lunedì 25 giugno 2018

PIPPO BONANNO E ALTRI DIECI ARTISTI A GIBELLINA. Opere donate al Museo delle Trame Mediterranee

Pubblico con piacere il Comunicato Stampa fattomi pervenire da Giusto Bonanno, figlio del maestro Pippo: in occasione della mostra  di suo padre a Racalmuto, nel 1989, ho avuto il piacere e l'onore di curare la mostra e il catalogo. 

Pippo Bonanno davanti alla casa della nonna materna a Racalmuto

COMUNICATO STAMPA

Martedì 26 giugno 2018 alla Fondazione Orestiadi, ore 18.00
Presentazione donazioni al Museo delle Trame Mediterranee

In ricordo di Ludovico Corrao

Opere di

Pippo Bonanno, 
Gai Candido, 
Roberta Civiletto, 
Ninni Donato, 
Stefano Esposito, 
Kazuyuki Kanda, 
Maria Lai, 
Paolo Madonia, 
Angela Pellicanò, 
Mustafa Sabbagh, 
Giuseppe Simonetti.
Ingresso libero


Le donazioni sottolineano il sodalizio che dalla sua nascita, gli artisti hanno intessuto con  la Fondazione Orestiadi e il Museo delle Trame Mediterranee, luogo fecondo di scambi, conoscenze e spazio di libertà e sperimentazione.

Alcune opere  sono testimonianza di importanti passaggi e collaborazioni  che gli artisti hanno avuto con il nostro museo, tra le quali,  
Mustafa Sabbaghche ha realizzato la sua opera http 502: bad gateway, 2017,  per la mostra “Pausa Sismica”  presentata a Palermo per ricordare il 50° del sisma che distrusse la valle del Belice. 

Il lavoro dell’artista palestinese  punta l’accento  sulle drammatiche traversate dei migranti. Le opere di Angela Pellicanò e Ninni Donatoci pervengono a conclusione della mostra “Oltre Il Ponte”, importante ricognizione sull’arte  contemporanea calabra curata da Fabio De Chirico, 
mentre il papier mâchédi Roberta Civilettodocumenta la ricerca dell’artista nell’ambito dell’arte tessile e della sua partecipazione al progetto “Le sei Stagioni di Chandan” .

Le opere del maestro giapponese  Kazuyuki Kanda, frutto della sua presenza in Italia  e dei workshop proposti a Gibellina e Palermo all’interno del progetto BIAS, Biennale Internazionale d’Arte Sacra contemporanea, indagano le possibilità creative delle immagini realizzate  con la tecnica pin hole
mentre l’opera di Stefano Esposito, fotografo romano, documenta uno dei momenti più emozionanti della recente storia di Gibellina, Audioghost ‘68,  che celebra il completamento del Cretto di Burri.

La collezione della Fondazione si arricchisce inoltre di un opera del compianto  maestro Pippo Bonanno, donata al museo dai familiari,  protagonista dell’arte italiana degli anni ’60, e delle sperimentazioni dei siciliani, 
Paolo Madonia che indaga il rapporto tra materia e colore,  
Giuseppe Simonetti  che analizza il rapporto tra forma e spazio 
eGai Candido, artista  di riferimento per le giovani generazioni, che scompone e rompe  segni e forme per ricomporli in nuove partiture figurative che fanno riferimento a figurazioni arcaiche e tribali. 
Una importante testimonianza verso il nostro museo  ci arriva dalla Sardegna  con l’opera di Maria Lai, “In breve”, pagine xerografate cucite a libro con intervento di filo, donata dal Museo Diocesano di Ogliastra. Maria Lai, una delle artiste da noi più amate, entra a far parte del percorso museale, il tessile e la scrittura temi fondanti delle Trame Mediterranee trovano una splendida sintesi nella sua opera.




LE NUOVE ACQUISIZIONI

Pippo BONANNO
Folla borghese, 1968
Acrilico su tela 
Donazione Giusto Bonanno 

Pippo BONANNO(Palermo 1925-2017) 
Inizia a dedicarsi alla pittura da autodidatta negli anni ’50 esponendo a Palermo alla Galleria Flaccovio e nel 1960 a Milano. 
Ha sperimentato nella sua attività artistica una serie di innovative ricerche pittoriche, contribuendo anche col suo impegno civile e politico alla crescita culturale delle nuove generazioni. 
Ha collaborato con scritti critici e di attualità con diversi quotidiani e periodici come il Corriere Espressoe ilbecco giallooltre ad aver pubblicato diversi libri di narrativa. Nel 2005 viene realizzata all’Oratorio di Santa Cita a Palermo una antologica per i suoi cinquant’anni di attività. 
Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.

