Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
martedì 22 marzo 2016
lunedì 21 marzo 2016
È PRIMAVERA, UNA POESIA FERMA LA GUERRA. "E vui durmiti ancora"
Scrive Santi Correnti:
"Sul fronte della Carnia, durante la prima guerra mondiale, una sera, al chiaro di luna, un giovane soldato siciliano intonò la canzone.
Il silenzio che aleggiava dava voce solo alle note della mattinata.
Al termine dell'esecuzione si sentirono le espressioni di apprezzamento degli avversari austriaci: non arrivarono a capirne il senso, ma rimasero incantati dalla bellezza della musica".
Sarà stato vero?
Se le cose non sono andate proprio così è bello immaginarlo: la poesia, la musica, i sentimenti, fanno cessare, anche se per poco, la guerra, le ostilità, la morte.
In ogni caso, così riferisce l'aneddoto Santi Correnti sulla Rivista Siciliana, e così lo riporta Marco Scalabrino nel suo saggio su Giovanni Formisano, l'autore della canzone che ha fermato anche se per un breve spazio di tempo le armi nella prima guerra mondiale.
Fiorello e Andrea Bocelli
https://www.youtube.com/watch?v=qZOddoTtnAQ
Quest'altro aneddoto è riferito da Giovanni Formisano Jr.
in Marco Scalabrino, Giovanni Formisano. Poeta e Commediografo, Edizioni Drepanum, Trapani 2012
domenica 20 marzo 2016
3. I "QUADRI PARLATI" DI RENZO COLLURA. Sale e zolfo
Con la serie dei "Quadri parlati" si vuole marcare l'attesa di un grande evento che avrà luogo prossimamente ai Musei Civici di Pavia presso il Castello Visconteo: protagonista, l'opera pittorica di Renzo Collura.
Finalmente!
Come siciliano, amante dell'arte, amico ed estimatore di Renzo Collura, con riconoscente gioia, ai promotori dell'evento, ai suoi sostenitori, agli operatori culturali dei Musei Civici, unitamente ad Athos, mi sento di dire: Grazie.
Il soggetto: colate di giallo zolfo frammiste a impurità terrose.
Sulla bianca superficie salina - il bianco sale: sale che condisce, sale della terra, dell'intelligenza, che esaspera le carni sulle ferite o le lenisce nei pediluvi - si allunga indicativamente l'ombra di un panciuto campanile.
E' quello dell'amata chiesa del Monte.
Finalmente!
Come siciliano, amante dell'arte, amico ed estimatore di Renzo Collura, con riconoscente gioia, ai promotori dell'evento, ai suoi sostenitori, agli operatori culturali dei Musei Civici, unitamente ad Athos, mi sento di dire: Grazie.
Renzo Collura, "Sale e zolfo" (olio su tela, cm. 60 x 50, 1989)
Sulla bianca superficie salina - il bianco sale: sale che condisce, sale della terra, dell'intelligenza, che esaspera le carni sulle ferite o le lenisce nei pediluvi - si allunga indicativamente l'ombra di un panciuto campanile.
E' quello dell'amata chiesa del Monte.
Dal catalogo
“Renzo Collura. Memorie e fantasmi”, Racalmuto 1990,
a cura di Piero Carbone, Athos Collura, Nicolò D'Alessandro
Gli altri "quadri parlati"
1
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/02/1-i-quadri-parlati-di-renzo-collura.html
2
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/02/2-i-quadri-parlati-di-renzo-collura.html
1
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/02/1-i-quadri-parlati-di-renzo-collura.html
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http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/02/2-i-quadri-parlati-di-renzo-collura.html
sabato 19 marzo 2016
LA LINGUA DEL VENTO. Oltre quel desiderio di Rosa Vacante da Calamonaci
Chissà se a distanza di tempo si sarà realizzato il desiderio di Rosa Vacante di scrivere un libro di favole. Mi auguro però che nel frattempo abbia continuato a soffiare il vento della poesia, in dialetto siciliano o in lingua italiana non importa, perché il vento non ha lingua e trasporta tutte le lingue. Come la poesia.
Poesia di Rosa Vacante
Traduzione di Saro Marretta
in
Ciao Sicilia! Ciao Berna!, Massimo Lombardo editore, Agrigento 2004
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