Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
Visualizzazione post con etichetta Racalmuto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Racalmuto. Mostra tutti i post
giovedì 20 marzo 2025
venerdì 22 aprile 2022
SMARAGDOS SULLA VOCE "RACALMUTO" IN WIKIPEDIA. Esternazione nel rispetto del sapere enciclopedico on line e degli ignari lettori.
Poiché tacere, anche se più comodo, significherebbe avallare, in coscienza va detto pubblicamente perché pubblica è un'Enciclopedia on line: chi ha redatto la voce "Racalmuto" per Wikipedia o è ignorante o è in malafede per la sottesa e interessata tendenziosità, per la superficialità con cui sono trattati alcuni aspetti storico-culturali e - sempre metodologicamente parlando - per le numerosissime omissioni. Non è un buon servizio reso al paese.
domenica 3 maggio 2020
RINVIATO PER IL VIRUS, SARÀ UN CENTENARIO UNICO E TRINO? Cento anni fa nasceva il tenore racalmutese Salvatore Puma
Sicuramente non sarebbe passato inosservato il centenario del tenore Salvatore Puma, nato a Racalmuto il 6 maggio del 1920, il suo nome appartiene alla storia del bel canto perché il bel canto ha portato in giro in Italia e nel mondo, come ricordano gli studiosi Salvatore Aiello e Gaetano Albergamo nella loro rassegna sui Cantanti lirici siciliani.
Lo cita Ignazio Navarra nel suo corposo Voci e suoni della Sicilia.
Di lui, Domenico Mannella ha scritto: "Tenore drammatico con voce potente e accenti forti, come l’Otello di G. Verdi e il Sansone dell’opera omonima di Saint-Saëns magnificamente interpretati da Salvatore Puma."
Tutti i requisiti insomma per celebrarne il centenario doverosamente e con onore.
Ma due circostanze, e non una soltanto, hanno congiurato contro: il pericolo di contagio per il sopraggiunto coronavirus e la protratta chiusura del Teatro Regina Margherita di Racalmuto.
Oltre a quello che si potrà riuscire a fare nel corso del 2020, sarebbe un'occasione ghiotta associare il centenario, postergato, di Salvatore Puma, a quello dei due grandi racalmutesi, lo scrittore Leonardo Sciascia e il tenore Luigi Infantino entrambi nati nel 1921: Sciascia l'8 gennaio e Infantino il 24 aprile.
Puma e Infantino hanno avuto una carriera coeva e parallela.
Mia madre ancora ricorda lo stupore con il quale in paese venne appresa la notizia dei due giovanotti, due ragazzi conosciuti come tanti altri, figli del popolo, di modesta ma dignitosa origine familiare, che lasciavano il paese per inoltrarsi in un mondo lontano e sognato, per andare a fare i cantanti.
Uno stupore rinnovato dai loro ritorni, quando, cantanti di successo, vennero a cantare nel teatro e nelle chiese che li avevano visti crescere e compitare note sui pentagrammi o suonare nella banda municipale.
E con stupore credo che il paese vivrà nel 2021 questo singolare e al tempo stesso trino centenario dello scrittore Leonardo Sciascia e dei tenori Luigi Infantino e Salvatore Puma.
Nello stesso anno.
Nello stesso paese.
Nello stesso teatro.
P. C.
E lucevan le stelle (Puccini-Tosca)
Un ringraziamento ad Enrico Di Puma per avermi messo a disposizione la foto autografa, ad Ignazio Navarra per le "dritte" e i suggerimenti bibliografici e a Domenico Mannella che nel 2007 ha tratteggiato un sapiente "medaglione" sui tenori racalmutesi, in occasione di una speciale apertura del Teatro Regina Margherita di Raclamuto. Vedi i Post:
*
*
SCREEN CAPTURE DA YOU TUBE:
Puma Salvatore, Recondita armonia (Puccini-Tosca)
Post correlato:
domenica 26 aprile 2020
A BIVONA GLI ARCHI LI CHIAMANO COSÌ: XANÈA. Ma attenti alla x
La X sta a indicare un'aspirata sorda, richiama grosso modo la quattordicesima lettera dell'alfabeto greco, la X (maiuscola) ξ (minuscola) che le grammatiche chiamano "chi" e indicano come pronuncia "ch" , c aspirato" o, per restare a casa "nostra", al havalhavia o al havallo dei toscani, con aspirazione ancora più accentuata.
