione di Melo Freni.
Una poesia tratta dalla raccolta "Tra pensieri e discorsi. In parte dialettali", 2024
PALORI
Palori pinzati
Palori sparati
Palori r'amuri
Palori ri petra
Palori ri cori
Palori muti
Palori vuciati suspirati cantati sussurrati
Palori pintuti...
Macari l'avissi masticatu
Mi l'avissi agghiuttutu
O palori mai ritti
chi s'arrunculianu nno stomaco
comu na palummedda chi nun po vulari.
Parole
Parole pensate
Parle a vanvera
Parle d'amore
Parole di pietra
Parole di cuore
Parole mute
Parole gridate sospirate cantate sussurrate
Parole di pentimento
Magari le avessi masticate
Le avessi ingoiate
O parole mai dette
che si smuovono nella pancia
Come una colomba che non può volare.
Marisa Toscano
domenica 18 maggio 2025
martedì 28 aprile 2020
AVVOCATIINPOESIA #iorestoacasa #altempodelcoronavirus
CompagniaAvvocatiAttori Agrigento pubblica un video molto bello. Tra poesia e simpatia..
Condividete il video ed il buon umore 😀
I brillanti avvocatattori in poesia anche su facebook
domenica 1 marzo 2020
venerdì 28 febbraio 2020
IL CORONAVIRUS SBARCA A PALERMO. Nino Russo lo saluta così
Auguri di pronta guarigione!
Perché lasci i tuoi monti, o bergamasca,
il fresco nido, e cali come un corbo
su questa vecchia urbe rivierasca,
portandovi bel bella il nuovo morbo?
E’ stato detto a ognuno di star fermo;
tu invece, smaniosa “cusciulera”,
t’alzi un mattino e fai: “volo a Palermo,
del Sinovirus prima messaggera,
perché codesti grulli di sicani,
che si danno per grandi padreterni,
non abbiano a restarsene lontani
dalle ambasce d’altrui, dagli altrui inferni."
Hai colpito il bersaglio, ci hai centrati:
appena uditi i primi bollettini,
già un gregge di grulli scervellati
dava l’assalto ai grandi magazzini.
Comunque sia, essendo tu qui giunta
ospite sacra, ti affidiamo al cuore
misericorde e dolce dell’Assunta,
alla sua grazia e al suo materno amore.
mercoledì 13 febbraio 2019
VIVEVAMO IN CASE DI GESSO. Poesia di Calogero Restivo
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IL MARE PER NOI
che vivevamo in case di gesso
che si appoggiavano le une alla altre
come vecchi ubriachi per non cadere
erano i fianchi dei monti
che si tingevano di verde
nei mesi di aprile e maggio.
Prima e dopo
il giallo assillante
di sabbia di deserto
e delle stoppie riarse.
Per noi che vivevamo
chiusi come in una riserva
dai monti che circondavano il paese
il mare era un colore
ed un racconto che scopriva
quando si incominciava a sillabare
nei vecchi libri di lettura.
Non era facile capire però
quanto era grande
e quanta acqua conteneva
cento-mille volte forse
la vasca della Fontana
da cui si attingeva acqua
e torcicollo le donne
che altere e quasi regali
le brocche le portavano sulla testa
difese solo da una "spera"
di vecchio scampolo di stoffa.
Attaccati alle gonne
occhi affamati e nasi gocciolanti.
Poi arrivavano i poveri
che si dicevano diventati ricchi
all'altro capo del mondo
che raccontavano
che l'America era così lontana
che occorreva navigare trenta giorni
e forse più circondati sempre
da acque torbide smosse da venti
con onde alte come palazzi
che in quel paese li facevano alti
fino a "grattare" il cielo.
Noi bambini ascoltavamo
la bocca aperta
come quando attorno al braciere
i vecchi
raccontavano le storie di Orlando
eroe innamorato della bella Angelica
che si fece scoppiare il fegato
a soffiare inutilmente nel corvo
per cercare l'aiuto che non venne
senza capire ma rapiti
dal suono nenia delle prole
che conciliavano il sonno.
