giovedì 28 luglio 2016

ZACCANELLO: JUCCA IN FIORE. Tra virtuale e reale

Pubblico questa immagine in omaggio a tutti gli amici in facebook che ieri l'hanno apprezzata
e a quelli che l'apprezzerano 
ma anche a tutti quelli che la troveranno gradita in google.
Non solo virtuale: alcuni amici e alcune amiche verranno ad ammirarla da vicino. 
Se nelle altre piante ci saranno frutti li raccoglieremo; faremo una capatina anche nell'orto.

Intanto, tra virtuale e reale, questi versi:

Nun sunnu lanci, nun sunnu spini,
sunnu pinsera, sunnu catini.
Lu suli nvirdicà, lu taliammu:
l'amici ad unu ad unu nni cuntammu.
P. C.
Non sono lance, non sono spine,
sono pensieri, sono catene.
Il sole inverdicò, lo ammiriamo:
gli amici ad uno ad uno ci contiamo.



mercoledì 27 luglio 2016

GRAZIE AD ANNE PER LA TRADUZIONE. Gradita posta da Stuttgart



Mi è arrivata posta e ho il piacere di condividerla.

Grazie ad Anne Christel Recknagel per la traduzione.

La poesia si trova nella raccolta Sicilia che brucia.










                                                                       A Leonardo Sciascia
                                                                       che ha amato i luoghi che amo.

Ti so
della mia terra,
voce che non si spegne
e voce di zolfara,
voce d'antichi mali
sei stato, voce amica
del paese, crestato
di colline, castelli
diroccati...
e cuori in pena
di sconfitti lontani,
sradicati emigranti
o a Mons o a Milano.
Lacerasti secoli d'abusi,
strappasti tele d'infamie assodate,
esaltando tenaci concetti
di chi soccombeva.
Ci serva almeno a monito
la Ragione additata:
che la storia è viscida
ed è come anguilla.
Va presa all'asciutto.

ANCORA SU SGARBI A RACALMUTO. Il racalmutese Giovanni Salvo gli scrive: c'è chi fa due parti in commedia?





screen shot: https://www.facebook.com/SgarbiVittorio/?fref=ts

Sgarbi viene, invitato, a Racalmuto e fa notizia, ma la fanno anche quelli che l'hanno invitato per essere stati gli stessi che, fungendo quasi da cerimonieri, senza nulla eccepire, hanno accolto con fare amichevole e familiare  la ministra Cancellieri ("Anna", per nome, la chiamava Cavallaro pubblicamente) che, con la sua presenza a Racalmuto, è venuta a solennizzare alla Fondazione Sciascia (chissà perché questa scelta e non al comune, senza la presenza del superstite consiglio di amministrazione, il vicepresidente o il direttore letterario a fare gli onori di casa),  è venuta a solennizzare il decreto di scioglimento del comune per mafia. 


Doppia notizia, dunque, nel Paese di Sciascia, una volta Paese del Sale, ribattezzato giornalisticamente Paese della Ragione. 
Anzi tripla, visto l'oggetto del dibattito: Feste religiose e "inchini" (il virgolettato è sul manifesto); anzi, quadrupla, visto che Sgarbi è stato, seduta stante, nominato ambasciatore della Strada degli Scrittori, il progetto portato avanti da Felice Cavallaro del "Corriere della sera", ormai in pensione, e consistente nel ribattezzare la ex  Seicentoquaranta i cui lavori di ammodernamento sono in corso da anni. 
Quintupla: per la proposta avanzata da Sgarbi di inserire nella Strada degli Scrittori anche i deliani Luigi Russo e Stefano Vilardo.
Ma anche sesta, se consideriamo che, ministro degli Interni sempre la Cancellieri, stessa sorte ha subito il comune di Salemi, sciolto per mafia, mentre sindaco era lo stesso Sgarbi. Furioso, per questo, e risentito, ritenendo la decisione errata e ingiusta. (Vedi: http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/07/sgarbi-non-centra-dopo-la-prima-ultima.html)