Gai CANDIDO(Palermo, 1949)
La porta dell’imperatore,2014

Diplomatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo ha insegnato  discipline pittoriche negli istituti d’arte e nei licei artistici. Nel tempo ha azzerato la cultura figurativa per proporre un mondo realizzato con materiali più disparati assemblati tra loro come feticci, totem arcaici, sciamani, evidenti richiami intrinseci ai manufatti della cultura africana, ma soprattutto di quelle espressioni figurative che tra Otto e Novecento hanno caratterizzato tanta arte figurativa e plastica delle avanguardie. I suoi lavori sono stati presentati in diverse mostre in Sicilia, Svizzera e Australia.


Roberta CIVILETTO
Sacra identità, 2009
Carta, resina sintetica, capelli e vernice
Donazione dell’artista

Roberta CIVILETTO (Bresso, 1968)
diplomata in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo si è poi specializzata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo. Ha successivamente conseguito un Master biennale in Arti visive multimediali e maturato la sua ricerca verso il tessuto antico che l’ha condotta a divenire conservatrice e studiosa d’arte tessile. Parallelamente ha mantenuto vivo l’interesse nei confronti dell’arte visiva intraprendendo una ricerca estetica nel filone della “Fiber Art” partecipando a diverse mostre in Italia e all’estero. 


Ninni DONATO (Falcone, 1959). 
+ Trauerarbeit #6b (dittico) 
fotografia inglobata in resina

 Ninni DONATO 
ha partecipato sin dalla fine degli anni ’90 a diverse mostre, inclusa la prima edizione di   «Photo Roma» dove ha ottenuto il secondo premio. Tra le principali mostre personali: "Lo sguardo dell'altro", Festival di Fotografia Europea 2014, Reggio Emilia; "Trauerarbeit", Padiglione Bangladesh presso la 55° Biennale di Venezia.  Nel 2017 ottiene il primo premio per le installazioni urbane durante l’Apulia Land Art Festival  a Margherita di Savoia. In occasione di Manifesta12, è presente con l'installazione "Piano Nobile", opera site specific presso Palazzo Oneto di Sperlinga a Palermo, parte del progetto Survival Outfit a cura di Giuseppe Capparelli. Sono presenti sue opere nelle collezioni del Ministero degli Affari Esteri Italiano e del Museo di arte contemporanea di Cosenza.



Stefano ESPOSITO
AUDIOGHOST 68, 2015 
Donazione dell’artista

StefanoESPOSITO (Roma,1959)
fotografo, da otto anni gestisce la galleria Takeawaygallery di Roma. Da qualche anno la sua ricerca fotografica si sta focalizzando verso le foto di grandi installazioni ambientali da lui create e non: Illusione, nelle Cave Michelangelo di Carrara, Audioghost68di Giancarlo Neri al Cretto di Burri a Gibellina e Fata Morgana, Gressoney-La-Trinitè, Valle d’Aosta. Importante lavoro di denuncia è la serie fotografica iniziata nel 2007 dal titolo Articolo 11, dove Esposito focalizza la sua attenzione sui moderni aerei da guerra che solcano i cieli nel corso delle parate militari.



Kazuyuki KANDA
Il castello di Osaka e la porta Aoya
Fotografia stenopeica, alogenuro d’argento, 2018
Donazione dell’artista
KazuyukiKANDA (Hiroshima, 1949)
Definito il maestro della tecnica fotografica del “pinhole”(=buco di spillo), la stenoscopia è un procedimento fotografico che sfrutta il principio della camera oscura per la riproduzione di immagini. La fotocamera utilizza un piccolo foro capace di proiettare la luce, come un obiettivo, creando un'immagine. Kanda nel 2004 riesce per la prima volta  a fotografare un aeroplano in volo ribaltando l’idea di non poter fotografare con questa tecnica oggetti o persone in movimento. Dal 2006 sono state realizzate diverse sue mostre in Giappone e Cina e nel 2016 una personale alla Galleria del Moro di Roma.

