mercoledì 2 dicembre 2015

CHE C'AZZECCA L'ABATE MELI CON LA NUTELLA? Che lo sappia il comico Sasà?

Che c'azzecca la Nutella con il poeta settecentesco Giovanni Meli conosciuto semplicemente come l'abate Meli? Quello di un surciteddu di testa sbintata, per intenderci.
Direttamente e apparentemente nulla.  

Ma non è detto. 

Ci rifletterò.  Mi informerò. 

Non inganni la dolcezza che li accomuna, ma quel diavolo di dialetto, sempre-vivo e sempre-morto, potrebbe riservarci delle sorprese. 

Se scoprirò qualcosa non lo terrò soltanto per me.

Intanto, ne approfitto per ricordare che quest'anno ricorre il secondo centenario della morte del poeta Meli e si terrà a giorni un articolatissimo convegno.



Sasà Salvaggio in una eloquente espressione. 
Foto dalla sua bacheca fb


Dal contenuto al contenitore: barattoli personalizzati. di Nutella.
 Screen capture da fb: Le creazioni di Lucia



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L'ABATE MELI PARLA "MIRICANU". Gaetano Cipolla da New York gli ha prestato la voce



GIOVANNI MELI IL POETA, ANCHE PER GLI AMERICANI. Il libro di Marco Scalabrino per il bicentenario



IL DIALETTO E LA TOP TEN. Libro e intervista di Roberto Sottile


martedì 1 dicembre 2015

OMBRA, TRA PALMA E PALMA. Poesia arabo-siciliana


O spasimanti ca ummira faciti
comu du parmi all'uocchiu di lu suli,
nun sacciu nzoccu, muti, vi diciti,
paroli notti e juornu arrifriscati.

P. C.




O spasimanti che ombre proiettate
come due palme sotto il sole a picco
non so quello che, muti, confidate:
parole notte e giorno rinfrescanti.

Trad.: P. C.





E le due palme paion due amanti
che per paura di nemici si faccian
scudo in forte castello;
Ovver scoperti, s'ergan lì ritti
a confonder chi venne e lor mal pensieri.

Abd ar Rahman
ibn Abi al Abbas, al trabanishi
in 
Michele Papa, I poeti arabo-siciliani (IX - XI Sec.)
Prefazione di Mario Soldati, Introduzione di Muftah El Sherif
Niccolò Giannotta Editore, Catania1973


Dal tramonto del sole infino
all'aurora, bevemmo vin
temperato come Sole,
Quando i raggi del Sole battean sul
Nilo, come punte di lance su corazze.

Abu al Hasan 'Ali
ibn 'Abd ar Rahman
ibn Bisr (o il Basar) il segretario.
Trad.: Michele Papa


Maria Dolores Pradera
 canta
 Palmero sub a la palma






ph ©piero carbone 

lunedì 30 novembre 2015

I POST DEL MESE. Novembre 2015

▼  novembre (30)

domenica 29 novembre 2015

LA "MONDAZZOLI" NEL "TRIONFO DELLA MORTE" DI PALERMO, SECONDO GIULIO MOZZI

La vicenda dell'accorpamento della Mondadori con la Rizzoli e una pletora di altre realtà editoriali connesse è stata fin'ora commentata in modo originale e brillante da Giulio Mozzi servendosi di quadri famosi del passato come allegoria del presente. 

L'allegoria più recente è quella del Trionfo della Morte. 

Mi ha colpito "vedere" sotto questa veste un'opera che, anche per la sua ubicazione in un frequentatissimo quartiere di Palermo,  mi è familiare, ma soprattutto perché in ideale dialogo con altre "sofisticatissime" interpretazioni dell'opera palermitana. 

Ringrazio Giulio Mozzi per la disponibilità a pubblicare sul blog il suo commento precedentemente pubblicato su fb.




In questo affresco
di
Giulio Mozzi

In questo affresco di Autore Anonimo, datato al 1446 e conservato a Palermo, è rappresentato il Trionfo della Ristrutturazione in Casa Mondadori. 


Sullo sfondo: a sinistra, la Presidente porta a spasso i Mastini del Marketing; a destra, il solito Intellettuale Prezzolato suona la cetra nel vano tentativo di coprire le urla dei Dipendenti Licenziati (accanto a lui, alcuni Intellettuali evidentemente Meno Prezzolati si limitano a simulare indifferenza).

Palazzo Abatellis, in via Alloro, sede della Galleria regionale a Palermo,
dove è conservato il "Trionfo della Morte", affresco staccato (600x642 cm).

PERSONAGGI FINTI E AUTORI VERI. Minimali di Smaragdos



Alcuni ignorantissimi scambiano i personaggi finti con chi li ha inventati. 
Secondo questi ignorantissimi, Flaubert, che ha inventato Madame Bovary, sarebbe stato una donna; Manzoni, don Abbondio. E Sciascia, don Mariano?
(Anche i personaggi, pur se finti, non vogliono essere espropriati della loro identità, neanche dagli autori veri).

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito


Con un disegno di Mohamed Larba Rahali (Tetouan, Morocco)