sabato 3 novembre 2018

OLTRE LA SINDROME DI STENDHAL. La bellezza e i siciliani. Smaragdoserie

Altro che Sindrome di Stendhal, 
a noi siciliani dovrebbero arrestarci tutti, 
per omissione di bellezza!

Coraldo, Marzuchi & Jacopino, Passeggiando con Smaragdos. Parainedito.



venerdì 2 novembre 2018

SIMONA POLI, NIPOTE DI ROSA BALISTRERI, PER LA PRIMA VOLTA IN SICILIA, AL "DEDALUS" DI BURGIO 2017. Ce lo racconta il presentatore della serata Raimondo Moncada


Video:
Simona Poli al Dedalus di Burgio 2017 ideato e diretto da Ezio Noto
https://www.youtube.com/watch?v=oYasFRMGTLY&feature=youtu.be

*


La nipote di Rosa Balistreri ritrova la nonna a Burgio, al Dedalo
di
Raimondo Moncada

Post del 6 agosto 2017

La Sicilia la conosceva solo attraverso la voce della nonna, i suoi canti, i racconti di una esistenza così dolorosa da scavarle profondi solchi nel volto e nell'animo. Mai abbattendola, però, ma moltiplicando le sue energie per superare tragiche avversità. 
Nell'anno del novantesimo anniversario della nascita della nonna, decide di lasciare la sua terra natia, la Toscana, e di esaudire un suo desiderio di sempre: mettere per la prima volta piede in Sicilia, per ricollegarsi alle sue radici più profonde.

La nonna è Rosa Balistreri. La nipote è Simona Poli. Una storia commovente, raccontata ieri sera a Burgio, nella seconda serata del Dedalo Festival, sul palco del Parco della Rimembranza, in occasione dello spettacolo "Buon compleanno Rosa", dedicato alla cantastorie e cuntastorie più celebre di Sicilia.



Simona Poli non sapeva neanche di questa serata quando ha programmato il viaggio nel suo passato. Ma quando lo ha saputo non ha esitato un attimo a cerchiare nel suo itinerario il nome di Burgio e del Dedalo Festival. Nello stesso giorno del suo arrivo in Sicilia, si è ritrovata di fronte la nonna attraverso l'omaggio di straordinari artisti, provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo, che hanno dato voce ai canti di Rosa Balistreri raccontando pure il cunto della sua travagliata esistenza. 

A me è stato dato l'onore di presentarla, di farla salire sul palco, accompagnata dal sindaco Vito Ferrantelli, dal direttore artistico del Dedalo Ezio Noto e due studiosi e amanti di Rosa, Sino Guarisco e Giuseppe Filippone che hanno avuto il merito di intercettare Simona Poli. 
Emozionatissima, ha parlato della nonna, dei loro momenti trascorsi insieme, del perché del viaggio nella memoria, dei canti che la nonna le cantava e le faceva cantare tra cui "Li pirati a Palermu".



Sinona parlava e io vedevo la nonna, tra le lacrime, contenta della nipote, della sua gioia di mettere piede nella sua terra che l'ha vista nascere a Licata, poi trasferire a Palermo e a Firenze, tra mille traversie, tragedie, "molti mestieri faticosi" per sopravvivere e dare da mangiare alla figlia. 

La nipote, in prima fila, è stata tutto il tempo con gli occhi sgranati dalla meraviglia ad ascoltare la nonna tramite le magistrali esecuzioni di cantanti, cantastorie e musicisti che si sono alternati sul palco: Giò Vescovi, Mel Vizzì, Giusy Schilirò, Mario Vasile, Riccardo Sciacca, Alfredo Ginexi, Libero Reina, Ilaria Leto Barone, Salvatore Comparetto, Francesca Amato, Piera Lo Leggio, Raffaele Messina, Mimmo Pontillo, Nonò Salamone, Debora Messina, Gregorio Caimi, Gianni Amore, Giuseppe Veneziano. Con un gioco d'artificio finale a cui hanno preso parte altri protagonisti del Dedalo: Danila Massimi, Nicola Pollina, Antonio Smiriglia, Marco Milone, Roberta Izzo ed Ezio Noto.  



Emozioni su emozioni. Una serata degna, illuminata da una Luna che ci strizzava l'occhio e che ha cantato per tutta la serata con noi e con Rosa. Simona Poli, che sul profilo Facebook si presenta con la frase "di me son ben poco", avrà cominciato a capire e ad avere risposte ad antiche domande. Rosa continua a vivere, a cantare e ora a sorridere. 



Link correlato:
Lu suli ntinni ntinni






Video: ©piero carbone

mercoledì 31 ottobre 2018

I POST DEL MESE. Ottobre 2018

IL LIBRO DI EZIO NOTO E IL PERCORSO DI SALVATORE COPPOLA. Questa e altre coincidenze non "oppositorum"

Ricordo di Salvatore Coppola, KAOS 2016 a Racalmuto


Quella volta, il 30 ottobre 2016, a Racalmuto, per Kaos, con Ezio Noto ho ricordato l'editore amico Salvatore Coppola su proposta di Peppe Zambito, Anna Burgio e Piera Lo Leggio; saremo ancora insieme il primo dicembre 2018 a Palazzo Bonocore, a Palermo, questa volta per il suo libro "Mio padre non conosce la mia musica" delle edizioni Medinova,  dove non poteva mancare un capitolo dedicato a Salvatore Coppola. 


Sarò tra i presentatori e per l'occasione, nel mio intervento, a proposito di ciò che nel libro si dice e testimonia sull'amico comune, rivelerò una circostanza inedita e assonante con la testimonianza di Ezio.

Nel Capitolo 7  "Salvatore Coppola il Gigante. Dove il buon giorno si sente dal mattino" Ezio così scrive: 

"Arrivato ad un certo punto della mia vita, arriva un marziano a Caltabellotta, lui dice arrivasse da Trapani ma io non gli ho mai creduto."

Sulla provenienza non so, ma sul percorso che l'ha portato sul pizzo di Caltabellotta qualche indizio me l'hanno soffiato.

Ricordando Salvatore Coppola,  Kaos 2014 a Montallegro, con Giacomo Pilati, Nicolò D'Alessandro (a destra nella foto) ed Ezio Noto (a al centro)



ph ©archivio fotografico di  piero carbone



Per il Post correlati segui i "tags" 




sabato 27 ottobre 2018

"PASS: UN PONTE TRA ARTE, STORIA E SPETTACOLO". Oggi, 27 ottobre, alle ore 18, evento al Ponte dell'Ammiraglio: realizzato da Antonello Blandi in collaborazione con l'Istituto "Maredolce"





*
GRANDE "SFILATA DI MODA" AL PONTE DELL'AMMIRAGLIO 

- SABATO 27 OTTOBRE 2018 ALLE ORE 18 -

*
Evento inserito nella programmazione di
 "Palermo capitale della cultura italiana 2018", 
organizzato da Antonello Blandi
in collaborazione con l'ICS "Maredolce" 
che ha adottato il Ponte dell'Ammiraglio 
in precedenti edizioni di "Palermo apre le porte"
e l'anno scorso lo ha prescelto come sito 
per una estemporanea "en plein aire"
ospitando delegazioni di studenti europei di diverse nazionalità
del Progetto "Erasmus"
nell'ambito del programma: 
"Da Brancccio a Maredolce: un viaggio tra sogni e paradisi".  








Plastico 
realizzato dagli alunni dell'Istituto Comprensivo "Maredolce"
guidati dalla prof.ssa Rosaria Lo Porchio