venerdì 22 giugno 2018

INSEGNARE A SCRIVERE O INSEGNARE A VIVERE? Sempre nel nome di Sciascia, si capisce

A Racalmuto con un Master di scrittura  organizzato alla Fondazione Sciascia vorrebbero insegnare a scrivere, ma lor signori che organizzano e che dovrebbero insegnare tengono presente per sé e per gli altri la dimensione etica della scrittura propugnata da Sciascia che equiparava la scrittura a una buona azione?  

La scrittura di coloro che organizzano e che dovrebbero insegnare è stata finora una buona azione? La scrittura, intesa in un certo modo, non si esaurisce nella grammatica e nella retorica. 

Domandine e riflessioncelle tanto per non "sucarci" tutto e di più con la scusa dei master di scrittura, a pagamento, che tanto vanno di moda. Est modus in rebus.

mercoledì 20 giugno 2018

PER ROSANNA PIRAJNO. TESTIMONIANZA DI GIOACCHINO CALOGERO CANNIZZARO E APPELLO DI BEATRICE MONROY. Altri siciliani e altre siciliane


Rosanna Pirajno "cittadina" e "paesana" attiva
di
Gioacchino Calogero Cannizzaro

Ieri ho salutato per l'ultima volta Rosanna Pirajno. Vorrei ricordare due degli aspetti della personalità e della storia di Rosanna sui quali non si può sorvolare. Per prima la sua paesanità: Rosanna non è stata soltanto una delle animatrici più incisive e profetiche del dibattito culturale e politico a Palermo, ma è stata sempre molto legata al suo paese d'origine (Castelbuono), e a quello d'adozione (Ustica).

L'altro aspetto, che non si può rimuovere, è quello di avere incarnato, insieme ad altri, nella provincia di Palermo per un ventennio un sogno, che a volte anche grazie a lei è diventato realtà : quello dei Verdi, per la precisione della Federazione dei Verdi.
Rosanna che prende contatti con noi, ragazzi di paese, per fare i Verdi a Castelbuono.
Rosanna che porta in paese Letizia Battaglia, Pippo Giuseppe Onufrio e altre personalità dell'ambientalismo siciliano.

Rosanna che si candida come capolista dei Verdi alle amministrative del 90, fa comizi, illumina la campagna elettorale, e viene eletta unica rappresentante del gruppo.
Rosanna che viene col treno ai consigli comunali (lei è per il trasporto pubblico ferroviario, per davvero, non per modo di dire).
Rosanna che lungo il tragitto dalla stazione al paese ascolta i nostri dossier sui punti all'ordine del giorno.

Rosanna che interviene su tutti i punti, con interventi sempre autorevoli e circostanziati, stupendo i sonnacchiosi colleghi ("ma comu fa chissa a sapiri tutti sti cosi...? ")
Rosanna che pone con forza il suo punto di vista senza mai perdere la stima e l'ammirazione degli interlocutori.

Rosanna che contribuisce a fermare un progetto di prg che prevedeva l'urbanizzazione del parco delle rimembranze, e su su fino alle zone collinari.
Rosanna che propone l'acquisizione al patrimonio comune del palazzo Failla, con un grande progetto di riutilizzazione, mai portato avanti perché deviato ad altri scopi, per finire oggi sede di ignoti uffici.

Rosanna che mi telefona in anni più recenti e mi chiede il consenso per le compagini politiche cui si è nel frattempo avvicinata, e, di fronte alle mie perplessità, se ne esce con una risata: "ma si sa, voi di Castelbuono siete degli irriducibili...!"

Rosanna che, tornata dopo tanti anni nel paese che ha lasciato con grande sofferenza, mi abbraccia forte e mi dice: "tu non sai quanto ti voglio bene".

Anche questo è Rosanna Pirajno.



Sorelle e fratelli palermitani
di
Beatrice Monroy


Sorelle e fratelli palermitani che stamattina ci siamo riuniti in così tanti per salutare Rosanna, mi rivolgo a voi. A voi che poi siamo i noi, quelli che hanno vissuto le stagioni dell’inferno e poi la speranza e poi ... una storia unica e speciale . Oggi ci ha lasciati Rosanna che di questa stagione, di questa volontà e sicurezza di farcela era una bandiera. E noi?

Vogliamo davvero lasciare che la nostra vita scorra tra i funerali e lasciare che questo passato così speciale in cui il destino ci ha fatto vivere finisca nel nulla?

Sorelle e fratelli palermitani mi rivolgo a voi.. a noi.. a quella storia assurda, speciale , unica che solo noi sappiamo e abbiamo inciso nella nostra pelle. Sorelle e fratelli palermitani troviamo modo... vi prego...noi, ne sono certa, con la nostra storia possiamo diventare portatori di speranza in questa Italietta da due lire.. noi abbiamo da dire.. così come faceva Rosanna

Dai profili Facebook di Gioacchino Calogero Cannizzaro e Beatrice Monroy

TRIS DI ANTONIO MOLFETTA. Dopo Palermo, vibreranno corde di raffinata chitarra a Taranto, Castro, Île de Ré

1 luglio 2018
Taranto





6 luglio 2018
Castro (Lecce)





9 luglio 2018
Francia - Île de Ré








screen shot









A Porto?
Scampolo di conversazione




Galeotto fu il concerto a Palermo nella bella sala Faust
del duo artistico Laura Mollica e Giuseppe Greco
martedì 22 maggio 2018






ph ©archivioepensamenti


ph ©archivioepensamenti

Quando il ritorno a Palermo?


°
Esecuzioni:

*
Sonidos de aquel dia
Compositore: Quique Sinesi ( arr. by Victor Villadangos )


*
Rossiniana
 di Mauro Giuliani (1782 - 1829)


**




Nota biografica dal sito:

http://www.lemanisapienti.it/eventi/momento-musicale-antonio-molfetta-chitarra/

Antonio Molfetta
Nato a Mesagne (BR), ha iniziato lo studio della chitarra con Vito Fiore proseguendo con Angelo Amato e Claudio Marcotulli. Ha conseguito il diploma al conservatorio “G. Verdi” di Milano. Si è perfezionato con Stefano Grondona, Frederic Zigante e Oscar Ghiglia, seguendo i corsi di perfezionamento dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Primo posto al Concorso Internazionale di Chitarra Classica “Città di Lodi” Sezione concertisti.
Primo posto al Concorso Internazionale di Chitarra Classica Riviera del Conero.
Ha al suo attivo numerosi concerti sia come solista, sia in diverse formazioni cameristiche, per importanti rassegne musicali. Ha suonato in trasmissioni radiofoniche e televisive su Tele Montecarlo e Radio RAI 2.
A suo favore si sono espressi critici musicali di varie testate giornalistiche: Gazzetta di Modena, il Quotidiano di Brindisi, il Resto del Carlino e la Voce.
Il suo repertorio spazia dalla musica tardo rinascimentale di liutisti inglesi, come John Dowland e Anthony Holborne, passando dall’Ottocento chitarristico italiano e spagnolo di compositori come Mauro Giuliani e Dionisio Aguado, fino alla musica moderna e contemporanea.
Ha recentemente terminato un lavoro discografico che si è concretizzato con l’uscita di un CD contenente musiche di compositori sudamericani di tradizione rioplatense.
Parallelamente all’attività di concertista, svolge un’intensa attività didattica come insegnante di chitarra presso varie scuole di musica della provincia di Modena.

*