sabato 5 maggio 2018

A "SAMARCANDA" DI RACALMUTO. La fortezza del sorriso: laboratori, degustazioni e canti




Durante l'evento di cui danno notizia "Malgrado tutto web" e "Regalpetralibera blog", organizzato da Maria Mulè, nel repertorio del duo Piera Lo Leggio & Paolo Alongi (domenica 6) e del Coro Polifonico Terzo Millennio diretto da Domenico Mannella (martedì 8) anche "Lu mari si l'agliutti" e "Deci, cientu citaleni".








Grazie a Maria Mulè per avermi invitato, a Piera Lo Leggio & Paolo Alongi 

e al Coro Terzo Millennio 

per l'onore di eseguire anche i miei testi


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DECI, CIENTU CITALENI
(musica di Domenico Mannella)

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LU MARI SI L'AGLIUTTI

UNA NOTA TIRA L'ALTRA: E LE PAROLE SI TINSERO DI INDACO. Ummira


Dopo avere arrangiato in versione jazz Deci, cientu citaleni (testo mio e musica di Domenico Mannella), Angelo Indaco, amico di Domenico,  originario di Canicattì ma operante come musicista e compositore in Olanda, mi ha inviato una melodia perché vi aggiungessi le parole, l'ho fatto e per farne amalgama completerà con gli adeguati arrangiamenti la melodia iniziale. Anticipo il testo e la notizia, curioso e desideroso di ascoltare la versione definitiva. Intanto, un'amica cantante, apprezzata tra l'altro da Angelo, venuta a sapere del progetto,  si è detta disponibile a cantarla. Ma questo Angelo ancora non lo sa.
Schermata you tube


UMMIRA
Musica di Angelo Indaco
Parole di Piero Carbone


Nzocch’è sta ma Sicilia ca
ti puortu comu ummira,
mi pari cumpagnia ma 
ti stringiu e stringiu aria.

Unni mi giru giru c’è
spini ricordi hiavuru
di fimmina ca mi talia 
e dici sugnu ccà.

Di fimmina spugliata
di notti n fantasia.
Ci si o nun  ci si
ti stringiu a mia.

E datimi lu suli
e datimi lu mari
lu mari e suli, no,
iu vuogliu a tia.


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Da una sua compilation

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Deci, centu citaleni











Le immagini sono tratte da videoclip su you tube 


giovedì 3 maggio 2018

LA VENDETTA DELLA FONTANA. E LA PIAZZETTA RESTA A GUARDARE


Prima non c'era e si attirò le critiche per essere  stata concepita, poi venne, con acqua pesci papere e papiri, e la cosa andò per alcuni anni; una volta che c'era  però si attirò le critiche non perché ci fosse ma perché tenuta a secco.

Ora è stata smantellata e ha suscitato fragorose polemiche: le ire di quelli che nel frattempo vi si erano affezionati  e le forti,  fortissime perplessità di quelli che al posto della finto-barocchegiante-fontana-in-cemento avevano invocato il ripristino della vecchia Piazzetta.
  
Ogni volta, la decisione sulla Piazzetta  discendeva e discende  dalla politica 
e sulla politica la stessa decisione si rifletteva, e si riflette. 
Anche questa volta. Puntualmente.

A quanto pare c'è aria di crisi.

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Na vota scrissi li vuci di chiazza:


Sunaru a ciccannunu li rintuocchi,

mi parsiru li cuorpi di la morti.

A la Piazzetta come ci finisci?

Ci misiru la vasca cu li pisci.



Cancià ora lu vientu e la vintura:

 Piazzetta  fusti e po' fusti funtana,

prima cu l'acqua e po' ristasti asciutta.

Funtana senza acqua, chi po’ fari?

Na giunta comunali, fa' annigari.



Particolari della Chiesa dell'Itria prospiciente la (ex) Piazzetta


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La Piazzetta e le nuove Agorà
9 maggio 2012

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lunedì 1 ottobre 2012

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giovedì 27 giugno 2013


A LA PIAZZETTA COMU CI FINISCI?


FONTANA SÌ,  FONTANA NO
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ph ©piero carbone

martedì 1 maggio 2018

PIERA LO LEGGIO CANTA PER IL PRIMO MAGGIO A CANICATTÌ


Nel suo repertorio canicattinese anche due canzoni che qui si segnalano

"Deci, centu citaleni"
 (musica di Domenico Mannella, testo di Piero Carbone)
 evoca il duro e rischioso lavoro nelle miniere di sale e zolfo una volta in Sicilia


Deci, centu citaleni
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"Lu mari si l'agliutti" evoca il dramma dei migranti di oggi, 
memori dei drammi dei "nostri" migranti di ieri


Lu mari si l'agliutti
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Evento organizzato da CVA Canicattì


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