I racalmutesi assistono. Saranno frastornati dinanzi a cotante notizie? Vedono. Cercano di capire. Di quelli che vedono e cercano di capire, sognando una Racalmuto diversa, alcuni tacciono, altri commentano privatamente o in Piazza, passeggiando (atavica abitudine o rito ancestrale quasi un residuo dell'agorà dei greci), altri compitano sul web pensieri e riflessioni magari rileggendo Sciascia, come ha fatto Giovanni Salvo che ha scritto un commento, quasi un'accorata lettera, sulla Pagina facebook di Vittorio Sgarbi. E questa è un'altra notizia nella notizia: la settima... una passeggiata nel web.

Per fortuna che c'è il web, perché queste quisquilie (non solo racalmutesi o dei racalmutesi se consideriamo che Racalmuto è teatro sciasciano) potrebbero non interessare ai giornali e ai giornalisti, ai professionisti delle notizie, più o meno locali, impegnati in ben altro, in altre  visioni del mondo. 







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Racalmuto. Qui per dibattere di feste religiose e "inchini". Con Monsignor Michele Pennisi, vescovo di Monreale, e Nino Buttitta, antropologo. Modera Felice Cavallaro, giornalista del "Corriere della Sera".

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26 luglio 2016
Giovanni Salvo Caro Vittorio "mi inchino" alla Tua simpatia. Tu che sei stato a Racalmuto nel paese Scisciano del "vissi e mi contraddissi". Qui dove tempo fa', proprio come te, arrivo' guidato dalla stessa simpatica "Cavalleresca" compagnia che ti ha condotto nel paese detto Regalpetra, del sale, della ragione, di Sciascia il Ministro Cancellieri. 
Qui dove lo Stato, con voce rauca, venne a parlare ed agire "contro" la Mafia...allo stesso modo come fece in altri luoghi siciliani a Te cari. 
Io personalmente non ho mai capito se la Ministra, che ci battezzo' paese di mafia, con la sua timbrica gargarozza avesse, in quel frangente, torto o ragione.
Oggi con la tua gradita presenza in Citta', voluta dalla stessa gente che accompagno' qualche anno fa' la Cancellieri, mi sono sentito un po' Cretino, e comprenderai il perche'.
"È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia un cretino. [...] e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto, tutte le volte ci assalgono che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l'olio e il vino dei contadini." 
L. Sciascia

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ph ©piero carbone (fermo immagine del filmato)

martedì 26 luglio 2016

PERCHÈ PARLARE? PERCHÈ TACERE? Non sempre la miglior parola è quella non detta


Ma, il fatto che non mi ascoltassero, era una buona ragione per farmi tacere?
Raoul Follereau, La civiltà dei semafori

Editrice Nigrizia, Bologna 1972
traduz.: Silvia Maria Landi
Titolo originale, La civilisation des feux rouges

Per tutta la vita ha denunciato 
l'indifferenza, 
l'egoismo, 
la corsa agli armamenti, 
l'ineguale distribuzione delle ricchezze.

Ha invocato l'opposto. 

Chi doveva prenderlo sul serio?








lunedì 25 luglio 2016

POLEMICHE PER RENZO COLLURA? O PROPOSTE? Su Grotte.info (e dintorni)

Le polemiche si trasformino in carburante per il motore delle proposte!


screen shot dal sito

Grotte, 7 luglio 2016 - Serafina Marchetta 
Presidente del Consiglio Comunale


Milano, 7 luglio 2016 - Athos Collura

Racalmuto, 10 luglio 2016 - Enzo Sardo

Grotte, 14 luglio 2016 - Alfonso Provvidenza
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Grotte, 23 luglio 2016 - Lillo Agnello




Palermo, 23 luglio 2016 - Piero Carbone
screen shot dal mio profilo facebook

26 luglio 2016
http://www.grotte.info/ag/016/notiziario%202016.07.htm#26.07.16e


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