mercoledì 17 luglio 2019

È MORTO CAMILLERI



Onore al siciliano di Porto Empedocle
 che ha saputo mettersi con la scrittura 
al centro dell'immaginario collettivo
 e la Sicilia con lui.






Tramite e oltre la scrittura ha lambito territori a noi familiari.


ph ©piero carbone









LA RIVOLUZIONE DI MAREDOLCE SI CHIAMA BELLEZZA. Annuncio di prossime manifestazioni estive

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COMUNICATO STAMPA NR.1


BRANCACCIO - CASTELLO DI MAREDOLCE DAL DEGRADO ALLA BELLEZZA TRA TELE, FOTO E TEATRO- AL VIA GIOVEDI' 18 LUGLIO 1^ EDIZIONE DI “STUPOR MUNDI” INIZIATIVA PROMOSSA ED ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE CASTELLO E PARCO DI MAREDOLCE CON LA SOPRINTENDENZA AI BENI CULTURALI DI PALERMO DELLA REGIONE SICILIA, IL COMUNE DI PALERMO. “VOCAZIONI” LA STAGIONE ESTIVA DEL TEATRO BIONDO, PER LA PRIMA VOLTA A MAREDOLCE CON DUE APPUNTAMENTI, IL 21 ED IL 23 LUGLIO.



PALERMO 16 LUGLIO- Dal degrado alla Bellezza, il Castello di Maredolce, a Brancaccio, palcoscenico della prima edizione di “Stupor mundi”. In omaggio a Federico II , l'iniziativa promossa ed organizzata dall'associazione “Castello e Parco di Maredolce” in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo della Regione Sicilia ed il Comune di Palermo, prende il via giovedì 18 luglio con “Ex Tempora- I Luoghi della Bellezza- dalle ore 9,00 alle 14,00, estemporane di pittura e fotografia curata dall'architetto Rosanna Argento.


Live gli artisti fisseranno sulle tele o con un click, uno squarcio, un particolare da cui possa trasparire il fascino della bellezza che ancora pervade il Castello ed il parco di Maredolce. 
A selezionare gli elaborati pittorici, Rosanna Argento e Daniela Ficile, esperta d'arte.


Per la fotografia, la giuria è composta dai fotografi Francesco Baiamonte, Cristiano Interguglielmi e dai fotorepoter, Michele Naccari, Mike Palazzotto e Igor Petyx. 
La premiazione si svolgerà martedì' 23 luglio alle ore 18,00 al Castello Maredolce.


“ Grazie all'impegno dei soci e delle istituzioni che ci sono state accanto- dice Mimmo Ortolano, presidente dell'associazione- siamo riusciti a strappare al degrado, uno dei sollazzi regi dei sovrani normanni. Il Palazzo dove un tempo s'incontravano eruditi, poeti, cattolici ebrei e musulmani, grazie alle iniziative che si svolgeranno, riprenderà vita el'auspicio-continua Ortolano-è che possa tornare ad essere luogo di delizie culturali per tutti i palermitani, gli studiosi di arte e storia e per i turisti”.


Inserito recentemente nel percorso arabo-normanno, il Castello e Parco di Maredolce- la Favara, è un sito di notevole interesse storico-culturale la cui rinascita è frutto dell'impegno e della tenacia dei volontari dell'associazione “Castello e Parco di Maredolce”, da circa vent'anni in prima linea per restituirlo al suo antico splendore strappandolo all'abbandono ed all'indifferenza. Tra i soci onorari anche Benetton ,Sgarbi e il geologo Mario Tozzi.




“ Siamo orgogliosi e consapevoli del percorso fin qui fatto ma ancora molto resta da fare-spiega Giusy Scafidi, numero due dell'associazione-. Finalmente l'accostamento Brancaccio uguale mafia lo abbiamo gettato alle nostre spalle ed insieme ai commercianti, alle altre associazioni, agli abitanti stiamo riscoprendo il valore della Bellezza, perchè possa essere la leva di sviluppo economico nel segno della legalità”. 


