martedì 24 maggio 2016

NELLE "PARROCCHIE DI REGALPETRA" C'E' ANCORA RACALMUTO?

Dai punti esclamativi ai punti interrogativi


"Racalmuto, negli anni '50, era un'astrazione: come oggi, anche se diversamente. [...]

Ma il paese è la concretezza del tempo che scorre: un'idea, un incrociarsi di disegni individuali che sono diventati un'identità collettiva stabile eppur sempre in divenire, fatta di cose, episodi, parole. 
E' questo che, a metà degli anni '50, Le parrocchie di Regalpetra tentano di afferrare? di fissare sulla carta stampata?

Sì e no.

Sì, perché la gente di Racalmuto è presente nel libro.
No, perché..."

Claude Ambroise, Il grande prisma (1997)




"L'Ora", mercoledì 11 luglio 1990:

 Claude Ambroise,
 Gesualdo Bufalino,
 Antonio Di Grado e
Natale Tedesco

 a Racalmuto per Regalpetra

Letture di Mariella Lo Giudice






lunedì 23 maggio 2016

OGGI 23 MAGGIO: DA RICORDARE. ALTRIMENTI... Anniversario dell'attentato di Capaci a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e alla loro scorta






in The Poet Sings For All / Lu pueta canta pi tutti, Legas 2014. 
Traduzione in inglese di Gaetano Cipolla

IN NOME DEL PADRE. Testimonianza di Athos per Renzo Collura. Auspice Philipe Daverio. Per la mostra di Pavia






Dal catalogo della mostra 
Renzo Collura (1920-1989):



IN NOME DEL PADRE: PERCHÉ NO?
di 
Athos Collura

Nel 2013 si è tenuta presso il Museo del Castello Visconteo di Pavia la mostra antologica che ripercorreva i miei cicli tematici e le ricerche stilistiche fino alla mia ultima stagione creativa. Ne scrivo unicamente per poter manifestare, pubblicamente, tutta la mia gratitudine per l’evento che, oggi, Pavia presenta presso lo splendido e prestigioso spazio espositivo del Broletto. 

L’amico Philippe Daverio, visitando allora la mostra, mi suggerì di presentare, nella stessa città di Pavia, recettiva e quanto mai sensibile alle ricerche culturali, le mie stesse “radici”. Fu un’esortazione all’azzardo di presentare non già i miei acerbi esercizi juvenilis, quanto la mia appartenenza di sangue al mondo artistico. Questo si traduceva semplicemente nella rivelazione della figura di mio padre, il pittore Renzo Collura. Grazie all’acuta intelligenza e lungimiranza della direttrice dei Civici Musei di Pavia, la dottoressa Susanna Zatti, è nata l’idea di questo evento che ripercorre il tempo della storia di padre in figlio. È amore filiale, certamente. È amore per la pittura, naturalmente. 

Ma è anche amore per la libertà e per l’impegno sociale e individuale che sempre l’arte esprime. Credo che ciò abbia corrisposto, in qualche modo, al desiderio dell’Amministrazione Comunale di Pavia che, in questo ritorno dal figlio al padre, intende esaltare il valore universale della polis. 

Debbo ancora esprimere un ringraziamento al Sistema Museale Pavese che ci ha accolto e che ci consente così di godere della prima mostra retrospettiva dedicata a mio padre Renzo. 
Questa esposizione, perché no, viene finalmente a colmare una lacuna perpetrata da troppo tempo dalla sua terra natale.

 

IL MONDO MAGICO DELLE IMMAGINI
di 
Philipe Daverio 

La danza macabra continua anche oggi nello studio di Athos Collura, uno dei tanti siciliani rifugiati a Milano, dove oggi lavora. Suo padre Renzo è arrivato a Milano solo con le opere perché dalla Sicilia non si era mai mosso. 
La sua terra l’ha raccontata però con quello spirito specifico che ritorna fino in fondo nella psicologia della danza macabra. 

I siciliani sono per natura loro barocchi, macabri e pasticceri, con le loro architetture folli e le loro processioni inarrestabili. 
E questo curioso Renzo Collura aveva lo stesso coraggio delle vere danze macabre, perché anche lui ci rimette, nel teschio, l’immagine forte del prelato e del giudice e dell’uomo di potere, e lo vive come un confronto, quello della morte, con l’altra parte dell’esistenza: la vita e il suo peccato.

Nell’inferno inventato dal figlio ricompaiono le scene create dal padre: il carabiniere, il suonatore di trombette, il teschio e il battitore di tamburo. 
E attorno a questo confessionale è nato un piccolo miracolo, perché i quadri fuggiti dalla Sicilia hanno fatto ricongiungere il padre e il figlio, e la tonalità cromatica dell’uno e dell’altro risultano analoghe in maniera imbarazzante.







domenica 22 maggio 2016

Link del Link: NON C'È PRESCRIZIONE PER LE SCORRETTEZZE. Visualizzazioni e involontari supporters

archivio e pensamenti: Link: NON C'È PRESCRIZIONE PER LE SCORRETTEZZE.



Per le visite al mio blog, grazie sempre a tutti per l'attenzione, non fo per dire (e grazie anche all'autore del commento anonimo (che non pubblico poiché riproporlo non gli farebbe onore) per avere contribuito alle generose visualizzazioni di ieri.


screen shot

screen shot

DOPPIO RITROVAMENTO INTORNO ALLA MADONNA DEL MONTE. Precisazioni



Mi dispiace che sul mio conto vengano sciorinate sequenziali accuse su facebook e riportate sul personale blog "Contra Omnia"  ( http://contraomniaracalmuto.blogspot.it/…/si-in-questo-sono…senza il commento che ha pubblicato l'interessato. 
Provvedo qui:
Casco dalle nuvole nel vedermi attribuito infondatamente l'opposto di ciò che mi ripromettevo: nessuna intenzione offensiva, nessuna correzione professorale, né allora né oggi, mi interessano i fatti e nei fatti ci stava e ci sta soltanto riconoscere il merito di una scoperta, il libretto del 1764 "Lu Nobili Conti di chista Cuntìa". 
Non credo sia un torto riconoscere i meriti altrui, nella fattispecie di Angelo e Calogero Taverna. Le scorrettezze semmai sono state attribuite ad altri mi pare e, vere o non vere, sono altri che dovrebbero risponderne. 
Infine, la frase riportata "Taverna, dopo trent'anni di studi, contesta tutto e tutti" semplicemente non è mia, ma l'ho trascritta dal sito dove era riprodotto il testo del libretto. 
Bisognerebbe risalire all'autore del testo pubblicato sul sito che io, per vaghezza e documentazione, ho citato, scaricato e stampato. 
Ne allego copia.


Infine, nessuna "riesumazione" artifiziosa ma semplicemente la notizia della riproposizione di un mio vecchio post sul recentissimo numero 91 di Lumìe di Sicilia, valevole per giugno 2016 (serie online). Più attuale di così?





Il post incriminato:




ARCHIVIOEPENSAMENTI.BLOGSPOT.COM|DI PIERO CARBONE