mercoledì 5 giugno 2013

MAREDOLCE VESTITO A FESTA



Sono arrivati, gli italo-americani, nel bel mezzo delle manifestazioni organizzate dalla scuola "Quasimodo-Oberdan" di Palermo. 


C'erano percussioni canti ballate, esibizioni di capoeira di jujitsu, mostre di macchine parlanti quadri pietre e bastoni intagliati manufatti degli alunni, esposizioni  e testimonianze delle associazioni "Castello di Maredolce" "al Qudz" "Addio Pizzo" "Libera" Navarra editore,  dei genitori di Antonino D'Agostino vittima di "cosa nostra",  di "Guerrilla Garden" che ha piantumato alberi di olivo,  e si potevano anche degustare gelati artigianali e il couscus vegetariano di Fateh.


Il castello di Mardolce per un pomeriggio si è animato festosamente di colori di suoni di voci. 


Sembravano increduli gli americani, ma anche tanti palermitani che sconoscevano il Castello di Maredolce o non lo conoscevano come magica location per manifestazioni culturali. 


In questa cornice il professore Gaetano Cipolla, della  St. John's Univesity di New York, presidente della Organization Promoting the Language and Culture of Sicily "Arba Sicula", ha fatto dono ufficialmente alla scuola della grammatica Learn / Mparamu lu sicilianu in versione cartacea e in dvd.


I ragazzi hanno illustrato il Castello di Maredolce  in inglese, quale omaggio alla comunità anglofona, e in siciliano per ribadire l'importanza delle nostre radici e ringraziare il professore Cipolla per tutto quello che vien facendo per affermare la dignità della "lingua" siciliana.


Ad accogliere gli amici americani c'era anche una delegazione bagherese formata dal pittore Carlo Puleo, il fotografo Nino Bellia e il giornalista Giuseppe Fumìa,  i quali prossimamente accoglieranno, nel singolare tour, gli amici americani dalle loro parti: Aspra, Santa Flavia, Mongerbino.













martedì 4 giugno 2013

DA NEW YORK A PALERMO E DINTORNI


Partono da New York, fanno scalo a Roma e sbarcano a Palermo. Qui visitano i monumenti cittadini, quelli dei dintorni e concludono questa prima tappa palermitana incontrando i local members of Arba Sicula: artisti, giornalisti, scrittori, poeti... dopodiché fanno lo stesso in altre località siciliane della Sicilia occidentale e orientale: Marsala, Mozia, Agrigento, Sciacca, Siracusa, Piazza Armerina, Villa del Casale, Ortigia,Taormina, Acicastello, Etna, Catania, qui il tour si conclude con un altro volo per Roma fino a New York.  E' un periplo di riappropriazione dell'isola con attraversamenti classici e penetrazioni capillari nel suo entroterra. 

Appuntamento o rito che si ripete quasi come un pellegrinaggio o laica liturgia da ben 19 anni. L'officiante ispiratore-animatore è un singolare personaggio sicuramente carismatico.  

Di una tappa del  tour dell'anno scorso ce ne dà un dettagliato ragguaglio Giuseppe Fumia. 

Da far valere come augurale viatico e caloroso benvenuto al tour di quest'anno che inizierà oggi con la tappa fuori programma al Castello di Maredolce. P.C.




Un gruppo si siculo-americani riscopre la Sicilia
di Giuseppe Fumia

"L'avevano promesso l'anno scorso e hanno mantenuto la parola. Un gruppo di siculo-americani, guidati dal professore Gaetano Cipolla, uno dei piu' illustri emigrati negli Usa, sono stati ospiti nella nostra zona martedi' 6 giugno.

Sono arrivati a Palermo il 4 giugno e resteranno in Sicilia fino al 15 dello stesso mese. Quasi tutti fanno parte di "Arba Sicula", una societa' internazionale che si propone "di prisirvari, studiari,e promoviri a lingua e a cultura siciliani".
 


Ogni anno, tra la fine di maggio e giugno, gli associati, ma anche molti simpatizzanti, ritornano in Sicilia per ritrovare le radici, per abbeverarsi alla fonte primigenia. 