I bivonesi, come i ciancianesi, usano questa pronuncia anche per il verbo "camiari" o "xamiari" che significa scaldare il forno, infuocarlo a temperatura idonea a farvi cuocere il pane. In altri paesi dell'agrigentino, tra cui Racalmuto, s'è persa questa pronuncia e si dice "famiari" mentre gli archi si chiamano semplicemente archi, come ad esempio l'arcu di don Illuminatu.
ph ©piero carbone
4 settembre 2019
domenica 29 marzo 2020
RACALMUTO IN NUCE: NELLA STORIA E NELLA PREISTORIA. Sei pannelli sei al Castello Chiaramontano
Nel formato in cui li ho potuti proporre i testi purtroppo non sono leggibili agevolmente,
ma nel formato pdf sì.
martedì 18 febbraio 2020
SE NE PARLA. Tavola rotonda su Santa Rosalia una santa siciliana: la vara - il libro - le reliquie. Al Centro Culturale "Lo Bue" (Racalmuto, 1 marzo 2020)
.
Grotte.info
.
Fatti Italiani
Agrigento Notizie
http://www.agrigentonotizie.it/eventi/vara-libro-reliquie-evento-culturale-racalmuto.html
http://www.agrigentonotizie.it/eventi/vara-libro-reliquie-evento-culturale-racalmuto.html
L'evento su Facebook
https://www.facebook.com/events/centro-culturale-lo-bue/santa-rosalia-una-santa-siciliana-la-vara-il-libro-le-reliquie/2787768127971827/
https://www.facebook.com/events/centro-culturale-lo-bue/santa-rosalia-una-santa-siciliana-la-vara-il-libro-le-reliquie/2787768127971827/
Siciliando
Gruppo con oltre 69.000 iscritti
https://www.facebook.com/groups/Siciliando/
Geos News
https://it.geosnews.com/p/it/sicilia/ag/la-vara-il-libro-le-reliquie-l-evento-al-centro-culturale-lo-bue_28064712
domenica 2 febbraio 2020
TRE PAESI E SANTA ROSALIA: RACALMUTO, SANTO STEFANO E BIVONA. Notizie nell'opera del Cascini del 1651
Dal sito consultato in data 02/02/2020
lunedì 29 aprile 2019
RI-SORGI, MIA BELLA RACALMUTO. Auguri al Sindaco neoeletto e a tutti i consiglieri perché cooperino per la stessa causa, nella doverosa diversità dei ruoli
Auguri al neosindaco Vincenzo Maniglia
alla sua squadra di assessori e collaboratori
ai consiglieri della maggioranza
ai consiglieri della minoranza
ai cittadini tutti, eletti e non eletti, vicini e lontani,
con una sineddoche
ovvero
la voce di Luigi Infantino
e le parole del Conte nel Barbiere di Siviglia:
"Ecco ridente in cielo
spunta la bella aurora,
e tu non sorgi ancora
e puoi dormir così?
Sorgi, mia bella speme,
vieni, bell'idol mio..."
Atto Primo, Scena Prima
...e con il proposito di Nicolò Tinebra Martorana
La sineddoche (pronunciato sinèddoche, dal greco «συνεκδοχή» attraverso il latino «synecdŏche», in italiano «comprendere insieme»[1]) è un procedimento linguistico-espressivo, secondo la linguistica moderna, o una figura retorica, secondo la retorica classicistica.
...indica:
- la parte per il tutto: "tetti" al posto di "case", "scafo" al posto di "nave", "Inghilterra" al posto di "Regno Unito", "Olanda" al posto di "Paesi Bassi", "inglese" al posto di "britannico", "Monte Carlo" al posto di "Monaco",
- il tutto per la parte: "America" al posto di "Stati Uniti d'America", "americano" al posto di "statunitense", cappotto di "renna", ovvero fatto con la pelle della renna;
- il genere per la specie: "il felino" per "il gatto", "la belva lo azzannò" per "il leone lo azzannò";
- la specie per il genere: "i grandi gatti" (big cats) per i felini come il leone o la tigre;
- il singolare per il plurale: "l'italiano" all'estero per "gli italiani" all'estero;
- il numero determinato per l'indeterminato ("mille" saluti per "molti" saluti)[3];
- il numero indeterminato per il determinato: il libro ebbe "innumerevoli" ristampe.
In questi ultimi due esempi si ha anche un caso d'iperbole.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)















