Maria LAI
In breve, 1979
Pagine xerografate cucite a libro con intervento di filo
Donazione Monsignor Antonello Mura – Museo Diocesano di Ogliastra
Maria LAI (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013)
è stata una delle voci più singolari dell’arte italiana dal secondo dopoguerra in poi.  Nel  1939 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia, unica donna in quegli anni a studiare scultura con Arturo Martini. Durante gli anni ‘70 l’artista realizza i cosiddettiTelai, opere in cui pittura e scultura si incontrano e nelle quali la tradizione millenaria della tessitura si apre a nuove potenzialità compositive. Le Geografiei Libri  rappresentano uno degli aspetti più noti della produzione dell’artista che, nel 1978, presenta il Libro Scalpoalla Biennale di Venezia. L’istanza comunitaria, relazionale e memoriale trova una summa negli interventi ambientali dell’artista, come in occasione di Legarsi alla montagna(Ulassai, 1981), opera-azione che univa letteralmente un’intera comunità attraverso esili fili colorati.
Paolo MADONIA
Luglio,1960
tecnica mista e combustione su tavola
Donazione dell’artista

Paolo MADONIA (S. Giuseppe Jato, 1953)
Pittore autodidatta, per alcuni anni segue i corsi di incisione e nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Cifra stilistica della sua arte è l’uso di smalti e vernici che grazie al processo della combustione danno vita a una pittura corposa e dai colori accesi. Nel 2008 è protagonista della mostra itinerante Per aspera ad astraa Barcellona, Lisbona e Madrid.  Ha esposto in numerose personali, tra le quali presso la galleria Soleil Forest Hilldi New York e a  Palermo presso la Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni, Palazzo Comitini e Palazzo Sant’Elia nel 2017. Le opere di Madonia si trovano in diverse collezioni private e pubbliche, tra cui la Würthin Germania, Palazzo Comitini e Palazzo Vidoni a Roma.


Angela Pellicanò
the hole, 2013 
originale d’epoca inglobato ø cm 20 x cm 8
the family, 2013
originale d’epoca inglobato ø cm 15 x cm 6

Angela Pellicanò (Reggio Calabria 1963)
diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Sue opere sono state presentate in Italia e all’estero, alla Biennale di Venezia, a Miami e New York. Per  Manifesta12 a Palermo, è ospite nel Palazzo Oneto di Sperlinga col progetto Survival Outfit, a cura di Giuseppe Capparelli. 
Sue opere sono presenti nelle collezioni del Palazzo della Farnesina presso il Ministero degli Affari Esteri, alla Fondazione Roma, a Palazzo Sciarra in Roma, nel Museo di Arte Contemporanea di Cosenza.

Mustafa SABBAGH
http 502: bad gateway, 2017
installazione audio/video: 2 video HD su monitor lcd, color, loop
Donazione dell’artista

MustafaSABBAGH (Amman, 1961)
artista, fotografo italo-palestinese cresciuto tra l’Europa e il Medio Oriente, assistente di Richard Avedon e docente al Central Saint Martins College of Art and Designdi Londra. Le sue opere sono presenti in diverse pubblicazioni e in molteplici collezioni permanenti in Italia e all’estero inclusa la Collezione d’Arte alla Farnesina e l’acquisizione di un suo intero progetto nella collezione permanente di arte contemporanea del MAXXI - Museo nazionale delle Arti del XXI secolo (Roma). Nel 2016, in seguito alla sua prima mostra antologica “XI Comandamento: Non dimenticare” presentata a ZAC – Zisa Arti Contemporanee Palermo, ha ricevuto la cittadinanza onoraria dall’amministrazione comunale della città. 

Giuseppe SIMONETTI
Distacco, 1968
Acrilico e pastello su tela 
Giuseppe SIMONETTI (Palermo, 1953) 
E’ impegnato nella ricerca artistica fin dagli anni Settanta, periodo ricco di fermenti culturali e di rinnovamenti del linguaggio espressivo delle Arti Visive, durante il quale si è formato. Docente di Discipline Grafiche e Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale Ragusa Kiyohara di Palermo, nel 2004 ha progettato in collaborazione col Maestro giapponese Nabuhiko Yoshizumi due grandi aquiloni per la Collezione Internazionale Art Kite Museumdi Osaka, curata da Paul Eubel. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private e in alcuni musei in Italia e all’estero tra cui la collezione del Museum Würthdi Künzelsau. Vive e lavora a Palermo.  
Donazione dell’artista


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sabato 23 giugno 2018

E SE CI GEMELLASSIMO CON PALERMO E SANTO STEFANO DI QUISQUINA? Viva Palermo, Racalmuto, Santo Stefano di Quisquina e... Santa Rosalia!