Li guida appunto Gaetano Cipolla, docente di Lingua e Letteratura italiane nella St. John's University di New Jork, editore della rivista "Arba Sicula" che pubblica poesie, saggi e notizie della Sicilia e della comunita' siculo americana, in inglese e con traduzione siciliana a fronte. 

Per Cipolla il ritorno in Sicilia e' un insopprimibile bisogno dell'anima che riesce a contagiare, non solo a quegli americani figli di emigranti, curiosi e qualche volta bisognosi di conoscere le radici di genitori e nonni, ma anche a gente che con la Sicilia non ha alcun legame.

La passione per la cultura e la lingua siciliane in Cipolla, detto Mister Sicily, emigrato negli Usa nel 1955 da Francavilla di Sicilia, un paesino vicino a Taormina, ha inizio quando ritorna per la prima volta nell'Isola dopo 14 anni di assenza. Si rende conto di non essere in America un americano e di non essere piu' italiano in Italia. 

Da questa crisi Cipolla prende coscienza della propria identita' culturale e comincia a studiare la Sicilia e a tradurre i testi dei maggiori poeti e scrittori siciliani, convincendosi non solo che i poeti sono i migliori ambasciatori di un popolo ma che non si debba perdere la lingua propria perche', come sentenziava Ignazio Buttitta,"un popolo che perde la lingua addutata dî patri",diventa povero e schiavo degli altri.





Il gruppo di siculo-americani al seguito del professore Cipolla e' venuto quindi in Sicilia, prima a Palermo, e poi e' andato in giro per l'Isola ad inebriarsi di sole, di mare, di bellezze architettoniche e artistiche. 
Nell'Isola hanno ritrovato gli amici di sempre, primi fra tutti i maestri Carlo Puleo e Nino Bellia, che negli anni passati sono stati a loro volta ospiti degli americani, e vari altri illustri esponenti della societa', della cultura e dell'arte siciliane. 

Tutti ospiti a villa Cefala' a Santa Flavia dove si sono dati convegno per un bel simposio. C'erano Ignazio Apolloni, poeta, narratore, scrittore di favole e fiabe; Federico Vaccaro, poeta ironico e giornalista; Giuseppe Sciano', appassionato sicilianista che si batte per il riscatto dell'Isola; Ugo Zingales, Poeta,scrittore, giornalista, fondatore dell'Asla (Associazione Siciliana delle Lettere e delle Arti) e c'era pure il maestro Carlo Puleo che di Cipolla e di Arba Sicula e' amico da sempre, i poeti Piero Carbone, Salvatore Di Marco, il professore Umberto Balistreri, presidente nazionale dei Gre, Nicolo' D'Alessandro, grafico e scrittore. 



Tutti insieme in una grande sala, dove da qualche mese spiccano alle pareti, in mostra permanente, le tele di Calo Puleo, dopo la cena sono stati protagonisti di una simpatica agape durante la quale ciascuno ha detto la propria, declamando una poesia o accennando ai programmi futuri. Lo stesso Gaetano Cipolla si e' incaricato della traduzione in inglese per gli amici americani.
Spettacolo nello spettacolo Paolo Zarcone e Francesco Maria Martorana con la loro esibizione dal forte impatto emotivo. 
Gli amici sono rimasti ammirati e rapiti sia nell'ascoltare il canto folk di Paolo con la rappresentazione di "Li pirati a Palermo" e la leggenda di "Colapisci", sia nell'osservare il magico movimento delle mani di Francesco che facevano vibrare le corde della sua chitarra.
L'appuntamento nella nostra zona e' per la primavera del 2013".
                                                                                               
Articolo pubblicato su "Il Settimanale di Bagheria", 11 giugno 2012






Ringrazio Nino Bellia per avere messo a disposizione le foto qui pubblicate che anch'io vedo con mia sorpresa per la prima volta.

