mercoledì 16 aprile 2014

DOMANDA PRO SCIASCIA

Non l'avranno fatto sicuramente in mala fede ma appunto rifacendomi alla loro buona fede, cercando di interpretare il pensiero di quanti hanno creduto nell'alto e disinteressato magistero assurto a testimonianza di indubbio valore del  grande Scrittore nostro concittadino, faccio una domanda a voce alta per la quale sicuramente coloro che si dichiarano sciasciani professi mi saranno grati se in essa coglieranno elementi di utile riflessione, nel comune intendimento di valorizzare ancor più fedelmente il senso di un grande insegnamento e di una grande testimonianza.

Ma è giusto vendere spazi pubblicitari esibendo Sciascia?
Riducendo un pensiero, una testimonianza,  in merce?







martedì 15 aprile 2014

DI PAOLO O DI APOLLO?

Smaragdos accetta il suggerimento di san Paolo. 
Ma gli resta un dubbio.






A coloro che dicono "Io sono di Paolo" oppure "Io sono di Apollo", san Paolo raccomanda di non essere né di Paolo né di Apollo, ma seguaci di Gesù Cristo. 

Con una precisazione piccola piccola: una volta stabilito chi è Gesù il Cristo. 

Spesso, però, religiosamente o laicamente parlando, e penso a tante incertezze e a tante diatribe, proprio su questo non si è concordi: su chi sia il Cristo.

E allora? 





Per evitare di non scegliere con la scusa di non potere scegliere il Cristo, non resta che scegliere o Paolo o Apollo. Azz!


Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito

domenica 13 aprile 2014

"AMICI DELLA FONDAZIONE LEONARDO SCIASCIA - FRA DIEGO LA MATINA". Una proposta

La Fondazione "Leonardo Sciascia" di Racalmuto è in difficoltà. In una fase di stallo. Ma non è solo una questione di finanziamenti. In passato ne ha avuti in abbondanza. Un comitato scientifico ormai decimato. Un consiglio d'amministrazione anche per questioni anagrafiche da rinnovare. 
E intorno?
Acritici e interessati sostenitori della prima ora. 
Tardive prese di distanza nella fase calante.
Assenze incomprensibili di rappresentanti istituzionali negli ultimi avvenimenti. Presenze improvvisate.
Troppi silenzi. 
E dove è andato a finire lo stuolo di sperticati-sostenitori-ad-ogni-costo direttori non-direttori collaboratori politici giornalisti artisti intellettuali scrittori ospiti non-ospiti radicati transeunti?
Tutto langue.







Quello che importa a questo punto è il futuro. Andare avanti. Emendarsi ed emendare: non è mai troppo tardi. Tesaurizzare gli errori del passato. Realizzare il progetto iniziale e perseguire le finalità desiderate e preventivate: statutarie. 
Cambiare lo Statuto, se occorre.






Verrebbe da costituire il gruppo senza scopo di lucro e di cariche 



"Amici della Fondazione

Leonardo Sciascia - Fra Diego La Matina"

per monitorare, coadiuvare e spronare dall'esterno un'istituzione investita fin dal suo sorgere di tante aspettative che attendono di essere onorate. 

O forse è un sogno credere al progetto iniziale, alle enfatizzate aspettative, per proiettarsi lontano?












sabato 12 aprile 2014

IL DOLCE CURARO


Certi elogi, certi "abbracci", sono come il curaro: hanno la funzione di immobilizzare. 
Per "agire" meglio. 
Ma che morsi, se la preda smaltisce il veleno!





Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito.

venerdì 11 aprile 2014

A RACALMUTO È ARRIVATA LA CONTESSA




Frammento di dialogo facebookiano


Luigina Pitruzzella è stata la prima "Contessa". Così ha chiosato la foto quando è stata pubblicata nel Gruppo facebook "Sali d'argento. Raccolta fotografica digitale di Racalmuto":

  "...è con immenso piacere ed emozione che guardo questa foto. Avevo 14 anni ed è stata un'esperienza unica anche se ho avuto il piacere di ripeterla x ben tre volte..."





A mia volta:
Inserire i personaggi femminili è stata un'impresa, ci furono perfino minacce in nome dell'integrità della tradizione (l'incoscienza dei vent'anni!); nella recita del Caruselli non sono contemplati e né Geniu Messana ve li aveva inseriti, ma dopo la tua recita nessuno immaginò più che si potesse fare a meno della Contessa e degli altri personaggi femminili. 




Oh, Madonna cchiù bianca di la nivi,
n capu ssu carru vi viegnu a prigari...