sabato 25 aprile 2020

25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE. Parole e immagini nel tempo




IERI

Modena



Ricordo dei partigiani sulla Torre Ghirlandina detta semplicemente la Ghirlandina:
http://www.laguidadimodena.it/guida/patrimonio-unesco-modena/ghirlandina

In primo piano: Alessandro Tassoni (Modena, 28 settembre 1565 – Modena, 25 aprile 1635)
autore del poema La secchia rapita







OGGI




OGGI COME IERI


screen shot






ph ©piero carbone 
febbraio 2018
aprile 2020

Foto scattate a Modena in occasione del gemellaggio dell'ICS Maredolce di Palermo  (Dirigente Vito Pecoraro) con l'ICS Odoardo Focherini di Carpi (Dirigente Federico Giroldi) anche in ricordo del "giusto" Calogero Marrone. Con i colleghi Giuseppe Bellodi, Manuela Ligabue, Valeria Dondi, Guido Armagni, Eleonora Salomone,   Giorgio Braglia che ci ha guidati nella visita della città, Giusi Vitale, Maridina Saladino 

Ringrazio l'amica Giovanna Cavaleri per avermi socializzato il video
 del Coro Magnificat di Agrigento






venerdì 24 aprile 2020

AUGURI AL TENORE LUIGI INFANTINO PER I SUOI 99, ALLA MEMORIA. Ma con la sua arte è sempre vivo nel ricordo (il Teatro attende)


Novantanove. Oggi Luigi Infantino avrebbe compiuto novantanove anni. Nasceva infatti il 24 aprile 1921. A Racalmuto.

"Tenore di grazia", come ebbe a definirlo Luciano Pavarotti,  e come ricorda Domenico Mannella, ha calcato i più importanti teatri del mondo. Nel silenzio generale (istituzionalmente e giornalisticamente parlando), alle soglie dell'ignorato, prossimo centenario, la testimonianza di Raina Nicolova sua seconda moglie.



Luigi, mi dice a telefono l'amabile Raina, avrebbe voluto rilevare il Teatro di Racalmuto, uno o due anni prima che nascesse la loro unica figlia, Maria Elena, nata ne 1984, e si sarebbe occupato del restauro e della riapertura, visto che era chiuso e abbandonato da decenni. Ne avrebbe voluto fare una scuola di canto per giovani cantanti. L'amico Salvatore Russo, costumista e scenografo nonché direttore del Teatro dell'Opera di Roma avrebbe trasferito a Racalmuto la sartoria che forniva i teatri italiani, creando in loco occupazione e lavoro oltre al prestigio. 

Plamen Kartalov, sovrintendente del Teatro dell'Opera di Sofia, al seguito di Luigi, tra la Matrice e la scalinata aveva individuato la location ideale per rappresentarvi La Cavalleria Rusticana.


Ma tutto questo è rimasto sicuramente irrealizzato, e chissà quant'altro si sarebbe potuto realizzare! 
E' un fatto: a Luigi Infantino non è stato consentito rilevare o il Teatro e tutto è rimasto nel limbo. Con risentito rammarico anche dell'arciprete Alfonso Puma il cui fratello, "tenore lirico" altrettanto rinomato, avrebbe sicuramente rafforzato il progetto dell'amico e compaesano Luigi come di fatto è avvenuto con la donazione dei suoi abiti di scena.
Eppure il Teatro Regina Margherita di Racalmuto, inaugurato nel 1880, prima ancora del Teatro Massimo di Palermo, con la rappresentazione del Rigoletto, è nato con specifica vocazione musicale. 
In esso avrebbero trovato riferimento e potenziamento le realtà musicali successivamente maturate in paese. 

E dire che Infantino ha rifiutato l'offerta di dirigere l'istituendo Conservatorio musicale di Lugano per dedicare ogni energia e potenzialità al desiderato progetto racalmutese!

Se il numero 99 non ha portato fortuna (e la coincidenza della pandemia per il coronavirus ha concorso sicuramente), speriamo nella virtù del prossimo. 

Auguri di Buon Compleanno, Luigi, 
onore e vanto di Racalmuto.
Checché abbiano fatto, facciano e faranno o non faranno i posteri.































Con felice coincidenza, pensando al Teatro Regina Margherita e alla ricorrenza di domai 25 aprile Festa della liberazione, mi giungono da Fauglia, nel pisano, 

da parte dell'amico Beppe Bellavia Messana, 

tre locandine tricolori del Teatro "Regina Margherita"

 di Racalmuto 
risalenti ai primi del Novecento del secolo scorso










Raina Infantino Nicolova a Racalmuto il 9 dicembre 2017














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Link correlato
https://www.youtube.com/watch?v=_BN5uSXLMMA




Provenienza foto:
Raina Infantino, Enrico Di Puma, Antonio Aquino, Giuseppe Bellavia Messana, Piero Carbone

giovedì 23 aprile 2020

LA GUERRA DI VITANZA. Una poesia ritrovata da Antonio Aquino


La realtà virtuale ha le sue dinamiche che la realtà non ha

Grazie all'amico Tonino Aquino, racalmutese di origine ma residente ad Augusta,  per aver messo a disposizione gli sconosciuti versi del misconosciuto poeta racalmutese Calogero Vitanza dall'eloquente titolo  Seguito della Guerra tra l'Italia, l'Austria e i suoi alleati. Tipografia C. Riccioni - Caltanissetta. Senza data, ma risalente alla Prima Guerra Mondiale. 

Virtù del web, dei social in particolare: leggendo infatti il sonetto "A Racalmuto" di un tal Cicciu Rizzu pubblicato sulla mia pagina Facebook, Tonino (ci conosciamo da una vita e sempre così lo abbiamo chiamato gli amici) ha commentato a suo modo, pubblicando una bella copertina con San Giorgio a cavallo e il titolo di un componimento che mi ha suscitato  immediato stupore e incontenibile frenesia di leggerlo. 

Avanzata la proposta, ne è seguito l'invio delle altre sette facciate che costituiscono il componimento nella sua interezza: 27 ottave in rima alternata (ABABABAB) e una Preghiera finale a San Michele sempre in ottava siciliana.  

Non ho voluto trattenere la scoperta solo per me e le ho riversate sul Blog. 
A parte il suo valore letterario, il componimento altri ne riveste, e da tanti punti di vista: documentaristico, emotivo, linguistico; non ultimo il collegamento allo stesso paese, che va ad arricchire la schiera dei tanti racalmutesi cultori della musa poetica nei secoli con propaggini nel Seicento. 

Grazie a Tonino, pertanto, per questo tassello ritrovato e reso pubblico che si va ad aggiungere come in un mosaico ad altri tasselli già noti e che adombrano il fondato sospetto che altri ne seguiranno. E da più parti. P. C.


Seguito della Guerra tra l'Italia, l'Austria e i suoi alleati.
Versi di CALOGERO VITANZA
 da Racalmuto








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