Anticipazioni sulla tappa al Castello di Maredolce:








lunedì 3 giugno 2013

MAREDOLCE PARLA INGLESE




Caro Piero
Sono lieto di annunziarti che la mia grammatica del siciliano è in stampa. Avrai visto su "Sicilia Parra," che spero ti sia arrivata, l’annuncio dell’evento che per "Arba Sicula" rappresenta un momento importante e cioè la pubblicazione di una grammatica fatta apposta per l’insegnamento all’università e anche alle scuole superiori. E’ un testo unico di 336 pagine molto diverso da quello che esiste in giro, non solo per l’approccio metodologico moderno ma per i contenuti. Appena arrivano le copie stampate, te ne manderò una.

Se ricordi quando uscì il ibro di Bonner abbiamo fatto dono di 20 copie alla tua scuola. Vorrei fare qualcosa di simile quest’anno durante la nostra annuale escursione che ci vedra’ a Palermo dal 4 al al 6 giugno. Vorrei coinvolgere le autorità magari Leoluca Orlando che mi conosce o il presidente della provincia. Che ne dici?
Fammi sapere.
Un abbraccio
Gaetano

Così mi scriveva il 31 gennaio scorso da New York il prof. Gaetano Cipolla. Detto, fatto. Ed ecco il programma.


Caro Gaetano,

anche questa volta ho trovato grande sensibilità e disponibilità nella scuola dove insegno, da parte del Dirigente, dei colleghi, entusiasmo e curiosità da parte dei ragazzi. Una grammatica del siciliano scritta in inglese per l'Università e i Licei con la metodologia più avanzata è sicuramente un fatto significativo, una notizia, giornalisticamente parlando.


E come non ricordare quando abbiamo presentato la grammatica del Bonner?


Quella volta, nel giugno del 2002, le scuole coinvolte furono addirittura due, le scuole medie palermitane "Quasimodo" e "Cocchiara-Vittorio Veneto" dirette rispettivamente dai presidi Pier Franco Rizzo e Calogero Mendola oriundo racalmutese. Anzi, tre, perché il poeta Pino Giacopelli ci ha accolti a Monreale coinvolgendo il locale Istituto d'arte "Mario D'Aleo" che fece dono al sodalizio "Arba Sicula" di un bellissimo mosaico  mentre i ragazzi recitarono Una, rui e tri e altre filastrocche in siciliano e in inglese da te pubblicate su "Arba sicula" e tradotte.

Vice' Vice',
rapi a porta
e vidi cu cc'è.
Cc'è Mastru Antuninu,
chiddu chi sona
u viulinu.
-Say, Chere, o Chere, 
open thè door and see who is there.
--Master Antonino's there, 
thè one who plays 
thè violin at thè fair.


Iddu:
—Rusinedda 'ncincirinciò, dimmi 
quanta pampini cci su' nnò basilico.
Idda:
— E tu, fìgghiu di re 'ncurunatu, dimmi 
quanta stiddi ci su' nnò stiddatu.

He:
I say, little Hazel,

how many leaves are there
inaplantofbasil?
She:
And you son of a crowned king,
how many stars shine in thè spring?

Ho trovato nel mio archivio qualche foto della sortita monrealese.





In conclusione hai accolto tra i local members of Arba Sicula una rappresentanza delle due scuole al Grand Hotel et des Palmes . 
Di quell'incontro con le scolaresche ne facesti un lusinghiero resoconto su "Sicilia parra"  e lo hai ricordato  spesse volte in varie interviste ora pubblicate in rete. 


Speriamo che anche questa volta sia una bella e significativa esperienza.

Voglio infine ricordare le forze con le quali è stato voluto e organizzato questo nuovo evento: il dirigente Vito Pecoraro, il Presidente dell'Associazione "Maredolce" Domenico Ortolano,  le colleghe Maridina Saladino, Emma Nicosia, Nancy Luppina, Rosaria  Lo Porchio, Donatella Lombardo, Mariella Ferraro, Giusi Ranucci, Valentina Messina, Mariella Vinci, Giada Miriana e i colleghi Vincenzo Di Salvo, Mario Veca, Sergio Gambina. Artisti, enti ed associazioni si sono fatti coinvolgere ben volentieri dalla nostra proposta per rendere la manifestazione più ricca e festosa.  

Links correlati:
Recensione di Marco Scalabrino della grammatica Learn sicilian Mparamu lu sicilianu:

Il Castello di Maredolce, sede della manifestazione: