Palermo, San Mattia ai Crociferi, 12 marzo 2018. Eseguito nello spettacolo "Maredolce in musica", evento organizzato dall'istituto Comprensivo Statale "Maredolce" di Palermo (Dirigente Vito Pecoraro) e Palermo Classica (Presidente Gabriele Amato).
Coordinamento di Piero Carbone e Maridina Saladino.
O Amico delle notti senza sonno,
Testo: Piero Carbone
Musica: Emanuele Giacopelli
Tenore: Antonino Spataro
O Amico delle notti senza sonno,
o Amico delle notti senza sonno,
che vedi gli uomini dibattersi
nei vincoli dell’esser carne,
dell’esser ciò che sono. Liberaci
dai serpenti del peccato. Liberaci
dai serpenti del peccato.
Noi siamo uomini.
Noi siamo uomini.
Il vento, oh vento!,
naviga felice.
Dare si può un limite,
misura alla dismisura,
la meraviglia smuore:
scienza dei primitivi!
Anche l'inconscio è inciso,
libro che si può leggere, le madri
i figli disconoscono. Lo Spazio
è morto, implume
in una mano.
Puerilità d’adulti.
Idolo che t’inganna.
E cielo e terra e inferi
son scrigni e non forzieri.
O Amico delle notti senza sonno.
O Amico delle notti senza sonno.
O Amico delle notti senza sonno dal min 17.00 e sec. 10
Testo di Piero Carbone – Musica di Emanuele Giacopelli
O Amico delle notti senza sonno,
o Amico delle notti senza sonno,
che vedi gli uomini dibattersi
nei vincoli dell’esser carne,
dell’esser ciò che sono. Liberaci
dai serpenti del peccato. Liberaci
dai serpenti del peccato.
Noi siamo uomini.
Noi siamo uomini.
Il vento, oh vento!,
naviga felice.
Dare si può un limite,
misura alla dismisura,
la meraviglia smuore:
scienza dei primitivi!
Anche l'inconscio è inciso,
libro che si può leggere, le madri
i figli disconoscono. Lo Spazio
è morto, implume
in una mano.
Puerilità d’adulti.
Idolo che t’inganna.
E cielo e terra e inferi
son scrigni e non forzieri.
O Amico delle notti senza sonno.
O Amico delle notti senza sonno. *
* MAREDOLCE IN MUSICA
Sequenza brani
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PARTE A:
*
Inno Maredolce
Pur ti miro
Stabat Mater
Io t'abbraccio
Mi votu e mi rivotu
Cinema Paradiso
Sonata n. 4
Batà
Palermo d'inverno
Ninì
Barberia
Domine Deus
Lascia che io pianga
O amico delle notti.... PARTE B CRIspeace percuss
A curuna
Cu ti lu dissi
Inno alla Gioia
N.B.
VARIAZIONI RISPETTO AI NOMI PUBBLICATI IN LOCANDINA.
*
Presentatori: Antonio Contorno e Stefania Cosentino
*
Nino Spataro, tenore.
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Non si sono esibiti:
Davide Davì e Roberta Sava.
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Palermo Classica e I.C.S. “Maredolce” - Palermo
Auditorium della “Chiesa di San Mattia alla Kalsa”
Lunedì 12 marzo 2018
Coordinamento: P. Carbone e M. Saladino
“Maredolce in Musica” nasce dall’incontro dell’Istituto Comprensivo Maredolce con l’Associazione Palermo Classica, inizialmente per proporre ai ragazzi la fruizione di concerti tenuti da musicisti professionisti, successivamente l’incontro si è tramutato in una collaborazione con la proposta della scuola di rendersi titolare di un evento con le proprie risorse e conoscenze allo scopo di consolidare e incrementare il patrimonio strumentale musicale della scuola con la formula dell’autofinanziamento.
Pertanto, l’Associazione mette a disposizione la location e la propria struttura organizzativa e logistica per la realizzazione dello spettacolo mentre la Scuola si prodiga nel predisporre l’evento con la partecipazione degli stessi ragazzi e di alcuni validi cantanti e musicisti che si sono prestati generosamente al gioco.
Quello che correva il rischio di risultare un dissonante accostamento di generi e di stili scaturito dalle personali conoscenze di musicisti e cantanti da parte del dirigente Vito Pecoraro e degli insegnanti preposti al coordinamento dell’evento, potrebbe alla fine rivelarsi un inedito accostamento di esperienze musicali, ricco di potenziali
stimoli e fecondi scambi.
Risuoneranno vari generi che connotano la musica classica, popolare, barocca, folk; ensembles corali e strumentali; recitativi e colonne sonore. Tanti gli strumenti: pianoforte, chitarre, mandolini, nobili archi: contrabasso e violino, versatili fiati: la tromba di carattere e i dolci flauti, semplici sonagli, tribali percussioni, perfino la fisarmonica festosa e malinconica come la vita.
L’evento insomma è “costruito” in modo composito per necessità ma al contempo senza cedimenti sulla competenza e bravura dei singoli artisti; si spera possa rivelarsi stimolante all’ascolto da parte di tutti, e chissà che non rappresenti una inaspettata e coraggiosa occasione per la creatività degli artisti più curiosi e innovativi.