Santa Rosalia è la Patrona di Palermo dove la festeggiano alla grande con il  Festino

Santa Rosalia è la Patrona di Santo Stefano di Quisquina dove  Rosalia ha prescelto il suo eremo

Santa Rosalia è la Patrona di Racalmuto, sede di una delle più antiche chiese dedicate alla Santuzza





Genesi di un'idea

Negli ultimi tempi, e da qualche anno a questa parte, una serie di eventi e spunti, apparentemente legati e sparsi (festeggiamenti, pellegrinaggi, superstiti novene con canti tradizionali), conduceva invero in maniera convergente a Santa Rosalia, ai "suoi" luoghi,  alla sua devozione: a Racalmuto, all'eremo della  Quisquina, al Santuario di Monte Pellegrino. 

Ma è stato ieri che spontaneamente mi si sono adunati e radunati scaturendone l'idea di metterli in collegamento e unificarli idealmente con un triangolare gemellaggio tra Palermo, Racalmuto e Santo Stefano di Quisquina.

L'occasione è stata data dall'annuale riunione conclusiva del progetto comunale "Palermo apre le porte" evolutosi in "Panormus. La scuola adotta la città" a cui concorrono massicciamente le scuole palermitane. 

Il sindaco Orlando, nel tracciare il bilancio positivo, grazie anche alla generosa partecipazione delle scuole pur nell'assottigliarsi delle necessarie risorse, si è soffermato in particolare sull'idea di valorizzare il Genio di Palermo, una delle poche città al mondo ad avere un nume tutelare laico dalla longeva vita di circa 3000 anni. 

Visto il successo di accoglienza e di iniziative riscontrato dal Genio con l'adozione del nume tutelare laico, per l'edizione del prossimo anno scolastico di "Panormus. La scuola adotta la città" proponeva di dedicare particolare e tematica attenzione a Santa Rosalia.

A questo punto, l'idea del gemellaggio  tra i paesi e la città legati a santa Rosalia si è presentata, quasi danzante, da sé, mentre sono in corso i festeggiamenti a Santo Stefano di Quisquina e in prossimità dell'imminente  Festino, trecentonovantaquattresima edizione: tra Festino e Festinello, bello sarebbe vedere sfilare, insieme,  nella via dell'antico Cassaro, davanti all'urna della Santuzza, devoti, rappresentanti, vessilli, delle tre città.


Palermo, Sala Onu del Teatro Massimo, venerdì 20 giugno 2018








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venerdì 1 giugno 2018


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Da Racalmuto alla Quisquina. Video


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venerdì 15 settembre 2017

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Dalla Quisquina a Monte Pellegrino. Video
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Già in programma per il Festinello di quest'anno
 l'ospitalità ai "Giganti di Mistretta"

FONTANA, PALME E LUNA / FUNTANA, PARMI E LUNA. Poesie all'imbrunire

Attraversando Villa Bonanno  a Palermo 


Funtana, parmi, luna

Mpintu lu suli a li parmi.
Mpinta, ca cadi, la luna,
nni la funtana senz’acqua.

Funtana senza acqua a lu scurari
Funtana senza acqua a l’agghiurnari
Funtana senza acqua a suspirari
acqua acqua acqua.

Pisci? Nenti!

A panza all’ariu duòrminu lucertuli
grapinu la vucca
e su cuntenti.

Palermo, 21 giugno 2018











Fontana, palme, luna



Appeso il sole alle palme.

Appesa, sta cadendo, la luna,

nella fontana senz'acqua.


Fontana senza acqua all'imbrunire

Fontana senza acqua all'albeggiare

Fontana senza acqua a sospirare

acqua acqua acqua.


Pesci? Niente!


A pancia in su sonnecchiano lucertole

che aprono la bocca

e son contente.



Testo in siciliano, traduzione italiana e foto ©piero carbone


venerdì 22 giugno 2018

IMMAGINI TRA PALAZZO RISO E LA CATTEDRALE

Come ha chiosato Salvatore Sutera guardando queste immagini 

"La bellezza rimane tale in tutte le sue forme ed espressioni!"











ph ©piero carbone