lunedì 11 luglio 2016

SOTTO IL PINO ALLO ZACCANELLO. Con Nino Di Chiara, tra passato e presente


Con Nino Di Chiara 
Domenica della Festa del Monte, 10 luglio 2016


Ricordando il gemellaggio tra Racalmuto e Castronovo di Sicilia del 1986 


In nome di una cara amicizia, 
dei giorni passati, dei giorni felici!
Don Carlos, Atto secondo, Quadro primo




domenica 10 luglio 2016

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE SCRIVE, ATHOS COLLURA RISPONDE. Iniziative giuste proposte nel modo sbagliato a Grotte per Renzo Collura


Questa non è polemica ma difesa della verità,
rispetto per Renzo Collura
amore per l'arte
per gli artisti
per Grotte.

Tecnicamente sono precisazioni
su ciò che viene prima e ciò che viene dopo.

*

Il Presidente del consiglio comunale di Grotte scrive al Sindaco e ai consiglieri.
Athos Collura, tirato in ballo, doverosamente risponde e precisa.

Tutto sul quotidiano on line di Grotte


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sabato 9 luglio 2016

CATRONOVO DI SICILIA E LO STINNARDU DI RAGALMUTO, NEL 1652. Un documento storico in una storica coincidenza



Spesso, quanto da Palermo mi reco in paese, l'amico Nino Di Chiara scende da Castronovo e ci incontriamo a San Pietro, al Casale o al posto di ristoro lì vicino, viene sempre con qualche amico, ieri, 8 luglio 2016, è venuto con Filippo La Barbera. 
Si finisce sempre col parlare di monumenti da salvare, di tradizioni da ripristinare, di memorie da rispolverare.  
Nino ha il sogno di far restaurare il Casale San Pietro da valorizzare e Filippo ha raccontato la sua esperienza con l'associazione culturale Al Kassar, ma l'attenzione questa volta è stata rivolta ai documenti che Nino mi ha portato con mia grande sorpresa, glieli aveva dati apposta per me l'avvocato Pietro Celauro perché mi aveva incuriosito un accenno, seppur fugace, all'obolo che nei secoli passati destinava  Castronovo a Racalmuto per lo stendardo. 



Ad una scorsa voloce si vedeva che si trattava di un "Rivelo che presentano gli spettabili Mario Gianlongo et Antonio Perdico giurati di questa città di Castronovo..." risalente al 27 settembre 1652. Ma la notizia più curiosa si riferiva proprio all'accenno che aveva fatto l'avvocato Celauro, tempo addietro, e cioè il pagamento di "onze 3 e tarì 22 al Trombetta del stinnardo di Ragalmuto e più onze cinque e dodici tarì... e poi onze 8 al Castellano del Castello più onze 12 alli nutrici di Bastardelli...". 



Si cercava di decifrare la grafia che si mostrava restia a rivelare il senso che teneva ben nascosto tra volute e abbreviazioni, quando nello stesso locale vedemmo entrare proprio l'avvocato Celauro. E' stato accolto con festosa cordialità tra lo stupore di tutti per l'inaspettata sorpresa. Si parlò del documento e di tanto altro ancora che rimandava ai rapporti  tra Racalmuto e Castronovo tramite personaggi racalmutesi residenti a Castronovo: la conclusione fu la promessa di incontrarci di nuovo per visionare il testamento della vedova di Paolo del Carretto.


Ma un'altra sorpresa è stata la coincidenza dell'incontro  a San Pietro di me racalmutese con amici castronovesi proprio nel giorno in cui a Racalmuto, durante la Festa della Madonna del Monte, ci sarebbe stata la celebrazione  del trentennale del gemellaggio tra Racalmuto e Castronovo di Sicilia. Quando si dice "le coincidenze".





TRENT'ANNI DOPO O DOPO TRENT'ANNI? Recita per il gemellaggio di Racalmuto con Castronovo di Sicilia


Dopo trent'anni... ci ritroviamo con Giuseppe Caruso a Racalmuto nel giorno del trentennale del Gemellaggio con Racalmuto: nel 1986 interpretava Fernando, ora invece ha interpretato il Principe Gioeni di Castronovo appunto, un ruolo che anch'io ho interpretato fin dagli inizi della Recita. Un ruolo premonitore:avrei stretto amicizia cn tanti Castronovesi negli anni. Ricordi su ricordi, quella volta il conte Ercole Terzo del Carretto venne interpretato da Gigi Scimè. Quanti, con entusiasmo giovanile, ci siamo cimentati!


ph ©Angelo Cutaia

ph ©Angelo Cutaia




Il sindaco di Racalmuto Emilio Messana
 con l'assessore alla cultura Calogero Colletto
 in rappresentanza del comune di Castronovo di Sicilia





giovedì 7 luglio 2016

DA QUESTI PENNELLI, DA QUESTI COLORI... UNA BANDIERA. Come un rito, a Racalmuto

Come sarà quest'anno la novella bandiera, 
pugnacemente contesa, 
del Ciliu di li Burgisi (Cero dei Borgesi)?

Si deve aspettare il sabato della Festa del Monte, fino alla pigliata di la bannera,  
alla presa della bandiera, 
per saperlo.


Allestita con perizia, cura e devozione,
come un'icona bizantina



La bandiera del 1966
Le "Bandiere" dei vari anni sono esposte nelle sale del Castello Chiaramontano
pag. 131




Il manifesto per la pigliata di lu Ciliu di quest'anno
Manifesto a cura dell'Associazione "Lu Ciliu di li Burgisi-Racalmuto".
L'omonimo Gruppo su facebook: 


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