mercoledì 1 marzo 2017

QUASI "ART". Like e commenti per una porta

Postata ieri su fb







Commenti
Anna Giulia Enrile Portone semi blindato
Salvatore Mulè Malgrado tutto, alla sua veneranda età e con tutte le sue toppe, continua ancora a fare la sua parte
Pie La Pergola Fove si trova questo portone ?
Lucia Guagliano Accanto la Fondazione" Leonardo Sciascia".
Spero di non essermi sbagliata
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Pie La Pergola Mi sono sbagliata credevo Era vicino la via Michele Amari😌
Nicolò Nalbone E la casetta di Lu zipeppi. .il punto e a la centrali .
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Piero Carbone da Racalmuto Vivevano madre e figlio
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Nicola Romano Sarebbe stato un buon soggetto per Giusto Sucato...
Nino Vassallo Senza quasi
Giuseppe Morgante Io mi ricordo quando passavo le vedevo sempre
Giuseppe Zucchetto Una favola.....
Alfredo Polizzano NecessitArt
Ettore Liotta L'espressione di una civiltà pre-consumistica.
Lucrezia Salemi li ricordo pure io. La miseria, gli stenti, la povertà; mi scendevano le lacrime! anche se ero bambina, avvertivo un'ingiustizia
Totuccio Milioto Ricordo anche io quella casa
Vincenzo Patti Interessante!
Piero Baiamonte i portoni prendono piede e questo richiamo all'arte povera di Burri non è niente male - Piero se è di Racalmuto la vorrei inserire (se me lo concedi) nell'album "openings Racalmuto"...
Roberto Salvo D'accordo! Illudiamoci che sono queste le cose importanti per il paese.
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Piero Baiamonte ma dai Roberto Salvo, distraiamoci ogni tanto dalle incombenze, emergenze e diatribe locali...non so fino a che punto sia utile e risolutivo rigirare su fb problematiche e analisi di fantapolitica 
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Roberto Salvo Caro Piero, è il silenzio l'anticamera della morte.
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Piero Baiamonte e chi ti fa pensare che si stia in silenzio, anzi si parla troppo e spesso a vanvera...ad es...personalmente preferisco parlare e discutere di presenza, possibilmente con i diretti interessati e segnalare ciò che ritengo vada segnalato
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Roberto Salvo Non mi riferivo al silenzio personale ma a quello popolare.
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Piero Baiamonte infatti forse più aumenta il numero e più si è distratti e meno incisivi...
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Daniela Di Martino Che fascino questi portoni
Piero Baiamonte condivido sul fascino del portone e sulle riflessioni che da esso derivano
Maddalena Restivo Commovente
Carmelo Rizzo ......quando tutte le cose avevano valore, e dovevano durare..........
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Piero Baiamonte segni di recupero e conservazione di una volta...a oltranza

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schermata facebook 1 marzo 2017


ph ©pierocarbone 2017


domenica 26 febbraio 2017

QUELLE LASTRE DI MARMO... E LA MEMORIA "SCOLLATA". Segnalazione di Lorella Farrauto, presidente dell'Associazione "Cristalli di Sale"

Lorella Farrauto mi invia alcune foto con una nota molto accorata.


Caro Piero, vorrei segnalare tramite il tuo blog lo stato in cui versa un nostro monumento.
Oltre che come cittadina di un Paese che del "sale" si è nutrito in abbondanza, anche come Presidente dell'Associazione socio-culturale no-profit «CRISTALLI DI SALE» (non Onlus), esprimo il mio rammarico per l'incuria in cui versa il monumento ai «CADUTI SUL LAVORO» tra i quali si annoverano molti lavoratori delle nostre miniere di zolfo e di sale: lastre e iscrizioni, distaccate dal basamento del monumento da chissà quanto tempo!, giacciono ammonticchiate a terra; non mi pare dignitoso ricordare in questo modo i nostri defunti! Non è rispettoso per un aspetto importante della nostra storia.
Lorella Farrauto 
presidente dell'Associazione socio-culturale "Cristalli di Sale"

Cara Lorella, 
so che già da qualche mese è stato preso l'impegno 
da parte dell'amministrazione di ripristinare le lastre 
di marmo distaccate: auguriamoci che l'interessamento
 e la partecipazione dei cittadini sia in questo come 
in tanti altri casi un utile sprone.

sabato 25 febbraio 2017

UN DOPPIO APPELLO. Quello del MuDiPa (Museo Diocesano di Palermo) e il Nostro: ritornino i quadri al loro posto

Apprendo da facebook e ne faccio eco anche sul blog, raddoppiando, o triplicando...


schermata facebook
 https://www.facebook.com/profile.php?id=100011596489725


L'appello del Museo Diocesano di Palermo

"A proposito dell'oratorio della Madonna della Grazie alla Meschita di via Calderai, da poco tempo concesso alla comunità ebraica, ecco purtroppo una tela settecentesca trafugata nel 2008 e dedicata al Cuore Sacro della Vergine e la SS. Trinità, iconografia legata alla congregazione di Gesù e Maria che utilizzò quell'oratorio dal 1839. Condividiamola il più possibile, potremmo contribuire a farla ritrovare."