Dal centro alla periferia, il Teatro Biondo, per la prima volta, fa tappa nello splendido scenario del Castello di Maredolce, 
( Vicolo del Castellaccio 21/23 con disponibiblità di parcheggio) domenica 21 luglio alle ore 21,00 con “Icaro”, uno spettacolo di teatro e musica nell'ambito della rassegna estiva “Vocazioni”, la prima curata dalla neo direttrice, Pamela Villoresi . 
Dedicato alla vocazione del volo, lo spettacolo di Stefano Pirandello, adattato per la scena da Sarah Zappulla Muscarà, vede alla regia Mario Incudine che è anche interprete ed autore delle musiche. Al suo fianco: Antonio Vasta, Manfredi Tumminello, Antonio Putzu, Giorgio Rizzo. 
I versi di Stefano Pirandello sono avvolti, come in una danza disciolta nell'universo, dalle musiche di Incudine. Uno spettacolo che stravolge i canoni tradizionali, dove la musica diventa drammaturgia e prende il posto della parola, dando vita ad una dimensione intima ed epica. 


Il Teatro Biondo fa il bis, martedì 23 luglio, alle ore 21,00 con “Francesco e il Sultano” di Giampiero Pizzol e Otello Cenci. Diretto da Cenci e interpretato da Mirna Kassis, Valeria Khadija Collina e Fabio Mina, lo spettacolo di parole, musica e canto, racconta l'incredibile impresa di San Francesco che nel 1219, nel pieno di un cruento conflitto tra l'Occidente e l'Islam, attraversò il mare, superò la prima linea del fronte e si presentò come ambasciatore di pace a Malik al Kamil, sultano d'Egitto e di Siria. Un incontro che oggi, come allora, apparentemente non cambia le sorti del mondo, ma che costruisce un piccolo ma solido ponte fra due culture diverse.


Il costo del biglietto è 10 euro per ciascuno degli spettacoli (posto unico). Il biglietto si potrà acquistare un'ora prima dell' inizio dello spettacolo direttamente al Castello di Maredolce. Prevendite al Botteghino del Teatro Biondo ( Via Roma, 258 ) da lunedì' a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 o su www.vivaticket.it


A settembre, lo scenario suggestivo del Castello di Maredolce ospiterà anche performance teatrali e musicali del Teatro Massimo.


A Brancaccio si semina, si raccoglie, ci si àncora al territorio per costuire il buono attraverso la ricerca del bello.










Giusy Messina 
Add.stampa Associazione “Castello e Parco di Maredolce” 
tel.3805992010 

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ph ©piero carbone



martedì 16 luglio 2019

È VENUTO A MANCARE IL POETA FAVARESE ZI TOTÒ SCIORTINO. Era popolare nel senso più genuino


È nato come un fenomeno grazie anche a una televisione locale che lo ha avuto come ospite fisso nelle sue trasmissioni, ma fuori dal piccolo schermo u zi Totò Sciortino di Favara sapeva farsi apprezzare per la sua verve poetica e la sua simpatia.
Ricordo la divertita  recitazione assieme al nipotino di un divertente quanto moralistico componimento in cui due alberi di pero mi pare, uno più grande e uno più piccolo, dialogavano tirando fuori massime di saggezza sul senso della vita.
Oggi è venuto meno e dal suo pubblico, vario e composito, che annovera anche poeti e artisti,  non solo dell'originaria Favara, fioriscono sul web tante testimonianze di stima, di affetto, di rammarico per la sua dipartita avvenuta oggi 16 luglio 2019.
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Dalla bacheca fb di Nenè Sciortino



Oggi si è spento, all'età di 87 anni, 'u zzi Totò Sciortino, uomo di grande levatura poetica, persona umile, sempre disponibile, ottimo autore di rime estemporanee, sapeva affrontare il pubblico con semplicità, sempre sorridendo. Mi diceva con simpatica ironia, ogni volta dietro le quinte, prima di entrare in scena : " quantu dannu amu fattu sti SCIORTINU!!! ahahah! " 'Zzi Totò, sarai sempre presente nel mio cuore per la Tua passione e l'amore per la Musica e la Poesia, oltre che Poeta sei stato, in gioventù, un ottimo cantante e autore delle tue canzoni. Ciao 'zzi Totò, R.I.P. e continua da lassù a darmi gli esemplari consigli che solo Tu sapevi dare da Persona saggia e rispettosa. Che la Terra Ti sia lieve.




Lia Rocco
Che bella persona.
Ci stimavano a vicenda.
Sono contenta di averlo conosciuto.
Buon viaggio Signor Poeta

Filippo Mandracchia


Persona meravigliosa, amante della sua terra.

