mercoledì 9 agosto 2017

DI TESTA O DI LINGUA: CALDO ED EFFETTI COLLATERALI. Modi di dire pertinenti, raccolti e proposti dal prof. Nino Russo

In questi gironi di calura infinita (non se ne può più), per la signorile disponibilità di Nino Russo, grande linguista, grande per affabilità e modestia, si vuole riproporre alcuni modi di dire palermitani pubblicati sulla sua bacheca fb e che ci auguriamo vedano la luce in un'apposita pubblicazione assieme a molte altre con le quali ci ha finora deliziato e continua a deliziarci. P. C.



CHI CÀVURU! ARRÀSSATI AGGHÍRI ḊḊÀ!
Con questo caldo il popolo dei vicoli urbani e dei borghi diventa più irritabile, come del resto quello dei quartieri bene, ma infinitamente più fantasioso e inventivo nel linguaggio quando manda al diavolo qualcuno.
E’ il momento di pubblicare, viste le temperature previste per domani e dopodomani, un utile elenco di espressioni pertinenti fra le quali si può scegliere quella che fa più al caso. Ho escluso da esso le espressioni più crude. Nell’ortografia ho riprodotto fedelmente il parlato.
- LEVAT‘ 'I RAVANTI! - togliti dal mio cospetto.
- LEVATI RI MMENS' 'I PIARI ! - levati dai piedi.
- VA’ RUN’ O CULU ! - vaffanculo.
- VA’ COGGHI LUPPINI ! - vai a raccogliere lupini. ( Occupazione da poveri ).
- VA’ FATTI ‘NA SUPP’ E LUPPINI ! - vai a farti una zuppa di lupini.( Cibo da poveri).
- VA’ SUCAT’ UN PRUNU! - vai a succhiarti una susina ( Con allusione oscena ).
- VA' MINUZZAT’ E COCO' ! - vai a sminuzzarti alle oche.
- VA’ SONAT’ ‘U PIANU ! - vai a suonare il pianino. ( Già mestiere da poveracci ).
- VA’ ECCAT’ A MARI !, vai a buttarti a mare.
- VA’ ECCAT ’A POJTA CAJBUNI ! - vai a buttarti a Porta Carbone ( un tempo cloaca ).
- Va’ eccati sutt’ on tram, vai a buttarti sotto un tram.
- Va’ ECCATI RU QUINTU PIANU !, vai a buttarti dal quinto piano ( basterebbe già un secondo )
- VA’ ECCATI ‘NTA NA LATRINA, vai a buttarti in una latrina.
- VA’ CACA CA TI SCARRIC’ TIASTA - vai a cacare, così ti si alleggerisce la mente.
- VA’ STUIAT' 'U CULU CA JDDICULA !, vai a nettarti ( dopo! ) il culo con l’ortica.
- VA’ RUMPIC’ I CABBASIS’ O LAJGU ! - vai a rompere le “cabbasise” lontano da qui.
- VA’ RUMPIC’ I CABBASIS’ A N' ATRA BANNA ! - vai a rompre le “cabbasise” altrove.
- VA’ RUMPITt’ I COJN’ O’ LAJGU ! - vai a romperti le corna lontano da qui.
- VA’ ‘NCHIACCATI ! - vai ad impiccarti.
Da questo punto in poi il severo censore ha fatto un frego sulla lista.

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Disegno di Nicolò D'Alessandro utilizzato per la copertina della raccolta di poesie Sicilia che brucia.

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