...e il Nostro

giacché ci siamo, facciamo ritornare a Racalmuto il quadro di Pippo Bonanno prestato (sic!) dall'amministrazione comunale  precedente il quinquennio 2007-2012, che non ne ha curato la restituzione, e mai più restituito;



...e il Nostro bis

e giacché ci siamo, si collochi nella nuova sede del Gabinetto del Sindaco anche il quadro donato nel 1990 dagli eredi di Renzo Collura appositamente per tale destinazione. 

giovedì 23 febbraio 2017

A PROPOSITO DI UNA RECENTE SCOPERTA. Carmelo Falco dice la sua e pensa al suo osservatorio.



archivio e pensamenti: LE STELLE A RACALMUTO. Carmelo Falco e il suo osservatorio
Bisogna capire l'estrema vicinanza alla stella a quale "bombardamento" di raggi X sottopone questi pianeti e che campo magnetico hanno gli stessi e se hanno una atmosfera adeguata per la vita.

La cosa certa è che una stella così piccola e fredda ha una vita tra le più lunghe possibili come pure una estrema stabilità.

A pelle direi che è una scoperta clamorosa anche alla luce di una distanza estremamente ridotta per le distanze nell'universo.

Aggiungo un dettaglio: molte volte oggetti che orbitano così vicini tendono a "stabilizzarsi" su rotazioni sincrone (in parole povere mostrano sempre la stessa faccia) che non favoriscono molto la vita o meglio in risonanza orbitale.

Comunque sia ci sarà tanto da studiare e la cosa è oltremodo eccitante :>
Mi riprometto di riprendere Trappist-1 col mio telescopio. È di magnitudine 19, fattibilissima.
Penso che il nuovo James Webb Telescope potrà dirci moltissime cose sia per le sue dimensioni sia per la sua specializzazione nell'infrarosso ❤️

Viva la scienza astronomica!


Le schermate che seguono sono ricavate da: 
















Nel ringraziare per il richiamo ad un vecchio post e per la pubblicazione del commento alla recentissima scoperta di sette nuovi pianeti allineati dove forse è possibile la vita, Carmelo Falco ha fatto seguire, sempre su facebook, con tono colloquiale, alcune riflessioni che sviluppano e completano il precedente commento. Credo valga la pena proporlo anche qui.



Leggere da qui le lancette di un orologio a New York

di

Carmelo Falco

Grazie, Piero, per la risonanza.

In realtà si potrebbero dire altre cose importanti su questa scoperta e non è un caso che la NASA abbia dato così tanto risalto a questa scoperta.
Tra le cose che posso dire per integrare la mia opinione:

- questa giovane stella ha la massa critica appena sufficiente per innescare le reazioni termonucleari tipiche delle stelle. Questo le da estrema stabilità e la vita più lunga possibile per una stella.

- con buona certezza è una stella di seconda o terza generazione, lo dice il suo profilo spettrografico, per cui i pianeti che le ruotano attorno hanno una composizione chimica "ricca" simile a quelli del nostro sistema

- è un sistema molto vicino a noi, 40 anni luce sono pochissimi in termini astronomici. Pensa che questa stellina pur essendo così vicina ha una luminosità estremamente bassa. Nei fatti è un micro sistema solare, un sistema come il nostro in miniatura. O meglio un sistema gioviano un po' più grande;

Se mi chiedi una opinione riguardo alla presenza di vita posso dirti che questo sistema è troppo giovane per la vita evoluta e probabilmente è ancora in una fase in cui la stella si è stabilizzata da poco (ha un decimo della vita del nostro sole, ma vivrà molto ma molto più a lungo) come pure i pianeti che le ruotano attorno.
Tanto è vero che gli studi si concentreranno sulla presenza o meno di elementi propedeutici alla vita come ossigeno, acqua, carbonio, ecc

Aggiungo un ultimo appunto: ho quasi 40 anni e da ragazzo ricordo le pellicole, strumenti che oggi sembrano archeologia.

Allo stesso modo, con le dovute proporzioni, la ricerca istituzionale ha fatto dei passi in avanti inimmaginabili.

Riuscire a "leggere" un sistema dalle dimensioni simili a quello gioviano a una distanza di 40 anni luce è qualcosa che al solo pensiero mi fa sussultare e emozionare grandemente.
Non so se riuscite a cogliere la grandiosità di questi risultati ma credetemi sulla fiducia, è qualcosa di epocale.

Per farvi un esempio terra terra è come se con uno strumento posizionato in Sicilia riuscissi a leggere le lancette di un orologio a New York.

Un caro saluto a tutti.



-1:22