giovedì 25 febbraio 2016

IL PROFESSORE MARINO "ESCE" DALL'ACCADEMIA E PASSEGGIA MEDITANDO CON TUTTI. Riflessioni (su un social network) su Sciascia, la mafia, l'antimafia...


I social network sono come una perenne prova d'orchestra nel mercato storico di Ballarò: ognuno abbannìa la sua merce mentre i valenti musicisti provano gli strumenti con squisiti frammenti musicali, il risultato che ne esce fuori è un bailamme  di suoni incredibili che nell'insieme risultano rumori, ma se uno tende l'orecchio e coglie echi di opere predilette si concentra su quelli, riesce ad astrarsi dal variopinto bailamme, risale con piacere e soddisfazione alle opere predilette,  opere serie, meditate, alcune veri e propri capolavori. 
Questa immagine è il mio commento  a certe presenze sui social network, in particolare al pensiero del professore Giuseppe Carlo Marino  oltreché alludere al motivo per cui l'ho voluto estrapolare da facebook e farne un apposito post per meditarci su e non smarrirlo in mezzo ad altri suoni rumori immagini compleanni annunci saluti autocelebrazioni buongiorno buonasera ricette ricettine emoticon smac puck ciak...
In particolare, riporto la riflessione postata ieri su facebook, su Sciascia, la mafia e l'antimafia poiché ne condivido le conclusioni di oggi e le riserve di ieri. P. C.
AVEVA RAGIONE LEONARDO SCIASCIA? Girovagando in una grande libreria, noto dei titoli (alcuni recentissimi, altri meno) che mi lasciano inorridito perché provano che ormai è in formazione una genìa di improvvisati e supeflui "scrittori" dediti al tentativo di conquistarsi un po' di fama scrivendo di antimafia, così come i loro predecessori, perseguendo un analogo obiettivo, scrivevano di mafia. Il mio venerato amico Leonardo Sciascia denunziava, incautamente e con un eccesso di profezia, l'avvento dei "professionisti dell'antimafia" (che, però, avrebbe dovuto individuare tra gli scribacchini e non proprio tra i magistrati) ; oggi, se fosse ancora in vita, proverebbe disgusto per i nuovi opportunisti che tentano di conquistare credito e soldi denigrando l'antimafia.



Disegno di Gaetano Porcasi

LA SICILIA COME L'IRLANDA?




"Qualcuno, non ricordo più chi, ha paragonato la Sicilia all'Irlanda e non ha avuto torto. 

In Irlanda un contadino taglia i garretti al bestiame di un landlord, ed ecco tutta la Grande Bretagna in aria come se si trattasse di un avvenimento inaudito. 
Il dizionario non ha più sostantivi abbastanza roventi per la paisaneria di quel paese di patate. Gli occhi inglesi non vi vedono più che dei criminali.


Nello stesso giorno in cui imperversano per il Regno Unito le ventate della collera inglese contro il paddy, Jack lo squartatore lasciò in Whitechapel - il quartiere popolare di Londra - la undecima donna colla gola recisa e le cosce insanguinate e a nessuno venne in mente di chiamare la capitale una città di ammazza donne."

DA:
L'assassinio Notarbartolo o le gesta della mafia, di Paolo Valera; a cura e con introduzione di Michela Sacco Messineo; prefazione di Matteo Di Gesù;
collezione "Il romanzo italiano, 6"; Piero Manni Editore; S. Cesario di Lecce 2006; 1a edizione 1899-1990 Tip. cooperativa, Firenze;
1a edizione elettronica del: 9 maggio 2007


ph ©piero carbone (affresco - Salemi)

mercoledì 24 febbraio 2016

IL "NOSTRO" TENORE "DRAMMATICO": SALVATORE PUMA


"I diversi tipi di voci tenorili si possono riassumere in “Tenore di grazia”, con una tessitura o estensione acuta e dotato di agilità, come il “Conte di Almaviva” del Barbiere di Siviglia di G. Rossini. Inciso per la Cetra dal nostro Luigi Infantino nel 1950 con altri interpreti di spessore internazionale.
Il “Tenore lirico” con una migliore cantabilità dalla zona centrale a quella acuta.

Il “Tenore lirico o di mezzo carattere” come “Turiddu” della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, che ha avuto un interprete impareggiabile in Salvatore Puma, e “Cavaradossi” della Tosca di G. Puccini interpretato sia da Puma nel lontano 1956 a Tokyo e nel 1973 al Teatro Massimo di Palermo, sia da Infantino al San Carlo di Napoli nel 1946.



Il “Tenore lirico vero e proprio” , portato sulle scene dai nostri tenori, come il libertino Duca di Mantova del Rigoletto di G. Verdi, l’innamorato pittore Mario Cavaradossi della Tosca di G. Puccini, e dello stesso compositore l’innamorato di Manon, Des Grieux.

Il “Tenore lirico spinto” personaggio principale dell’Andrea Chenier, interpretato da Puma al Massimo di Palermo nel 1972, e Don Josè nella Carmen di G. Bizèt, portato felicemente in giro nei teatri di tutto il mondo dai nostri tenori.

Per finire il “Tenore drammatico” con voce potente e accenti forti, come l’Otello di G. Verdi e il Sansone dell’opera omonima di Saint-Saëns magnificamente interpretati da Salvatore Puma."                                                                                                               Domenico Mannella








Enrico Di Puma, presidente del circolo culturale "B. Gigli" di Racalmuto, 
mostra orgoglioso i ritratti autografati del tenore Salvatore Puma

 


O Lola, c'hai di latti la cammisa

Vesti la giubba

E lucean le stelle
https://www.youtube.com/watch?v=VXuSLaMP0Jc


"Un paese e tre tenori" di Domenico Mannella



ph ©piero carbone (Circolo culurale "B. Gigli" Racalmuto, dicembre 2015 / gennaio 2016)


martedì 23 febbraio 2016

LE MIE ORIGINI. Oltre le personali genealogie, carte d'archivio per l'identità storica di un paese

Nota facebook
LE MIE ORIGINI
Tranne la nonna materna che era una Chiarenza, originaria di
Grotte, non presente nell’elenco di Calogero Taverna, gli altri nonni erano
Carbone Calogero, Capobianco Angela, Petruzzella Salvatore detto Restoru.



Il Taverna annovera parecchi residenti racalmutesi con
questi cognomi nel 1824. Petruzzella invero lo possiamo ascrivere alle varietà
registrate Petrozzella, Pitrozzella, Pitruzzella.



Oltre le curiosità sulle ascendenze familiari, le ricerche
storico-archivistiche di Taverna, unitamente a quelle del prof. Giuseppe
Nalbone ma non solo, sono da valorizzare per suffragare un nuovo e più
approfondito discorso storico su Racalmuto sotto molteplici aspetti. Gliene
dovremmo essere grati.



*
“Capifamiglia secondo

la Numerazione delle anime di Racalmuto nel 1824”



di Calogero Taverna.


lunedì 22 febbraio 2016

TUTTI GIÙ I (BLOG) RACALMUTESI, SECONDO ALEXA

NOTIZIA? INSOMMA!
CONGIURA? JATTURA? ASTRALE CONGIUNTURA?
STANCHEZZA? STITICHEZZA? O PERVERSO SCHERZO DI ALEXA?

Secondo il Traffic Rank in Italia di ALEXA
di oggi: 
tutti giù (in)felicemente, 
i blog racalmutesi: 
chi prima chi dopo, non ha importanza.

Lunedì, 22.02.2016




screen capture http://www.trs98.it/

screen capture www.malgradotuttoweb.