Totò Arancio
Un uomo gentile, umile, discreto, di grande sensibilità, che sapeva sempre regalare un sorriso dolce e accogliente, salutando come abitutine con uno dei tanti detti dialettale. Credeva fortemente l'amicizia e al rispetto. A Favara lascia un vuoto, ma anche una bella e importe eredità culturale. Ai familiari le più sentite condoglianze, a u Zi Totò un sereno riposa in pace.🙏🙏🙏

Mariella Frumusa
Mi dispiace moltissimo, è veramente una brutta notizia. Conosco il sig. Sciortino da anni, in quanto uomo di elevate qualità umane e artistiche e nonno di due miei ex alunni di Favara. Lo ricordo con affetto e stima, pronto a collaborare con insegnanti e alunni, semplice, umile e saggio. Riposi in pace e condoglianze alla famiglia


Giovanni Giordano

ho avuto il privilegio di conoscerlo ... una persona meravigliosa da additare ad esempio ai giovani. RIP



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Dalla bacheca fb di Giuseppe Arnone



Totò Sciortino e' andato in cielo a comporre poesie, sapeva trasmettere amicizia, lealtà e il sapere delle tradizioni, lo avevamo premiato, per averci insegnato che un popolo deve saper parlare la propria lingua, RIP

Dalla bacheca fb di Gero Miceli



La terra ti sia lieve e Dio ti accolga nella Gloria caro zi Totò; poeta genuino col sorriso sempre sulle labbra, uomo di valori dal sapore antico! 
Condoglianze a tutta la famiglia Sciortino


Dalla bacheca fb  di Valentina Piscopo

https://www.favaraweb.com/favara-si-e-spento-il-caro-poeta-dialettale-toto-sciortino/
Si è spento tra l'affetto della famiglia, il poeta dialettale Totò Sciortino, esempio di vita e di arte...ai suoi cari le nostre più sentite condoglianze.

Testimonianze di Giuseppe Moscato e Giovanni Marchica
su Siciliaonpress

"Favara perde un illustre figlio, un poeta che con le sue inconfondibili rime ha raccontato gli aspetti più significativi della civiltà e della cultura del popolo favarese e siciliano". Giuseppe Moscato

“Alla base della poesia di Salvatore Sciortino c’è la rara capacità di avventurarsi nella “periferia antropologica” della comunità siciliana , cogliendo il “respiro profondo” e restituendoci, in questo modo, il suo plurisecolare bagaglio di storia e tradizione, da esse emergono su tutti due aspetti della complessa e poliedrica personalità dell’autore: La grande ricchezza interiore che promana da ogni parte del volume, e l’inusitata perizia con cui padroneggia il verso (specialmente l’endecasillabo cui è vero maestro) che fluisce dal suo labbro con straordinaria immediatezza”. Giovanni Marchica





È RITORNATO ALLA CASA DEL PADRE IL SIG. SALVATORE SCIORTINO, POETA DI FAVARA. 

Carissimi, oggi è ritornato alla casa del Padre il Sig. Salvatore Sciortino, per tutti u zì Totó. Poeta di Favara, uomo intelligente, che ha dato con le sue poesie tanta positività e lustro a quasta città. Molto devoto a San Calogero e promotore per tanti anni del comitato per i festeggiamenti del Santo. Domani alle ore 16.00, saranno celebrete le esequie nella parrocchia di San Calogero.
Pubblico questa poesia che ho registrato l'anno scorso nel mese di luglio, quando, insieme, siamo andati per le vie della città a raccogliere le offerte per la festa di San Calogero.
Preghiamo per lui.
Grazie zì Totó, ciao.
Don Michele Termine.



La notizia e altri articoli su Sicilia TV
Persona straordinaria, poeta dialettale applaudito e riconosciuto ovunque.

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Con il poeta zi Totò Sciortino in una foto di qualche anno fa
ph ©archivioepensamentiblog



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NEL NOME DI GOGOL IL FAVARESE GIUSEPPE MAURIZIO PISCOPO VIENE PREMIATO PER UN SAPIDO RACCONTO. Il "Maestro dei sogni" che sa coinvolgere con l'insegnamento, la musica, la scrittura...



Premio Gogol ambasciatore del sorriso
al Maestro dei sogni, musicista  e scrittore

Giuseppe Maurizio Piscopo 

Venerdì 19 Luglio alle ore 21 
presso 
Village "El Bahira" di San Vito Lo Capo (TP)



ll Premio sarà consegnato a per il racconto breve dal titolo: 
Il vecchio che rubava i bambini 
pubblicato con la casa editrice Aulino Editore di Sciacca
nella collana "Coup de foudre" diretta da Accursio Soldano.

