martedì 22 ottobre 2019

COME FOTOGRAMMI DI UNA PELLICOLA. Suggestioni di Maria Concetta Armetta a proposito del racconto L'uomo che ebbe due funerali



Come fotogrammi di una pellicola
di Maria Concetta Armetta







“… l’accompagnamento al cimitero con la banda municipale e la presenza della confraternita della Misericordia e delle orfanelle che avrebbero cantilenato il Requiem aeternam mentre reggevano i giummi ai quattro lati della carrozza di prima classe”. 

Una poltrona di velluto amaranto, un pubblico rapito e le scene di una Sicilia quanto mai attuale che scorrono sullo schermo di un cinema… questa, la mia sensazione alla lettura delle pagine di “L’uomo che ebbe due funerali” di Piero Carbone.

Come fotogrammi di una pellicola, l’autore conduce per mano il lettore tra i personaggi del testo, tra semplici descrizioni ed efficaci dialoghi.

Sembra quasi di “esserci” tra quei vicoli, tra le parole e gli sguardi di quella gente, che è la mia gente.

Cruda realtà tra le righe del racconto, un protagonista presente, anche se defunto, causa di azioni e inaspettate conseguenze...

Desiderio, infine, di restare immersi nella storia per scoprire emozioni e sensazioni dei personaggi, realisticamente non lontani dal nostro presente.

Un plauso all’autore.



ph ©pierocarbone

lunedì 21 ottobre 2019

DIARIO. Il mio Sciascia al ministro Peppe Provenzano




da fb
  • Giovanni Salvo ...e tocco' comprare una lampada nuova.
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  • Eduardo Patito Spero che Anche Lui come gli altri solo “Parole, Parole, Parole......”
  • Salvatore Falco quanti di questi sono passati da racalmuto!!!!!! NEMMENO UNO SI RICORDA DI QUALCOSA PROMESSO...........FANNNNNNO PENA TUTTI. I FATTI ZERO....
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    • Piero Carbone da Racalmuto Capisco che la storia non ci fa essere tanto ottimisti con le passerelle dei politici a Racalmuto, ma le foto non documentano l'ennesima passerella a Racalmuto perché siamo a Milena o Milocca dove il ministro si è recato in quanto milocchese. Vista la prossima ricorrenza sciasciana, alla quale il ministro è stato invitato dall'amministrazione, ho voluto, autonomamente, donargli Il mio Sciascia, che vuole essere un contributo alla contestualizzazione di Sciascia in rapporto al suo paese e viceversa. Alla fine dell'incontro pubblico, nella fugace conversazione che abbiamo avuto, abbiamo solo accennato a Borges a proposito di Sciascia. Ringrazio l'amico Giuseppe Guagliano per avermene dato l'occasione



sabato 19 ottobre 2019

IL SILENZIO DEL BLOG. Lavori in corso

Mi rivolgo a quanti in questi giorni hanno visitato il blog e lo hanno trovato silente.
E' accaduto semplicemente che l'accavallarsi di diversi impegni non mi ha permesso di dedicare il tempo e le cure necessarie per aggiungere altri post.
Ma il silenzio non è stato improduttivo. Spero a presto annunciare belle novità.

mercoledì 9 ottobre 2019

EDITH DE LA HÉRONNIÈRE A RACALMUTO. Un personale ricordo della mostra itinerante "In fondo agli occhi"

Un emozionante ricordo sollecitato dalla visita a Racalmuto in questi giorni di Edith de la Héronnière, autrice del Diario siciliano. Dal vulcano al caos (edizione italiana a cura de L'ippocampo 2004) che così inizia: "Questo diario, in certo qual modo, trae origine al fianco di Arturo a Roma una sera d'ottobre..."


Antonino Masone, direttore del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Agrigento, mi fotografa accanto al ritratto realizzato da Arturo Patten nel 1996 in occasione della inaugurazione della mostra da lui curata al Museo Archeologico Regionale "San Nicola" - Agrigento il 17 dicembre 2005.
La mostra è stata in seguito replicata in diversi posti, in Italia e all'estero.


Arturo Patten
 In fondo agli occhi
 (edizioni / passaggio, 2005)







 






Traduzioni a cura del Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile. La traduzione del testo di Edith de la Héronnière è di Vera Verdiani


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