martedì 14 giugno 2016

"SUL FINIRE". Dialogo di Smaragdos con Birribaida




Birribaida di Misilindo: 

Com'è andata a finire? 

Smaragdos:

 A finire!

Birribaida:

Ma sembra un fiore?

Smaragdos:

Sembra. Ma carciofo era! E carciofo è!

Coraldo, Marzuchi & Jacovino, Passeggiando con Smaragdos. Parainedito

lunedì 13 giugno 2016

L'IRRESISTIBILE FASCINO DEL CEMENTO. Ma non sempre il fascino... preserva le rupi

archivio e pensamenti: L'ALLARME DI ANGELO CUTAIA PER LA RUPE DEL BASTIONE. Il cemento non cancelli le pietre del passato


Birribaida di Misilindo: Com'è andata a finire? 

Smaragdos: A finire!

Coraldo, Marzuchi & Jacovino, Passeggiando con Smaragdos. Parainedito




DALLE PIETRE DICHIARATE PERICOLANTI 














AL  CEMENTIFICANTE PIETRIFICATO.
Giudicate voi.















A  CHE COSA SONO SERVITI I CONTRIBUTI CRITICI DEI CITTADINI?



Ecuba:
Tacere? Non tacere? Lamentarsi? Di che? 

Euripide, Le Troiane, scena III 


ph ©piero carbone

domenica 12 giugno 2016

IN VIRTUALE DIALOGO (ANCHE CON GLI ANONIMI)




Ringraziando, desidero condividere con tutti, in virtuale dialogo, i generosi riscontri, non solo in termini numerici, si capisce, anche con gli Anonimi che, pur se autori di commenti non firmati, e ultimamente con commovente assiduità, onorano il blog delle loro visualizzazioni.


Ecuba:
Tacere? Non tacere? Lamentarsi? Di che? 

Euripide, Le Troiane, scena III 


MEGLIO NON VEDERE? Una poesia inedita. "Forsi è la cuscenza chi farsìa"




Forsi è la cuscenza chi farsìa



A chi censura,
 a chi omette,
 a chi maldigerisce
la verità.


A tia
ca talìi e un vidi.
A tia
 ca ascunti e un sienti.
A tia
ca ammucci tuttu
e mancu ti nni pienti.

Uorbu ciapànu,
è miegliu ca nun vidi
pirchì si mi vidissi
la cuscenza
ti rinfacciassi tutti li piccata
c’a’ fattu comu un Giuda
chi tradisci.

Hiaccàti li campani
pi la missa ti pàrinu
o cordi di chitarra
lassati lienti pi nun si lassari.

Lu stessu arzìanu li cordi sdillintati.
Nun sunnu senza suonu, li campani,
e forti lu battagliu battaglìa.

Ma tu si surdu? No!
Ci sienti, eccomu!
 E’ sulu la cuscenza chi farsìa.

Giovedì 3 luglio 2014
©piero carbone 








A te, / che guardi e non vedi. A te, / che ascolti e non senti. / A te, / che sottaci tutto e manco te ne penti. // Orbo e straorbo, / è meglio che non vedi / perché se mi vedessi / la coscienza / ti rinfaccerebbe tutti i peccati / che hai commesso come un Giuda / che tradisce. // Fesse le campane / per la messa ti sembrano, / o corde di chitarra / lasciate lente per non  spezzarsi. //  Ugualmente stridono le corde lasse. / Non sono senza suono , le campane, /  e forte  è il battagliare del battaglio. / Ma tu sei sordo? No! / Ci senti, eccome! / E’ soltanto  la coscienza che vacilla.

testi e foto ©piero carbone

sabato 11 giugno 2016

NEL NOME DI RITA ATRIA A SCIACCA, DOMANI

ECUBA 
Su, misera, solleva la testa. Su la gola da terra: Troia ormai non c'è più. 
Più non c'è la sua regina. La sorte è mutata. Rassegnazione. Naviga ora il tuo mare. 
Euripide, Le Troiane, III Scena










VOCE ANONIMA
Ecuba, Ecuba, che dici? Che gridi? Dove va il suono delle tue parole?
IV Scena






CORO
 Per mare sarò trascinata via, lontano dalla mia terra?
ECUBA
Non so. Ma la immagino, la sento, la sciagura.
IV scena




Foto e immagini dai profili facebook:
Associazione antimafie "Rita Atria": presidio di Sciacca
Quello che che le donne (evento)
Liceo classico "Fazello" di Sciacca
Salvatore Terranova
Piera Lo Leggio