Motivazione:
"E' un racconto breve scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, attira l'attenzione del lettore sull'ignoranza e sui pregiudizi di una società che valuta gli uomini per ciò che sembrano e non per ciò che sono".

Nel Settembre del 2017 il maestro Piscopo, sempre a San Vito Lo Capo, ha ricevuto il Premio "Magister Vitae" per le sue storie che raccontano il mondo dei bambini e le loro fragilità.





Al "maestro dei sogni" Giuseppe Maurizio Piscopo, alcune domande:

1) Perchè il vecchio che rubava i bambini che è arrivato finalista al Premio Racalmare scuola, continua  a suscitare grande interesse nella stampa e nell'opinione pubblica?

   Perchè è una storia vera che invita a riflettere tutti in una società che ogni giorno che passa sta diventando sempre problematica. 
Una volta a partire eravamo noi che siamo per la vita e per la cultura. Il vecchio è partito per la Merica. 
E' un uomo onesto distrutto dalla piccineria e dalle maldicenze di paese.

 2) Cosa provi quando ricevi un Premio?

      Provo gioia e voglia di continuare a scrivere. Ogni volta penso ai miei genitori che mi guardano dal cielo.
Purtroppo ho cominciato a scrivere un pò tardi, quando i capelli mi sono diventati tutti bianchi. 
Ho riflettuto molto passeggiando per i boschi delle Madonie. 
Poi quando ho raggiunto l'età della saggezza ho deciso di scrivere e di raccontare il mondo che conosco meglio, cercando di cambiarlo con l'aiuto dei bambini che mi hanno insegnato tante cose...

3) Quali motivazioni ti hanno spinto a scrivere questo singolare racconto?

"Ho scritto questo racconto al termine della mia carriera di maestro. 
Oggi la società sta diventando veramente più cattiva, il nuovo Vangelo è quello di maltrattare gli emigranti, umiliare i poveri, incolparli di tutti i problemi del mondo. 
Come maestro ho sentito il dovere di gridare ai genitori di non creare inutili paure ai bambini, di aiutarli a crescere dicendo loro la verità e farli camminare con le loro gambe".

Il racconto è racchiuso in un pugno di pagine, poco più di una decina, ma le motivazioni dichiarate e i messaggi lanciati anche in nuce dal racconto impegnano in più ponderose riflessioni. 


Da sx.: Giuseppe Maurizio Piscopo, Carlo Puleo, Piero Carbone, Marco Scalabrino
in occasione del Premio Magister Vitae 2017
ph ©archivioepensamentiblog

"Il 25 di marzo a Pietroburgo, accadde un fatto d'insolita stranezza..."
GOGOL, Il naso, trad. Serena Prina. 

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domenica 14 luglio 2019

OGGI, SPOSI: UN MATRIMONIO DATATO 25 GIUGNO 1882, GROTTESE LEI, RACALMUTESE LUI. Una signorile partecipazione di nozze

Post a cura di Piero Carbone
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Maria Rosa Zaffuto vedova Morgante e Rosa Tulumello vedova Tulumello si pregiano partecipare all S.V. il seguito matrimonio dei rispettivi figli Margherita e Salvatore.


Margherita Tulumello nata Morgante e Salvatore Tulumello Tulumello si onorano partecipare alla S.V. il loro seguito matrimonio. 

Grotte 25 Giugno 1882

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Annotazione

Sulle ragguardevoli famiglie di appartenenza degli sposi ci saprà dire nei prossimi Post Beppe Bellavia Messana che generosamente ha voluto condividere questo  documento di famiglia. 
Genealogia a parte, il biglietto nuziale in sé rappresenta una fonte storica da cui si possono ricavare  informazioni relative ad un'epoca, a un costume, ai luoghi, ai ranghi di appartenenza.  P. C.



AVVERTENZA METODOLOGICA
Chi cita i documenti sopra riportati o vi fa riferimento è pregato di citare la fonte 
ovvero il Blog Archivio e Pensamenti dove sono stati pubblicati. 

Si anticipa che questi e altri documenti saranno inseriti in un libro curato in solido 

da Giuseppe Bellavia Messana e Piero Carbone.