Poesia tratta dalla raccolta L'erba maligna di Calogero Restivo,
Edizioni Lampi di stampa, Milano
Post correlato:
https://archivioepensamenti.blogspot.com/2016/09/calogero-restivo-ritorna-al-suo-paese.html
martedì 28 agosto 2018
APRITE LE PORTE AI SOGNI. Foto agrigentina, poesia di José Hierro. C F non so chi sia
venerdì 2 febbraio 2018
NOSTALGIA DI SICILIA A TUNISI. Nota di Soumaya Bourougaaoui

Link del video a cui si fa riferimento:
https://www.youtube.com/watch?v=uhCyhQqS4-M&feature=share
La Sicilia è terra del sole, del mare, dei paesaggi incantati, della natura incontaminata: è la terra della poesia.Intorno all’anno Mille vi prende vita un’importante scuola poetica araba che, in quasi tre secoli di attività, lascerà tra i manoscritti dell’ANDALUSIA e del NORD AFRICA le tracce preziose di una ricca produzione e di un indelebile intreccio di culture.
Con il passare degli anni e con il cambiamento politico e religioso, questo patrimonio viene trascurato nel suo territorio originale, cioè l‘ITALIA. Attraverso la testimonianza di artisti quali il Pittore /Scultore M° Bruno Caruso, il gruppo musicale Milagro Acustico, di personalità del mondo accademico quali la Prof.ssa Francesca
Corrao che con la sua opera omonima “Poeti Arabi di Sicilia “ già vent’anni fa,descriveva l’importanza di circa tre secoli di dominazione araba della sua cultura e la grande influenza in tutti i campi.
A circa un millennio di distanza, cerchiamo di far rinascere questa grande ricchezza culturale, ognuno a suo modo, rendendolo vivo con l’esperienza ed una nuova sensibilità, cioè quella di contribuire alla conoscenza di questo grande patrimonio che, purtroppo i testi scolastici italiani non trattano in maniera approfondita.
La DOMINO FILM, nella persona del regista Mohamed Kenawi, ed in collaborazione con l’associazione socio-culturale “IL MONDO DI DAMARETE “ di Roma , attraverso il canale di ALJAZEERA Documentary , riconoscendo il grande patrimonio culturale, storico, artistico della Sicilia, (soprattutto quella parte legata alla presenza arabo-islamica,) vuole con questo documentario, favorirne e promuoverne la conoscenza nell'attuale mondo arabo (e non solo).
Il Canale Documentary vuole realizzare un progetto che contribuisca concretamente ad incrementare il DIALOGO CULTURALE ED INTERRELIGIOSO tra mondo occidentale e mondo arabo partendo dal loro punto d'incontro : LA SICILIA .
© IL MONDO DI DAMARETE Associazione Socio–Culturale.
venerdì 15 dicembre 2017
lunedì 27 novembre 2017
LA VOCE "INCONFONDIBILE" DI ANNA MARIA BONFIGLIO. Presentazione del libro "D'amuri e di raggia"
Venerdì 24 novembre 2017, all'Istituto dei ciechi, presentazione del libro D''amuri e di raggia di Anna Maria Bonfiglio, organizzata dall'Associazione Kaleidos.
Tommaso Romano ha enucleato la poetica di Anna Maria con le sue venature psicologiche, formali, estetiche, in sintesi, a prescindere dalla lingua adottata, definisce la sua poesia "una voce inconfondibile..." .
Io mi sono soffermato sulla scelta della forma dialettale adottata e sulle assonanze con altri poeti.
Il discordo introduttivo, sapientemente propedeutico, di Nicola Romano, che qui si riporta, ha fornito le coordinate per intendere e inquadrare il processo evolutivo di una poetessa a tutto tondo che approda ad " una poesia di largo respiro e che si conferma squisitamente 'autentica'”.
E quella dicotomia, quel contrasto che sembra annunciarsi nel titolo non trova poi corrispondenza nella trattazione delle due opposte condizioni d’animo, dal momento che parlando sia d’amuri che di raggia, la Bonfiglio sembra adottare uguali toni armonici, la stessa tensione di linguaggio, nonchè la stessa dolce fluidità espressiva che conferiscono allo spazio, in cui è collocata l’intera raccolta, una sua oggettiva compiutezza poetica.























































