mercoledì 31 dicembre 2014

I POST DEL MESE: Dicembre 2014

I DEBITI SI PAGANO. PAROLA DI VESCOVO

Di zolfo è l'alito infernale, almeno così si crede, ma altri aliti ha generato, intramondani, più concreti e venali. Con lo zolfo vi hanno commerciato nobili, borghesi e intraprendenti imprenditori, non escluso il clero, presoché di tutta la Sicilia e non solo.

Calogero Messana ce ne ha offerto una testimonianza in due post pubblicati su questo blog  e riguardante un ottocentesco prete montedorose, molto discusso, don Gaspare Rizzo;  in un altro prete montedorese,  don Giovannio Rizzo, del secolo successivo, ci siamo imbattuti e la cui vicenda "zolfifera" incrocia l'attivismo del prete racalmutese Giuseppe Cipolla, presidente di una cassa rurale.

Per estinguere il debito contratto con la Cassa rurale, il sacerdote Giovanni Rizzo propone al presidente di acquistare una quota  della miniera Gibellini appartenente alla sua famiglia . E interviene il vescovo di Caltanissetta affinché la richiesta venga accolta.
Un debito anche tra rappresentanti del clero è come una sorta di offesa in sospeso: s'ha da pagare. E con l'imprimatur episcopale.

Per quanto riguarda i due preti imprenditori minerari, va correttamente osservato che pur avendo a che  fare entrambi con lo stesso minerale, sotto l'aspetto del profitto, emergono comportamenti molto diversi, se non opposti.
Lo zolfo, insomma, non alitava soltanto miasmi infernali.





Giovanni   Rizzo
(Montedoro, 18 aprile 1928)
I.M.I.
      
          Revmo P. Cipolla,

          Da quando ho potuto sentire la condizione della proprietà mineraria è attualmente rassicurante e perciò mi permetto ancora una volta di pregarla che Ella acquisti la quota di Miniera Gibellini di proprietà della mia Famiglia, per estinguere così il debito contratto presso la sua Cassa da me, e per avere anche qualche po’ di margine per i crescenti bisogni della famiglia.
           Se insieme alla nostra quota Ella volesse acquistarne altre non ha da fare altro che farmene un cenno e con certezza avrà altre quote.
            Io sono spinto a prendere una tale decisione perchè voglio in modo assoluto estinguere i debiti per non avere preoccupazioni e dedicarmi con più slancio alle opere sacerdotali senza altri pensieri che spesso mi tormentano.
             Sto in attesa di una sua risposta. Compatisca la povertà e la miseria che mi spinge a fare la suddetta proposta e preghi anche tanto per il suo Devmo servitore
Sac GiovRizzo





Giovanni Jacono, vescovo
(Caltanissetta, 20 aprile 1928)

     Carmo P. Cipolla,
     mi permetto di accompagnare l’unita lettera del mio stimatissimo Sac. Rizzo con una parola di raccomandazione, bene augurando che ella senza danneggiare, anzi garantendo e migliorando gl’interessi propri, favorisca quelli di un povero sacerdote che desidera togliersi di dosso un penoso fardello.
       Ringranziandola, le auguro ogni bene nella carità di N. Signore e la benedico
                                                                                                                     Devmo

                                                                                                          + Giovanni Vescovo






Foto ©pierocarbone
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lunedì 29 dicembre 2014

RENZO COLLURA PER CITTÀ E PAESI

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In extremis acciuffiamo il ricordo del pittore Renzo Collura allo scadere di quest’anno in cui cadeva il venticinquesimo della sua morte.

Si erano celebrati il quinto e il decimo anniversario e si sperava che il venticinquesimo venisse a coincidere con la maturazione di qualche opera concreta e stabile legata al suo nome, un Premio, una Rassegna annuale, una Fondazione a lui intitolata o una Pinacoteca delle opere prime di artisti delle varie accademiche italiane iniziata meritevolmente dal figlio Athos e supportata da critici e artisti quali Giorgio Segato e Philipe Daverio.

Non cessando di sperare che la fortuna critica del maestro Renzo Collura possa riprendere il cammino dalla sua Grotte a partire dalle testimonianze visibili della sua pittura e delle varie iniziative da lui promosse, gli rendiamo convinto e amichevole omaggio con la pubblicazione virtuale dei suoi quadri e dei suoi disegni dedicati a paesi e città della Sicilia, le cui foto sono state messe appositamente a disposizione dal figlio Athos, anch’egli pittore.

Con l’augurio che la sua pittura possa intraprendere un viaggio reale attraverso i luoghi evocati. E andare oltre.  
O che in nome della sua pittura si possano intraprendere altri viaggi, altri percorsi culturali legati al suo nome, al suo essere artista.
Agli estimatori di un tempo si uniranno sicuramente, come è capitato constatare in fecondi incontri, giovani sensibili all'arte e intenti a valorizzare il loro patrimonio culturale.



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I quadri sono di Renzo Collura.
Le foto sono state messe a disposizione da Athos Collura.

1 Autoritratto 1978
2 Grotte 1987
3 Enna 1984
4 Agrigento 1985
5 Naro 1985
6 Paese di Sicilia 1981
8 Simboli di Grotte 1985
9 Borgo medievale di Alcamo Marina 1980
10 Naro 1989
11 Sicilia – Ricordo medievale 1987
12 Sicilia – Ricordo Medievale 1987
12bis Sinfonia agrigentina 1988
15 La chiesa di San Francesco di Racalmuto 1989
17 Santra Trinità di Delia
20 Ombre agrigentine 1987
24 Taormina
27 Regalpetra 1987
30 Grotte